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Discussione: L'Angolo del Cinefilo - 2013 (2 semestre)

  1. #2051
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    Riferimento: L'Angolo del Cinefilo - 2013 (2 semestre)

    S... era un saluto con... balbettamento, perch mi lasciate senza parole!

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  3. #2052
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    Riferimento: L'Angolo del Cinefilo - 2013 (2 semestre)

    a tutti

    Dico subito che per luned va bene

    Visto che ho partecipato poco a questa manche e visto che ogni tanto sfornate pareri su pellicole a me sconosciute e visto che c'e' un giorno di pausa, se vi va datemi un parere su Apocalypto che ho visto ieri sera su Rai4.

    Da ignorante dico la mia:
    mi e' piaciuto moltissimo
    Mi ha catturato fin dall'inizio e non mi sono piu' staccato, cosa che non mi accadeva da tempo.
    La crudezza, direi realistica, mi riporta alle letture di cosa accadesse a quei tempi (che poi ogni tempo ha avuto i suoi massacri !) quindi l'ho ritenuto per questo attendibile e la lettura dei sottotitoli non mi ha pesato.
    Del film ho apprezzato la recitazione di attori mai visti ed il fascino delle riprese.
    La storia credo abbia un suo fondamento plausibile dato che si e' sempre parlato di crudelta', dei e sacrifici, e alcuni inserimenti "romantici" forse sono serviti per smorzare la drammaticita' dell'insieme.

    Insomma....ho fatto le 2 di notte ma ne e' valsa la pena


  4. #2053
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    Riferimento: L'Angolo del Cinefilo - 2013 (2 semestre)

    Ciao ragazzi appena ho due minuti vi rispondo meglio, sia su "L'Uomo di Acciaio" che "Apocalypto"
    Mi piace molto che ogni tanto si ritorni a parlare di cinema nel cinequiz oltre che giocare e basta

    Saluto anche iaia e la invito allo special, se le va di provare. Forse ti sembrer un po' complicato e lontano dalle consuete dinamiche del Cinequiz ma resta sempre un giochino sul cinema

    Al volo visto che Lizard l'ha citato in settimana: ho visto "Cose Nostre", il nuovo film di Luc Besson.
    Ebbene, una commediola noir piuttosto innocua, con una scena madre (De Niro che commenta "Quei Bravi Ragazzi"), le solite "brutte" facce uscite dai Soprano e pieno zeppo di stereotipi sugli italo-americani e i francesi. La forza tutta nel cast, con Michelle Pfeiffer che sembra uscita da "Una vedova allegra ma non troppo" e con gli attori che interpretano i figli che han la parte migliore. Il resto una serie di sketch sul cattivo controllo della rabbia.
    Divertente a tratti ma nulla pi

    Ultima modifica di shiny; 19-10-13 alle 17: 53. Motivo: ortografia

  5. #2054
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    Shiny, per me qualsiasi cosa abbia a che fare con il cinema complicatissima. Ogni tanto partecipo per la bella compagnia, chiss, potrei fare qualche apparizione anche allo special

  6. #2055
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    Citazione Originariamente scritto da Armandillo Vedi messaggio
    se vi va datemi un parere su Apocalypto che ho visto ieri sera su Rai4.
    beh, se lo si vuol vedere per quello che , ovvero una grande avventura epica, violenta ed iper-realista, impossibile negare che sia un grande spettacolo che ti tiene incollato allo schermo dall'inizio alla fine.

    Se poi vogliamo tracciare un'analisi pi approfondita e "cinefila" allora si pu dire anche molto altro

    innanzi tutto il film un po' la summa dell'estetica di Gibson regista: radicale, cruento, inattendibile ma estremamente curato dal punto di vista visuale. Con tutti i suoi difetti (tipici del regista) , imho, il suo film pi apprezzabile per il possente respiro avventuroso che lo accompagna. Ma impossibile non parlare delle tantissime esagerazioni "all'americana" e dei numerosi "strafalcioni" storici che si possono facilmente reperire in rete.

    Infatti il "realismo" di Gibson soltanto formale, pi che altro basato sulla scelta della lingua autoctona (che qui d un valore aggiunto) e sull'estrema crudezza nell'esibizione di sangue e violenza di un mondo "primitivo". E' abbastanza singolare, ma anche questo ben si attaglia all'ideologia "talebana" di Gibson, la sua scelta di ritrarre il mondo dei Maya non come il consueto paradiso perduto stuprato dalla feroce bramosia dei conquistadores ma come un inferno primordiale dedito alla violenza ed alla sopraffazione. Tutto questo provoc non poche polemiche all'uscita del film, peraltro ampliate dall'estrema brutalit di alcune scene, infatti il regista americano ha scelto di mostrare solo alcuni aspetti dell'universo Maya, ignorando del tutto la loro cultura e le loro conquiste in svariati campi come astronomia, architettura o ingegneria. Questa scelta di campo, peraltro rimarcata dalla frase che si legge a inizio film secondo cui un popolo viene conquistato dall'esterno solo quando si gi distrutto dal suo interno, appare non solo grossolana ma anche vagamente colonialista.

    In tal senso impossibile non citare un film diametralmente opposto nell'approccio, ovvero The new world del naturalista poeta Terrence Malick che, attraverso il mito di Pocahontas, contrappone efficacemente la bellezza di un mondo, quello dei nativi americani, primitivo ma armonioso (perch in sintonia con la natura che lo circonda), alla rozza "civilt" portata dagli invasori, dediti unicamente a sopraffare e depredare in nome del "progresso".

    "Per quel che mi riguarda Morricone il mio compositore preferito e quando parlo di compositore non intendo quel ghetto che la musica per il cinema ma sto parlando di Mozart, di Beethoven, di Schubert." (Quentin Tarantino)

  7. #2056
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    Riferimento: L'Angolo del Cinefilo - 2013 (2 semestre)

    Shiny, Ros, vi ringrazio dei commenti che mi hanno fatto riflettere.
    Lo stile di Gibson si puo' discutere ma a me, spettatore comune, sia questo film che la celebre "passione" mi ha fatto riflettere poiche', come tanti, ero abituato alle visioni piu' "limate", non so se mi spiego bene.
    Quella crudezza associata con i tantissimi ed anche recenti fatti di sangue nel mondo (talebani, scontri tribali africani, stragi religiose, ecc...) mi hanno spinto a credere che forse, come spesso accade, la finzione sia sempre meno vera della verita' storica e far vedere la vera e nascosta natura umana credo fosse l'obiettivo primario del regista.
    Non so se sia possibile paragonare Apocalypto, per esempio, a "Soldato blu" o ad altre pellicole similari, per cui il volere, credo, sorvolare sugli aspetti culturali di quelle societa' avrebbe rappresentato una deviazione dal tema principale: l'uomo e la sua natura bestiale.

    Questa e' la mia sensazione, come se Gibson avesse voluto scattare una foto solo di quel particolare e mostrarlo in tutta la sua drammaticita'.

    Sono ignorante in questa materia ma il mio istinto cio' mi dice, con tutto il rispetto per il vostro parere


  8. #2057
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    Citazione Originariamente scritto da Armandillo Vedi messaggio
    Lo stile di Gibson si puo' discutere ma a me, spettatore comune, sia questo film che la celebre "passione" mi ha fatto riflettere poiche', come tanti, ero abituato alle visioni piu' "limate", non so se mi spiego bene.
    Quella crudezza associata con i tantissimi ed anche recenti fatti di sangue nel mondo (talebani, scontri tribali africani, stragi religiose, ecc...) mi hanno spinto a credere che forse, come spesso accade, la finzione sia sempre meno vera della verita' storica e far vedere la vera e nascosta natura umana credo fosse l'obiettivo primario del regista.
    ma il punto che se le versioni "limate" tendono a edulcorare i fatti storici per fini agiografici, la visione cruenta di Gibson pecca di un radicalismo uguale e contrario. E' evidente che al nostro piace molto mostrare sangue e violenza a fiumi, lo dice la sua filmografia, e nasce spontaneo il sospetto (che per me una certezza) che dietro ci sia anche una buona dose di compiacente morbosit. "Realismo" non solo mostrare la violenza nuda e cruda o parlare la lingua del tempo. Il realismo, oltre che formale, deve essere anche di contenuti: nella verosimiglianza degli eventi, nel rispetto dei fatti storici, nell'analisi equilibrata di comportamenti, usi e costumi. Gisbon, invece, sceglie sempre solo un lato: quello della violenza, della sofferenza e del sangue e spinge forte sul pedale della spettacolarizzazione (del dolore nella Passione o dell'avventura in Apocalypto) in modo iper-realista. Concordo con te che le versioni edulcorate dei film sul Cristo (ma io direi dei film storici o biografici in genere) valgano ben poco , ma questo non ti dovrebbe portare a Gibson ma, piuttosto, al cinema d'autore.

    Ad esempio, se vuoi vedere un film serio sul Cristo, poetico, sincero e profondamente "vero", allora guardati Il vangelo secondo Matteo di Pasolini e getta pure a mare quell'orgia splatter che Mel Gibson ha spacciato per atto di "fede". Sembra paradossale che il miglior film su Ges sia venuto da un ateo, marxista ed omosessuale, ma tant'.

    Citazione Originariamente scritto da Armandillo Vedi messaggio
    Non so se sia possibile paragonare Apocalypto, per esempio, a "Soldato blu" o ad altre pellicole similari, per cui il volere, credo, sorvolare sugli aspetti culturali di quelle societa' avrebbe rappresentato una deviazione dal tema principale: l'uomo e la sua natura bestiale.
    sono opere profondamente diverse perch figlie di periodi culturali diversi ed hanno una diversa finalit. Apocalypto, come ho gi detto, una grande avventura epica, spettacolare e violenta, che se ne frega della verosimiglianza in nome dell'intrattenimento. Ed in questo assolve molto bene al suo compito. E' il frutto di un regista integralista che esaspera i toni cruenti oscurando tutto il resto, ma resta un notevole spettacolo cinematografico.

    Soldato blu un anti-western cinico e violento al limite del sostenibile, figlio delle ideologie utopistiche degli anni '60: contro cultura, pacifismo, demistificazione del colonialismo e di ogni tendenza reazionaria. E' la massima espressione di quella corrente revisionista della storia del West, nata anche dal senso di colpa, che sovverte l'epica fordiana dell'indiano selvaggio e cattivo e dei bianchi eroici e giusti. Spinge forte sullo shock visivo unilaterale, mostrando con ogni dovizia di particolari stupri e massacri compiuti dalle "giacche blu" a danno dei nativi (anche donne e bambini), non senza manicheismo, ma lo fa per riportare l'ago della bilancia verso la giusta posizione dopo anni di fasulla mitologia sulla vecchia frontiera. In tal senso va letto questo film e c' da dire che la verit storica molto pi vicina a Soldato blu che a Ombre rosse


    poi, come sempre abbiamo detto, de gustibus ...

    "Per quel che mi riguarda Morricone il mio compositore preferito e quando parlo di compositore non intendo quel ghetto che la musica per il cinema ma sto parlando di Mozart, di Beethoven, di Schubert." (Quentin Tarantino)

  9. #2058
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    Oooh rieccomi... sto cercando di riprendermi dal tonfo bianconero di oggi pomeriggio. E pensare che ero uscito di casa sullo 0-2

    Vedo che Strider ha gi fatto un disamina completa su Mel Gibson e i suoi prodotti. Al solito concordo in parte e visto che parliamo di "Apocalypto" mi limito a quello.
    Spettacolarmente lo considero il film pi riuscito di Gibson, quello con meno tempi morti (che in "Braveheart" abbondavano) e pi bilanciato, persino misurato negli eccessi. Esaminando meglio il plot e sorvolando sui grossolani errori storici (basta aprire un libro di storia per rendersene conto) il giudizio va inevitabilmente nella direzione illustrata da Strider: iper-realismo e crudezza in funzione di che? Se tale tipo di approccio funziona per il film d'intrattenimento (avventura? sicuramente lontana anni luce da Lucas-Spielberg) non funziona per un film a tesi perch, sotto la pura fisicit, dietro la carnalit potente dei corpi degli attori coperti da litri di sangue finto, il messaggio un po' si annacqua. In Apocalypto c' un solo reale momento (pur storicamente errato) che mi ha fatto riflettere, cio l'arrivo finale dei conquistadores: l'orrido inferno descritto nelle 2 ore abbondanti che lo precedono prelude ad un nuovo inferno ancora peggiore, prossimo a devastare il "nuovo mondo" pi di quanto non abbia fatto con le proprie mani. In quest'ottica il film mi piace ancora di pi.

    Gibson semplice nella sua radicalit; sicuramente si compiace, sicuramente esagera, ma ho visto di peggio. Registicamente ha la mano pesante, perci a mio avviso gli riescono meglio film pi completi nella sceneggiatura, magari schematici o lineari come Apocalypto; la "Passione" un caso a parte e ci vorrebbe troppo tempo per parlarne e non riusciremmo comunque a mettere d'accordo nessuno.
    Alla fine Arma, non ti devi preoccupare se hai fatto la nottata per vederlo , piace anche a me e la sera successiva in replica finito pure pi tardi

    E veniamo al deludente '"Uomo d'acciaio"...
    Deludente in quanto il nuovo ennesimo reboot voleva avvicinare "Superman" al "Cavaliere Oscuro" ma purtroppo si perso in un banale e ripetitivo film di distruzione.
    Detto della messa in scena alla Michael Bay vengo al vulnus che affligge tutti i film su Superman: il difetto intrinseco del personaggio.
    Superman Superman: alieno, invincibile, sopra tutto e tutti, e se levi Lex Luthor ha un comparto di avversari scadente. Il Nolan's Touch ha voluto scavare nelle sole debolezze possibili (la questione del diverso e la sua solitudine) ma non basta per raggiungere un pubblico ormai abituato ai superproblemi Marvel.
    Lo stesso Batman prima della cura Nolan aveva la stessa difficolt: Bruce Wayne un miliardario ultrapotente che pu permettersi tutto, comprandosi praticamente l'invincibilit. Nella saga del Cavaliere Oscuro si fatto un gran lavoro per precipitare il personaggio nelle sue paure e fragilit, complice il parco cattivi milgiore delle opere di fantasia e una citt (Gotham) che essa stessa personaggio.

    Il film in s realizzato benissimo, ma di una freddezza incredibile e non c' mai empatia col personaggio. Fare meglio di Brandon Routh non era difficile (a proposito di tonni...) e Russell Crowe funziona, allargato come Brando nel ruolo e nel girovita. Gli altri grandi nomi del cast aggiungono poco (e nel '78 c'era Henry Fonda a fare pap Kent ).

    Per il seguito si parla gi di un crossover DC Comics (con Ben Affleck al posto di Christian Bale ) e speriamo che cambino ancora registro perch i due personaggi sono alla deriva ma del resto sono morti anche nei fumetti.

    Chiudo questa lunga disamina con l'aspetto musicale e concordo con Strider quando sente la mancanza della fanfara di John Williams. John Ottman per "Superman Returns" non riusc a ledere sua maest e inser lo storico tema, Hans Zimmer al contrario dichiar fin da subito che l'Uomo d'Acciaio non poteva avere le note Williamsiane. A posteriori dico che aveva ragione perch il tema del '78 troppo pop per una pellicola con questo taglio, per bisogna anche ammettere che il nuovo score del compositore tedesco una delusione immensa.
    Tanto "gigantico" nelle proporzioni (super edizioni e super collaborazioni, addirittura una ricerca ingegneristica profondissima volta alla creazione di nuove percussioni, intere sessions registrate con 10-12 batterie complete che suonano insieme!!) quanto minimal nel risultato: il tutto ruota attorno ad un singolo tema ripetuto ad libitum, semplicistico ed estenuante; la scusa che debba fare anche da contraltare sonoro sostituendosi agli effetti d'ambiente ma in soldoni sfiora il mero rumore.
    Nel complesso si fa ascoltare ma se al terzo brano parte il primo sbadiglio forse non ci siamo...

    E dopo lo sproloquio vado a lavorare mancano gli ultimi dettagli e domattina far iniziare lo special. Bye!

  10. #2059
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    Citazione Originariamente scritto da shiny Vedi messaggio
    Alla fine Arma, non ti devi preoccupare se hai fatto la nottata per vederlo , piace anche a me e la sera successiva in replica finito pure pi tardi
    voglio giusto ribadire un concetto: l'ho detto ma forse sfuggito tra le tante critiche che ho mosso al film ed al regista

    Apocalypto mi piace, una grande intensa avventura cinematografica che ti tiene incollato allo schermo nonostante i molti difetti gibsoniani

    ne ho comprato persino il blu-ray (ma ad un prezzo stracciato! ) perch ha delle immagini bellissime che vengono esaltate dalla resa dell'alta definizione

    e aspettando, con una discreta ansia, lo special di Shiny non ho capito perch siamo d'accordo "in parte" sui temi trattati visto che, a quanto ho letto, i nostri giudizi mi sembrano convergenti

    stasera vedr, comodamente "sprofondato" sul mio divano, il candidato italiano agli Oscar 2013: La grande bellezza di Paolo Sorrentino

    a domani!
    Ultima modifica di Strider; 20-10-13 alle 22: 50.
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  11. #2060
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    Citazione Originariamente scritto da Strider Vedi messaggio
    non ho capito perch siamo d'accordo "in parte" sui temi trattati visto che, a quanto ho letto, i nostri giudizi mi sembrano convergenti
    S, non sono stato chiaro. Su "Apocalypto" abbiamo la stessa visione ma, a sensazione da quello che scrivi, non la pensiamo allo stesso modo riguardo a "La Passione di Cristo"; non mi straccio le vesti ma di base non mi sento di demonizzare Gibson per averla fatta fuori dal vasino.
    Ma non era argomento e quindi non ho approfondito il mio punto di vista

    stasera vedr, comodamente "sprofondato" sul mio divano, il candidato italiano agli Oscar 2013: La grande bellezza di Paolo Sorrentino
    E' uno di quei film che ho in stand-by, prima o poi me lo vedr ma mi farebbe piacere un tuo commento preventivo

    A domani!

    PS: uff! che fatica scrivere i testi di una manche!!

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