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Discussione: CINEMA - I premi OSCAR 2010: discutiamone insieme ...

  1. #41
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    Riferimento: CINEMA - I premi OSCAR 2010: discutiamone insieme ...

    Citazione Originariamente scritto da prescy Vedi messaggio
    anche qui forse sbagli termine per descrivere la cosa, Il Nastro Bianco è un gran bel film però non avendo ancora visto El secreto de sus ojos non posso esprimere un giudizio obiettivo
    bah, per me la sconfitta del film di Haneke, a mio avviso il suo migliore dai tempi di "Funny Games", resta la maggior sorpresa di questi Oscar
    sono proprio curioso di vedere il film vincitore perchè a me "Il nastro bianco" è piaciuto davvero molto

    E' cinema d'autore allo stato puro: lucido, spietato, rigoroso, minimale e con una fotografia da urlo

    per certe cose mi ha ricordato il Bergman di "Come in uno specchio" (il senso di attesa angosciante e la splendida fotografia in bianco e nero che sembra quasi cesellare i tratti dei personaggi), per altre il Pasolini di "Salò" (la descrizione asettica dei meccanismi del Potere usando come modelli un microcosmo chiuso e delle figure archetipo). Non voglio scomodare paragoni azzardati, non è certo il caso, ma voglio solo evidenziare alcune associazioni immediate che mi sono venute in mente guardando il film. Questo per far capire che è un film "colto", girato con maestria e con un approccio tipico del grande cinema d'autore europeo
    Il suo aspetto più interessante è il focalizzarsi su un periodo storico spesso trascurato, ovvero gli albori delle ideologie naziste, la nascita di quei semi d'odio che poi incendiarono il mondo intero. E' un film bellissimo, diretto magnificamente, che si merita un 8,5 pieno.
    Avrei scommesso sulla sua vittoria e invece....

    Citazione Originariamente scritto da prescy Vedi messaggio
    è già niente di più vero, però va anche detto le epoche di 2001 Odissea nello Spazio e di Alien, ne cito due a caso ma molto significativi, cinematograficamente vivevano tempi molto migliori con una maggiore e valida concorrenza quindi alla fine se han vinto solo l'oscar per gli effetti speciali la cosa può anche starci, poi 2001 è anche un film poco digeribile a molti, non me voglia Strider, ma a non tutti piacque fino in fondo (tranquillo io non sono uno di quelli )
    nel 1969 i 5 candidati all'Oscar di miglior film furono:

    - "Oliver!" di Carol Reed (ovvero il suo peggior film, ma che vinse il premio)
    - "Funny Girl" di William Wiler (mediocre commedia di sontuosa impaginazione)
    - "Il leone d'inverno" di Antony Harvey (kolossal storico dal grande cast ma scarno ed edificante)
    - "La prima volta di Jennifer" di Paul Newman (interessante dramma psicologico ma niente di più)
    - "Romeo e Giulietta" di Franco Zeffirelli (verace ed energico adattamento del dramma shakespeariano, elegante nella forma ma troppo incline al manierismo)

    una cinquina davvero imbarazzante, visto che quell'anno c'erano due capolavori assoluti come "2001: Odissea nello Spazio" di Stanley Kubrick e "La battaglia di Algeri" di Gillo Pontecorvo, entrambi candidati alla regia come "contentino".
    Ma cosa ci vogliamo aspettare ? in quel periodo andavano di moda i grossi "polpettoni" storici, spettacolari e celebrativi, oppure i film musicali, pomposi ed edificanti

    come potevano premiare un film come "2001" che era avanti di almeno 20 anni ?

    Il film di Kubrick ebbe solo 4 nominations e vinse per gli effetti speciali, un magro bottino per uno dei massimi capolavori della settima arte. Ma questi giudizi vanno contestualizzati anche ai tempi ed alle tendenze di quel periodo. Gli Oscar non hanno quasi mai reso giustizia al grande cinema d'Autore, ma "2001" ha cambiato la storia del Cinema per sempre e questo basta.
    Kubrick era un "uomo contro", come Welles, e non era amato dall'Accademy, nè lui faceva nulla per farsi amare visto che si riteneva enormemente superiore

    I suoi scarsi risultati agli Oscar (per quello che possono valere) vanno giudicati anche sotto quest'ottica.

    Citazione Originariamente scritto da Zio T
    Io l'oscar non lo vedo come premio rappresentativo della qualità di un film, mi sembra sempre un qualcosa di commerciale
    è assolutamente così, anche se a volte hanno anche premiato il Cinema d'Autore. Gli Oscar sono un riferimento dello showbiz, un grande spettacolo che permette di parlare di cinema, ma non hanno necessariamente attinenza con il valore artistico di una pellicola.
    Sulla tua affermazione su "2001" fingo di non aver sentito ....

    Ultima modifica di Strider; 10-03-10 alle 01: 47.
    "Per quel che mi riguarda Morricone è il mio compositore preferito e quando parlo di compositore non intendo quel ghetto che è la musica per il cinema ma sto parlando di Mozart, di Beethoven, di Schubert." (Quentin Tarantino)

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    Riferimento: CINEMA - I premi OSCAR 2010: discutiamone insieme ...

    Oscar ed autori di solito non vanno molto d'accordo, ma ci sono delle felici eccezioni (Wilder,Ford,Kurosawa,lo stesso Fellini ed anche altri). Kubrick era un autore "maledetto" per il sistema di hollywood, ammirato ma non amato, diciamo pure sopportato. Sono stati gli addetti ai lavori e poi i critici europei a capirne subito la genialità e la forza di innovatore.

    Però i suoi film spesso dividono, ad esempio 2001 è un'opera enorme ma non piace a tutti, è lento,freddo,agghiacciante come quasi tutto il suo cinema. Il mio preferito è Barry Lyndon ma riconosco per capolavori oggetivi quasi tutti i suoi film anche se poi i gusti possono farti scegliere altri registi e altri tipi di film. Un film come 2001 non poteva vincere l'oscar perchè troppo innovativo,come ha detto strider,ancora oggi molti non lo capiscono e si limitano a dire "affascinante". Ma che vogliamo dire di registi come Chaplin,Lang o Bunuel sempre snobbati dagli Oscar ? e la lista è lunga.....

    gli oscar sono un premio popolare e spesso questa cosa non va d'accordo con l'arte. Ma il grande numero di giurati e la loro diversità di età, etc fa si che a volte questa tendenza possa cambiare e che possa stupire tutti...

    a me gli oscar piacciono così come sono,perchè non giudico il valore di un film dal numero di premi o dagli incassi....insomma non bisogna darci tanto peso, questi sono + ragionamenti commerciali di chi deve vendere il film.
    MA una cosa la devo dire in favore degli americani: hanno semre la bravura di rinnovarsi,cambiare e spesso ci sorprendono,nel cinema e non solo.

    ciao

  4. #43
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    Riferimento: CINEMA - I premi OSCAR 2010: discutiamone insieme ...

    Ragazzi, devo fare outing....
     
    a me Barry Lyndon non piace proprio


    -------------

    Mi sa che a Strider è venuto un colpo
    Ultima modifica di Mnemosyne; 10-03-10 alle 10: 41.

  5. #44
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    Riferimento: CINEMA - I premi OSCAR 2010: discutiamone insieme ...

    Mnemo......






    strano però: di solito "Barry Lyndon" è uno dei film di Kubrick che divide di meno e che mette quasi tutti d'accordo

    Io mi sono fatto le meglio "litigate" con molti amici cinefili su "2001" o "Arancia Meccanica" o "Eyes Wide Shut".....

    invece opere come "Il Dottor Stranamore ...", "Orizzonti di gloria" e "Barry Lyndon" riscuotono consensi plebiscitari ed unanimi

    ma i gusti son gusti, ci mancherebbe.....

    però, credo, che tu non possa non riconoscerne lo stato oggettivo di capolavoro (o film straordinario, innovativo o come vuoi dire tu), al di là del gusto personale, intendo....

    "Per quel che mi riguarda Morricone è il mio compositore preferito e quando parlo di compositore non intendo quel ghetto che è la musica per il cinema ma sto parlando di Mozart, di Beethoven, di Schubert." (Quentin Tarantino)

  6. #45
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    Tu non sai le discussioni con Shiny su sto argomento!

    Io di Kubrick ho effetivamente visto poco e non metto assolutamente in discussione il suo valore. A volte ho l'impressione che abbia scelto per i suoi film dei libri da trasporre un po' ostici.
    Ti spiego. Recentemente ho visto Full Metal Jacket e mi è piaciuto, però ho digerito poco lo stacco netto tra la prima e la seconda parte del film, cosa che ho scoperto fa proprio parte del libro. Di Barry Lyndon trovo pesante la lentezza e il fatto che "non succeda niente"; a questo punto vorrei leggere il libro e Shiny mi ha detto che è un tomone, quindi se non succede niente nel film chissà nel libro

    Forse in realtà li migliora: di Shining è mooooolto meglio il film

    In fondo è solo una questione di gusto personale, il fatto che a me non piaccia un film, non vuol dire che sia brutto a prescindere o che non abbia un valore tecnico o altro.

    Sarà vera poi la leggenda che Kubrick ottenne le "super-lenti" per girare Barry Lyndon in cambio della sua collaborazione con la NASA nella presunta bufala sull'allunaggio?
    Ultima modifica di Mnemosyne; 10-03-10 alle 11: 39.

  7. #46
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    Riferimento: CINEMA - I premi OSCAR 2010: discutiamone insieme ...

    Citazione Originariamente scritto da Mnemosyne Vedi messaggio
    Io di Kubrick ho effetivamente visto poco e non metto assolutamente in discussione il suo valore.
    bene, ti sei salvata in corner

    Citazione Originariamente scritto da Mnemosyne Vedi messaggio
    A volte ho l'impressione che abbia scelto per i suoi film dei libri da trasporre un po' ostici.
    assolutamente vero! Lui era arrivato all'invidiabile posizione di poter fare solo ciò che gli piaceva e nel modo in cui gli piaceva. Un privilegio di pochi! E la Warner (!) lo accontentava in ogni suo vezzo pur di non farsi sfuggire dalla scuderia un simile cavallo di razza

    Ho letto quasi tutti i romanzi (invero a volte brevi racconti) ispiratori di Kubrick, ma non "Barry Lyndon"
    E' sempre stato fedele e rigoroso nell'approccio ma ci ha anche messo del suo, quasi sempre migliorando di molto il materiale di partenza, o per capacità visionaria (vedi "Arancia Meccanica" o "2001") o per ampiezza di concezione. Come tu stessa hai notato lo "Shining" di Kubrick è molto superiore e meno banale del romanzo di King, che, ferito nell'onore, andò su tutte le furie e disse peste e corna del film e del regista

    Citazione Originariamente scritto da Mnemosyne Vedi messaggio
    Recentemente ho visto Full Metal Jacket e mi è piaciuto, però ho digerito poco lo stacco netto tra la prima e la seconda parte del film, cosa che ho scoperto fa proprio parte del libro.
    vero, la cosa è totalmente voluta e fedele allo script, sembrano due film diversi....
    E' fuori discussione che la seconda parte (documentaristica) sia più debole della prima (straordinaria) ma nel finale si recupera ampiamente
    e poi la prima parte vola troppo alto, era quasi fisiologico un "calo"....

    Citazione Originariamente scritto da Mnemosyne Vedi messaggio
    Di Barry Lyndon trovo pesante la lentezza e il fatto che "non succeda niente";
    rientra nell'approccio "realistico" del regista, un vero "maniaco" per queste cose, che ha voluto girare il fim come se ci si trovasse esattamente nell'età dei lumi
    e quindi: estrema dilatazione dei tempi, illuminazione naturale, dialoghi formali e prolissi, falso perbenismo imperante, etc etc

    si può pensare ciò che si vuole ma questo modo di fare un film storico fu rivoluzionario ed innovativo e creò un nuovo modello cinematografico

    sulla lentezza concordo, ma le immagini sono così belle e potenti che sembra di guardare delle opere d'arte in movimento....
    è un film imponente ed austero, che mette quasi soggezione.

    Citazione Originariamente scritto da Mnemosyne Vedi messaggio
    In fondo è solo una questione di gusto personale, il fatto che a me non piaccia un film, non vuol dire che sia brutto a prescindere o che non abbia un valore tecnico o altro.
    ma ci mancherebbe, qui nessuno è depositario di saggezza e verità
    sono sempre gusti personali

    Citazione Originariamente scritto da Mnemosyne Vedi messaggio
    Sarà vera poi la leggenda che Kubrick ottenne le "super-lenti" per girare Barry Lyndon in cambio della sua collaborazione con la NASA nella presunta bufala sull'allunaggio?
    e chi può dirlo? è una delle tante leggende sul personaggio Kubrick, figura leggendaria del mondo del cinema....
    Ultima modifica di Strider; 10-03-10 alle 12: 01.
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  8. #47
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    A me è piaciuto molto Rapina a mano armata, che a quanto ho capito è il meno Kubrickiano dei suoi film!

    Barry Lyndon l'avrò visto qualche mese fa: erano anni che Shiny me ne parlava e me lo voleva far vedere a tutti i costi, anche perché è uno dei suoi film preferiti. Non ti dico che peso dirgli che non mi aveva impressionato più di quel tanto Più o meno la stessa faccia che ha fatto quando abbiamo visto La sottile linea rossa

    Al di là di questa specifica questione, mi rendo conto di avere un approccio ai film e al cinema diverso dal vostro. Forse sarò meno raffinata nei gusti, non lo nego , ma mi rendo conto di essere meno categorica nei giudizi rispetto a voi. Forse perché vado al cinema aspettandomi poco o, al contrario, sapendo precisamente cosa vado a vedere, mi sembra di rimanere meno delusa di voi da quello che vedo.
    In ogni caso, io mi fido sempre poco della critica, alta o bassa che sia: preferisco guardare con i miei occhi e valutare da sola se la pellicola fa per me, in quel preciso momento


  9. #48
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    Citazione Originariamente scritto da Mnemosyne Vedi messaggio
    A me è piaciuto molto Rapina a mano armata, che a quanto ho capito è il meno Kubrickiano dei suoi film!
    e perchè mai ? invece è kubrickiano al 100%

    certo, fu il film che lo rivelò, era ancora un Kubrick giovane che non aveva sviluppato pienamente la sua estetica, ma gli elementi del suo cinema, lo sguardo geniale e l'approccio rivoluzionario ci sono già tutti

    "Rapina a mano armata", il suo primo capolavoro, fa a pezzi gli stilemi del Noir classico e li ricodifica secondo la visione personale del Maestro. Al centro di tutto vi è sempre l'uomo, le sue azioni e le conseguenze di esse su se stesso e sugli altri. Dimostrando una maturità di Autore già cosciente dei propri mezzi, Kubrick esplora in modo ardito e, manco a dirlo, innovativo la materia narrativa secondo le due grandi direttrici del suo cinema: spazio e tempo, e con un senso del ritmo straordinario. Qui l'esplorazione è concentrica, destrutturata ed in soggettiva, ad un livello mai visto prima. Ci viene mostrata la medesima storia (e la medesima scena) da diversi punti di vista e la soggettività è creativa e funzionale alla costruzione della suspense. Un altro modello per i posteri con cui fare i conti, insomma. Su tutto prevale il senso del tragico e dell'ineffabile, i tanti personaggi appaiono, ad una lettura risolutiva, vane pedine sulla grande scacchiera del destino. Pedine ovviamente mosse a piacimento dal demiurgo Kubrick . Insomma appare già, a livello embrionale, l'ossessione del controllo.

    E nel finale beffardo, ma inevitabile dal punto di vista kubrickiano, ancora due tocchi di genio: in quel "killing" (che dà il titolo al film) mai mostrato ma solo suggerito e nel vento che si porta via il bottino, l'ultimo tragico sberleffo alle illusioni umane di potenza e grandezza.
    Tanti, negli anni a venire, si sono fortemente ispirati a questo film, Tarantino in primis .

    Come sempre farà negli anni a venire, Kubrick parte da una ispirazione letteraria, la reinterpreta e finisce per rivoluzionare stili e tematiche del genere di appartenenza.

    Ho messo in grassetto gli elementi totalmente kubrickiani, che sono ben presenti già in questo film

    Citazione Originariamente scritto da Mnemosyne Vedi messaggio
    Più o meno la stessa faccia che ha fatto quando abbiamo visto La sottile linea rossa
    se ti può consolare anche io non vado in visibilio per Malick e "La sottile linea rossa" in particolare, anche se lo rispetto molto perchè è cinema d'Autore al 100%

    Citazione Originariamente scritto da Mnemosyne Vedi messaggio
    Forse sarò meno raffinata nei gusti, non lo nego , ma mi rendo conto di essere meno categorica nei giudizi rispetto a voi.
    In ogni caso, io mi fido sempre poco della critica, alta o bassa che sia: preferisco guardare con i miei occhi e valutare da sola se la pellicola fa per me, in quel preciso momento
    quoto in pieno la tua frase che ho messo in grassetto , è l'approccio giusto secondo me

    non c'è bisogno di essere dei "professori" per giudicare un film ed il pubblico, parlo in generale, è molto meno "ignorante" di quanto non dicano i luoghi comuni.
    Un cinefilo ha un approccio diverso, più radicale (ma probabilmente più schematico e rigido) perchè ha visto tanti film e riesce a far meglio certe connessioni. Tutto qui

    Non esiste un approccio "giusto", ma solo quello coerente con il proprio gusto e la propria idea di cinema. Ognuno ha il suo, come è giusto che sia.....

    ma se si è aperti al confronto c'è sempre da imparare e da approfondire, questo vale sia per un cinefilo navigato che per un novizio

    Ultima modifica di Strider; 10-03-10 alle 14: 37.
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  10. #49
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    Oh bella, non mi sono accorto di queste dissertazioni kubrickiane...

    Chiarisco subito una cosa: non impongo i film a Mnemo ma cerco ogni tanto di proporle qualche pellicola importante che lei non ha visto, certo a volte le piacciono a volte no, come è giusto che sia, però mi cade spesso su film che ritengo grandiosi .

    Barry Lyndon è il mio film preferito di Kubrick, quello che guardo sempre più volentieri, un film dove regna la freddezza e la staticità, pervasa però da un senso di tragedia incombente e di sotterraneo sberleffo che me lo rende vivo e tesissimo. Lo adoro .
    Per La Sottile Linea Rossa il discorso è un po' diverso, per me è un capolavoro ma mi rendo conto di quanto possa essere ostico. Lo vidi in circostanze particolari, come saprete era l'anno del dittico "Soldato Ryan/Sottile Linea Rossa" due modi diversissimi di affrontare lo stesso tema, due film speculari e agli antipodi.
    Mentre la gente gridava al miracolo per il film di Spielberg, io lo feci per il film di Malick: mi disturbò talmente, mi procurò un inspiegabile "dolore" fisico il vederlo che ne rimasi folgorato, probabilmente per sempre. Soldato Ryan mi lasciò invece indifferente; trovai molto più coraggioso e terribile narrare la follia della guerra attraverso la "voce" interiore di Natura e Uomini piuttosto che l'efferatezza del sangue.
    Il mondo (Oscar compresi) scelse Spielberg e io rimasi con Malick (almeno finchè non venni deluso dal successivo "The New World").
    Mnemo purtroppo non ha apprezzato nè uno nè l'altro

    Ho ancora qualche altro film di Kubrick da proporle tra cui un'altra pellicola per me fondamentale quale è "Orizzonti di Gloria", vedremo se andrà meglio...
    Altrimenti ho una bella serie di pellicole serbo-croate con cui vendicarmi


  11. #50
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    Citazione Originariamente scritto da shiny Vedi messaggio
    Ho ancora qualche altro film di Kubrick da proporle tra cui un'altra pellicola per me fondamentale quale è "Orizzonti di Gloria", vedremo se andrà meglio...
    beh, quando sarà fatemi sapere come è andata

    come ho già detto altre volte in passato nella mia personale classifica kubrickiana metto al primo posto il terzetto "2001", "Orizzonti di Gloria" ed "Arancia Meccanica", quindi tengo moltissimo a questo film che oltre ad essere un capolavoro assoluto è un "monumento" all'anti-militarismo che distrugge definitivamente la retorica dell'eroismo patriottico

    e poi contiene uno dei rari momenti in cui il Maestro indulge in un certo efficace sentimentalismo (la toccante canzone finale della moglie Christiane)

    due parole brevissime su "La sottile linea rossa":

    è un gran film, con un approccio autoriale innovativo encommiabile già solo per le intenzioni, è un film profondo e toccante, enormemente superiore al Soldato Ryan spielberghiano
    ma, imho, non arriva al capolavoro perchè eccede troppo nella ricerca esasperata del misticismo, in accordo allo stile elitario e sofisticato del regista, ed alla fine mi risulta un po' forzato ed artificioso. Io gli dò un 8,5/9 in buona sostanza.

    Il mio film preferito di Malick è "I giorni del cielo" che ha una delle migliori fotografie della storia del Cinema ed una superba colonna sonora del divino Morricone

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