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Discussione: Malato di SLA muore a Roma, difendendo i diritti dei disabili

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    Malato di SLA muore a Roma, difendendo i diritti dei disabili

    Il Comitato 16 novembre si era impegnato in due giorni di mobilitazioni e di incontri governativi.
    Raffaele Pennacchio, di 55 anni, che faceva parte del direttivo del comitato ma era malato di SLA, non ha resistito alla fatica ed è morto.
    Il Comitato era riuscito anche a strappare al governo l'impegno per l'aumento dei fondi destinati alla non autosufficienza e per l'assistenza famigliare ai malati gravi e gravissimi.
    La onlus ora pensa di denunciare i tre ministri che hanno ritardato l'incontro e costretto i malati a passare la notte fuori.
    Così almeno dice Biagio Padula del Comitato 16 novembre ed aggiunge parlando Raffaele Pennacchio, che era un medico in pensione malato di Sla ”Era in lista agli Spedali Civili di Brescia per accedere al metodo Stamina“. “Forse avrebbe potuto salvarsi o comunque stare meglio”. Lo stesso Davide Vannoni, presidente della fondazione Stamina, racconta che il dottor Pennacchio aveva partecipato ad alcune manifestazioni in sostegno al metodo basato sull’utilizzo delle cellule staminali.
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    Riferimento: Malato di SLA muore a Roma, difendendo i diritti dei disabili

    Ho ascoltato la notizia ed e' triste che nel nostro paese ancora nel 2013 si debba ricorrere alla piazza per quelli che non possono non considerarsi diritti sacrosanti.
    Se poi si pensa a quanti fondi siano "spariti", a quanti fondi lo stato abbia in pratica rinunciato di riscuotere, ai guadagni scandalosi di dirigenti e manager, a quelli destinati per opere fantasma, a quelli inutili sprecati come la Tav o il ponte sullo stretto, a quelli delle pensioni d'oro, a quelli non dichiarati, a quelli in nero....e l'elenco sarebbe lungo, cosa dire quindi dei tagli alle categorie piu' deboli come disabili e malati gravi ?

    La vergogna non appartiene a questi signori mentre l'onere e l'onore appartengono di certo a persone come il dottor Pennacchio !!!
    Che riposi (finalmente) in pace.

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