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Discussione: Terremoto devastante, migliaia di morti ad Haiti

  1. #21
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    Riferimento: Terremoto devastante, migliaia di morti ad Haiti

    Citazione Originariamente scritto da Atlas_77 Vedi messaggio
    Tra l'altro, proprio lo scorso anno, s'è creata una crepa, esattamente a metà, su una strada principale, in pendenza, ... crepa che la percorreva longitudinalmente per metà del suo percorso, un centinaio di metri ... l'ho vista ed era abbastanza profonda ... [avvisaglia di una nuova frana?] ... tutto poi risolto con una veloce colata di cemento, per chiudere la spaccatura ... tsk ...)
    Molto probabilmente sì, indice sicuramente di deformazione e instabilità (non serve una laurea per capirlo) e ovviamente il “sistema di monitoraggio” è il solito!
    Vi mostro un esempio: le immagini inserite nello spoiler si riferiscono alla faglia più importante dell’Etna, l’unica sismogenetica (dell’Etna, non della Sicilia!), la faglia della Pernicana. E’ quella, per intenderci, che ha causato il terremoto che c’è stato un paio di mesi dopo quello di San Giuliano.
     
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    La strada nella foto è quella che da Linguaglossa va verso l’Etna, la rimettono a posto più o meno tutti gli anni. Nella zona c’era un campeggio. Sopra la faglia ovviamente. La casa nella foto è la cosa più assurda che io abbia mai visto. La storia (che pensavo fosse una leggenda metropolitana) me la raccontò un mio professore in università: due cugini decisero di costruirsi casa in campagna (abusiva perché è nel parco regionale dell’Etna), una fu costruita interamente da un lato della faglia e quando l’ho vista io nel ’99 era ancora intera, ha solo il muro di cinta un po’ “svirgolo”, l’altra fu costruita esattamente sulla faglia e quello è il risultato. Causa? Il malocchio (sic!).

    Citazione Originariamente scritto da Atlas_77 Vedi messaggio
    9 su 10 sono capitati a Sud
    Questo è dovuto alla conformazione geologica del nostro paese. Le regioni più pericolose sono il Friuli, l’Abruzzo, la Calabria e i Monti Iblei in Sicilia.

    Poi entrano in gioco le speculazioni come ha giustamente indicato Strider. E lì c’è da mettersi le mani nei capelli.

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  3. #22
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    Riferimento: Terremoto devastante, migliaia di morti ad Haiti

    Già ... il Sud, paese di catastrofi ... e mafie. I Soldi per la rinascita finiscono inevitabilmente nelle mani delle oganizzazioni mafiose del nostro Bel?paese. Come si sa che i soldi dei terremoti di messina, reggio calabria e irpinia, sono finiti nelle mani rispettivamente, Cosa nostra, ndrangheta e camorra.
    Speriamo non succeda ciò ad Haiti, ma sono convinto che ci sia anche lì. Noi abbiamo la nomea di mafiosi e ladri, ma tutti i paesi hanno i loro criminali

  4. #23
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    Riferimento: Terremoto devastante, migliaia di morti ad Haiti

    Visto che c'è chi ne sa più di me? Sapevo che se scatenavo la "bbestia" non si fermava più
    Grazie a Mnemo per la marea di dati e per l'innato dono della sintesi ma adesso credo che le idee siano più chiare un po' a tutti

    Abbiamo detto abbastanza, poi più di tanto non ci è possibile fare.

    Per Haiti possiamo sperare che funzioni la macchina dei soccorsi sia a breve che a lungo termine (ma la conta delle vittime sarà molto alta), di sicuro ci saranno speculazioni e ruberie (purtroppo) ma lasciatemi un po' del mio solito cinismo: Haiti era già un paese abbandonato a se stesso, senza alcun interesse e già depredato di quel poco che aveva; credo che ci sia poco da rubare ancora che non sia dovuto agli eventuali aiuti esteri... e questo sarebbe oltremodo squallido e infame.

    Speriamo non accada.


  5. #24
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    Riferimento: Terremoto devastante, migliaia di morti ad Haiti

    Citazione Originariamente scritto da shiny Vedi messaggio
    Grazie a Mnemo per la marea di dati e per l'innato dono della sintesi ma adesso credo che le idee siano più chiare un po' a tutti
    Non potevo non ringraziare Mnemo e tutti gli altri interventi !!
    L'argomento e' senza dubbio interessante e credo che l'opera meritoria di Shiny e Mnemo sia stata proprio quella di spiegare in maniera piu' semplice possibile materie cosi' complesse.

    Spesso parliamo di cose che non conosciamo bene o per nulla ed ora, dopo questa lezione di geologia forse ci rendiamo conto dell'importanza del "sapere" come conoscenza di per se e come arma per difenderci da chiunque voglia abbindolarci.
    Il mio invito a discorrerne piu' spesso aveva il senso di promuovere quelle capacita' che ognuno possiede nel suo ramo proprio per ampliare i nostri ristretti confini mentali.
    Sarebbe bello se molti esponessero il loro sapere per farne godere chi non ce l'ha o chi non ha potuto averlo !

    Quindi congratulazioni ancora per queste vere iniezioni di cultura

  6. #25
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    Riferimento: Terremoto devastante, migliaia di morti ad Haiti

    A 5 giorni dal sisma, sono molti i sopravvissuti che hanno perso tutto e vagano fra le macerie. A Port Au Prince, manca tutto: elettricità, acqua, cibo, farmaci. Si trovano cadaveri ovunque.
    "Forse potrebbero essere 200.000" ha riferito il Ministro dell'Interno Bien-Aime: "Finora recuperati 50.000 corpi ma si presume che i morti saranno tra i 100.000 e i 200.000, anche se il numero esatto, non lo sapremo mai."

  7. #26
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    Riferimento: Terremoto devastante, migliaia di morti ad Haiti

    e ora, oltre a questa disgrazia, quei poveracci dovranno stare attenti dagli sciacalli, dalla false istituzioni che offrono aiuto, ma poi non fanno niente...e ogni volta e' la stessa storia...R.I.P.

  8. #27
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    Riferimento: Terremoto devastante, migliaia di morti ad Haiti

    Ho appena letto questa, sono senza parole.

    Lussuosa nave da crociera sbarca ad Haiti: cocktail in spiaggia e sport acquatici per i passeggeri

    Sono sbarcati in un'isola che ha appena avuto oltre 100mila morti (e chissà quanti ne moriranno nei prossimi giorni e nelle prossime settimane) e si mettono a fare sci nautico e shopping?

    Meno male che qualcuno si è rifiutato di scendere per rispetto di chi, già povero, ha perso tutto quel poco che aveva (ma soprattutto ciò che non potrà mai tornare indietro o non si potrà ricostruire, la vita delle persone care decedute), però altri hanno avuto la meravigliosa idea di far finta di nulla e divertirsi.

    Altro che disgustoso, non trovo parole per definirli, a partire da chi comanda la nave da crociera, che forse poteva evitare Haiti. E' vero che i passeggeri hanno pagato per quell'itinerario ma non si può ignorare un così grave dramma che coinvolge un'intera nazione. Non si possono nemmeno immaginare centinaia di migliaia di morti. E' un numero troppo grande.

    E' vero che tutti noi proseguiamo la nostra vita, ridiamo e fondamentalmente tragedie così lontane ci toccano fino ad un certo punto (a parte forse per chi ha già vissuto drammi simili e quindi in parte li rivive), finché non andiamo sul posto è difficile rendersi conto di quanto sia infernale adesso Haiti, però...cavolo quelli sono sbarcati lì!

    Già quell'isola è poverissima, quindi già di norma si dovrebbe far fatica a divertirsi quando si è circondati dalla povertà assoluta (non è come vedere un barbone per strada...lì sono tutti poveri). Oggi è ancor più difficile, bisogna avere il cuore di pietra o essere persone veramente gelide, come dei robot per riuscire ad ignorare quel che sta accadendo lì. Quando un paese è così scosso (letteralmente) da una tragedia nazionale anche le zone meno colpite o che non hanno avuto morti ne risentono, è inevitabile. E quei turisti fanno finta di nulla. Bah.

  9. #28
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    Riferimento: Terremoto devastante, migliaia di morti ad Haiti

    vane, il problema e' tutto da discutere.

    Innanzi tutto la nave si e' fermata anche per sbarcare generi di prima necessita'. Secondariamente, e' stata anche accettata dal governo locale, dicendo che tutto aiuta a portare aiuti, anche finanziari, e anche per ricordare che l'isola esiste ancora. Inoltre, la nave e' a 50 chilometri dall'epicentro, sarebbe come dire che quando e' avvenuto il terremoto nell'Abruzzo i turisti a Roma avrebbero dovutro andare a casa. Haiti vive molto sul turismo, e non vuole che la gente se ne allontani.

    Rimane il problema del "cattivo gusto". Ma e' difficile definirlo. Il terremoto NOn e' stato causato da quei turisti, che non ne hanno colpa. Molti di loro hanno risparmiato una vita per un biglietto non rifondibile (lo so, sto organizzando una crocera per le mie vacanze quest'anno), e hanno avuto la sfortuna di scegliere Haiti (che costa poco), se avessero scelto le Bahamas nulla sarebbe successo. E poi non sono certo loro soli in crocera. In questo momento c'e' gente in tutto il mondo che vive nella lussuria, cosa dire di loro?

    Ti diro', a giugno se tutto va bene saro' in vacanza nella Polinesia francese. E' il sogno della mia vita, e saro' la' per il mio 50esimo compleanno. Se dovesse succedere qualcosa quando sono la', cosa faro'? Ci sara' un sacco di considerazioni da tenere conto, e vedro' di valutare al meglio.

  10. #29
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    Riferimento: Terremoto devastante, migliaia di morti ad Haiti

    Se la nave ha portato aiuti allora ha un senso la sua presenza, però Marco io non riesco a capire come ci si possa divertire in questa situazione. E' vero che non sono nell'epicentro del terremoto, però sono ospiti di un Paese che ha appena perso centinaia di migliaia di morti, per questo sono disgustata.

    E' giusto far ripartire il turismo e anzi sarebbe la cosa migliore portare turisti lì per portare soldi, però io non riuscirei a divertirmi su un suolo, in un Paese che se prima era in ginocchio adesso è moribondo.

    Ti faccio un esempio, quando, mesi fa, un vagone-cisterna pieno di gas deragliò e saltò in aria a Viareggio in tv si parlava di come anche di come tutti in città fossero scossi e del clima che c'era. Non so quanti morti ci furono in totale, ma se 20-30 morti fanno questo cosa possono fare oltre 100mila morti? E' come se in Italia buttassero una bomba atomica su una città. O se il Vesuvio desse vita ad una delle sue eruzioni devastanti e colpisse una parte delle città e dei comuni che sono sorti nelle sue vicinanze. Come fai a non farti coinvolgere almeno un po', anche se sei lontano?

    Un conto è immaginarlo, un altro è viverlo. Se lo vivi, se ti rendi conto di com'è la situazione non puoi divertirti. A Roma ovviamente capita spesso di vedere barboni, ma il loro numero è comunque esiguo rispetto al numero dei cittadini "benestanti", quindi si mimetizzano. Andare ad Haiti, andare nelle favelas brasiliane, andare nei villaggi africani....lì sei circondato dalla povertà, come fai a divertirti? Io questo intendo, se Haiti già prima era un Paese in difficoltà figuriamoci ora e anche a 50-60km di distanza secondo me l'eco dei 100mila morti è forte. Delle bodyguard e una spiaggia privata secondo me possono isolarti dalla situazione fino ad un certo punto.

    Ognuno ha la propria sensibilità, però per me chi è sceso e riesce a divertirsi non ce l'ha per niente. Anche solo per rispetto, ci si dovrebbe limitare magari a visitare il luogo e semmai spendere soldi per aiutarli. Però altre attività ludiche per me sono fuori luogo in questo preciso momento.


  11. #30
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    Riferimento: Terremoto devastante, migliaia di morti ad Haiti

    Citazione Originariamente scritto da vane Vedi messaggio
    ... Andare ad Haiti, andare nelle favelas brasiliane, andare nei villaggi africani....lì sei circondato dalla povertà, come fai a divertirti? ...
    no vane, nei posto dove vanno le crociere non si e' circondati dalla poverta'. Le favelas sono dovunque, ma se vai in vacanza in Brasile o in Argentina non le vedi. Eppure ci sono. La poverta' c'e' dovunque, non per questo uno non deve pensare anche a divertirsi. Se fai un safari in Africa sei circondato dalla poverta', ma la gente laggiu' e' molto contenta di ricevere turisti perche' sa che il turismo porta soldi. Andresti forse in un cinema, una dscoteca, un bar o un qualsiasi ritrovo che e' di fronte a un ospedale? Certamente (lo avrai gia' fatto) Eppure l'ospedale e' un luogo di sofferenza dove quitidianamente muoiono e soffrono decine o centinaia di persone. Quando hai una dena sontuosa a casa con amici o famiglia penso forse ai senza tetto e nullatenenti che soffrono la fame a due passi da casa tua (e sono certo che ce ne sono)? Il discorso sarebbe diverso se la nave sarebbe arrivata a Port Au Prince, o avesse attraccato davanti a macerie.

    Vane, ti assicuro che quando ho letto la notizia la mia prima sensazione e' stata esattamente come la tua: indignazione. Ma poi ho letto (come avrete capito leggo molto) e ho capito che non e' tutto cosi' bianco su nero. Ci sono livelli di grigio, e occorre valutare di caso in caso. Sensibilita' significa anche sapere allo stesso divertirsi e essere consci di quello che ci circonda. Riflettere. E magari tornare a casa dalla crociera e fare una donazione a una associazione di carita'.

    Leggiti la discussione dell'episodio sul huffingtonpost:
    http://www.huffingtonpost.com/2010/0..._n_427247.html
    c'e' gente che dice lo stesso che diciamo noi due, prendi per esempio questo (il neretto lo ho aggiunto io)
    One thing that most people don't look on is how this decision was made. The U.N. Special Envoy of the Government of Haiti, Leslie Voltaire, told RCCL that the revenue Haiti would generate from upcoming cruise calls would be critical to its recovery. Along the line, if the company was to go to a different port of call all the pallets that they bring would not get there.. they have ships going there more than three times a week so that is three times more goods that are going to the Haitian people. I am not saying that people should go tanning and enjoy themselves but it something to think that each person has to make their own decision on how they should enjoy their vacation on the specified island.

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