Vedi risultati sondaggio: A voi è piaciuto il film muto e in bianco e nero The Artist e cosa pensate dei 5 Osca

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  • Non l'ho visto e quindi non posso dare giudizi, anche se ne ho "sentito" parlare

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  • L'ho visto e concordo con l'assegnazione di 5 Oscar

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  • Forse ne meritava di più

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  • Il film The Artist è come la corazzata Potionkin per Fantozzi

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Discussione: Cinema: vogliamo parlare di The Artist oppure... vogliamo stare muti :-)

  1. #1
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    Cinema: vogliamo parlare di The Artist oppure... vogliamo stare muti :-)

    Ciao a tutti,

    so che magari mi tirerò qualche degli amici dell'angolo del cinefilo. Ma The Artist... ha preso 5, no dico 5, statuette agli oscar 2012

    Sarà che io amo il bianco e nero di Charlie Chaplin (muto) o di Stan Laurel e Oliver Hardy, il bianco e nero, ma con sonoro, di Totò o Macario. Ma sinceramente un film muto e in bianco e nero nel 2012 su grande schermo, anche se il film non è wide, non mi sembra un gran che di ideona.
    Ho visto di buon grado il muto a colori di Mel Brooks L'ultima follia di Mel Brooks, e chiaramente il bianco e nero sonoro, sempre di Mel, il mitico Frankenstein Junior.

    Mi chiedo allora se a voi è piaciuto e se siete convinti che dovesse avere ben cinque statuette agli Oscar.

    A voi i commenti. Non siate troppo cattivi ne con me.... ne con il film

    Ultima modifica di Kirk78; 08-01-13 alle 00: 37.

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    Riferimento: Cinema: vogliamo parlare di The Artist oppure... vogliamo stare muti :-)

    Rispondo al volo, perchè sono di corsa (magari poi ci torno...)
    Beh, restando al cinema mainstream, già Tim Burton con Ed Wood aveva per così dire introdotto il pubblico "moderno" al cinema in bianco e nero, con risultati per me ottimi...Evito di parlare del cinema più autoriale europeo che annovera registi eccezionali che usano spessissimo il b/n (mi pare alcuni Sokurov, Bela Tarr, e credo anche Bartas, "Veronica Voss" di Fassbinder, poi...) anche se "The Artist" pure poteva partire da una collocazione simile (poi si sa che la distribuzione, per promuovere un film "d'autore per gli oscar, muove mari e monti)

    The Artist è un fillm che io ho amato tantissimo, in tutte le sue forme, anche perchè sono legatissimo al muto e a tutto il cinema del periodo d'oro di Hollywood, in particolare, con la nascita del sonoro, gli anni dal 29 al 34, prima dell'introduzione codice Hays...

    La storia di per sè non è originalissima, ad esempio c'è più di un rimando a films come "A che prezzo Hollywood?" o "Show People" (uno dei miei film preferiti in assoluto, già il nome della protagonista di "The Artist" ricorda quello dell'interpretazione di Marion Davies), oltre che lo straordinario capolavoro "Cantando sotto la pioggia" (che proprio del passaggio muto / sonoro parla) ma la scelta del muto (quasi integrale, se ben ricordo) l'ho trovata estremamente azzeccata (ricordo un brutto Kaurismaki, Juha, muto e in b/n, molto sentito dall'autore, ma purtroppo realizzato male, un incidente di percorso nella carriera del finlandese...); io avrei dato l'oscar anche alla Bejo solo per la scena del manichino, poi possiamo discutere mesi sul numero delle statuette assegnate (se penso a certe boiate superpremiate negli ultimi 10 anni, più o meno, c'è proprio da gridare all'ingiustizia...)...

    Io il film lo amo proprio nel suo insieme, pur nella sua possibile scontatezza (credo che diversi sul forum abbiano potuto intuire a grandi linee l'evolversi della storia) ma penso a film di genere (gangster movie, western) in tempi recenti che, facendo tesoro della lezione del passato, sono riusciti a rivitalizzare filoni magari un po' dimenticati, aggiornando vecchie tematiche (universali, al cinema) con un linguaggio moderno, quindi per me "The Artist" è stato davvero un bellissimo dono che ho "sponsorizzato" abbondantemente; mi piacerebbe fosse anche una sorta di trampolino di rilancio (per le nuove generazioni) per la scoperta del cinema dell'età dell'oro (non solo Hollywoodiana)...

    Sarà che ho iniziato a veder film di Pabst, Lang, Murnau etc quando ero proprio ragazzino, ma conoscere ed amare il cinema delle origini, mi sembra una delle più grandi gioie che la settima arte possa donarci...

    Ciao
    Ultima modifica di Kowalski; 08-01-13 alle 10: 55.

  4. #3
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    Riferimento: Cinema: vogliamo parlare di The Artist oppure... vogliamo stare muti :-)

    ...anch'io sono di volata (oggi è giornata di commissioni ) però posso buttarti giù una discreta lista di film in b/n che per i miei gusti sono attualissimi:

    Woody Allen - Celebrity (1998) Ombre e nebbia (1991) Broadway Danny Rose (1984) Zelig (1983) [con inserti a colori] Stardust Memories (1980) Manhattan (1979)

    Darren Aronofsky - π - Il teorema del delirio (1998)

    il già citato Tim Burton - Ed Wood (1994)

    George Clooney - Good Night, and Good Luck. (2005)

    I fratelli Coen - L'uomo che non c'era (2001)

    Anton Corbijn - Control (2007)

    Abel Ferrara - The Addiction (1995)

    Jim Jarmusch - Coffee and Cigarettes (2003) Dead Man (1995) Daunbailò (1986) Stranger than Paradise (1984)

    Michael Haneke - Il nastro bianco (2009)

    Mathieu Kassovitz - L'odio (1995)

    Aki Kaurismäki - Juha (1999) [a me è piaciuto ] Tatjana (1994) Vita da bohème (1992) Amleto si mette in affari (1987) Calamari Union (1985)

    Patrice Leconte - La ragazza sul ponte (1998)

    David Lynch - The Elephant Man (1980) Eraserhead - La mente che cancella (1977)

    Christopher Nolan - Following (1998)

    Kevin Smith - Clerks (1994)

    Steven Spielberg - Schindler's List (1993) [con inserti a colori]

    l'estremista Shinya Tsukamoto - A Snake of June (2002) [anche se vira sul blu] Tetsuo (1989)

    Gus Van Sant - Mala Noche (1986) [con inserti a colori]

    Wim Wenders - Lo stato delle cose (1982) Nel corso del tempo (1976) Alice nelle città (1974)

    poi per l'appunto quello strettamente "autoriale"... solo per citare Tarr: Il cavallo di Torino (2011) L'uomo di Londra (2007) Le armonie di Werckmeister (2000) Sátántangó (1994) Perdizione (1987)

    ...e questi sono solo i primi che mi vengono in mente... ce ne sono sicuramente un fracco d'altri che valgono la pena di essere visti...

    per quel che riguarda il muto io amo alla follia Guy Maddin che i films te li gira come una volta però è chiaro che è roba di nicchia ...un esperimento simile ben riuscito è quello di Rolf de Heer con "Dr. Plonk"

    riguardo a The Artist in sé non sto a disquisire sulle decisioni dell'Academy (che lasciano il tempo che trovano - un esempio su tutti "Quarto potere") ...a me personalmente è piaciuto e lo rivedrei più che volentieri, ma non mi taglierei le vene...

  5. #4
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    Riferimento: Cinema: vogliamo parlare di The Artist oppure... vogliamo stare muti :-)

    Statuette? Oscar? E cosa sono?

  6. #5
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    Riferimento: Cinema: vogliamo parlare di The Artist oppure... vogliamo stare muti :-)

    a me The Artist è piaciuto molto, specialmente per il messaggio che intende veicolare, che è poi il medesimo contenuto nella trama: il recupero di quel cinema classico che è un patrimonio imprescindibile ed inestimabile.

    Chi mi conosce nel forum sa che da anni sostengo queste cose e cerco pure di "sponsorizzarle" con i miei amici cinefili


    Certo il film è un po' "patinato" ma ci sta visto che trattasi di un restyling

    però i pregi tecnici sono evidenti, le interpretazioni eccellenti e viene riportata alla ribalta (e su vasta scala vista la vittoria agli Oscar) la grande "lezione" del cinema classico, ovvero che gli elementi portanti di un film di qualità sono (e devono essere) sceneggiatura, regia e recitazione

    oggi, ma ormai da anni, tutto questo si è perso (specialmente nel mainstream), surrogato da effetti speciali, CGI, remake, sequel, prequel, ... ed è rimasto un'esclusiva del cinema d'essai

    ben venga, quindi, The Artist e la sua vittoria agli Oscar se questo dovesse condurre ad una inversione di tendenza dell'industria cinema ed ad un ritorno al classico ed alla sua qualità. Non ci credo molto ma sperare non costa nulla

    sul discorso del merito dei 5 Oscar: per me sono meritati, per quello che valgono visto che trattasi, ormai, di un mero spettacolo di facciata con pochissimi contenuti che quasi mai premia i meritevoli. E, guardando alla storia degli Oscar, è evidente come sia stato quasi sempre così ...

    Ultima modifica di Strider; 08-01-13 alle 14: 37.
    "Per quel che mi riguarda Morricone è il mio compositore preferito e quando parlo di compositore non intendo quel ghetto che è la musica per il cinema ma sto parlando di Mozart, di Beethoven, di Schubert." (Quentin Tarantino)

  7. #6
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    Riferimento: Cinema: vogliamo parlare di The Artist oppure... vogliamo stare muti :-)

    Grazie innanzitutto di partecipare alla discussione. Come qualcuno già sa, anche dai tempi di P2P Forum Itallia, le mie sono alle volte delle non affermazioni o domande per spingere alla discussione costruttiva, anche se di cinema di tratta.

    Pregherei, per chi ha visto il film, se dovete mettere delle informazioni sulla trame o scene di metterle in spoiler scrivendo magari Quì si parla della trama o di scene del film per rispetto a chi non l'ha visto

    Io amo i "vecchi" film (esempio nonostante tutto Metropolis di Fritz Lang a me è piaciuto visto anche il periodo in cui è stato fatto, 1927) ma non concepisco, ad oggi, il muto. Vedo che molti hanno detto di ottimi film in bianco e nero, anche non lontani nel tempo, ma sonori. Pochi quelli muti (ho fatto anche io un esempio). Perfetto, se fatto in un contesto corretto va benissimo il bianco e nero, 2 bellissimi colori . Il muto... no ... per me, ora.

    Sinceramente non mi sembra da 5 oscar, ma come detto le scelte dell'Accademy alle volte sono forse "politiche" o lasciano il tempo che trovano, ma se devo dire la verità non so se e di quante ne avrei date io se fossi il Signor Accademy. Poi come dice anche il caro MarcoStarf: cosa sono gli Oscar? E come direbbe un "burino" conosciuto al cimena "O Scardabagno?"

    In buona sostanza The Artist può piacere o non piacere ma le lodi massime mi sembrano eccessive, avete anche voi detto alcuni nei del film. Forse facendo il rapporto con tutti quelli attuali? Non posso pronunciarmi perché non ho tempo, ne soldi, per poter andare al cinema o vedere tutti i film candidati

    Se vuoi fare un muto poi, quantomeno fallo come classici, più sottotitoli e non pochi passaggi che devi essere sordo e americano per capire cosa sta dicendo. Volevano far scegliere al telespettatore? Un po' troppo non vi sembra?

    Un grande attore?
     
    Il cagnolino!
    Fa il morto, corre come nelle vecchie comiche di ridolini e altri di quei tempi, aiuta il padrone a non bruciare nell'incendio, gli abbaia di non sucidarsi e altre simpatiche scene. Tutti classiche scene già riviste, ma chi ha qualche giorno in più al suo attivo ricorda il passato.

    Poi lui non ha certo bisogno di parlare, anche se si capisce quello che "dice" e poi viene pagato con qualche croccantino: che vuole di più una produzione?


    Fate altri commenti costruttivi, che mi piace la discussione che tempo permettendo seguirò con gusto... ma in silenzio



    P.S. vi chiedo di votare anche nel sondaggio
    Ultima modifica di Kirk78; 09-01-13 alle 09: 45. Motivo: Sondaggio

  8. #7
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    Riferimento: Cinema: vogliamo parlare di The Artist oppure... vogliamo stare muti :-)

    Kirk, perdonami ma la tua "avversione" sul muto al giorno d'oggi, non la capisco...

    i film muti oggi come oggi sono casi rarissimi...

    a parte The Artist, Juha che abbiamo citato in due, il Dr. Plonk, un paio di Madding (escludendo i corti), di quelli recenti che io abbia visto me ne ricordo soltanto un altro, per altro parziale, ovvero solo il secondo capitolo dei tre di Three Times (che è passato su fuori orario)

    cioè ci può stare che abbiano deciso di fare un film muto adesso come adesso... rappresenta l'eccezione, non certo la regola

  9. #8
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    Riferimento: Cinema: vogliamo parlare di The Artist oppure... vogliamo stare muti :-)

    Ciao Kirk,
    Guarda, non sei il solo a cui il film non è piaciuto.
    Certo, è bellino, ma la mia impressione è stata "so what". Alla fine ho condiviso l' opinione di questo critico (essendo un link non metto spoiler)
    The Artist (2011, Hazanavicius) : Filmwell

    In parole povere, più che un tributo al cinema muto mi è parso un tributo al mondo falso di Hollywood., che in questo momento sta cercando di rivedere la sua immagine cercando di premiare film meno main stream, ma gli Accademy Award non sono il Leone di Venezia, e The Artist non può minimamente competere IMVHO con i film europei, che ancora adesso pensano più al contenuto che agli effetti speciali. Se negli anni passati il modo di vincere una statuetta significava usare tanti CGI (ci si è messo perfino Scorzese) adesso sembra che la tendenza sia l'opposto, ma questo non significa fare film migliori.

  10. #9
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    Riferimento: Cinema: vogliamo parlare di The Artist oppure... vogliamo stare muti :-)

    Citazione Originariamente scritto da wrongway Vedi messaggio
    Kirk, perdonami ma la tua "avversione" sul muto al giorno d'oggi, non la capisco...
    i film muti oggi come oggi sono casi rarissimi...
    E fortuna che sono raririssimi, ci sarà un motivo a parte battute il bianco e nero + muto + 2011 + non molto originale... i 5 OscaRdabagni mi sembrano eccessivi. Si vede ok, ma metti un Metropolis o il grande Charlot che spesso non aveva bisogno neanche dei sottotitoli e di fare smorfie per far capire cosa pensava addirittura. Non mi dite che in The Artist è tutto immediato.
     
    Del resto anche nel film il protagonista non vuole fare il sonoro e... pataCrack.
    "Largo ai giovani" disse la diva.
    Un film che dice addio ai film muti per l'avvento del sonoro, con un film muto: idea per il marketing, ma poi ci sono quelli come me che mai riandranno a vederlo o compreranno il DVD, mentre Chaplin o Metropolis me lo rivedo anche volentieri ed essendo classici si tengono.

    Vogliamo parlare del neo finto: nella vostra memoria non c'è qualche altra storiella di nei finti?


    Non voglio prendere la lupara e sparare al produttore ma si sono versati milioni di parole di elogi e poi stringi stringi... poco rimane.
    Comunque siamo diversi e quindi se gli volete dare 33 statuette ok, ma io più che altro sarei per il Tapiro D'Oro ben più importante

    "so what": condivido!



    P.S. Kirk78 amici, altrimenti poi Kirk se ne ha a male

  11. #10
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    Riferimento: Cinema: vogliamo parlare di The Artist oppure... vogliamo stare muti :-)

    Citazione Originariamente scritto da Kirk
    E fortuna che sono raririssimi, ci sarà un motivo
    il motivo è presto detto:

    l'avvento del sonoro ha ucciso il muto

    ci sono due films emblematici che rappresentano come nessun altro ha saputo fare quanto accadde in quel periodo: "Viale del tramonto" e "Cantando sotto la pioggia"

    nel periodo di transizione (circa un paio d'anni) si son continuati a produrre film muti, poi dopo basta

    chi poi si è azzardata a cimentarsi è gente del calibro di Chaplin (Luci della città/Tempi moderni) Murnau (Il nostro pane quotidiano/Tabù) Ozu (Sono nato, ma.../Storia di erbe fluttuanti)

    tra "The Artist" e "L'ultima follia di Mel Brooks" a livello "mainstream" non è stato realizzato nulla: si contano soltanto le realizzazioni sperimentali e quelle per il circuito d'essai

    col bianco e nero è andata invece diversamente

    dopo l'avvento del colore il b/n ha retto il colpo fino agli anni sessanta, dai settanta in poi è stato sì oscurato, ma non è sparito: su imdb se ne contano a go-go

    riguardo agli oscars, ripeto per me è sterile la discussione (io l'avrei dato a Malick e al suo film, io Payne e il suo film non li avrei manco candidati, c'è chi l'avrebbe dato ad Allen e al suo film... e così via all'infinito...)


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