La notizia è stata data ufficialmente, in questi giorni, tramite comunicati stampa dalle due società interessante, ossia Google e Lenovo ed è confermata la cifra di 2,91 miliardi, con 660 milioni dati subito in contanti e 750 milioni in azioni ordinarie Lenovo e i restanti 1,5 miliardi che saranno pagati in tre anni.

Del resto Google aveva già venduto una divisione di Motorola per 2,35 miliardi di dollari, unendo ora a quella cifra i quasi tre miliardi che gli darà Lenovo, sembra chiaro che da quest’affare Google perde 7 miliardi di dollari.
Oltretutto Google aveva sottoposto Motorola ad una completa trasformazione, licenziando personale e riducendo la forza lavoro da 20.000 a 3800 unità ed istallando propri dirigenti al vertice della società.
Nonostante ciò, Motorola ha perso 645 milioni di dollari nei primi nove mesi del 2013.
Ora, però, alcuni prodotti recenti lanciati da Motorola tipo il Moto X ed il Moto G erano stati ben accolti dagli utenti.

In ogni caso, sembrerebbe che Google si terrà i brevetti di Motorola, forse il maggior incentivo che, a suo tempo, spinse Google a comprare Motorola.
Google che distribuisce la piattaforma Android a vari produttori di smartphone vuole evitare,inoltre, di entrare in conflitto di interessi con gli stessi, presentandosi anche lui come produttore.

Yang Yuanqing, presidente e CEO di Lenovo ha detto che con l’acquisizione di un tale marchio e un team così talentuoso, Lenovo diverrà a breve un forte concorrente a livello mondiale nel campo mobile in rapida ascesa.
Lenovo, già nel 2005 ha acquisito PC Business di IBM, utilizzando il marchio leggendario per farsi strada nel mondo dei PC ed da poco, sempre da IBM ha acquisito il ramo d’attività relativo ai server x86. L’acquisizione dei server di IBM da parte di Lenovo si prevede costerà 2,3 miliardi di dollari.

Dennis Woodside, CEO di Motorola Mobility, ha detto, commentando la transazione, che Motorola grazie ai recenti lanci di Moto X e Moto G è ritornata in auge e le competenze hardware di Lenovo e la sua diffusione a livello globale potranno solo accelerare questo percorso di successo. Inoltre il Ceo di Motorola aveva annunciato, sempre a gennaio, l’intenzione della società di lanciare uno smartphone chiamato Motorola 50$ da offrire a basso prezzo nei paesi emergenti.

Larry Page di Google ha dichiarato, per giustificare la cessione di Motorola Mobility, che, essendo il mercato degli smartphone super competitivo, Lenovo, che è il più grande produttore di PC al mondo, ha l’esperienza ed i mezzi hardware per far assumere a Motorola Mobility, un ruolo importante all’interno dell’ecosistema Android. Google, invece si concentrerà di più sull’innovazione attraverso l’ecosistema Android, a beneficio degli utenti di smartphone di tutto il mondo.

Questo però, non vuol dire che Google rinuncerà ad altri suoi sforzi hardware in quanto le dinamiche legate ai mercati dei prodotti tecnologici indossabili ed ad altri campi di interesse, sono molto diverse rispetto al settore della telefonia mobile. Google è anzi, entusiasta di costruire nuovi ed incredibili prodotti per gli utenti all’interno di questi ecosistemi emergenti.
Insomma, possiamo dire che Google ha sempre effettuato una politica che lo portava a tagliare rami poco redditizi e anche questa volta non si è smentito, anche se ci ha rimesso 7 miliardi di dollari.