”immagineFin da venerdi si è diffusa una grande preoccupazione riguardante la sicurezza delle carte di credito, dopo che una società poco conosciuta di Atlanta ha reso noto di essere stata colpita da un attacco hacker.
Questo è l'ultimo di una serie di attacchi che sfrutta la tendenza degli americani di pagare con carte di credito, piuttosto che con denaro contanti.

Finora la società, chiamata Global Payments non ha voluto dire quante carte sono a rischio ma ha stimato che potrebbero essere centinaia e centinaia di migliaia.
La società ha anche fatto sapere che c'è stato un accesso non autorizzato nel suo sistema di elaborazione.

Questo, perchè nel sistema di pagamento USA società poco conosciute fanno da intermediarie fra i commercianti e le banche, trattando miliardi di transazioni ogni giorno. Queste coordinano il flusso di informazioni per assicurarsi che i possessori di carta non superino il limite di credito prima di autorizzare un acquisto. Quindi hanno nei loro data-base moltissimi dati sensibili.
Secondo il blog KrebsonSecurity la società Global Payments gestisce miliardi e miliardi di transazioni all'anno per oltre un milione di punti di servizio in tutto il Nord America e quindi il numero delle carte di credito coinvolte nell'attacco hacker potrebbe essere molto alto, forse fino a 10 milioni.

Global Payments ha gestito lo scorso anno, un volume di 120,6 miliardi dollari in carte Visa e MasterCard, e secondo Nielsen il suo volume di affari era in crescita del 11% rispetto all'anno precedente.

L'allarme è stato dato venerdi da Visa e Mastercard che hanno avvertito le banche, che emettono carte, che le transazioni dei loro clienti potevano essere a rischio. Secondo le ultime notizie, potrebbero essere state compromesse le carte nel periodo che va dal 21 gennaio al 25 febbraio 2012. Visa e Mastercard hanno però fatto sapere che le loro reti non sono state compromesse dall'attacco hacker.
Visa ha anche comunicato che l' F. B.I. Sta investigando sulla vicenda e che l'indagine è appena agli inizi.
Per ora la situazione è molto caotica e la Global Payments ha comunicato in una conferenza stampa che che l'”l'esportazione “ dei dati avrebbe riguardato 1,5 milioni di account, anche se non è molto chiaro cosa s'intenda per esportazione e quante carte di credito siano effettivamente state violate.

Secondo la società la violazione sarebbe contenuta e i nomi dei titolari delle carte, i loro indirizzi ed i numeri di previdenza sociale erano fuori dalla portata degli aggressori.

La società ha anche comunicato di stare aiutando al massimo le forze dell'ordine affinchè il danno per gli utenti sia minimo.

In ogni caso il Ceo di Visa ha fatto sapere di aver per ora, eliminato la Global Payments nell'elenco delle società che fungono da intermediarie nelle transazioni.