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Discussione: L'Angolo del Cinefilo - 2010

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    Riferimento: CINEQUIZ - L'Angolo del Cinefilo

    Citazione Originariamente scritto da keyser_soze60 Vedi messaggio
    ciao shiny,quanto tempo!
    mi conforta che hai pensato allo stesso titolo
    Ciao Keyser, non ti preoccupare, se siamo sulla stessa strada può essere buon segno se poi è giusto tanto meglio

    Continuo sulla stessa linea: Non si sevizia un paperino

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    Il giorno della civetta"

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    La Caduta Degli Dei

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    4)la ragazza con la pistola

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    3) Anonimo Veneziano

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    Riferimento: CINEQUIZ - L'Angolo del Cinefilo



    a dopo per la proclamazione

    stay tuned!

    cari amici vicini e lontani....un altro quiz è finito!

    e chi sarà il vincitore questa volta ?

    sicuramente non il collega cine-CAT-Google-Prescy visto che ha partecipato poco e non ha dato risposte nell'ultima tranche....ma chi allora ?????

    l'aspirante leggendario Shiny ? il prode Jack ? l'incendiaria Mnemo (tra una Winx ed una boa ) ? la dolce Arianna ? la battagliera Roxy ? l'incontentabile Keyser ? o l'inossidabile Atlas ?

    devo dire che nell'ultima tornata di risposte avete preso le misure del film, grazie agli indizi o ai frame o ad entrambe le cose, e vi siete (più o meno) tutti avvicinati....ma uno solo ha detto quel titolo ...quello giusto

    su su .... andiamo a smascherarlo......

     

    ladies and gentleman.....
     

    ....the winner is .....the beyond suspicion
     



    keyser_soze60



    che batte sul filo di lana (per 2 soli minuti) l'altrettanto bravo Shiny a cui va l'onore delle armi!

    coraggio amigo, tu non mollare che prima o poi il vento cambierà....

    ma adesso è il momento di festeggiare il carissimo Keyser che "tomo tomo cacchio cacchio" (cit.), tra un pattino e un salvagente, un motoscafo e una scialuppa ha dato per primo la risposta esatta e si aggiudica questo quiz per la seconda volta in "carriera"

    anzi, per essere precisi, vedo nell'Albo d'Oro che la prima volta fu un Invisibili mentre, stavolta, hai vinto il QUIZ più prestigioso

    complimenti Keyser, poi ci dirai come ci sei arrivato


    Keyser ha indovinato al 96° tentativo valido, indi si porta a casa il bottino pieno (35 punti) e si aggiudica il diritto di condurre la prossima manche

    amigo, se dovessi aver dubbi, incertezze o perplessità di qualunque tipo mandami pure un PM come la scorsa volta, ti ricordi ?

    sono sempre a disposizione!





    ed il film misterioso era ....

     





    Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (1970) di Elio Petri

    Uno dei grandi capolavori del cinema italiano di ogni tempo, conosciuto dai più soprattutto per la straordinaria interpretazione di Gian Maria Volontè (uno dei migliori attori italiani di sempre) e per la celeberrima colonna sonora di Ennio Morricone
     


    Ma, al di là di questo, è un film straordinario, un capolavoro da 10/10 del quale, anni orsono, scrissi anche una recensione nel caro vecchio CIAK e che riporto qui integralmente per gli eventuali interessati:

    Trama:

    Il capo della Squadra Omicidi di Roma, funzionario efficiente, autorevole ed egocentrico, viene promosso come direttore dell’Ufficio Politico. Ma, proprio il giorno della sua promozione, l’uomo uccide la sua amante, Augusta Terzi, con cui intrattiene un rapporto sadico e morboso, evidente segno di una personalità ambigua e disturbata, ben celata dietro una facciata rigorosa ed impeccabile. Cosciente della propria posizione di potere, egli fa di tutto per diffondere in giro indizi della sua colpevolezza, in un equivoco e paradossale cimento della sua posizione di intoccabile.


    Recensione:

    Nel 1970 il regista romano Elio Petri dirige questo capolavoro che costituisce la prima, fortunatissima pellicola della sua così detta “trilogia del potere”. Un film memorabile e bellissimo, che si pone nettamente al di sopra dei “generi” per il suo enorme valore, e che fu capace di cogliere perfettamente gli umori e le inquietudini della sua epoca, addirittura anticipando il quadro politico italiano degli anni ‘70. Nonostante le grandi polemiche che ne accompagnarono l’uscita (per i fortissimi ed irriverenti contenuti di denuncia socio-politica), la pellicola ottenne un grandissimo e meritato successo di pubblico e critica, e vinse molti premi tra cui il Premio Speciale della Giuria a Cannes nel 1970 e l’ambito Oscar come miglior film straniero del 1971. Tantissime le cose egregie di quest’opera di Petri: una sceneggiatura solida ed avvincente, che mischia sapientemente insieme i toni del poliziesco, quelli del thriller e quelli del cinema d’autore, e che ci appare fin dall’inizio come “qualcosa” di superiore, per le atmosfere surreali o le situazioni grottesche, e per gli elementi di denuncia lucidi e scioccanti che colpiscono lo spettatore come un macigno. La regia è elegante ed accurata e mantiene costantemente vivo il patos e l’attenzione, con continui cambiamenti della forma: dai toni sfumati e morbosi della relazione amorosa tra il funzionario e la bella Augusta, a quelli cupi e spartani delle stanze segrete del Potere, a quelli magnetici e nevrotici del “dottore” e della sua gestualità smodata e presuntuosa. L’insolita scelta del regista di mostrarci fin dall’inizio il delitto e l’omicida sovverte del tutto i canoni tipici del giallo o del thriller, ma la tensione resta comunque alta a causa dell’insolito comportamento del protagonista, al limite tra psicanalisi e delirio di onnipotenza, che fa di tutto per lasciare tracce della propria colpevolezza. Splendida e giustamente famosa la colonna sonora di Ennio Morricone. Addirittura straordinaria l’interpretazione di Gian Maria Volontè nei panni del fantomatico e magnetico “dottore”, con i suoi continui cambiamenti di umore, l’espressione sempre affettata, gli atteggiamenti ora pomposi ed autoritari, ora nevrotici ed infantili e quella indimenticabile parlata urlata e cadenzata, in un insigne vernacolo, che sa di imprecisato retaggio meridionale. Il “dottore” (così viene sempre chiamato nel film) è un personaggio senza nome e sempre sopra le righe, nei gesti e nelle parole, è il simbolo del Potere, delle sue psicosi, dei suoi meccanismi, dei suoi vizi e dei suoi vezzi, che Petri ci mostra quasi chirurgicamente con dovizia di particolari, spesso al limite del caricaturale e del grottesco. La figura del “dottore” è il cuore e l’anima del film ed il regista gli concede la scena a tutto tondo per mostrarcelo in tutte le sue ambiguità e sfaccettature, dagli sguardi ai gesti, dai ghigni alla camminata tronfia, fino ai primi piani inquisitori. Pregevole la tecnica di ripresa utilizzata da Petri, che inquadra spesso la faccia del Potere (il “dottore”) dal basso, così da esaltarne e “magnificarne” le espressioni, mentre fa l’esatto contrario con i poveri volti delle sue “vittime” di turno, costrette a subire bruschi rimbrotti, umilianti paternali o truci maltrattamenti (impossibile non citare, al riguardo, la scena del confronto-scontro tra il titanico “dottore” e l’umile “stagnaro” mandato in questura a portare le cravatte azzurre). Ma il regista è altresì bravissimo a mostrarci tutti gli strumenti di cui il Potere si serve: le camere sotterranee per gli interrogatori, le intercettazioni telefoniche, le celle di sicurezza, i duri metodi di repressione, i discorsi esagitati e propagandistici al limite del delirio (su tutti quello tenuto dal “dottore” per il suo insediamento come capo dell’Ufficio Politico). Ma nonostante tanta ostentazione di forza, sicurezza e magnificenza, anche la facciata marmorea del Potere ha le sue crepe, ovvero la sordida relazione che il “dottore” intrattiene con la bellissima e lasciva Augusta Terzi (Florinda Bolkan), donna con tendenze sadomasochiste, che ama farsi fotografare come le vittime di terribili fatti di cronaca nera e che più volte istiga l’ego del suo amante a commettere crimini, dei quali resterà sicuramente impunito a causa della sua posizione di egemonia all’interno del sistema. Il morboso rapporto tra i due, che ci viene sempre mostrato attraverso un intelligente uso dei flashback, inizialmente stimola ed alimenta il narcisismo del “dottore”, che quasi utilizza Augusta per specchiarsi e crogiolarsi della propria onnipotenza, perché il Potere è vorace ed insaziabile e, anche quando ha divorato tutto, riesce a nutrirsi pure di se stesso. Ma ben presto il sadismo della donna la trasformerà da vittima consenziente a carnefice, e Augusta si prenderà gioco del “dottore” in tutti quei modi in cui una donna sa ferire profondamente un uomo: offese, palesi tradimenti, allusioni di incapacità sessuale, fino alla più becera derisione. Questo “gioco al massacro” innesca un turbine di nevrosi nella mente del funzionario, perché il Potere non può tollerare, neanche per un attimo, la perdita del controllo, né può avere dubbi sulla propria capacità di mantenerlo, e per questo l’uomo decide di uccidere Augusta. Ma qui avviene la cosa più interessante e torbida dell’intera vicenda (che è poi ciò che rende questo film indimenticabile): la personalità nevrotica ed iper-attiva del “dottore” sembra dividersi in due parti contrastanti, una che cerca strenuamente di continuare ad affermare il dogma di non incriminabilità ed intoccabilità del Potere, e l’altra che, invece, tenta in modo masochistico di allargare quella crepa sulla facciata marmorea, fino a renderla una voragine, facendo di tutto per far scoprire il proprio crimine. In questo psicopatico scisma del Potere, che si muove in modo altalenante in due opposte direzioni con continui cambi di prospettiva, spiazzando ripetutamente lo spettatore, risiede il fascino maggiore di quest’opera di Petri, ma anche l’evidenza della debolezza insita nel Potere stesso.

     

    Assolutamente straordinario, nella sua fosca ambiguità, anche il finale della pellicola, con il sogno del “dottore” che sembra avere una rivelazione del suo possibile futuro: un Potere più alto accorre in suo aiuto per distruggere ogni prova da lui stesso disseminata e per richiudere prontamente la crepa che il suo alter-ego stava cercando di aprire. Perché il Potere non può ammettere di essere fallibile e deve distruggere ogni possibile indizio che possa indurre a crederlo, perché il Potere si basta, si autoribadisce e si rigenera dalle proprie debolezze. Questo inquietante ed oscuro meccanismo, ci ricorda un po’ la tecnica del bispensiero descritta da Orwell nel suo “1984”, come principio alla base di ogni sistema totalitario, secondo cui si riesce mentalmente a sostenere un’idea ed il suo opposto, con un atto quasi automatico ed involontario, in modo da non uscire mai dai confini della dottrina teorizzata. Gli unici oppositori al Potere che Petri ci mostra sono la dannunziana figura di Augusta e lo spavaldo e sanguigno anarchico Pace, l’unico nella massa amorfa di giovani manifestanti che regge all’urto del “dottore” e lo mette addirittura in crisi, rivelandogli di essere a conoscenza del delitto da lui commesso. Il finale, come detto, è volutamente ambiguo perché, alla fine del sogno, il “dottore” si risveglia e vede realmente arrivare i suoi superiori e colleghi nella sua abitazione. Ma Petri non ci mostra cosa avviene, interrompendo il film proprio all’inizio del dialogo tra il funzionario ed i suoi “giudici” improvvisati, sebbene i toni oscuri e crepuscolari ce lo lascino presagire. E la citazione finale di Kafka ("Qualunque impressione faccia su di noi, egli è un servo della legge, quindi appartiene alla legge e sfugge al giudizio umano") arriva come una mannaia a toglierci ogni dubbio.


    Un film deflagrante nei contenuti, un agghiacciante apologo sui sistemi del Potere, che, posto temporalmente al crocevia tra i moti liberali del 68 e l’inizio degli “anni di piombo”, scioccò notevolmente gli spettatori per la sua analisi così lucida e rigorosa. Ovviamente suscitò un vespaio di polemiche negli ambienti più reazionari e nelle classi dirigenti. Un altro aspetto decisamente encomiabile di questa pellicola è il perfetto compromesso raggiunto tra uno stile autoriale ed uno più “semplice”, in modo da renderla interessante e godibile per qualunque tipo di pubblico. E questa sorta di “alleggerimento” dei toni avviene tramite l’uso del grottesco e del caricaturale, e specialmente per merito della incredibile performance di Volontè.

    Insomma un vero capolavoro del cinema italiano, assolutamente da non perdere e consigliato a tutti! Una ennesima dimostrazione di quando il nostro cinema sapeva fare scuola.

    Voto: 10

    Curiosità:
    • oltre all’Oscar ed al premio della giuria di Cannes, la pellicola vinse anche 2 David di Donatello (per miglior film e miglior attore), 3 Nastri d’argento (film, attore e regia) e la Grolla d’Oro a Volontè per la sua interpretazione.
    • Le riprese finirono pochi giorni prima della strage di Piazza Fontana (12/12/1969) ed i produttori furono a lungo incerti sull’opportunità di far uscire il film, che parla anche di bombe ed attentati; alla fine decisero di ritardarne l’uscita di qualche mese.
    • Sembra che Gian Maria Volontè, per aumentare la spocchiosa superbia del “dottore”, si riempisse la bocca di pezzettini di carta igienica! Un po’ anticipando quello che poi fece Marlon Brando ne “Il Padrino”.
    • La “trilogia del potere” di Elio Petri si completò con “La classe operaia va in paradiso” (1971), sempre con Volontè protagonista, e “La proprietà non è più un furto” (1973) con Ugo Tognazzi.
    • In “Todo modo” (1976), Petri dirige ancora Gian Maria Volontè, che interpreta un personaggio chiaramente ispirato ad Aldo Moro. Paradossalmente l’attore, nel 1986, interpreterà davvero lo sfortunato leader politico ne “Il caso Moro” di Giuseppe Ferrara.
    • Si dice che Volontè, per interpretare il “dottore”, abbia tratto una qualche ispirazione dal famoso commissario Luigi Calabresi (allora ancora vivente); la cosa non è mai stata confermata.
    • La fotografia del film è stata curata da Luigi Kuveiller, che lavorò anche con Dario Argento nel capolavoro “Profondo Rosso” (1975).
    • Il poliziotto che dorme durante il concitato discorso di insediamento del “dottore” alla sezione politica è il regista Elio Petri.
    • Il caratterista Fulvio Grimaldi, che interpreta il giornalista Patanè, era all’epoca militante di “Lotta Continua”.
    • Sembra che il cognome dell’impiegato Panunzio, spesso chiamato con la caratteristica enfasi dal “dottore” (“Panuuuuunzio” ), fino a diventare un piccolo tormentone, sia stato inventato dallo stesso Volontè.

    La frase:
    Repressione è civiltà ! Sotto ogni criminale può nascondersi un sovversivo e sotto ogni sovversivo può nascondersi un criminale



    e veniamo alla spiegazione degli indizi diabolici (ma stavolta meno del solito)

     

    Il primo gruppo era molto complesso e difficile da capire ma il secondo era ampiamente alla portata

    Gruppo 1 (Attore protagonista, Gian Maria Volontè)
    L'idea del gruppo era quella di suggerire la poliedricità del grandissimo attore lombardo, che si è cimentato in generi diversi durante la sua carriera, ma sempre con risultati eccelsi ed in favore del cinema colto ed impegnato. I quattro registi del gruppo dovevano indicare i 4 "generi" principali in cui Volontè si è contraddistinto:

    - Stanley Kramer, rappresenta chiaramente il cinema di grande impegno civile
    - Jean-Luc Godard, il cinema politico (manco a dirlo)
    - Gus Van Sant come rappresentante del cinema biografico
    - Sam Peckinpah per il western "alternativo", ovvero contrapposto a quello mitizzato di John Ford


    Gruppo 2 (Attrice Protagonista, la sensuale Florinda Bolkan)
    Nata a Uruburetama (Google-Prescy sicuramente la conosce ) la Bolkan è un'attrice brasiliana che ha lavorato quasi sempre in Italia. Il nesso di questo gruppo era appunto il Brasile, per suggerire il paese di origine della Bolkan

    Tutte le pellicole citate contengono un riferimento al Brasile, per ambientazioni o situazioni particolari della trama

    - "Moonraker"
    - "Onora il padre e la madre"
    - "Ad ogni costo" ("Grand Slam")
    - "L'allenatore nel pallone"
    - "Il mostro della laguna nera"

    sarebbero poi seguiti film via via più chiari come "Notorious", "Indiana Jones and the Kingdom of the Crystal Skull", "Fitzcarraldo", "City of God", .....

    questo gruppo si poteva capire ed il buon "vecchio" Shiny ci era sicuramente arrivato, infatti ha postato tutti i film della Bolkan ma Keyser l'ha anticipato su quello più famoso e meritevole

    Gruppo 3 (Attore protagonista bis, Gian Maria Volontè)
    anche qui il legame era il più immediato: tutti gli attori del gruppo hanno lavorato con lui

    - Rod Steiger in "Lucky Luciano"
    - Annie Girardot ne "Il sospetto"

    e poi avrei messo, avendone la facoltà:

    - Michel Piccoli ("Todo Modo")
    - Alain Delon ("I senza nome")
    - Klaus Kinski ("Quien sabe?")
    - Philippe Leroy ("Il terrorista")
    - Charlotte Rampling ("Giordano Bruno")
    - Tomas Milian ("Faccia a faccia", "Banditi a Milano")

    e questo è tutto




     


    Classifica per punti

    Strider 168 punti
    Prescy 166 punti
    Roxyrad 70 punti
    Keyser_soze60 62 punti
    Lilirose 52 punti
    Shiny, Atlas_77 35 punti
    Mnemosyne 14 punti


    Classifica per numero di manche

    Strider 8
    Prescy 6
    Roxyrad, Lilirose, Mnemosyne, keyser_soze60 2
    Shiny, Atlas_77 1



    Riepilogo Manche

    1) Indovina il Fotogramma - Il Nemico alle porte - vincono Prescy e Strider
    http://www.collectiontricks.it/forum...=5995#post5995

    2) Indovina il Film - Picnic ad Hanging Rock - vince Prescy
    http://www.collectiontricks.it/forum...=6657#post6657

    3) Mister X - Il Petroliere - vince Strider
    http://www.collectiontricks.it/forum...=6905#post6905

    4) Indovina il Film - Sussurri e Grida - vince Lilirose
    http://www.collectiontricks.it/forum...=7610#post7610

    5) Mister X - AVATAR - vince Strider
    http://www.collectiontricks.it/forum...=7860#post7860

    6) Gli Invisibili - Frost/Nixon Il duello - vince Mnemosyne
    http://www.collectiontricks.it/forum...=7984#post7984

    7) Gli Invisibili - I Tenenbaum - vince Lilirose
    http://www.collectiontricks.it/forum...=8173#post8173

    8) Indovina il Film - C'eravamo Tanto Amati - vince shiny
    http://www.collectiontricks.it/forum...=8560#post8560

    9)MisterX - The Blues Brothers - vince Mnemosyne
    http://www.collectiontricks.it/forum...=8668#post8668

    10)Indovina il fotogramma - Thank you for smoking - vince Strider
    http://www.collectiontricks.it/forum...=8760#post8760

    11) Indovina il Film - E.T. l'extra-terrestre - vince Prescy
    http://www.collectiontricks.it/forum...=9451#post9451

    12) Indovina il Fotogramma - I soliti sospetti - vince Roxyrad
    http://www.collectiontricks.it/forum...=9991#post9991

    13) Gli invisibili - I Cento Passi - vince keyser_soze60
    http://www.collectiontricks.it/forum...0385#post10385

    14) Mister X - Barry Lyndon - vince Strider
    http://www.collectiontricks.it/forum...1032#post11032

    15) Indovina il Film - Pulp Fiction - vince Prescy
    http://www.collectiontricks.it/forum...1478#post11478

    16) Gli Invisibili - Kramer contro Kramer - vince Strider
    http://www.collectiontricks.it/forum...2054#post12054

    17) Indovina il Film - L'esorcista - vince Prescy
    http://www.collectiontricks.it/forum...2812#post12812

    18) Mister X - Taxi Driver - vince Strider
    http://www.collectiontricks.it/forum...=152#post12968

    19) Mister X - Quarto Potere - vince Atlas_77
    http://www.collectiontricks.it/forum...3531#post13531

    20) Gli Invisibili - Cosa fare a Denver quando sei morto - vince Prescy
    http://www.collectiontricks.it/forum...4198#post14198

    21) Indovina il Film - La Rabbia Giovane - vince Roxy
    http://www.collectiontricks.it/forum...4607#post14607

    22) Mister X - Shining - Vince Strider
    http://www.collectiontricks.it/forum...4737#post14737

    23) Indovina il Film - Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto - vince keyser_soze60
    http://www.collectiontricks.it/forum...5435#post15435



    avanti con la prossima manche, ricordo che bisogna anche scegliere il tipo di quiz (tra Invisibili, Mister X, Indovina il Fotogramma, Indovina il film)
    Ultima modifica di Strider; 15-03-10 alle 22: 24.
    "Per quel che mi riguarda Morricone è il mio compositore preferito e quando parlo di compositore non intendo quel ghetto che è la musica per il cinema ma sto parlando di Mozart, di Beethoven, di Schubert." (Quentin Tarantino)

  9. #2028
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    Riferimento: CINEQUIZ - L'Angolo del Cinefilo



    grande keyser!
    doverosissimi complimenti, ti sei ripreso ciò che ti meritavi

    e un bravo pure a Shiny per averlo azzeccato ma appena un attimo dopo, mi pare che non sia neppure la prima volta che ti succede vero? ...

    per la vostra curiosità questo film lo avevo scelto per la mia ultima manche e avevo adirittura estratto un paio di fotogrammi iniziali nei primissimi minuti per poi cambiare totalmente rotta e film, pensando che fosse troppo facile da indovinare per la volpe Fox, e optanto alla fine per Badlands ...
    del resto il film è un grande film e già da un pezzo lo tenevo sott'occhio per proporlo in un IIF

    bravo Strider, in questa occasione piu volpe che mai, a nasconderlo bene con dei fotogrammi che proprio non mi dicevano nulla (non a caso scelti a doc credo ... ) malgrado il film lo abbia visto più di una volta e alla fine devo ammetterlo, mi hai buggerato alla grande! ...

    sugli indizi invece non ci avevo nemmeno ragionato, non so se per evitare di mandare il mio cervello in pappa o per mancanza di tempo specie oggi (lunedi) e proprio questa volta che sia sul 2° e 3° gruppo cu si poteva arrivare benissimo ...

    grande scelta comunque, uno dei migliori film del cinema italiano o per lo meno tra i miei preferiti in assoluto e con un strepitoso Gian Maria Volontè e che te lo dico a fare?
    film che malgrado sia del 1970 è per certi versi di un attualità disarmante, capolavoro! ...

    ancora complimenti keyser e ora vai con la manche!

    notte a tutti

  10. #2029
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    Riferimento: CINEQUIZ - L'Angolo del Cinefilo

    a tutti

    Vedo che tutto è andato per il meglio ... non ha vinto prescy ...

    Scherzappart Complimentissimi a Keyser
    M'ero fissato su Banfi, ma il legame con la Bolkan e col Brasile in quel film, poi ... ,: ... ahhhh, si, lo ricordo ... quando Canà si opera d'appendicite

    Gran film Stridy. ... e gran Volontè

    Ultima modifica di Atlas_77; 16-03-10 alle 02: 58.

  11. #2030
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    Riferimento: CINEQUIZ - L'Angolo del Cinefilo

    Buondì a tutti
    Bravissimo Key(fanteria all'attacco!!)ogni tanto la costanza paga,e Stride per la manche abbastanza abbordabile,quanto al film ci ero vagamente arrivato per genere ma ero ancora lontano,della Bolkan ricordo Flavia la monaca musulmana,bel film,c'è da dire che nel pomeriggio avevo difficoltà con google Firefox
    allora alla prossima

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