”immagineAncora un colpo per il file-sharing e un'ultima sentenza della Corte di appello Amburgo ha sancito che il famoso sito di file-hosting, Rapidshare, debba preventivamente filtrare migliaia di file caricati dai suoi utenti.

Questo, nonostante Rapidshare abbia negli ultimi anni, sempre più attuato strategie a favore dei detentori di contenuti ma nonostante ciò, il tribunale di Amburgo ha ritenuto che il sito non abbia fatto ancora abbastanza per bloccare i contenuti illegali, caricati sui suoi server.

Le cause erano state intentate contro Rapidshare dal gruppo GEMA che difende i diritti di autori musicali e da due case editrici, la De Gruyter e la Campus.
Ora dopo altre cause anche la Corte di Appello ha dato ragione ai proprietari dei diritti d'autore.

Secondo alcuni esponenti del mondo dell'editoria si tratta di una grande vittoria che dimostra come “I siti internet non possono più sottrarsi alle loro responsabilità e continuare a trarre profitto dalla violazione di copyright degli uploads di utenti anonimi”.

Il portavoce di Rapidshare Daniel Raimer ha detto che il sito è infastidito da questi commenti, dal momento che ancora non è uscita la sentenza della quale bisogna leggere tutte le precise deliberazioni e che in ogni caso, considera un fattore positivo il fatto che il giudice non abbia accettato la richiesta della contro-parte di considerare l'intero sito di file-hosting come illegale.

Ora, una volta letta per intero la sentenza i responsabili del sito decideranno se appellarsi ancora contro la stessa, oppure no.
Anche perchè la sentenza della Corte Tedesca è in pieno contrasto con quanto stabilito dalla Corte di Giustizia Europea, ossia che i siti di hosting non possono filtrare i contenuti protetti da copyright, in modo proattivo, in quanto ciò violerebbe la privacy degli utenti e ostacolerebbe la libertà di informazione.

Quindi i responsabili di Rapidshare avrebbero tutte le ragioni legali per opporsi alla decisione della Corte di Appello di Amburgo.