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Discussione: RECENSIONE - AVATAR (2010) di James Cameron

  1. #41
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    Riferimento: RECENSIONE - AVATAR (2010) di James Cameron

    Buonasera a tutti…

    Ho un po’ di commenti sparsi da fare…

    Citazione Originariamente scritto da jacklostorto
    ha fatto come in Terminator,copiando Il Mondo dei Robot e poi affidandosi a quella grande macchina che è la pubblicità
    Ma guarda Jack, io posso capire che abbia copiato per fare questo Avatar: da produzioni di questo genere non mi aspetto mai molto di più che vedere trame, fondamentalmente banali, scopiazzate da questo o quello.
    Quello che mi riesce difficile cogliere, nel caso di Avatar, è che bisogno ci fosse di impoverire ulteriormente una storia pre-esistente già banale di suo. A quel punto si faceva prima a mantenerla tale e quale e sarebbe stato mille volte meglio del risultato attuale .

    Citazione Originariamente scritto da Lo Zio T
    perchè c'è proprio questa curiosità, questo interesse nel giudicare una pellicola.
    Citazione Originariamente scritto da Lo Zio T
    Ecco, mi sembra che Avatar sia una moda, come facebook, come i jeans con il cavallo basso una tendenza che si segue e talvolta non si capisce neanche perchè.
    Capisco benissimo quello che dici ZioT...e sono del tutto d’accordo .
    Infatti non mi stupisco che Avatar sia campione di incassi: capisco che, vista la pubblicità, tutti vogliano andarlo a vedere e tutti siano curiosi.
    Quello che mi riesce più difficile capire è che piaccia praticamente a tutti.
    Anche critici di solito parecchio puntigliosi, finiscono per attribuirgli voti più che buoni.
    Questo mi dà l’impressione che la “tendenza” di cui parli, non riguardi più solo il fatto di andare al cinema a vedere Avatar…ma che si sia estesa anche al giudizio che gli si porta…ed è questo che mi lascia un po’ perplessa…

    Citazione Originariamente scritto da Strider
    come avvenne anche per Titanic ai tempi, quando un film suscita un tale successo ed una simile pioggia di consensi da divenire "fenomeno" popolare, nasce quasi spontaneo in molti un sentimento di "rivalsa" uguale e contrario
    Ciao Strider ...

    È assolutamente vero che, già nel caso di Titanic, di certo una tale “ovazione” di massa per un film che in fin dei conti non vale granchè, può creare reazioni allergiche …ed è anche vero che da “cinefila” forse mi aspetto un po’ troppo rispetto a ciò che questi film hanno da offrire .

    Però mi ricollego a quello che hai detto qui e con cui concordo pienamente:

    Citazione Originariamente scritto da Strider
    Anche il successo di Titanic mi aveva lasciato di sasso ma lì, almeno, c'erano dei punti a favore in più: una sceneggiatura sicuramente più solida, dei personaggi stereotipati ma con un minimo di fascino in più ed un discreto accenno di critica sociale. E poi anche l'enorme impatto di DiCaprio sul pubblico delle teen-agers "urlanti" e "deliranti" nonchè il melò strappalacrime che fa sempre molta presa sul grande pubblico.
    con Avatar siamo di fronte ad un film spettacolare, c'è un utilizzo del 3D finalmente decente ma nulla di più.
    La mia avversione nei confronti di Avatar alla fine nasce tutta di lì .
    Titanic non mi piaceva…ma potevo del tutto capirne il successo .
    Avatar invece mi lascia parecchio basita…mi aspettavo un film solido proprio perché banale…e in tal caso sarei stata del tutto disposta a mettere da parte le mie “esigenze da cinefila” .

    In generale riesco, senza troppe difficoltà, a trovare “godibili” anche delle emerite cretinate se appena mi viene fornito qualche minimo appiglio per calarmi nel film…

    In questo caso non ho trovato nulla a cui appigliarmi …lo trovo addirittura al di sotto del livello delle solite super-produzioni Hollywoodiane …ed è questo che mi rende difficilissimo capire le ragioni del suo successo…
    Il successo in generale potrei anche capirlo, per la questione del fenomeno di massa…ma la reazione della critica mi giunge del tutto inconcepibile…perché mi fa venire l’impressione di aver visto un film diverso da quello che hanno visto loro…...E’ più che altro da qui che nascono le mie "reazioni allergiche"…

    Per quanto riguarda la questione degli scenari del tutto artificiali quoto in pieno quello che hai detto:

    Citazione Originariamente scritto da Strider
    Mondi totalmente artificiali ed artefatti (ovvero creati in toto al computer) come quelli della (pessima) seconda trilogia di Lucas o quello di AVATAR perdono inevitabilmente il confronto in termini di realismo e, quindi, di emozioni. Il limite della CGI (per quanto "perfetta" e perfettibile possa essere) è e sarà sempre questo
    …ma attendo che qualcosa di ben più originale di Avatar, venga un giorno a smentirci…

    Infine, per quanto riguarda il quiz…ovviamente io non posso dire granché perché non sono certo famosa per la regolarità della mia partecipazione …ma sarei comunque molto contenta di quizzare con voi su un Mr. X o un Indovina il film…

    Detto questo, auguro a tutti la buona notte

    P.S.

    Citazione Originariamente scritto da LadyHawke
    Beh, almeno tu una chance ce l'hai...io credo di essere una delle poche mosche bianche che si è rifiutata di vederlo anche solo una volta
    …una chance forse ce l’ho per ora …ma se continuo così mi sa che mi unirò presto al club delle mosche bianche…...

    P.P.S.
    Citazione Originariamente scritto da Atlas_77
    ... ha stregato anche me ...
    Atlas...se ti fosse possibile e ne avessi voglia , mi piacerebbe che mi spiegassi un po’ che cosa ti ha particolarmente colpito nel film, oppure che cosa è riuscito a coinvolgerti così tanto…...questo perché vorrei davvero riuscire a capire che cosa mi sono persa…riuscire magari ad approcciarmi con altri occhi…
    Ultima modifica di Persephone; 25-01-10 alle 09: 36.

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    Riferimento: RECENSIONE - AVATAR (2010) di James Cameron

    Citazione Originariamente scritto da Persephone
    Atlas...se ti fosse possibile e ne avessi voglia , mi piacerebbe che mi spiegassi un po’ che cosa ti ha particolarmente colpito nel film, oppure che cosa è riuscito a coinvolgerti così tanto…...questo perché vorrei davvero riuscire a capire che cosa mi sono persa…riuscire magari ad approcciarmi con altri occhi…
    Mah ... non te lo so spiegare di preciso ... mettiamo così: sul mio personale giudizio incide il fatto che sono appassionato di fantascienza, aggiungiamoci la prima esperienza 3D ... sempre personalmente parlando amo quando un film mi porta su altri mondi o mi fa conoscere altre forme di vita ... e sicuramente solo nei film posso vederle queste cose, no? Poi mettici pure che di questi film non è che ce ne siano molti ...
    Sulla trama niente da dire, sono d'accordissimo che sia scontata
    L'unica cosa che non è piaciuta, a parte la trama, è il fatto di aver reso il pianeta Pandora e i Na'vi un pò troppo fantasy (le montagne fluttuanti?), per i miei gusti.

  4. #43
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    Riferimento: RECENSIONE - AVATAR (2010) di James Cameron

    Mah...guarda...anche a me piace la sci-fi in genere...Anzi per essere più precisi o mi piace da morire o la odio con tutto il cuore . Però a me di solito piacciono gli universi sci-fi mescolati a quelli fantasy.

    Citazione Originariamente scritto da Atlas
    amo quando un film mi porta su altri mondi o mi fa conoscere altre forme di vita ... e sicuramente solo nei film posso vederle queste cose, no? Poi mettici pure che di questi film non è che ce ne siano molti ...
    Anche a me piacciono queste cose: mondi, creature ecc...ma di solito li trovo realizzati meglio nei videogiochi...quindi probabilmente è questa la ragione per la quale non sono riuscita a rimanere "incantata" da Avatar...forse se non fossi un'appassionata di Fantasy e non avessi mai giocato ad alcuni videogiochi, Avatar avrebbe forse stupito anche me...

    Grazie di avermi risposto . Buona notte

  5. #44
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    Riferimento: RECENSIONE - AVATAR (2010) di James Cameron

    Citazione Originariamente scritto da Persephone Vedi messaggio
    ... Quello che mi riesce più difficile capire è che piaccia praticamente a tutti.
    Anche critici di solito parecchio puntigliosi, finiscono per attribuirgli voti più che buoni ...
    Io invece non mi stupisco per nulla.

    Compito dei registi e' di "dirigere", ma non quello di "scrivere" un film. Sceneggiatori e produttori lavorano in combutta, loro sanno CHI sono i frequentatori delle sale discografiche, sanno PERCHE' vanno al cinema e COSA piace a loro andare a vedere. Non per nulla questo film ha trovato quasi tutti concordi che e' praticamente un Pocahontas Spaziale (se cercate su youtube trovate un sacco di persone che si sono divertati a mescolare i trailer dei due film, con risultati varii...) Non per nulla questo film e' piaciuto sia ai figli dei miei amici che ai miei amici. Non per nulla e' piaciuto anche a chi non ha mai visto un film di fantascienza (o fantasy). Non per nulla IO non sono ancora a vederlo (se mai ci andro'...)

  6. #45
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    Riferimento: RECENSIONE - AVATAR (2010) di James Cameron

    Ollallà allora se ne parla... chi è che sosteneva il contrario?

    Non potrò quotare tutto, verrebbe un post fiume e già lo è , cercate comunque di interpretare lo stesso i destinatari delle mie risposte.

    Il mio giudizio generale sul film l'ho già espresso, 7 per la forma e la qualità tecnica generale, 4- alla trama che in 12 anni di attesa Cameron poteva sforzarsi di rendere un po' più profonda .

    Voglio però soffermarmi di più sul fenomeno Cameron e sui suoi planetari successi.
    La risposta alle vostre domande sta in ciò che alcuni di voi criticano di più: l'immediatezza e la semplicità della trama e la campagna di marketing.
    La prima rende appetibile il film a un pubblico che va dagli 0 ai 90 anni, la seconda inculca la voglia di andare a vedere la pellicola. E' fine strategia e ci cadiamo tutti. Purtroppo è successo già in passato per pellicole ben peggiori dei kolossal di Cameron e succederà certo di nuovo, in questo caso ciò che sbalordisce è la portata del fenomeno.

    Parliamo del tanto odiato "Titanic". Questo film è vittima del fenomeno di costume che ne è seguito, come diceva già Strider, si porta dietro una nomea di "polpettone melenso" per "ragazzine urlanti" quando in realtà la verità cinematografica è ben diversa.
    Scusate ma avete toccato un nervo scoperto: dal 1997 sto cercando di far capire agli amici "cinefili" veri o presunti che Titanic non è una bufala, non è limitato al fenomeno Di Caprio, non è la storia banalissima di due innamorati sfortunati, non sono solo dialoghi da Baci Perugina, non è solo mera tecnica.
    Titanic ha un cuore grande e un'anima di ferro, ha un immenso protagonista tragico che fa da tavolozza e tela per altre storie più o meno interessanti, minori certo, ma che insieme compongono un puzzle unico, in cui ogni singolo elemento si incastona perfettamente.
    C'è quindi il protagonista, c'è la grandiosità scenica, c'è la perizia tecnica (e già stiamo nel cinema alto) e c'è LA Storia: la vita. Breve, effimera, dalla nascita alla morte. E nello svolgersi non è fine a se stessa, non si esaurisce in un breve lasso di tempo senza lasciare il segno, ma ha ripercussioni su altre esistenze, ha le sue "vittime". Vi sembra poco?
    Al centro c'è la nave, ve l'ho già detto. Chi si strugge per Jack & Rose (o chi vorrebbe crocifiggerli ), scusate, ma del film non ha capito nulla... non è da cinefili fermarsi alla superficie, fareste l'errore dei quindicenni di allora (che apprezza(va)no il film per altri mediocrissimi motivi)
    A nessuno prima del 1997 sarebbe venuto in mente di andare a vedere una storia già nota, sviluppata in 3 ore e di cui si sa già il finale, e, ancora, a chi interessa davvero la storia di un pezzo di ferro perso negli abissi del tempo? Al regista canadese serviva un mezzo (ripassate i molteplici significati di "medium" please...) per arrivare a tutti, per rendere appetibile a tutti la sua storia, per dare appeal a un prodotto che sulla carta non ne aveva: da che mondo e mondo nel cinema a nella letteratura la via più facile è la semplificazione e questa si ottiene utilizzando una "Storia Universale" che ci suoni al contempo familiare eppure nuova. E' il POP applicato al linguaggio cinematografico, può piacere o meno, ma funziona.
    Jack & Rose sono il medium scelto da Cameron, hanno funzionato a meraviglia e mi dispiace dirlo ma nella trappola del regista canadese ci è cascato ben più di un pesce dai gusti "raffinati"...
    Chi sostiene di non volere vedere Titanic ad ogni modo sbaglia a prescindere.

    Questa filippica sul precedente film non è fine a se stessa, anzi, perchè il fenomeno Avatar è per certi versi simile. La differenza (limite) sta nel fatto che questa nuova meraviglia tecnologica non ha un bagaglio di contenuti sufficiente per reggere il confronto. E io penso che Cameron in fondo lo sapesse...
    Le ragioni del successo sono questa volta altre, in primis la curiosità dello spettatore nei confronti della nuova tecnologia, poi viene il tam tam pubblicitario allestito ad hoc per l'occasione (il solo parlarne molto, anche in negativo, genera comunque interesse, legge fondamentale dell'editoria), ma non dimenticherei l'attesa di vedere di nuovo "il re del mondo" all'opera (in 12 anni è montata a dismisura e Cameron ha cavalcato sapientemente il suo centellinarsi; va aggiunto che il suo precedente successo ha fatto conoscere il suo nome anche a chi il cinema lo frequenta di rado, ampliando la base di pubblico "fedele"; lo stesso si può dire di Peter Jackson, chi lo conosceva prima di LOTR? non so in quanti abbiano visto "Creature del Cielo" e sicuramente sono meno gli spettatori di "Splatter" , ma ora il nome di Jackson è sulla bocca di tutti).

    Con Avatar Cameron ha creato un prodotto ancor meno appetibile di Titanic (ragazzi, diciamocelo, la fantascienza non è il genere che va per la maggiore sebbene conti i fan più accaniti) condito con ingredienti ancora più ostici: la connessione neurale e la (bio)rete globale (temi tipici del cyberpunk), la "visione" extracorpo, l'avatar stesso, concetto oggi prettamente informatico ma, con nomi e forme diverse, ben più radicato nell'immaginario umano. Se si aggiunge un concetto di fondo molto New Age e una presa di posizione stucchevolmente moraleggiante sull'ecologia e sul Destino ci si può agevolmente rendere conto di quanto il materiale fosse di base abbastanza "repellente" per la maggior parte del pubblico.
    Ergo serviva un altro medium. E Pocahontas era perfetta! (ma io ci voglio vedere di più Balla coi Lupi, perchè gli sviluppi narrativi sono più simili, quasi una copia carbone, e scherzando ho parlato di Avatar come di un western politically correct ritrovandomi ad usare gli stessi aggettivi che usai per il film di Costner). Ricordo altresì che la storia di Pocahontas non è quella disneyana (non me ne voglia Persy ma onestamente quella è una versione detestabile) ma ha risvolti un po' più tragici.
    Ad ogni modo quale mezzo è più potente di una storia risaputa e stra-usata? Una storia-favola-leggenda, radicata nel popolo americano ma ormai universale, che abbia tutto ciò che narrativamente colpisce l'attenzione di un pubblico "facile": nascita (ri-nascita), scoperta, conoscienza, amore, conflitto, morte. Aggiungiamoci il "riscatto sociale" di un eroe dimezzato e destinato alla emarginazione e all'inutilità, la cui condizione non è molto distante da quella di un passeggero di terza classe del Titanic.
    Piaceva Jack Dawson e piace Jake Sully, piaceva Rose e piace Neytiri. Ha funzionato 12 anni fa e funziona ancora.
    Ma Cameron va oltre: 12 anni sono una generazione, non lo dimenticate. E infatti Avatar fa presa su un pubblico nuovo, che non è quello di Titanic, Cameron non sta stupendo di nuovo noi spettatori (e detrattori, perchè no) dei suoi successi passati, ma si rivolge ad un pubblico nuovo. E qui sta il suo genio manageriale.
    Però qui sta anche la ragione per cui Avatar sarà un successo a scadenza: la generazione attuale evolve con la tecnologia e si basa sulla velocità. Apprende in fretta, usa in fretta, consuma in fretta, dimentica in fretta; cavalca l'onda della moda del momento (legata 2 volte su 3 appunto alla tecnologia), se ne appropria, ne abusa e quando compare un nuovo limite valicabile rapidamente la ripudia.
    Avatar con le sue lacune narrative avrà vita facile fino alla prossima meraviglia, fino alla prossima moda.
    Con Matrix è successo lo stesso, l'ha visto meno gente perchè meno "masticabile" ma la storia è analoga.

    Altro punto. Cameron è ritenuto (giustamente) un gran tecnico, un ingegnere del cinema e non un autore in senso classico. Ebbene, please, amici cinefili e non, riprendetevi Titanic, e rivolgete l'attenzione all'ora e venti (quasi in tempo reale) di agonia del Transatlantico... e prendete appunti se volete sapere come si costruisce (e si sostiene) la tensione e il senso di "tragedia" incombente. E questo unito a più di una ripresa innovativa per me è grande regia.

    Se parliamo del Cameron narratore allora si può citare Terminator (di cui però abbiamo già detto le ispirazioni) mentre il resto della sua produzione viaggia in questo senso su una sostanziale mediocrità (Avatar compreso), ma il regista canadese ha scritto (e che Dio lo abbia in gloria! ) quel tripudio di film che è Strange Days. E c'era già Avatar tra le pieghe della pellicola di Katryn Bigelow.

    La critica sta sostenendo quasi concorde Avatar e non vi capacitate del perchè? Ma avete letto i commenti?
    Non è gente abbacinata solo dal proprio stupore, non sono parole scritte solo dopo un trip visuale (che resta efficace, per me). Ci si sta invece interrogando su un nuovo fronte, su quale sia il nuovo linguaggio del cinema di oggi, se il 3D e le sue reali potenzialità possano aprire nuovi orizzonti ad un ambiente sfittico, soffocato dalla pochezza dei prodotti e dalla mediocrità dei contenuti. Se Avatar non aggiunge nulla ai secondi apre un universo da esplorare per i primi e se ne stanno accorgendo in tanti.
    Da quanto tempo non c'è qualcosa di nuovo nel cinema? La critica si attorciglia intorno a vecchi stereotipi, difende (spesso a torto) vecchie impostazioni, modi di pensare e fare cinema vetusti e ammuffiti. Come altre espressioni d'arte anche il cinema vive una crisi di idee ormai (almeno) decennale e quando questo avviene si tende a spostare il tiro sulla forma, si ampliano le possibilità del mezzo espressivo nel tentativo di rendere rappresentabili contenuti nuovi.
    Avatar da questo punto di vista è ben più di una speranza in anni dove le idee migliori vengono dall'animazione (espressione assoluta della fantasia). La ricerca del giusto connubio tra idee e tecnica può dare in questo senso libertà di espressione a concetti nuovi. Avatar non ci riesce in toto ma di sicuro è una boccata d'aria fresca e la critica (stantìa per antonomasia) questo lo "sente" e prova legittimamente a spingerlo. Se poi qualcuno ci vuol vedere chissà quali messaggi socio-politici o moralisti beh, si è fumato il cervello...

    Chiudo, ché l'ora è tarda e sto perdendo il filo , e mi rivolgo principalmente a Persy che percepisce Pandora come "già visto" e poco originale mentre magnifica (e non posso che condividere ) l'opera Jacksoniana per Tolkien.
    Al giorno d'oggi è molto difficile creare qualcosa di veramente originale nel fantasy e nella fantascienza: Tolkien ha creato e al contempo messo fine al fantasy, ne ha dettato le leggi e definito il mondo e ogni nuovo tentativo di creare mondi fantastici si scontra inevitabilmente con la visione tolkieniana. Idem per la fantascienza che con Asimov, Herbert e Dick ha praticamente coperto tutto lo scibile in materia.
    La messa in scena di tali opere letterarie ha "visualizzato" il tutto, levandoci anche quel poco che aggiungevamo di nostro durante la lettura. Queste produzioni letterarie sono già di loro talmente chiare e precise nelle descrizioni che anche lavorando di fantasia otteniamo tutti lo stesso risultato, con pochissime varianti. E' arduo oggi che qualcosa ci sorprenda.
    Infatti la visione di Jackson è nè più nè meno ciò che ha descritto Tolkien e le pagine del libro ne sono testimoni, io la Terra di Mezzo l'ho sempre immaginata come l'ho vista nei film, perchè è Tolkien che l'ha voluta così. E Jackson questo non poteva cambiarlo...

    E anche i videogiochi che tanto apprezzi pagano il loro tributo alla letteratura. Eppure anche chi ti scrive ha provato meraviglia esplorando gli infiniti mondi di MYST...

    Buonanotte

    PS: per i quiz mi attengo a qualsiasi vostra decisione in merito, non ho preferenza alcuna... basta che ci siano!

  7. #46
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    Riferimento: RECENSIONE - AVATAR (2010) di James Cameron

    Ullallà! Quanto avete scritto! E adesso io cosa dico, dopo tutte queste analisi? Intanto vi dico che per i quiz io ci sono, se va bene ai padroni di casa, io sono d'accordissimo. Non posso garantire una partecipazione assidua, però. Unica nota: forse, in attesa di novità sul fronte p2pforum, sarebbe meglio cominciare con Mister X. Voi che ne dite? In ogni caso mi attengo alle decisioni della maggioranza.


    p.s. Fatemi mettere insieme le idee, poi dico la mia su tutto il po-pò che avete scritto

  8. #47
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    Riferimento: RECENSIONE - AVATAR (2010) di James Cameron

    giorno a tutti ...

    vedo che si continua ancora a parlare copiosamente di questo Avatar ...
    è proprio vero che alla fine James Cameron ha colpito, tutti ne parlano e tutti lo vanno vedere e questa discussione ne è una fedele riprova
    sulle ragioni del suo successo avete già spiegato benissimo voi e in particolare il post di zio t è esaustivo nonchè condivisible però fa veramente strano leggere le varie opinioni su diversi siti e sentire gente che lo considera un capolavoro assoluto e adirittura tra i migliori film della storia del cinema ...
    le cose sono due, o questa gente di cinema non ci capisce proprio una mazza e si fa clamorosamente condizionare dal tam tam mediatico oppure il film è veramente bello ...

    io ancora non l'ho visto e non so ancora se ci andrò sta di fatto che purtroppo con il tempo un pò alla volta, chi più chi meno, ci stiamo sempre più assuefando ad un cinema di via via minor qualità (tanti effetti e pochi contenuti) a parte qualche rara eccezione che anno dopo anno diventa sempre più rara purtroppo anche se qualche ottima produzione specialmente non americana in giro si trova ma molto spesso ahimè non arriva nemmeno nelle sale per non parlare delle tv
    in questo panorama non troppo idilliaco non mi sorprende per nulla il successo di Avatar ...

    vabbè a parte questa breve parentesi riguardo al ritorno dei nostri vecchi cari quiz io direi di aspettare quanto meno che finisca questo mese sperando che chissà il p2p forum risorga e dopo di chè se non ci fossero novità ripartire
    per me va bene tutto, Mister X, invisibili o IIF oppure possiamo anche lasciare libera scelta a chi vince la manche di decidere quale proporre cambiando di volta in volta


  9. #48
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    Riferimento: RECENSIONE - AVATAR (2010) di James Cameron

    Di rado avevo visto tante risposte ad una recensione nel CIAK, e questo la dice lunga sul "fenomeno" AVATAR

    quoto buona parte della disamina di Shiny, come sempre precisa ed esaustiva, e da cui traspare la sua passione per il regista

    concordo con molti punti, nel contenuto se non nell'enfasi
    mi piace la tua difesa appassionata di "Titanic", è una cosa che faccio sempre anch'io con i film che amo

    Abbiamo, mi sembra, già affrontato altre volte in passato questo discorso: io l'ho sempre reputato un film ottimo, sicuramente la moderna coniugazione dei grandi kolossal dal passato, una sorta di "Via col vento" dei giorni nostri

    I tantissimi pregi del film, non solo tecnici, stilistici e scenografici, vengono spesso oscurati da quella sorta di "antipatia" naturale di cui parlavo prima, che nasce, spesso, spontanea verso qualcosa di tanto popolare al punto da sfociare nel fanatismo di massa. Per me resta un gran film, ma non un capolavoro artistico in senso lato. E' sicuramente il miglior esempio di blockbuster moderno, che mescola insieme intrattenimento, grandiosità e qualità. In fondo molto di quello che ha scritto Shiny è contenuto, metaforicamente, nel personaggio di Brock Lovett : il ricco avventuriero moderno che vede il Titanic come un "pezzo di ferro in fondo al mare", come un'attrazione turistica, una fonte di fama ed arricchimento, un cimento per il proprio spericolato ego professionale. Ma, alla fine, cambia idea e capisce il suo reale significato: un microcosmo vivente, uno spaccato di società, tanti frammenti di vita reale con tutto quello che questo comporta: amore, odio, ingiustizie, miserie morali, passioni. Lovett non lo "aveva letto con il cuore", e non il gioiello macguffin bensì il proprio animo. Ad un certo livello egli rappresenta lo spettatore medio, che si accosta a questo film come ad una pomposa vicenda storico-sentimentale di cui già conosce la fine. La metafora è semplice, indubbiamente retorica, ma molto efficace e dimostra come Cameron sia il numero uno nella capacità di intrattenere, nel senso più generalista del termine.

    Ma in questo AVATAR io non ho visto proprio nulla di tutto ciò, a parte le mirabilie tecnico-visive ed un efficace utilizzo del 3D. E mi sembra poco per un successo di tali proporzioni.
    Perchè io credo al fattore pubblicitario fino ad un certo punto, sarebbe stato plausibile se avessimo avuto il boom di incassi al primo weekend. Ma qui non è così: leggendo i dati del boxoffice e parlando con la gente si evince in modo chiaro che il film ha successo perchè piace, e piace a "tutti".
    E' il passaparola positivo che sta facendo pubblicità, infatti gli incassi "crescono" da un weekend all'altro.

    Ma, come già detto da Shiny, sa "di nuovo", riporta le masse al cinema, sembra aprire nuove direzioni, è facilmente appetibile come nuova moda giovanile usa e getta......sarà poi il tempo a svelare il resto, come sempre.
    Ma basta questo a spiegare il fenomeno ? a me qualche dubbio rimane....

    Per i cine-QUIZ:
    mi piace ed appoggio la proposta del prescelto, aspettiamo qualche giorno ancora e poi, se non ci saranno news da P2P apriremo le danze , visto che i verdi non mi hanno posto veti di sorta.

    mi sembra una buona idea quella di fare un QUIZ generico, ovvero chi indovina decide quale manche postare scegliendo tra IIF classico, Indovina il fotogramma, Gli Invisibili e Mr. X

    così tutto è più vario e si accontentano i diversi gusti

    l'unica cosa che non cambierei è quella di partire con JACK alla guida della prima manche

    amigo, inizia a pensare a cosa vuoi proporre e ci riaggiorniamo al fine settimana

    Ultima modifica di Strider; 25-01-10 alle 13: 50.

  10. #49
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    Riferimento: RECENSIONE - AVATAR (2010) di James Cameron

    Mi piace l'idea che il vincitore scelga il tipo di quiz da proporre non mi ricordo i regolamenti ma non importa
    Concordo anche sull'idea di aspettare il mese prossimo e non posso dimenticare che siamo "ospiti" quindi tutto andrebbe fatto col gentile permesso dei "verdi" (Cit. Stridy)
    Con l'avvento dei cinequiz direi che l'invasione silenziosa () di CT da parte nostra potrà dirsi completa.

    Voglio aggiungere una postilla al discorso riguardante il senso di "già visto" degli universi fantastici prodotti da Hollywood (ma non solo) in tempi più o meno recenti.
    Il mio pensiero è un po' estremo in questo senso ma ritengo da sempre che l'universo immaginifico a cui ci rifacciamo sia totalmente riconducibile a sole 3 opere: la Bibbia, la Divina Commedia, Il Signore degli Anelli.

    L'accostamento mi rendo conto sia ardito ma chi scrive ritiene da sempre che il concetto di "Altro Mondo" e di "Fantastico" sia espresso completamente in questi scritti, così lontani tra loro eppur "definitivi".
    In seguito altre opere hanno aggiunto dettagli o spostato dimensionalmente il punto di vista rimanendone comunque debitori.

    Mi piacerebbe un vostro pensiero su questo... e non mi stupirei se la conclusione fosse che io stia vaneggiando


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    Riferimento: RECENSIONE - AVATAR (2010) di James Cameron

    Bellissima idea Prescy

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