Vedi risultati sondaggio: Astenersi.....

Votanti
7. Non puoi votare in questo sondaggio
  • Dovere disatteso

    3 42.86%
  • Diritto legittimo

    4 57.14%
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Discussione: Astenersi dal voto: dovere disatteso o diritto legittimo ?

  1. #11
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    Riferimento: Astenersi dal voto: dovere disatteso o diritto legittimo ?

    Citazione Originariamente scritto da Armandillo Vedi messaggio
    Comunque se anche vi fosse un "qualcuno" meritevole d'un voto sappiamo che non si e' messi in condizione di scegliere poiche' la politica purtroppo sceglie per noi.
    Quindi, da quanto leggo, tu contesti l'ordinamento politico...
    Citazione Originariamente scritto da Armandillo Vedi messaggio
    Scheda bianca una protesta ?
    Personalmente non mi vanno le mezze misure....o voto oppure no
    E infatti la scheda bianca è un voto, benché nullo. Secondo me c'è differenza, non bisogna essere superficiali. Bisogna valutare ogni atto come quello di una persona conscia, e non perdersi nella forma di qualunquismo secondo qui è la stessa cosa.

    Ripeto, secondo me l'astensione è il più efficace bavaglio che un popolo può indossare troppo superficialmente, nient'altro.

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    Riferimento: Astenersi dal voto: dovere disatteso o diritto legittimo ?

    Citazione Originariamente scritto da ma39 Vedi messaggio
    A livello legale sarà anche solo un diritto, ma non puoi negare che sia un dovere civico. ....
    Mica lo nego.
    Ma in passato ci sono stati scandali di persone ricoverate in ospedali o ospizi, persone senza capacitá di intendere o volete, persone che non hanno mai capito nulla di politica o non si sono mai interessate per un motivo o per l'altro, che hanno lo stesso votato, o per delega, qualcuno ha votato per loro, o sono andate a mettere una croce usando un foglietto di esempio che qualcuno ha messo loro in mano, siano amici, conoscenti, o un partito. Mio padre votava sempre per "il partito" anche se non ha mai letto una notizia politica, solo perché "il partito" faceva il lavaggio del cervello. Mia madre votava "il partito" perché è quello che votava mio padre. Mia nonna votava "l'altro partito" perché era una ammiratrice del Duce. Ai giorni nostri molte persone votano questo o quello solo perché ne vedono la faccia ogni giorno alla televisione, o perché credono, o vogliono credere, a qualsiasi panzana che pensano cambi le cose.
    Certo, il voto è un dovere "civico" nel senso che per votare bisogna avere un interesse "civico". Se quello manca, e qui potremmo discuterne il perché, tanto vale starsene a casa e guardare la televisione. Si avrebbero meno voti, ma dati con più cognizione di causa. E se la percentuali di votante si abbassa è un segnale che la gente non si interessa più di politica. È un messaggio anche quello, è un segnale che la nazione non funziona come dovrebbe funzionare, e le cose devono cambiare.

  4. #13
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    Riferimento: Astenersi dal voto: dovere disatteso o diritto legittimo ?

    Certo, il voto è un dovere "civico" nel senso che per votare bisogna avere un interesse "civico". Se quello manca, e qui potremmo discuterne il perché, tanto vale starsene a casa e guardare la televisione
    verissimo, e anche se il diritto all'astensione non è esplicitamente citato nella costituzione, giustamente, dovremo iniziare a fare i conti con esso per es quando si tratta di referendum che hanno un quorum da raggiungere e chi è per il NO si avvale della complicita' di chi non va per motivi diversi da quello di non far passare il referendum, in questo caso oltrte che rinunciare a un proprio diritto si danneggia il voto referendario, infatti in italia non passano quasi mai, a parte i casi dell'anno scorso e sull'abolizione delle province in sardegna dove siamo riusciti a malapena a superare il 33%

    Poi credo che ogniuno possa fare del suo voto quello che vuole anche non andarci ma spero che non la si veda come una rivalsa nei confronti della politica perchè se anche smettiamo di andare a votare quasi tutti qualcuno ci andra' lo stesso e vincera' lui, non andare significa solo spianare la strada a tutti quelli che non volevamo votare, credo che "il meno peggio" si possa sempre trovare su una scheda

    Poi se andiamo a fondo senza fermarci al siginficato supremo delle parole diritto o dovere c'è da dire che in periodo elettorale l'uomo è capace di scendere a compromessi e vendersi in cambio di un voto, il posto di lavoro, la casa popolare, i buonisociali, ecco questi individui che si vendono, che vanno a votare non secondo coscienza ma secondo il proprio interese quello dell'amico, il voto di scambio, ecco queste persone sono decisamente peggio di chi non vota perchè un inetto senza senso civico, e stanno anche compiendo un reato. Il discorso sul voto è bellissimo a livello costituzionale ma nella realta svela tutte le bassezze cui puo' arrivare l'uomo e credo sia necessaria una riforma culturale seria in questo paese e noi tutti che ci crddiamo dobbiamo aiutare gli altri a cambiare questa mentalita', riavvicinare le persone al voto e spiegare che il voto è un diritto, che il voto è libero e segreto, e necessario

  5. #14
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    Riferimento: Astenersi dal voto: dovere disatteso o diritto legittimo ?

    esprimo un totale dissenso dal sistema generato da una certa politica sbagliata che non apprezzo.
    Se non apprezzi la politica attuale non la combatti fregandotene, ma votando contro, votando per un altra politica.

    Non voti se non sai cosa votare, non voti se sei incapace di intendere e di volere, non voti se non conosci la politica o non sei sicuro delle reali intenzioni di chi voti.

    Il popolo è bue, recita un famoso detto, e quello che è adesso la politica, il popolo italiano se l'è cercata, l'ha pilotata fino a questo punto, attraverso l'unico strumento a sua disposizione: il voto. (Meditate gente, meditate.)

    «Nessuna quantità di esperimenti potrà dimostrare che ho ragione;
    un unico esperimento potrà dimostrare che ho sbagliato.
    » (A. Einstein)

  6. #15
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    Riferimento: Astenersi dal voto: dovere disatteso o diritto legittimo ?

    Citazione Originariamente scritto da ma39 Vedi messaggio
    Quindi, da quanto leggo, tu contesti l'ordinamento politico...
    Questo e' un passo fondamentale.
    In precedenza avevo criticato l'attuale legge elettorale che non permette di poter scegliere le persone che si apprezzano ma solo quelle entro una lista "comandata" ma c'e' anche il referundum, anzi, i referendum che nonostante l'enorme afflusso di votanti e la loro approvazione sono stati bellamente aggirati, scavalcati e disattesi proprio da coloro che in buona fede sono stati votati dalla gente e quindi il ragionamento conseguente mi porta a domandarmi che senso abbia che quel voto precedente.

    Si vota; vengono eletti parlamentari cui crediamo; si fa un referendum; viene vinto e coloro cui avevamo creduto in pratica lo invalidano !

    Io, come tanti, ho sempre votato e poi, come tanti, deluso e amareggiato, mi sono allontanato nell'attesa di un evento e di un cambiamento che mi ridesse quella speranza perduta.
    Questa discussione l'ho postata per parlare della stretta attualita' poiche' fisiologicamente gli astenuti qualunquisti ci sono sempre stati ma ora, quest'ultimi, son divenuti forza decisiva e in tal senso ago di una bilancia che potrebbe imporre una svolta al paese.

    Rodolfo citava Borsellino e la potenza d'un segno sulla scheda, cui concordo, ma quando quel segno viene ignorato ed umiliato, e solo allora, penso che "non esprimere il segno" resti la sola arma a nostra disposizione per far intendere che la gente vuole partecipare veramente e vuole avere il peso che le spetta e quindi costringere la politica ad attuare quei cambiamenti (legge elettorale, riforme, ecc...) veramente democratici.

    Astensione come grimaldello per scardinare l'arroganza dalle poltrone dei palazzi.
    Ultima modifica di Armandillo; 12-06-12 alle 08: 55.

  7. #16
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    Riferimento: Astenersi dal voto: dovere disatteso o diritto legittimo ?

    Astensione come grimaldello per scardinare l'arroganza dalle poltrone dei palazzi.
    Non sono d'accordo, non funzionerà mai.

    Se tutti quelli che sono contro l'attuale governo non andassero a votare se ne otterrebbe che voterebbero solo coloro che sostengono la situazione attuale, e dallo scrutigno, avendo votato solo coloro che sono a favore, ne risulterebbe una proiezione favorevole alle cose attuali.

    Gli astenuti non avranno mai peso sul risultato delle elezioni, in quanto astenuto significa neutrale. Basterebbe anche votasse una sola persona in tutto lo stato, e vincerebbe colui che è stato votato da quella persona.

    Quando chi si è votato non rispetta le aspettative, si ammette l'errore e la volta dopo si vota contro, solo così si ritira la fiducia e si punisce per l'errore.
    Elettore diverso da Tifoso, non si può sperare che astenendosi il partito per cui si "tifa" cambi comportamento.
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    » (A. Einstein)

  8. #17
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    Riferimento: Astenersi dal voto: dovere disatteso o diritto legittimo ?


    Gli astenuti non avranno mai peso sul risultato delle elezioni, in quanto astenuto significa neutrale. Basterebbe anche votasse una sola persona in tutto lo stato, e vincerebbe colui che è stato votato da quella persona.
    questa poi mi è nuova

  9. #18
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    Riferimento: Astenersi dal voto: dovere disatteso o diritto legittimo ?

    Eppure è così. Per la legge italiana il Quorum è previsto solo per i referendum abrogativi.
    «Nessuna quantità di esperimenti potrà dimostrare che ho ragione;
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    » (A. Einstein)

  10. #19
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    Riferimento: Astenersi dal voto: dovere disatteso o diritto legittimo ?

    Citazione Originariamente scritto da MarcoStraf Vedi messaggio
    Ai giorni nostri molte persone votano questo o quello solo perché ne vedono la faccia ogni giorno alla televisione, o perché credono, o vogliono credere, a qualsiasi panzana che pensano cambi le cose.
    Certo, il voto è un dovere "civico" nel senso che per votare bisogna avere un interesse "civico". Se quello manca, e qui potremmo discuterne il perché, tanto vale starsene a casa e guardare la televisione.
    Marco, io non credo che tu possa censire i voti delle persone (e quindi l'espletamento dei loro doveri civici) secondo un canone di giustezza insito in quello che è la tua idea di cognizione di causa. Se il voto di ciascuno è uguale al voto di tutti, sulla carta, è evidente che non puoi fare un discorso di questo genere, perché il popolo non si auto-censura mai, prendendo in considerazione quella che è la sua mancanza di cognizione di causa o eventuali aspettative politiche che verranno poi disattese. Allo stesso modo, io non sono un populista, ma credo che essendo il voto elettorale il risultato del volere del popolo, sia questo il criterio di giustezza in sé assunto e previsto a priori dall'ordinamento politico e dalla procedura elettorale italiana. Voglio dire, non si può cercare di normare quella che è la partecipazione politica (di diritto) di un popolo secondo considerazioni personali che, per quanto giuste e valide possano essere, presentano una struttura di fondo che è senza dubbio oggettiva nonché improntata su quello che è il proprio criterio di valutazione delle cose (al di là di tutto).
    In caso contrario:
    Citazione Originariamente scritto da Armandillo Vedi messaggio
    Questo e' un passo fondamentale.
    In precedenza avevo criticato l'attuale legge elettorale che non permette di poter scegliere le persone che si apprezzano ma solo quelle entro una lista "comandata"
    ... che è un'utopia!
    Innanzitutto esaspererebbe ancora di più la tanto odiata burocrazia; inoltre è evidente che questo malcontento deriva da un'astio nei confronti della classe politica non in quanto tale, ma in quanto attuale espressione di persone che secondo gli italiani non sono competenti. Ma si può dire lo stesso di governi apprezzati dal popolo? E si è sicuri che questa soluzione apporterebbe vantaggi? Secondo me si farebbe ancora più confusione.
    Nella fattispecie, sono convinto che molto spesso che l'astio (giustificato) nei confronti dei politici voglia essere convertito troppo prepotentemente in una volontà di sovvertire quello che è l'ordine costituito (ognuno vuole fare il politicante).
    Citazione Originariamente scritto da Armandillo Vedi messaggio
    Rodolfo citava Borsellino e la potenza d'un segno sulla scheda, cui concordo, ma quando quel segno viene ignorato ed umiliato, e solo allora, penso che "non esprimere il segno" resti la sola arma a nostra disposizione per far intendere che la gente vuole partecipare veramente e vuole avere il peso che le spetta e quindi costringere la politica ad attuare quei cambiamenti (legge elettorale, riforme, ecc...) veramente democratici.
    Per me, in tal caso, sarebbe un gesto di ripicca senza senso. Non sarà mai ricordato nella storia che ''Armandillo, il giorno X, non votò per protesta, e questa protesta cambiò le cose nel Belpaese''. Non è un'arma adatta, anzi, un armandillo! Secherzi a parte, secondo me è l'opposto.
    Citazione Originariamente scritto da Armandillo Vedi messaggio
    Astensione come grimaldello per scardinare l'arroganza dalle poltrone dei palazzi.
    Ma davvero?

    Ultima modifica di ma39; 12-06-12 alle 21: 57.

  11. #20
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