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Discussione: L'Angolo del Cinefilo - 2014 (2 semestre)

  1. #521
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    Riferimento: L'Angolo del Cinefilo - 2014 (2 semestre)

    A.I Intelligenza Artificiale

    restano un film in motion capture e i vari sequel... e francamente ce n' solo uno che potrebbe essere papabile

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  3. #522
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    Riferimento: L'Angolo del Cinefilo - 2014 (2 semestre)

    Ancora niente

    dai che ci siamo quasi

    l'ultimo pu riprovare
    "Per quel che mi riguarda Morricone il mio compositore preferito e quando parlo di compositore non intendo quel ghetto che la musica per il cinema ma sto parlando di Mozart, di Beethoven, di Schubert." (Quentin Tarantino)

  4. #523
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    Riferimento: L'Angolo del Cinefilo - 2014 (2 semestre)

    Citazione Originariamente scritto da Strider Vedi messaggio
    dai che ci siamo quasi
    Epperforza, abbiam finito i film
    E' una scena che non ricordo...

    C4 - Indiana Jones e l'Ultima Crociata

  5. #524
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    Riferimento: L'Angolo del Cinefilo - 2014 (2 semestre)

    Citazione Originariamente scritto da shiny Vedi messaggio
    C4 - Indiana Jones e l'Ultima Crociata
    esatto!

    e con questo abbiamo chiuso

    la scena in cui Indy arriva nel castello in Austria e, per entrare, si finge un lord scozzese

    il tipo che si vede di faccia il maggiordomo del castello


    e andiamo con il riepilogo finale


    ecco la griglia con tutte le caselle indovinate:






    ecco i 16 titoli indovinati:


    A1 - Prova a prendermi (Mnemo)
    A2 - Duel (Key)
    A3 - Amistad (Mnemo)
    A4 - I predatori dell'arca perduta (wrong)
    B1 - Sugarland Express (Arma)
    B2 - Il colore viola (Niki)
    B3 - Salvate il soldato Ryan (Key)
    B4 - 1941 - Allarme a Hollywood (Shiny)
    C1 - E.T. l'extra-terrestre (Key)
    C2 - Minority Report (Niki)
    C3 - L'impero del sole (wrong)
    C4 - Indiana Jones e l'ultima crociata (Shiny)
    D1 - Lo squalo (Niki)
    D2 - Schindler's List (Niki)
    D3 - Lincoln (Key)
    D4 - Jurassic Park (Shiny)


    ed il punteggio finale:


    Niki ---> 13 punti (4 caselle + bonus TRIS)
    Key ---> 8 punti
    Shiny ---> 6 punti
    wrong ---> 4 punti
    Mnemo ---> 4 punti
    Arma ---> 2 punti


    dunque Nikita la vincitrice della manche e sar lei a condurre la prossima

    a te la palla, quando vuoi ...


    ed infine, per chi fosse interessato, il mio commento ai 16 film scelti:

     


    Immagine ridotta

    Duel (1971)

    Incubo on the road dagli evidenti risvolti metaforici, nato come film tv ma poi allungato e distribuito nelle sale. Fece conoscere al mondo il talento di Spielberg e contiene gi tutti i meccanismi che poi faranno di Jaws un successo mondiale: un perfetto congegno di tensione con un "mostro", qui sotto forma di camion, che non d tregua. Angosciante ed efficace, tecnicamente innovativo, una lotta senza quartiere che trova il suo elemento di maggior fascino nell'identit e nelle motivazioni del camionista, che restano oscure. C' chi lo ritiene il vertice della produzione spielberghiana, di sicuro il suo film pi puro. In una parola: cult.

    Immagine ridotta

    Sugarland Express (The Sugarland Express) (1974)

    Road movie dal ritmo serrato che mescola azione e dramma familiare attraverso la vicenda di una coppia in fuga, lui evaso dal carcere a pochi mesi dal fine pena, per riconquistare la patria potest del figlio, affidato in adozione a due anziani. Il rocambolesco e spropositato inseguimento da parte della forze dell'ordine assume la valenza grottesca di una lucida critica sociale: sul ruolo dei media nella societ americana e sulle ingiustizie di un sistema istituzionale spesso ottusamente rigido verso i meno tutelati. Un film duro e avvincente che non fa sconti, in cui spicca una tenace Goldie Hawn.

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    Lo squalo (Jaws) (1975)

    Horror marino che ha donato al regista la fama mondiale, grazie allo straordinario successo di pubblico che lo ha reso uno dei pi grandi incassi della storia del cinema. La sua carica scioccante fu enorme e, per tutti coloro che lo hanno visto in sala, i bagni di mare non sono mai pi stati gli stessi. Lo straordinario tema musicale di John Williams, basato sulla ripetizione ossessiva di tre note, diventato, per tutti, simbolo di un pericolo imminente. Fino a che lo squalo non si vede un film memorabile che fonde alla perfezione suspense, avventura ed azione anche per merito di tre personaggi maschili che resteranno impressi nella memoria. Le straordinarie tecniche di ripresa subacquea dal basso, dalla prospettiva dello squalo, hanno fatto la storia del cinema. Quando poi il "mostro" emerge dagli abissi gran parte della magia svanisce e il lieto fine ci ricorda che stiamo guardando un blockbuster. Resta comunque, a mio avviso, il miglior film del regista per tecnica, ritmo, potenza visiva e maestria nella costruzione della tensione. Gli attori sono tutti bravissimi ma per il granitico Roy Scheider quello di Brody sar il ruolo della vita.

    Immagine ridotta

    1941 - Allarme a Hollywood (1941) (1979)

    Commedia chiassosa e sgangherata, trainata dalla "folle" coppia Aykroyd-Belushi, che riflette sarcasticamente sulla paura dell'invasione giapponese dopo Pearl Harbor. Pi che Spielberg sembra Landis, che nel film fa anche un cameo senza l'immancabile barba. Unicum nella carriera del regista, un film diseguale e fracassone, che spinge a rotta di collo sull'eccesso ma i momenti divertenti si sprecano e non mancano le trovate di geniale irriverenza. Fu un fiasco assoluto ma merita di essere recuperato per il coraggio, la "cattiveria" e la vis polemica che travolge tutto sotto l'egida della parodia delirante: Hollywood, il patriottismo e persino la carriera del regista stesso. E' il lato oscuro di Spielberg.

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    I predatori dell'arca perduta (Raiders of the Lost Ark) (1981)

    Primo folgorante episodio della saga di quello che diverr, grazie a questo film, l'archeologo pi famoso del mondo: Indiana Jones. E' un tripudio spettacolare, agile e compatto, di azione, avventura, mistero, esoterismo, fantasy e romanticismo, che lascia lo spettatore estasiato e annichilito. Le esagerazioni sono tante ma tutto si perdona ad un "luna park" tanto memorabile in cui gestione del ritmo, mirabilie visive e colpi di scena sono tutti al top, trascinati dalle note trionfali di un John Williams ispiratissimo. E' impossibile resistere ad un film del genere che declina ai massimi livelli il concetto di cinema come fabbrica dei sogni e crea il modello concreto di blockbuster per famiglie e di qualit.

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    E.T. l'extra-terrestre (E.T.) (1982)

    E' il film spielberghiano per eccellenza, il preferito dal regista stesso (parole sue), quello che ha fatto sognare intere generazioni. Tra buoni sentimenti, incanto trasognato, garbato dramma familiare, piacevole ironia, effetti speciali straordinari e critica istituzionale di maniera, il mago dei "sogni" su grande schermo ci regala questa edificante favola fantascientifica, densa di genuine emozioni, che , probabilmente, il manifesto pi autentico del suo cinema. Come le fiabe pi classiche piace e piacer a tutti, grandi e piccini, ed ormai, da tempo, "patrimonio dell'umanit".

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    Il colore viola (The Colour Purple) (1985)

    Pomposo adattamento del romanzo di Alice Walker, perennemente incerto se essere atto d'accusa o se compiacere il pubblico indulgendo nel sentimentalismo. La ricostruzione storico ambientale della Georgia degli anni '20 sontuosa, gli attori sono bravi per quanto eccessivi, ma il film non trova mai la forza necessaria per sfuggire alle trappole della retorica edificante, marchio di fabbrica del regista, specie se alla prese con i drammi storici. Pi che una critica verso lo schiavismo, punta il dito contro la misoginia e l'arrogante ottusit dei maschi dominanti ma il manicheismo dietro l'angolo. Ebbe 11 candidature agli Oscar ma non vinse nessun premio.

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    L'impero del sole (Empire of the Sun) (1987)

    Dal romanzo autobiografico di James G. Ballard, Spielberg ha tratto un film ambizioso e magniloquente che mette ancora una volta un bambino, il tredicennte Christian Bale, al centro della storia. Ambientato nella Cina degli anni '40, durante l'invasione giapponese subito dopo Pearl Harbor, la vicenda di un ragazzino inglese di famiglia benestante, nato a Shangai e con la passione degli aerei, che finisce, da solo, in un campo di prigionia giapponese. La dura lotta per sopravvivere lo condurr nell'et adulta, ponendo fine alla sua innocenza ed il piccolo Jim non sar mai pi lo stesso, come anche il mondo dopo l'attacco nucleare americano al Giappone che porr tragicamente fine alla guerra. Se dal punto di vista storico il film accurato ed imponente, il suo lato pi debole quello sentimentale a causa dei picchi di romanticismo lacrimoso, tipici del regista nelle pellicole di questo tipo. La metafora del volo come anelito possente per superare le miserie contingenti, sostenuto dalla grande forza della fantasia infantile, funziona egregiamente, ma, a volte, s'impiglia nella volont spielberghiana di addolcire la pillola. E' un film riuscito solo a met.

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    Indiana Jones e l'ultima crociata (Indiana Jones and the Last Crusade) (1989)

    Terzo capitolo della saga dell'archeologo avventuriero Indiana Jones, stavolta alla ricerca del Santo Graal, il mitico calice in cui Ges Cristo bevve durante l'ultima cena, divenuto, nel corso dei secoli, oggetto del desiderio di fanatici, collezionisti e religiosi. E' nettamente superiore al precedente episodio ma la magia del primo sembra svanita sotto una coltre di stanca ripetizione del medesimo clich. Anche il misticismo dell'ultima parte appare forzato e grossolano. Ma, per fortuna, c' Sean Connery che risolleva le sorti del film: la sua impagabile ironia british un toccasana e lo rende l'episodio pi divertente della serie. Assai debole, stavolta, la controparte femminile rispetto ai capitoli precedenti. Interessante, invece, il prologo giovanile che pose le basi per lo spinoff televisivo.

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    Schindler's List (1993)

    "Chiunque salva una vita salva il mondo intero". Su questa frase, gi ad evidente sospetto di accademica ampollosit, Steven Spielberg ha costruito il suo film pi ambizioso, sentito e controverso, beatificato a priori gi solo per il tema trattato (l'Olocausto) ed il senso di colpa latente di cui gran parte del mondo occidentale afflitto sull'argomento. Stilisticamente rigoroso in un bianco e nero magistrale, un film toccante, crudele e sconvolgente, ricco di scene madri che mostrano, senza filtri, la crudele follia perpetrata dai nazisti ai danni degli ebrei, come di rado si era visto al cinema prima. Fino a quando si resta nel "documento" un film memorabile con interpretazioni straordinarie: su tutti svetta Ralph Fiennes nei panni del paranoico comandante Amon Gth, un cattivo a tutto tondo non privo di umana ambiguit. Ma quando si vira nel "romanzo" iniziano le dolenti note e l'enfasi retorica del regista raggiunge vette spropositate, come nel commiato finale tra Schindler e i "suoi" ebrei, lacrimevole fino allo sfinimento. Tra i tanti momenti topici resteranno il geniale cappottino rosso della bambina che cerca di sfuggire ai suoi carnefici e le struggenti note del solito John Williams. Dal punto di vista registico l'entrata in scena di Oskar Schindler, con i continui zoom e stacchi di ripresa su particolari dell'abito, oggetti, volti ed ornamenti, un capolavoro di tecnica e di espressivit. Vinse 7 Oscar "inevitabili".

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    Jurassic Park (1993)

    Tra effetti speciali mai visti prima, atmosfere avventurose e momenti horror memorabili, questa pellicola un grandioso luna park delle illusioni con ambizioni filo naturalistiche basate su un monito, generalista, contro l'impudenza scientifica. Come nei vecchi monster movie l'uomo il mostro che fa pi paura. Grande spettacolo cinematografico, grande colonna sonora del fido John Williams, effetti visivi strabilianti e cast ben assemblato con l'istrione Jeff Goldblum ed il coriaceo Sam Neill a fare da zavorra. Ma l'assoluto protagonista il formidabile T-Rex (proiezione antidiluviana del mostro marino di Jaws): la sua entrata in scena fa la storia del cinema fantastico. Nel suo genere un capolavoro, questo il cinema che Spielberg sa fare come nessun altro. Successo di pubblico oceanico e meritato.

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    Amistad (1997)

    Ennesimo confronto, riuscito a met, tra Spielberg e il dramma storico. La vicenda della nave Amistad col suo carico di schiavi neri che riuscirono a liberarsi, ammutinandosi ed uccidendo i carcerieri, fin nei tribunali americani e divenne il simbolo dell'abolizione dello schiavismo. E' un film appassionato contro la schiavit ma anche una celebrazione tronfia di retorica sulla democrazia americana ed il suo spirito "liberal". Alterna eccessi didascalici a scene imponenti, con alcuni momenti di reale impatto emotivo: insomma spielberghiano al cento per cento. Nel cast stellare spicca la fiera fisicit di Djimon Hounsou, formidabile emblema dell'uomo africano e della legittimit della sua ribellione.

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    Salvate il soldato Ryan (Saving Private Ryan) (1998)

    Cruento dramma bellico diviso in tre parti pi un epilogo. La prima e la terza (lo sbarco in Normandia e la battaglia di Ramelle) sono straordinarie per realismo, potenza, crudelt, immersione visiva e sonora nell'inferno della guerra mostrata senza fronzoli, nuda e cruda in tutto il suo orrore. Le riprese con camera a mano e la fotografia desaturata conferiscono al tutto un feroce realismo documentaristico che lascia atterriti e rendono il film uno "spettacolo" indimenticabile. Peccato che molto venga poi sprecato nella parte centrale della ricerca di Ryan, prolissa, canonica e in odore di ridondanza e nel prologo che un tripudio di buonismo e di melassa patriottica. Film grande e discontinuo, i cui momenti alti valgono ampiamente il prezzo del biglietto. Vinse 5 Oscar: regia, fotografia, suono, effetti sonori e montaggio.

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    Prova a prendermi (Catch Me If You Can) (2002)

    Divertente commedia degli inganni che fa della leggerezza la sua forza e che appare, fin dai titoli di testa, un compiaciuto divertissement del regista. Messa in scena elegante per una storia intimamente drammatica, la cui vera essenza la ricerca inconscia di un padre, raccontata con brillante ironia e picchi comici ben riusciti. Si racconta la storia del giovane Frank Abagnale Jr. (DiCaprio), abile truffatore e spudorato trasformista, che si costruisce identit fittizie e spaccia assegni falsi, entrando cos presto nel mirino dei federali e del pedante agente Hanratty (Hanks), che lo bracca senza tregua dall'America all'Europa. L'intrattenimento garantito, come anche l'immancabile moralismo del finale. Tra i due mostri sacri (DiCaprio/Hanks) spicca Christopher Walken nel ruolo di un loser elegante e malinconico.

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    Minority Report (2002)

    Da un racconto breve dello scrittore di culto Philip K.Dick, Steven Spielberg ha tratto uno sci-fi action frenetico nei toni, scandito da una corsa contro il tempo, che pesca a piene mani da generi diversi: fantascienza, distopia, noir, paranormale, giallo. La miscela accattivante ma non sempre omogenea e, quando si esagera con la spettacolarit fracassone delle sequenze d'azione, si ha l'impressione di trovarsi di fronte Cruise impegnato nell'ennesima missione impossibile. Ma il cuore della storia intrigante e l'enigma, cervellotico ma non scontato, regge fino alla fine. Bello ed inquietante il personaggio della precog di Samantha Morton, novella Cassandra, "colpevole" di troppa purezza in un mondo corrotto. Film non memorabile ma da vedere.

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    Lincoln (2012)

    Straordinario affresco storico sul pi grande presidente Americano, Abramo Lincoln, e sui suoi ultimi quattro mesi di vita che cambiarono la storia. L'elemento centrale l'approvazione del 13 emendamento che sanc l'abolizione della schiavit negli stati dell'unione, dopo una lunga battaglia umana, politica e sociale condotta con ogni mezzo ed efficacemente sovrapposta alla sanguinosa guerra civile americana. Forte di un cast fenomenale, Daniel Day-Lewis un titano ma anche Tommy Lee Jones e Sally Field regalano performance d'alta scuola, il miglior film di Spielberg su un argomento storico e uno dei suoi migliori in assoluto. Finalmente il grande regista di Cincinnati riesce a trovare la giusta misura tra dramma e sentimento, evitando accuratamente enfasi gratuita, retorica ed agiografia, tratteggiando invece un presidente umano e ricco di sfumature: risoluto e tormentato, integro e machiavellico, grande statista, sapiente affabulatore, schiacciato dal peso della storia e non privo di debolezze nei rapporti familiari. L'uscita di scena di Lincoln/Day-Lewis un modello di stile, eleganza e misura: da applausi a scena aperta. La ricostruzione storico ambientale magnifica e quasi tutti i personaggi sono rappresentati con ammirevole dovizia. E' inoltre encomiabile la capacit del regista (e degli attori) di mostrare come intime le battaglie politiche combattute fuori, in guerra o in un'aula di tribunale, ponendo il tutto sotto un'ottica di toccante umanit. Un ritratto sincero, onesto e misurato ed una grande lezione di cinema classico per il film della maturit dell'autore, sperando che questo sia l'inizio di un nuovo proficuo corso. Assolutamente da non perdere.



    a tutti della partecipazione e spero che vi siate divertiti in questa griglia "lampo", abbastanza inusuale per i miei standard (a meno che non voglia guardare alle mie 3 manche precedenti di questa edizione che sono state "pic-indolor" )

    "Per quel che mi riguarda Morricone il mio compositore preferito e quando parlo di compositore non intendo quel ghetto che la musica per il cinema ma sto parlando di Mozart, di Beethoven, di Schubert." (Quentin Tarantino)

  6. #525
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    salve

    ma che bello ritornare a vincere una manche dopo tanto tempo

    per purtroppo vi devo chiedere un po' di pazienza perch ho avuto degli imprevisti: ieri sera non ho potuto collegarmi e non sapevo della mia vittoria

    pertanto adesso non ho niente di pronto e non riuscir mai ad organizzare la manche oggi dall'ufficio. Domani non ci sono e quindi vi chiedo di aspettare pazientemente al prossimo luned

    ho sempre pensato di preparare una manche d'emergenza da usare in momenti come questo ma poi non l'ho mai fatto un po' per pigrizia, un po' per scaramanzia, un po' per il tempo sempre tiranno

    abbiate comprensione

  7. #526
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    ciao a tutti!

    e allora aspettando lunedi complimenti a Niki e a Stridy per la griglia :-)

  8. #527
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    salve carissimi

    c' stato un cambiamento stamattina ci sono e ieri sera ho lavorato per voi preparando la nuova manche

    nel pomeriggio non so, forse qualche salto qui lo potr fare, poi vi sapr dire

    ed ecco a voi:

    Gli Invisibili




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    Riepilogo Indizi
     





    fate i bravi! non me lo indovinate subito!

  9. #528
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    Dai inauguriamo
    1 - Le idi di marzo - Ryan Gosling

  10. #529
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    ciao a tutti!

    1)Splash - Una sirena a Manhattan - Tom Hanks

  11. #530
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    ciao

    Niki per la manche

    un po' incasinato oggi


    1) The Counselor - Il procuratore - Michael Fassbender
    "Per quel che mi riguarda Morricone il mio compositore preferito e quando parlo di compositore non intendo quel ghetto che la musica per il cinema ma sto parlando di Mozart, di Beethoven, di Schubert." (Quentin Tarantino)

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