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Discussione: Internet: il governo italiano prepara il bavaglio ?

  1. #1
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    Internet: il governo italiano prepara il bavaglio ?

    Riportiamo integralmente il comunicato stampa del senatore Vita e dell’On. Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo21. Se per la prima parte del comunicato si può mestamente dire che stava in preventivo, altrettanto non si può fare quando si tendono ad inserire in un decreto attuativo norme estranee al disposto della direttiva che deve recepire ed in contrasto con altre direttive correlate. Se ciò accadesse sarebbe una ulteriore mortificazione della legalità e un decadimento dello stato di diritto.

    Comunicato stampa del sen. Vincenzo Vita del PD e dell’on. Giuseppe Giulietti portavoce di Articolo21.

    La Cina è vicina

    Il decreto con il quale il Governo si appresta a dare attuazione alla delega per il recepimento della direttiva Audiovisual Media Services (ex Direttiva TV senza frontiere) può a buon diritto definirsi un caso paradigmatico di conflitto di interessi.
    Al di fuori di qualunque previsione della direttiva e della stessa legge di delega, lo schema presentato al Parlamento introduce – del tutto illegittimamente – tutta una serie di disposizioni che tendono, da un lato, ad impedire lo sviluppo di istruttorie in corso presso l’AGCOM, come nel caso dell’esclusione dal novero dei programmi tv delle trasmissioni Mediaset +1 o di quelle pay tv e pay per view per eludere la soglia di legge del 20%; da un altro, ad eliminare le regole sui diritti residuali e sulle quote di produzione in favore dei produttori indipendenti (è l’insieme delle quote previste dalla legge 122 del ‘98 ad essere completamente travolto) o per rendere meno stringenti di quanto non siano già le norme in materia di pubblicità (esclusione delle telepromozioni e delle televendite dal computo del limite del 20% dell’affollamento pubblicitario quotidiano, riduzione da 45 a 30 minuti dell’intervallo tra una pubblicità, product placement consentito in modo indiscriminato in tutte le trasmissioni).

    Tuttavia, sono ancora più gravi le pesanti disposizioni, previste nel testo, che tendono in qualche modo a controllare la rete. Prima di tutto il decreto include la fornitura delle immagini via internet tra le attività che necessitano di un’ autorizzazione del Governo, poi estende la rigida disciplina del diritto d’autore ai fornitori di servizi via internet con disposizioni dagli effetti simili a quelli della controversa legge francese (per inciso c’entra qualcosa la causa di Mediaset contro Youtube per i filmati trasmessi su quest’ultima piattaforma?).
    Infine, estende il diritto di rettifica anche ai TG eventualmente trasmessi sul web. Anche in questo caso con un intento che ricorda quanto il Governo ha già tentato di fare con riferimento ai Blog. Potrebbe essere un’ulteriore disposizione che apre la strada per imbavagliare i contenuti veicolati o su Internet in tutte le loro forme (soprattutto se letta in combinato disposto con la norma sul diritto d’autore).
    Si sta quindi profilando un’operazione che, in assoluta assenza di discussione e in violazione delle regole costituzionali in materia di decretazione delegata, tenta di comprimere, forse definitivamente, i pochi spazi di libertà che ormai solo la rete garantisce.
    Siamo di fronte all’iscrizione d’ufficio dell’Italia al “club degli Stati censori” dopo Cina, Corea del Nord e Iran?

    blog.tntvillage.scambioetico




    Niente di nuovo sul fronte, il potere che cerca di controllare l'unica reale forma di libertà a nostra disposizione ... fino ad ora

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    Riferimento: Internet: il governo italiano prepara il bavaglio ?

    Forse sbaglio, ma la sensazione forte è che la direzione di tutti questi provvedimenti punta dritta dritta a favorire la tv a scapito di internet , in modo particolare le tv commerciali tipo MediaTrash. Sarà un caso?

  4. #3
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    Riferimento: Internet: il governo italiano prepara il bavaglio ?

    Italia senza YouTube?

    Ecco una delle poche notizie italiane che finiscono nelle news internazionali.
    Purtroppo.
    E purtroppo che non se ne sente parlare poi neppure tanto in Italia, segno che c'e' ancora molta ignoranza nel nostro paese in quanto conoscenza dell'internet.

    Non solo la notizia e' riportata da molti blog come questo
    http://www.daniweb.com/news/story253371.html#

    Ma anche da giornali piu' titolati come il New York Times
    http://www.nytimes.com/2010/01/18/te.../18global.html

    Purtroppo non fa bene vedere il proprio paese "allineato" ad altri come Cina, Iran e Corea del Nord (per citarni alcuni), in quanto a represssione e censura internet.

    Per quanto tempo ancora Google terra' youtube disponibile agli ISP italiani? Se sta minacciando di staccare la spina a un grosso mercato come la Cina, di certo non ci pensera' su due volte a farlo anche in Italia.

  5. #4
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    Riferimento: Internet: il governo italiano prepara il bavaglio ?

    Citazione Originariamente scritto da articolo
    anyone wanting to upload video content to the Internet will have to obtain official authorisation from the Communications Ministry in advance
    Ma stiamo scherzando? Ci vuole il permesso del Ministero delle Comunicazioni per caricare un video su internet? Questa è censura vera e propria, è inammissibile!

    Io non ne sapevo nulla, mi auguro che il tam-tam del web riesca a far spargere la voce. Ormai anche i più nubbi sanno caricare un video su youtube e non credo che rinunceranno tanto facilmente a quello che è un diritto sacrosanto.

    Sinceramente non vedo questo scenario possibile. Anche perché se poi youtube, giustamente, oscura il sito in Italia scoppierebbe una grande polemica e son sicura che non mancherebbero manifestazioni.

    Innanzitutto mi auguro che non passi questa legge barbara, in secondo luogo spero che in caso positivo l'Italia si faccia sentire.

    Tra l'altro la Cina è il paese che impedisce a Google di avere il dominio assoluto per quanto riguarda i motori di ricerca. Google ha il 50-60% del mercato mondiale, Baidu (motore di ricerca cinese perfettamente in linea con il governo di Pechino) rappresenta circa il 20-30% del mercato, quindi Google abbandonando la Cina rinuncerebbe a tanti soldi, anche se, allo stato attuale, solo l'1% dei ricavi (250-300mn di dollari circa) proviene da Google.cn.

    Se rinunciano a sfondare in Cina (o per lo meno a togliere quote di mercato a Baidu) figuriamoci se non rinunciano all'Italia.

    Comunque anche la sola proposta di legge è l'ennesima porcata all'italiana. Complimenti a chi continua a votare certa gente...e mi fermo qui per non andare sul politico.

  6. #5
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    Re: Internet: il governo italiano prepara il bavaglio ?

    piccolo OT..
    vane la gente non guarda solo la parte riguardante l'informatica per votare..
    fine OT

  7. #6
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    Riferimento: Internet: il governo italiano prepara il bavaglio ?

    Citazione Originariamente scritto da vane Vedi messaggio
    ... Io non ne sapevo nulla, mi ...
    Proprio quello che volevo dire io, se perfino la gente come noi che segue forum e blog non ne sa nulla, figurati il pubblico "normale"

    PS piccola precisazione sulla Cina: il motore di ricerca principale e' Baidu, un sito cinese, con piu' del 60%, Google segue da lontano con un 30% (numeri approssimati) Questo e' normale, i paesi asiatici preferiscono usare prodotto "locali" perche' sono sentiti piu' vicini alla loro cultura. Ovviamente Baidu essendo cinese deve sottostare alle leggi cinesi (e quindi ha la museruola governativa) Proprio a causa della museruaola, in Cina Google non offre nulla di piu' di Baidu, che finisce quindi con l'avere la preferenza.

  8. #7
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    Riferimento: Internet: il governo italiano prepara il bavaglio ?

    @Marco89: vorrei rispondere ma non posso...
    Vedremo come si evolverà la cosa, se almeno l'opposizione fa qualcosa oppure è d'accordo con la censura. Nel secondo caso...siamo messi davvero male tutti, a prescindere dallo schieramento politico.

    MarcoStraf sulla questione Cina-Google ho seguito giusto ieri un programma televisivo e ho infatti riportato i dati da loro diramati. Forse mi sono spiegata male, ma parlavo delle quote di mercato mondiale (Google 50-60 e Baidu 20-30) non di quelle cinesi. In Cina Google è molto indietro rispetto a Baidu e infatti guadagna poco e niente (solo poche centinaia di milioni). Però potrebbero essere molte di più e se Google minaccia di rinunciare completamente forse lo farà. Anche se...non possono censurare per 4 anni (se non ricordo male Google.cn è online dal 2006) e poi di punto in bianco dire che in Cina c'è troppa censura. Prima firmano accordi e poi quando si accorgono che il gioco non vale la candela si lamentano. Solo su Google.cn digitando "Tiananmen Square" esce in prima pagina una sola foto del ragazzo davanti al carrarmato. Bah...comunque, speriamo di non fare la stessa fine. :(


  9. #8
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    Riferimento: Internet: il governo italiano prepara il bavaglio ?

    Citazione Originariamente scritto da vane Vedi messaggio
    ... non possono censurare per 4 anni (se non ricordo male Google.cn è online dal 2006) e poi di punto in bianco dire che in Cina c'è troppa censura ....
    La situazione e' piu' complessa.

    Per potere lavorare in una nazione (qualsiasi) occorre assoggettarsi alle leggi di tale nazione, e' quello che hanno fatto Google e Yahoo con la Cina, pensando che fosse un modo di "mettere un piede dentro la porta" per poi vedere cosa succede. Dopo quattro anni non e' successo un bel niente (che sappiamo noi) ma la notizia non viene "punto in bianco", bensi' e' stata causata da un feroce attacco cibernetico a un email server di Google, attacco proveniente dalla Cina. Google non ha accettato di buon viso a questo. Poteva passare mettersi la museruola, ma che poi oltre a quello si deve subire attacchi ai propri server, non e' piaciuto proprio.

    Ma tornando a casa, le notizie sono allarmanti. Al momento ci sono quattro dirigenti italiani di Google sotto processo a causa di un video illegale scaricato su youtube, che mostra un episodio di bullismo. Google ha sempre dichiarato di NON essere responsabile dei contenuti mediatici di youtube, ossia non spetta a loro definire quello che e' legale. Ognuno e' libero di mettere quello che vuole su youtube, e chiunque puo' marcare un video come "offensivo" o "illegale", nel quale caso viene tolto.

    Se i quattro venissero dichiarati colpevoli, sarebbe un brutto colpo per la liberta' in internet, in quanto costituirebbe un precedente e renderebbe legale la proposta di legge del governo: occorrebbe l'autorizzazione per pubblicare articoli mediatici (ossia immagini, video e audio)

  10. #9
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    Riferimento: Internet: il governo italiano prepara il bavaglio ?

    Citazione Originariamente scritto da MarcoStraf Vedi messaggio
    Per potere lavorare in una nazione (qualsiasi) occorre assoggettarsi alle leggi di tale nazione, e' quello che hanno fatto Google e Yahoo con la Cina, pensando che fosse un modo di "mettere un piede dentro la porta" per poi vedere cosa succede. Dopo quattro anni non e' successo un bel niente (che sappiamo noi) ma la notizia non viene "punto in bianco", bensi' e' stata causata da un feroce attacco cibernetico a un email server di Google, attacco proveniente dalla Cina. Google non ha accettato di buon viso a questo. Poteva passare mettersi la museruola, ma che poi oltre a quello si deve subire attacchi ai propri server, non e' piaciuto proprio.
    Ah ecco, quindi temono sia stato qualcuno del Governo ad attaccarli. Mmm, allora hanno ragione ad essere arrabbiati...anche se sono comunque perplessa sul comportamento di Google.

    Citazione Originariamente scritto da MarcoStraf Vedi messaggio
    Ma tornando a casa, le notizie sono allarmanti. Al momento ci sono quattro dirigenti italiani di Google sotto processo a causa di un video illegale scaricato su youtube, che mostra un episodio di bullismo. Google ha sempre dichiarato di NON essere responsabile dei contenuti mediatici di youtube, ossia non spetta a loro definire quello che e' legale. Ognuno e' libero di mettere quello che vuole su youtube, e chiunque puo' marcare un video come "offensivo" o "illegale", nel quale caso viene tolto.

    Se i quattro venissero dichiarati colpevoli, sarebbe un brutto colpo per la liberta' in internet, in quanto costituirebbe un precedente e renderebbe legale la proposta di legge del governo: occorrebbe l'autorizzazione per pubblicare articoli mediatici (ossia immagini, video e audio)
    Tutto ciò è assurdo. Con questo principio allora non dovrebbero fare film sulla guerra o violenti, dovrebbero censurare Eminem e tanti altri cantanti, dovrebbero censurare tutto. E negare la libertà di espressione. Dovrebbero anche vietare ai telegiornali di trasmettere immagini violente. Ma dai! Ma quante volte Studio Aperto ha fatto vedere immagini porno davvero da censurare? E quante volte hanno fatto vedere scene violente? E adesso se la prendono con youtube? Eh no, il problema di youtube è che toglie spettatori alla tv, che chiunque può rivedersi su youtube i programmi preferiti e quindi toglie ricavi a...sempre lui c'è di mezzo...

    Che schifo, io spero che vada tutto come deve andare e che non venga condannata youtube. Sarebbe davvero il colmo dover richiedere un'autorizzazione ministeriale per pubblicare un video. Li odio con tutto il cuore, spero davvero che la giustizia divina li punisca un giorno anche solo per aver fatto l'ennesima proposta che danneggia l'Italia e gli italiani.

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