Vi voglio riportare un articolo a mio avviso molto interessante

Quanto resta agli ambienti LAMP mono-server?

Come dicevo, negli ultimi mesi ho dedicato moltissimo tempo allo studio delle infrastrutture che stanno dietro ai servizi cosiddetti “Cloud” più utilizzati al giorno d’oggi (Google, Youtube, Facebook, Amazon, Linkedin, Azure etc).

Il motivo è semplice: gli ambienti LAMP usati fino ad ora (e qui mi riferisco alle classiche strutture utilizzate dalla maggior parte degli hosting provider, un server con su installato mysql, apache, php), non coprono le più basilari necessità di un sito web. Stiamo parlando, sia chiaro, di un sito qualunque, quale può essere il mio blog.

Mi spiego meglio: fino a qualche anno fa (ma, oserei dire, qualche mese fa, perchè, alla fine, l’esplosione di questo cloud computing è stata tutta questa estate), era assolutamente normale, quando il pacchetto hosting non bastava più (spazio esaurito, costanti abusi di cpu), acquistarne uno più grande, scaricare files e db dal vecchio spazio, spostarli sul nuovo e riconfigurare il tutto (io stesso lo ho fatto più volte con il mio blog: partito da tophost, passato a netsons, poi a eticoweb openhost e poi ad un piano personalizzato eticoweb). [continua]

Autore Giorgio
Fonte Giorgio's Blog