Sono numerose le violazioni di account libero.it segnalate nelle ultime ore a diversi uffici della Polizia Postale.


Secondo le prime ricostruzioni, il virus, diffusosi già in modo massiccio fra gli account libero.it, spedisce una email con un link ad un sito pornografico a tutti i contatti presenti nella mailbox.

Se cliccato, quel link infetta tutti i pc che vi si collegano, arrecando danni notevoli a privati e imprese. Il cambio di password dell'account email non risulta essere una controffensiva sufficiente: anche una volta messa in atto questa azione, il virus continua ad essere operativo nell'account e a farsi strada nel pc infettato.

"Siamo di fronte ad una violazione su larga scala" - commenta Stefano Meller, direttore del reparto tecnico di Yarix che si sta occupando del caso - "una procedura che assomiglia molto a quella subita dagli account Gmail qualche mese fa, da ricondursi quindi ad organizzazioni di cyber criminali. Al momento non sono pervenute comunicazioni ufficiali da parte del provider Libero, pertanto possiamo solo ipotizzare che il fenomeno sia da imputare ad eventuali backdoor installate ad insaputa delle vittime. Più grave sarebbe se lo stesso portale di Libero fosse alle prese con un problema di data breach. Di certo possiamo solo dire che i numeri degli utenti infettati sono destinati ad aumentare vertiginosamente: per questo stiamo diffondendo la notizia dell'attacco in modo massiccio" - conclude Meller.

Le cause saranno verosimilmente approfondite nel corso delle prossime ore; il gestore libero.it risulta già interessato direttamente dagli inquirenti.

Nel frattempo si diffondono le buone pratiche per non incorrere nel nuovo virus: non aprire email sospette, aggiornare l'antivirus e il sistema operativo, cambiare la password dell'account mail e del pc. In caso di anomalia, rivolgersi immediatamente agli uffici di Polizia Postale della propria provincia segnalando la situazione

Fonte Yarix