Tutti i media parlano della prossima offerta pubblica di Twitter e del documento S1, rilasciato dal social network alla Securities and Exchange Commission.
Twitter ha, infatti, comunicato che andrà in borsa con la sigla TWTR e cercherà di racimolare, nella sua offerta pubblica iniziale, un miliardo di dollari, in quanto i conti, almeno secondo Bloomberg, suggeriscono una valutazione della società vicina ai 12,8 miliardi di dollari.
Tutta la vicenda ricorda l'offerta pubblica di Facebook, che però al momento dell'IPO aveva entrate per un miliardo ed 800 milioni di utenti.

La situazione di Twitter è molto diversa in quanto ha dichiarato per i primi sei mesi del 2013 entrate 253 milioni di dollari e Il numero degli utenti di Twitter, poi, pari a 218,3 milioni di utenti attivi al mese, con oltre 100 milioni di utenti giornalieri e 500 milioni di tweet al giorno.

Altre due considerazioni piuttosto negative sono che il numero degli utenti di Twitter non cresce quasi più e che la società non riesce a fare profitti e ha perso 80 milioni nel 2012 e 69 milioni quest’anno.
Invece una cosa che è grandemente a suo favore, secondo gli analisti è che il 65% delle sue entrate derivano dal mobile e questo fatto rappresenta un vantaggio significativo rispetto a Facebook, solo, con il 41% delle entrate derivanti da smartphone e tablet.
Twitter proprio per accrescere il suo advertising mobile ha comprato a settembre la società Mopub, per 350 milioni di dollari, come anche Facebook, un anno fa, comprò Instagram per un miliardo di dollari.


Anzi, ora i dirigenti di Facebook dicono "Abbiamo grandi idee per il futuro e una di queste è far diventare Instagram un business sostenibile”e annunciano l'introduzione di banner pubblicitari in Instagram, per ora solo in USA.
Avremo quindi, sopratutto sul mobile un mare di annunci pubblicitari ma questi grossi social network, stiano attento perchè il pubblico è volubile e servizi più convenienti nascono ogni giorno.