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Discussione: L'Angolo del Cinefilo - 2014 (1 semestre)

  1. #241
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    Riferimento: L'Angolo del Cinefilo - 2014 (1 semestre)

    Citazione Originariamente scritto da Strider Vedi messaggio
    posso gi proclamare (casomai fosse mai stato in discussione ) Shiny vincitore della griglia e timoniere della prossima manche
    Ma non era uno special? Me tocca lavur... Eh va b, per la nuova manche passate domani, tarda mattinata, diciamo mezzogiorno, poi magari mi riesce anche prima, ma ho perso la mano con l'inattivit.

    Aspettando il riepilogone: Donnie Darko... colonna sonora di culto (per molti, non per me), ma pi per le canzoni che per la musica, molto difficile da indovinare, cos com'era difficile anche Le Verit Nascoste, perch The Fox ha nascosto la verit scegliendo una clip fuorviante (Silvestri ha composto la musica pensando a Herrmann, in effetti suona come tale ma l'estratto poco rivelatore).

    Per inciso, il thriller di Zemeckis piace anche a me, non solo a tua moglie E' vero che c' di meglio, ma nel suo un ottimo film.

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  3. #242
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    Riferimento: L'Angolo del Cinefilo - 2014 (1 semestre)

    Citazione Originariamente scritto da shiny Vedi messaggio
    Ma non era uno special?
    ero convinto d'averlo detto ma vedo che non l'ho fatto

    comunque sar un'occasione per te di "tornare in sella" visto che manchi da molto dalla guida di una manche tradizionale. Da quanto ? poi dopo vado a controllare

    comunque prenditi tutto il tempo che vuoi, qui non andiamo di fretta

    Citazione Originariamente scritto da shiny Vedi messaggio
    Per inciso, il thriller di Zemeckis piace anche a me, non solo a tua moglie. E' vero che c' di meglio, ma nel suo un ottimo film.
    poi dir cosa non mi piaciuto. Comunque non da buttare, ha degli aspetti convincenti ed altri meno, imho

    a pi tardi
    "Per quel che mi riguarda Morricone il mio compositore preferito e quando parlo di compositore non intendo quel ghetto che la musica per il cinema ma sto parlando di Mozart, di Beethoven, di Schubert." (Quentin Tarantino)

  4. #243
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    Riferimento: L'Angolo del Cinefilo - 2014 (1 semestre)

    bravi Shiny e Stridy, io mi sono divertito molto :-)

    a domani! ciao!

  5. #244
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    Riferimento: L'Angolo del Cinefilo - 2014 (1 semestre)

    arieccomi

    Shiny, se non ho sbagliato a cercare sono circa due anni (da Scream) che non conduci una manche tradizionale

    quindi la prossima sar la tua prima dell'era Google Search by Image (a meno che non fai un Mister X per aggirare la questione )

    ma adesso passo alle incombenze di rito

    ecco la griglia finale:




    ecco i titoli indovinati:


    01 - Oldboy - Jo Yeong-wook - The last waltz (Shiny)
    02 - Psycho (theme) - Bernard Herrmann (Key)
    03 - Donnie Darko - Michael Andrews -Liquid Spear Waltz (Key)
    04 - I soliti sospetti - John Ottman - Main Theme (Key)
    05 - Frantic - Ennio Morricone (Shiny)
    06 - Anatomia di un omicidio - Duke Ellington-Main Title_Anatomy of a Murder (Original Score) (Mnemo)
    07 - Le verit nascoste - Alan Silvestri (Niki)
    08 - Velluto blu - Night Streets (Sandy and Jeffrey) - Angelo Badalamenti (Niki)
    09 - Dark City Soundtrack - Trevor Jones - You Have The Power (Part 1) (Shiny)
    10 - Il terzo uomo - Anton Karas (Mnemo)
    11 - Il sesto senso - James Newton Howard (Niki)
    12 - L.A. Confidential - Jerry Goldsmith (Shiny)
    13 - Inception - Hans Zimmer (Shiny)
    14 - Il cigno nero - Clint Mansell - Nina's Dream (Shiny)
    15 - Il buio oltre la siepe - Elmer Bernstein (Shiny)
    16 - The Others - Alejandro Amenbar - Original Soundtrack - -End Credits (Niki)


    ecco i punteggi finali:


    Shiny --->> 7 caselle + bonus poker di 10 punti = 24 punti
    Niki --->> 4 caselle = 8 punti
    Key --->> 3 caselle + bonus "sfondo griglia" di 2 punti = 8 punti
    Mnemo --->> 2 caselle = 4 punti


    ed infine il mio commento sui 16 titoli scelti:

     

    Immagine ridotta

    Il terzo uomo (1949) di Carol Reed

    Capolavoro assoluto del noir e del cinema classico, Il terzo uomo segna il punto pi alto della carriera del regista inglese Carol Reed, autore spesso passato in sordina. Tratto da uno script di Graham Greene, il film un meraviglioso compendio di trama solida ed avvincente, regia sapiente e rigorosa, atmosfere di grande suggestione (che faranno scuola negli anni a venire) ed interpretazioni eccellenti. Su tutti il mito Welles, la cui ombra minacciosa aleggia per tutta la prima parte della storia, al punto che ne sentiamo costantemente la presenza, pur senza vederlo, per poi regalarci una delle entrate in scena pi memorabili della storia del cinema. E Welles, oltre a dar vita ad uno dei suoi personaggi pi famosi (Harry Lime), contribu anche alla sceneggiatura inventando, ad esempio, la celebre battuta su Italia e Svizzera. Ma l'autentica protagonista del film una Vienna barocca ed inquietante, enfatizzata dal bianco e nero "espressionista" di Robert Krasker, dai mirabolanti giochi di luci ed ombre e dalle immagini distorte, con l'uso del grandangolo, per esaltarne il tetro splendore. Fondamentale, in tal senso, anche l'idea di Reed di girare, in notturna, con le strade bagnate in modo da esaltare maggiormente i riflessi di luce, contrapposti alle solenni ombre gotiche della capitale austriaca. Il risultato complessivo di un tale splendore visivo da avere pochi eguali nella storia del cinema. Suggestiva colonna sonora di Anton Karas, divenuta famosa grazie allappassionato inciso, suonato con la cetra. E' una delle vette del cinema "mistery".

    Immagine ridotta

    Anatomia di un omicidio (1959) di Otto Preminger

    Un formidabile gruppo di attori per un sontuoso legal thriller di Preminger, interamente costruito sull'ambiguit: dei personaggi, degli eventi ma, soprattutto, delle pieghe oscure del sistema legale statunitense in cui si annidano i germi della corruzione. Stile classico, narrazione puntigliosa, in cui il raffinato James Stewart perfettamente a suo agio, e tocchi di garbata ironia fino al twist finale. Tra i meriti tecnici due valori aggiunti: i titoli di testa con la composizione visiva del "puzzle" e la colonna sonora jazz firmata dal leggendario Duke Ellington.

    Immagine ridotta

    Psycho (1960) di di Alfred Hitchcock

    Capolavoro assoluto del thriller/horror, originale, scioccante e carico di suspense, , probabilmente, il pi celebre tra i film di Hitchcock, sicuramente il pi redditizio, anche perch girato in economia, secondo gli standard dei telefilm che l'autore produceva. Il film fece epoca e scuola, diventando un modello definitivo, nonch il padre del thriller psicologico. Svariati i suoi elementi innovativi: in primis un'audacia sessuale insolita per i tempi, che ne accresce la malia oscura, poi la rottura di stereotipi consolidati (la morte della protagonista a met film), per non parlare dell'uso geniale di virtuosismi tecnici per fuorviare l'attenzione del pubblico, mettendolo su una falsa strada (come non citare il frenetico montaggio della scena della doccia o lo straordinario movimento di macchina, che compie una vera acrobazia per ruotare fino ad inquadrare dall'alto l'omicidio del detective Arbogast). Riusc a scuotere le certezze ed i nervi della platea, come dimostra il fatto che la leggenderia scena della doccia non solo rimasta indelebilmente nella memoria degli spettatori, ma anche una delle pi imitate o citate della storia del cinema. Ed il colpo di scena finale, spiazzante e memorabile, ha aperto nuove strade nella cinematografia degli assassini seriali, originando una marea di cloni ed imitazioni, pi o meno riusciti. Tra le innumerovoli cose straordinarie di quest'opera non si pu non citare l'interpretazione di Anthony Perkins nel ruolo di Norman Bates per il quale sar sempre ricordato. Magnifico score musicale di Bernard Herrmann, autentica "colonna sonora" del genere horror.

    Immagine ridotta

    Il buio oltre la siepe (1962) di Robert Mulligan

    Stupendo affresco storico, sociale ed antropologico del Sud degli Stati Uniti negli anni della Grande depressione. E' uno tra i migliori legal thriller di sempre, sebbene questa catalogazione stia stretta ad un film che spazia attraverso i generi, e che ha pure incursioni nel mistery dovute al "giallo" giudiziario. Il tema dominante il razzismo ma c' anche spazio per il rapporto padre-figli, per il sentimento amicale, per le discriminazioni nei confronti dei malati di mente e per la magia dell'infanzia tratteggiata con alcune incursioni di fantasia eccelsa. La siepe del titolo italiano il limite, morale, della nostra paura nei confronti dei "diversi". Cast imponente con menzione speciale per il protagonista Gregory Peck, per la piccola Mary Badham (nel ruolo di sua figlia) e per l'esordiente Robert Duvall, nel ruolo del ritardato Boo Radley, l'uomo che "fa paura". Vinse 3 Oscar nel 1963 (Gregory Peck, sceneggiatura e scenografia) ma ne meritava di pi. Grande score musicale del Maestro Elmer Bernstein.

    Immagine ridotta

    Velluto blu (1986) di David Lynch

    E' uno dei capolavori del Maestro David Lynch, film culto degli anni '80, per alcuni "maledetto", ma tappa obbligata dei percorsi cinematografici underground d'Autore. E' un film duro, violento, onirico, denso di suggestioni torbide ma anche di enorme fascino visivo, che riafferma il grande talento visionario di Lynch, autentico genio nell'esplorazione surreale e straniante dell'inconscio. Nonostante la violenza estrema dei contenuti, lo stile (elevatissimo) tutto soccorre e, d'altra parte, Lynch si da tempo meritato la franchigia del grande Autore. Velluto Blu un fosco e potente apologo sul male e sulla perversione che si nascondono dietro la facciata perbenista della provincia americana, uno dei temi preferiti del regista, che sar poi il cuore della sua serie tv di grande successo, Twin Peaks. Come sempre in Lynch le atmosfere sono ipnotiche, le immagini potenti, le situazioni surreali, i personaggi ambigui ed indimenticabili: memorabile Dennis Hopper, nel ruolo del cattivo, ma anche Dean Stockwell non sfigura al confronto. Notevole presenza scenica della nostra Isabella Rossellini, in un ruolo effettivamente arduo. Tra scene madri e situazioni sopra le righe, i momenti di grande Cinema abbondano: basti solo citare come viene affrontato il sottile rapporto vittima-carnefice, suscitando non poche vertigini morali. E va altres ricordato che l'intero film si erge ad inquietante metafora dell'atto dello spiare, ovvero del voyeurismo che poi alla base dello stesso processo cinematografico. Opera seminale per l'estetica lynchiana, pietra miliare del suo percorso cinematografico. Suggestiva colonna sonora del fido Badalamenti con l'aggiunta di brani classici come la Blue Velvet del titolo.

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    Frantic (1988) di Roman Polanski

    Splendido thriller hitchcockiano, diretto con eleganza da Polanski, che cita il grande Maestro inglese a ripetizione. Ma si va ben oltre l'omaggio perch il film ha una sua personalit che risiede nel mix equilibrato tra il senso di mistero che accompagna la vicenda e l'erotismo conturbante irradiato dalla splendida Emmanuelle Seigner, coprotagonista con Harrison Ford. E' girato come un giallo classico ma con il vigore del buon cinema d'azione americano in una Parigi uggiosa, resa struggente dalla splendida colonna sonora di Ennio Morricone.

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    I soliti sospetti (1995) di Bryan Singer

    Allegoria dell'inganno che si interroga su un tema leggendario (l'identit del diavolo), giocando con lo spettatore fino al finale a sorpresa. Sapientemente costruito sul suo alone di mistero e sul ritmo serrato vanta un'ottima squadra di attori ed una sceneggiatura sapiente che sa rendere credibile l'incredibile. E', insieme al Se7en di Fincher, il thriller degli anni '90, che frutt l'Oscar al "mimetico" Kevin Spacey come non protagonista. Pi che la risposta, ne rester la domanda: "chi Kayser Sze ?".

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    L.A. Confidential (1997) di Curtis Hanson

    Dall'omonimo romanzo di James Ellroy, Curtis Hanson ha tratto un memorabile poliziesco nero, tra i pi belli del cinema moderno. Nella "citt degli angeli" del 1952, accanto ai sogni e i lustrini della "mecca" del cinema, prevale una societ fondata sul crimine in cui dominano corruzione, vizio, inganno, prostituzione, omicidio. Nel finale politicamente corretto, unica nota stonata in un meccanismo altrimenti perfetto, saranno i "puri", per quanto dannati, a prevalere. In questo film praticamente tutto straordinario: sceneggiatura solida, regia classica, cast stellare, perfetta ricostruzione storico ambientale, elegante fotografia di Dante Spinotti e suggestive musiche di Jerry Goldsmith. Fu oscurato dal fenomeno Titanic ma avrebbe meritato i premi maggiori: vinse solo per l'attrice non protagonista (Kim Basinger) e la sceneggiatura. Da non perdere.

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    Dark City (1998) di Alex Proyas

    A met strada tra fantascienza ed horror, Dark City un'opera che ha la sua forza nella dimensione visiva, davvero notevole, per le sue suggestioni gotico/tecnologiche e per gli scenari lugubri/futuristici che hanno, evidentemente, influenzato non poco il pi famoso, e successivo, Matrix dei Wachowski. Ma le note di merito del film si fermano qui perch la sceneggiatura debole e le soluzioni trovate, per dissipare la nebbia di mistero in un finale inatteso, sono poco plausibili. Alex Proyas ha il "fiato corto".

    Immagine ridotta

    Il sesto senso (1999) di M. Night Shyamalan

    Celebre horror dal tono compassato, interamente costruito sull'attesa di scoprire un'incoffessabile verit che trova compimento e tripudio nel sorprendente finale ad effetto. Fu un grande successo commerciale che lanci nell'Olimpo il "favolista" Shyamalan, che ha poi invano cercato di concedere il bis, costruendo tutti i film successivi sul medesimo impianto narrativo ma con risultati assai meno convincenti. Merita la visione per la sapiente costruzione dell'intreccio e per il crescendo finale. Buona prova degli attori protagonisti: un Willis inconsueto che lavora per sottrazione e l'onnipresente enfant prodige Haley Joel Osment. Suggestiva colonna sonora di James Newton Howard.

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    Le verit nascoste (2000) di Robert Zemeckis

    Thriller/Horror firmato da Zemeckis e riuscito solo a met. La prima parte eccellente per costruzione, suspense e tensione psicologica, ben supportata dalla colonna sonora di Alan Silvestri. Ma poi, una volta svelato il mistero, l'inquietudine strisciante che sorreggeva il plot lascia il posto ad una convenzionale "ghost story" che ha poco nerbo ed un prevedibile finale. Bravissima la Pfeiffer, mentre Harrison Ford sembra spaesato nel ruolo. Numerosi omaggi a Hitchcock e Clouzot.

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    Donnie Darko (2001) di Richard Kelly

    Mistery astratto, dalle atmosfere enigmatiche, che procede sul confine tra horror e fantascienza. Grazie alla rete Internet ha scatenato un'autentica "fenomenologia" di culto tra i giovanissimi che, come spesso capita, va ben oltre gli effettivi meriti del film stesso. Il suo fascino oscuro indubbio, la sua misura apocalittica accende la curiosit dello spettatore ed il buon cast fa il resto. Il groviglio della trama diviene quasi inestricabile nella sua iperbolica "conclusione" ma la pellicola ha il merito di saper affrontare il disagio dell'et giovanile da un punto di vista atipico: quello della morte, autentico filo conduttore della storia. Ha reso Jake Gyllenhaal un divo.

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    The Others (2001) di Alejandro Amenbar

    Grande classe, atmosfere rarefatte, straniamenti onirici e colpi di scena ad effetto per quello che , senza alcun dubbio, il miglior horror del nuovo millennio. Diretto con maestria dal talentuoso Alejandro Amenbar si ispira direttamente ai grandi classici del genere, The innocents (1961) in particolar modo, sia per la messa in scena che per la sapiente costruzione della tensione strisciante, ma poi riesce a vivere di vita propria, prendendo nuove imprevedibili direzioni che lo fanno apparire "originale" in un genere dove, ormai, si gi visto di tutto. Cast parecchio ispirato: notevole Nicole Kidman ma Fionnula Flanagan non da meno. Messa in scena classica e finale sorprendente per questa autentica perla cinematografica che da non perdere. Belle le musiche firmate dallo stesso regista: Amenbar.

    Immagine ridotta

    Oldboy (2003) di Park Chan-wook

    Apologo sulla vendetta in forma di thriller nero, violento, crudo, a tratti insostenibile. Senza eccedere nell'utilizzo di stili particolari va dritto al sodo, con coerenza ed efficacia, e colpisce lo spettatore, allo stomaco, alla testa ma anche al cuore, con una storia tanto improbabile quanto appassionante e che, soprattutto, difficilmente verr dimenticata. E' un incubo dalle atmosfere malsane e dall'anima oscura che procede inesorabile verso la verit, tra tocchi surrealistici e violenza iper-realista, e con uno scioccante epilogo che possiede la densit tematica delle grandi tragedie classiche. Autentico gioiello del cinema coreano, uno di quei film da vedere "al buio", ovvero sapendo il meno possibile della trama. Premiato a Cannes con il Gran Premio della giuria, divenuto subito un cult per schiere di appassionati ed ha avuto un mediocre, quanto inutile, remake di Spike Lee nel 2013. Molto suggestivo il valzer di Jo Yeong-wook che accompagna i titoli di coda.

    Immagine ridotta

    Inception (2010) di Christopher Nolan

    Da Christopher Nolan un labirintico thriller psicologico, tortuoso, roboante, spesso confuso. Costruito sul continuo sfasamento del piano narrativo, attraverso ricorsive ellissi tra sogno e realt, una spettacolare macchina delle illusioni che garantisce s intrattenimento ma ha la sua debolezza nell'approccio "deterministico" che pretende di spiegare tutto allo spettatore, attraverso tediosi sermoni, finendo per confonderlo ulteriormente. Come lo stesso Nolan ha detto (meglio) altrove l'incanto del "prestigio" viene meno se si cerca di svelarne il trucco. Avvolgente colonna sonora di Hans Zimmer, di notevole impatto emozionale.

    Immagine ridotta

    Il cigno nero (2011) di Darren Aronofsky

    Horror dark di matrice psicoanalitica che metta in scena l'eterna lotta tra bene e male che, stavolta, si combatte internamente. Il ballo diviene metafora della vita ed perfettamente calzante ad un film inquieto che fa del movimento continuo la sua intima essenza. Movimento e sessualit son rappresentate come il mezzo necessario alla "metamorfosi", alla ricerca estrema di s e della propria meta, forse irraggiungibile. Aronofsky un regista viscerale, delirante, spesso eccessivo ed anche questo film va, a volte, "fuori misura" abusando dello shock visivo. In ogni caso resta un'opera valida, inquietante, conturbante, tra le pi intense degli ultimi anni. Oscar per Natalie Portman che ha aderito anima e corpo al progetto. Ma avr compiuto la sua personale "metamorfosi" ?




    per eventuali commenti di carattere musicale, che sono fuori dalla mia competenza, lascio volentieri la parola a Shiny, qualora avesse voglia di aggiungere altro

    grazie a tutti per la partecipazione
    "Per quel che mi riguarda Morricone il mio compositore preferito e quando parlo di compositore non intendo quel ghetto che la musica per il cinema ma sto parlando di Mozart, di Beethoven, di Schubert." (Quentin Tarantino)

  6. #245
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    Citazione Originariamente scritto da Strider Vedi messaggio
    Shiny, se non ho sbagliato a cercare sono circa due anni (da Scream) che non conduci una manche tradizionale

    quindi la prossima sar la tua prima dell'era Google Search by Image (a meno che non fai un Mister X per aggirare la questione )
    Verissimo, febbraio 2012, uno sfortunatissimo "Invisibile" vinto da Lizard (a riprova che con gli Invisibili mi butta sempre male...)
    Per quel che riguarda Google Search Image uno spauracchio che temo vediamo come va, sono ancora in corso d'opera dato che non ho pi n la mano n l'occhio per trovare frames utili.

    Per per... Fox mi deludi un po', mi aspettavo qualche commento in pi sul tuo debutto in una manche musicale. A posteriori che ne pensi? Mission accomplished?
    Io direi di s, anche se la conclusione un po' dolce-amara e mi ricorda da vicino l'esito della mia ultima griglia sportiva; non mai bello quando qualcuno decide di tirarsi indietro come non mai bello vedere uno che fa strage di titoli.
    Mi rimasto impresso come ci ha bollati Arma: sopravvalutati. Forse ha ragione, certe volte esageriamo nel cercare a tutti costi negli altri condivisione, di passione, di esperienze, di know-how, di informazioni. Vogliamo il meglio per noi e pretendiamo troppo dagli altri.
    Parola d'ordine, semplicit ed immediatezza: io per primo (e Strider mi venuto parzialmente dietro) ho esagerato la difficolt, dando per scontato ci che scontato non .
    Alla fine di questa manche ho fatto una conta e su 16 titoli di veramente semplici ce n'erano solo 4 e poco pi della met dei titoli stata proposta con il tema principale (o presunto tale); come gi per la manche sportiva alla fine l'indizio ha prevalso sul ragionamento legato alla musica. Invero come ho gi detto la scelta del genere non ha aiutato, insieme all'horror puro il pi difficile da riconoscere.
    Per il futuro, sempre se si vorr mantenere questa tipologia di gioco, non mi piace perdere partecipanti per strada perch un gioco non aggrada, quindi sar d'obbligo una ulteriore revisione al ribasso della difficolt o una differente metodologia di gioco.

    Ci lavorer su...


    Citazione Originariamente scritto da Strider Vedi messaggio
    per eventuali commenti di carattere musicale, che sono fuori dalla mia competenza, lascio volentieri la parola a Shiny, qualora avesse voglia di aggiungere altro
    Visto che mi sono gi dilungato troppo e ho anche una manche da preparare, dico solo poche cose di carattere generale: in griglia capolavori in senso assoluto della musica da film ce ne sono pochini, anche se sono tutte partiture di valore; indimenticabili sono "Il Terzo Uomo", col celeberrimo tema per cetra di Anton Karas, ancor pi efficace perch lontanissimo da ambientazione e messinscena, quasi a definire Harry Lime come un vero e proprio corpo estraneo; "Psycho" puro mito, anche musicale, il climax di un genere che Bernard Herrmann ha scolpito nel corso degli anni e film dopo film; "Il buio oltre la siepe" uno dei migliori lavori di Elmer Bernstein lontano dal western; lo score di Duke Ellington una delle (poche) memorabili jazz soundtrack della storia.
    Seguono altri titoli pi recenti ma sicuramente importanti: "Inception" ha definito il nuovo stile del compositore tedeco Hans Zimmer il quale, ogni volta che ci prende, fa da imprinting negli anni successivi producendo decine di emuli che non smettono di riproporci cloni e variazioni sul tema ; Silvestri e Goldsmith compaiono con due scores molto classici, che sembrano quasi scritti 30 anni prima dai grandi pionieri della musica della film; dei rimanenti titoli ho gi detto della particolarit de "Il Cigno Nero", mentre le altre tracce sono buon mestiere e persino il Morricone di "Frantic" paga la non grande originalit del tema, che ricorda altri suoi titoli "francesi"

    E ora devo lavorare!!

  7. #246
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    Citazione Originariamente scritto da shiny Vedi messaggio
    A posteriori che ne pensi? Mission accomplished?
    Io direi di s, anche se la conclusione un po' dolce-amara e mi ricorda da vicino l'esito della mia ultima griglia sportiva; non mai bello quando qualcuno decide di tirarsi indietro come non mai bello vedere uno che fa strage di titoli.
    Mi rimasto impresso come ci ha bollati Arma: sopravvalutati. Forse ha ragione, certe volte esageriamo nel cercare a tutti costi negli altri condivisione, di passione, di esperienze, di know-how, di informazioni. Vogliamo il meglio per noi e pretendiamo troppo dagli altri.
    ...
    Per il futuro, sempre se si vorr mantenere questa tipologia di gioco, non mi piace perdere partecipanti per strada perch un gioco non aggrada, quindi sar d'obbligo una ulteriore revisione al ribasso della difficolt o una differente metodologia di gioco.
    come al solito hai colto nel segno

    sono abbastanza contento del risultato perch ho imparato un nuovo tipo di manche, mi sono divertito nel prepararla ed stato bello vederti in azione nella tua materia preferita

    per non so se ripeter ancora quest'esperienza (di sicuro non a breve) perch sono un uomo all'antica e mi piace tenere unita la "famiglia" piuttosto che perderne membri per strada

    si sa che sempre arduo far qualcosa che piaccia a tutti, ma, quanto meno, bisogna provarci. Quindi se gi so in partenza che questo o quel tipo di quiz non piace a questo o quell'utente cerco di modificare qualcosa. Ad esempio visto che la Viviana ha dato pollice verso per le Super Griglie penso proprio che, nel futuro immediato, mi orienter su griglie 4x4 per quanto riguarda le manche di questo tipo

    poi ci sono pure altre idee in cantiere ma bisogna trovare tempo e stimoli giusti per lavorarci

    in ogni caso, al di l dei risultati che non sempre si dimostrano confacenti alle aspirazioni ideali, credo che sar sempre bello e stimolante continuare ad inseguire la "manche perfetta" perch, pi che la meta, conta il viaggio
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  8. #247
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    ciao a tutti!

    io non mi farei tutti questi problemi perch mi pare come volere quadrare il cerchio, impossibile fare contenti tutti.Mi pare che come stiamo andando andiamo bene,si propongono i giochi liberamente,ognuno per le sue capacit,ognuno fa il meglio che sa fare poi chi vuole partecipare partecipa e chi non vuole aspetta la manche di dopo.Forse cos siamo tutti contenti :-)

  9. #248
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    Eccomi eccomi

    Mamma mia come sto messo male!! ho litigato praticamente con tutto, VLC, imageshack, il forum
    Ma credo di aver vinto la prima battaglia con Google Search Images perci bando alle ciance e diamo inizio alla nuova manche che sar un classico...


    INDOVINA IL FOTOGRAMMA - Manche #3

    Dato che molto che non ne conduco uno sar un po' macchinoso con gli aggiornamenti e il tempo scarseggia, perci ve lo dico fin da ora: abbiate piet!!

    Siete tutti giocatori di vecchia data ma prassi vuole che si ricordi il REGOLAMENTO

    Al solito, 5 tentativi a testa dopo ogni mio intervento. Buon divertimento!!

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    Ultima modifica di shiny; 14-01-14 alle 10: 54.

  10. #249
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    ciao Shiny,complimenti per la vittoria
    visto che non posso pi dire quei bravi ragazzi perch la volpe mi ha fatto lo scherzetto dico uno di quelli che dicevi sempre tu :-)

    1)Munich

  11. #250
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    Citazione Originariamente scritto da keyser_soze60 Vedi messaggio
    dico uno di quelli che dicevi sempre tu :-)
    1)Munich
    Pensa che ridere se avesse messo questo veramente!

    1 - Non un paese per vecchi

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