Sono ormai cinque le esecuzioni capitali avvenute sotto il governo del premier Yoshihiko Noda, due in questi giorni e tre a marzo.
Amnesty International Japan ha espresso il più profondo disappunto per quanto accaduto, dichiarando "se si considera che nel 2011 non ci sono state esecuzioni: è veramente un peccato che il governo dei Democratici di Noda non riesca ad allinearsi ai dominanti orientamenti internazionali, visti da ultimo i passi in avanti sul tema fatti anche da Paesi come la Mongolia".
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