immagineAttualmente i grandi siti, come Yahoo, Google, AOL, la Microsoft, non ospitano pubblicit di siti pirata e non fanno accordi commerciali con questi siti, come impone la legge ma la Casa Bianca sembra non essere ancora soddisfatta.

Infatti, in un report rilasciato recentemente scritto che queste grandi aziende dovrebbero agire come centri di controllo dell'attivit illecita e ridurre la quantit dei contenuti illegali on line.

Quello che sembra dal rapporto la richiesta di una collaborazione volontaria, come stato gi fatto con i grandi fornitori di connessione internet, fra cui Comcast e AT & T che hanno accettato, quasi, di divenire dei poliziotti sulla rete a difesa del copyright ed anche con alcune grosse aziende finanziarie tipo Visa ed American Express che hanno accettato di rifiutare i loro servizi a siti con contenuti che violano le leggi sul diritto d'autore.

AOL ha subito commentato che questa pratica gi rientra nella loro politica, in quanto mantenere standard di qualit nella loro rete pubblicitaria per essi di primaria importanza e inoltre, essi chiudono gli account degli utenti che violano il diritto d'autore.
Le altre tre societ per ora non hanno rilasciato alcun commento.

In ogni caso ci sono molte reti pubblicitarie all'estero che non si stanno tanto a preoccupare ad esempio la maggior parte degli annunci pubblicitari su Pirate Bay sono forniti da Z5X.net, una societ con sede in Israele.

Molto insoddisfatta l' Electronic Frountier Foundation che ritiene questo un abuso, da parte dell'amministrazione Obama che cerca di cambiare le leggi sul copy-right senza passare per il Congresso. La EFF denuncia inoltre che questi accordi sottobanco avvengono senza possibilit di discussione o intervento, a danno degli utenti di internet.