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Discussione: Nuovo crollo delle borse, si teme per il domani

  1. #21
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    Riferimento: Nuovo crollo delle borse, si teme per il domani

    come al solito a pagare di piu sono sopratuttoi i dipendenti pubblici e chi ha in generale una busta paga, tabacchi gioellerie etc..non mettono un soldo e possono continuare ad evadere tranquillamente dichiarando renditi al di sotto della soglia per subire il contributo di solidarieta'
    Perfettamente d'accordo anche perchè ho sempre lavorato e risparmiato ma avendole viste di fatto certe situazioni vanno risolte, basta ad esempio con gli aiuti al sud, ho letto sul giornale che 1,5 milioni lì hanno rinunciato a cercare lavoro, come vivono? Noi ci siamo stati in vacanza e a momenti morivamo di fame con negozi di periodo estivo chiuso alla domenica e con pizzerie aperte dalle 18 alle 21, calcolando che era un posto di mare con stagioni turistiche che durano sempre di meno, a me sembra dare proprio un calcio alla fortuna e non essere assolutamente in grado di sfruttare le bellezze naturali, che il buon Dio ha dato.
    Però in questo nulla di attività lavorative e commerciali, c'è una strada grandissima, da noi scherzosamente chiamata "la via delle palle" perchè c'erano dei lampioni a forma di palla enormi e grande come l'autostrada del sole a quattro corsie, dove forse secondo le intenzioni, avrebbero potuto passeggiare i villeggianti, oppure andare in bicicletta, talmente senza un'anima viva che sarebbe da proporre a qualche maestro del film del terrore, perchè questi lampioni facevano una fioca luce e parecchi erano stati presi a sassate e distrutti.

    Quindi, lo so che sembrerò cattiva ma spero proprio che una volta tanto lo stato si preoccupi di pagare gli stipendi a noi, dipendenti statali che già lavoriamo, per colpa dei tagli e della crisi in condizioni disumane, prima di campagne assistenzialistiche, in posti dove non si sa come venga sprecato il denaro.

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  3. #22
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    Citazione Originariamente scritto da janet Vedi messaggio
    Quindi, lo so che sembrerò cattiva ma spero proprio che una volta tanto lo stato si preoccupi di pagare gli stipendi a noi, dipendenti statali che già lavoriamo, per colpa dei tagli e della crisi in condizioni disumane, prima di campagne assistenzialistiche, in posti dove non si sa come venga sprecato il denaro.
    Una politica seria permetterebbe sia la corretta rivalutazione del valore dell'insegnamento che una mirata e oculata spesa per quelle regioni in difficolta'.

    Il tasto sud-Italia e' dolente per vecchie e stantie ragioni alla pari del sud del mondo per i ricchi stati occidentali.

    Il discorso sul sud d'Italia e' molto complesso poiche' implica parlare della politica, delle commistioni di grandi interessi, dell'assenza di istituzioni, dei fondi della comunita' europea e non per ultimo della gente che ci vive e che nel corso degli anni, sfiduciata, ha trovato "altrove" figure cui poggiarsi per vivere o sopravvivere....una questione delicata in cui e' facile fare retorica e sentenziare.

    Vero e' che in questo paese con il solo sfruttamento delle sue risorse artistiche e culturali si potrebbe tranquillamente pareggiare diversi bilanci in rosso !
    Arte, coste, antichita', clima, cibo....ci sono tutte le premesse che se sviluppate ed organizzate in modo serio e lungimirante creerebbero posti di lavoro per giovani laureati e permetterebbero anche un auto finanziamento per risistemare bellezze che l'incuria del tempo e degli uomini ha danneggiato.
    Non solo, avendo lavorato nel campo posso garantire che un'enorme quantita' di beni artistici riposa da decenni nei vari scantinati di musei e di altri siti, pezzi importanti che purtroppo non hanno trovato luce per mancanza di fondi e con cui si potrebbero aprire altri decine di musei !

    I soldi non ci sono e l'incapacita' (o la volonta ?) di trovarli ha portato alle attuali conseguenze.

    Ancora oggi...e gia' si prevedeva...si vocifera di mal di pancia all'interno del Parlamento e mi aspetto retromarce e ripensamenti che alla fine si tradurranno in una batosta per i cittadini o addirittura la caduta del Governo

    Nessuno vuol cedere, nessuno vuol fare un passo indietro, nessuno vuol rinunciare ai propri piccoli o grandi interessi per il bene supremo del paese nel rispetto di chi lo abita....perche' ?

    Semplice.....provvedimenti equi colpirebbero proprio quelle lobbies, quei settori che hanno garantito la sopravvivenza del governo quindi molto piu' semplice trovare risorse dove gia' lo si e' fatto !

    Non ho idea di cosa accadra' a settembre ma di certo non mi aspetto un rinsavimento generale !!

  4. #23
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    Riferimento: Nuovo crollo delle borse, si teme per il domani

    Ieri non avevo tempo ma ti ringrazio molto per la solidità delle risposte,è sempre un piacere leggerti, caro Armandillo.

    Oggi poi, ho accompagnato il mio uomo a quello che qui si chiamano "smorzi" dove rivendono tutto materiale per l'edilizia e parlando con uno di quelli che ci ha dato la pietra, ha detto che si è creato due generazioni di mostri, perchè tutti vogliono fare lavori da impiegato e la maggior parte dei loro clienti sono extracomunitari e comunitari e questo è negativo per due fatti perchè la maggior parte lavora in nero e comprano poco materiale per volta, buttando gli scontrini e i soldi che guadagnano li portano all'estero.

    Era da un pò che riflettevamo su ciò in famiglia ed anche se siamo quasi tutti laureati, abbiamo pensato in contro tendenza che è meglio che mio nipote si cerchi un lavoro dopo il diploma, anzi prima, perchè appena compiuti diciotto anni comincerà a fare concorsi, in quanto in qualche arma ancora assumono e l'unica sicurezza è quella.
    Nessuno vuol cedere, nessuno vuol fare un passo indietro, nessuno vuol rinunciare ai propri piccoli o grandi interessi per il bene supremo del paese nel rispetto di chi lo abita....perche' ?
    Forse perchè alla fine, ci sopportiamo di tutto e di più, sempre cercando nel nostro piccolo soluzioni, invece di affrontare il problema nazionale più grave ?

  5. #24
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    Citazione Originariamente scritto da janet Vedi messaggio
    Era da un pò che riflettevamo su ciò in famiglia ed anche se siamo quasi tutti laureati, abbiamo pensato in contro tendenza che è meglio che mio nipote si cerchi un lavoro dopo il diploma
    E' qui si torna al discorso di Rodolfo che appunto apriva scenari proprio in quel senso...un ritorno al concreto che possa concedere qualche certezza per il futuro.

    Dover ammettere che il titolo di studio non "sfama" e' decretare il fallimento di una societa' quando nel mondo, soprattutto nei paesi con un'impennata di sviluppo (Cina, Corea, India), al contrario, si sfornano bravi laureati ambiti spesso dai paesi occidentali !
    Conseguentemente diviene obbligatorio poi parlare sia di riforme serie e moderne concernennti scuola e universita', sia della incancrenita mancanza di fondi per la ricerca che ha costretto e costringe ora ancor piu' giovani menti ad espatriare.

    E' semplice capirne la ragione: le risorse per la ricerca sono soldi che daranno i loro frutti nel tempo e quindi meglio scegliere destinazioni per l'immediato che promettano un tornaconto, specialmente politico....e' matematico !

    Piu' o meno lo stesso si puo' dire per le attuali scelte della manovra.
    Veti incrociati e mancanza di coraggio tarpano le ali a qualsiasi iniziativa di equita' sociale e non servono sondaggi per capire che la stragrande maggioranza di noi cittadini preferiremmo che a pagare siano quei "furbi" che non lo hanno mai fatto e quelli che, facce di bronzo, hanno sempre dichiarato finta miseria !

    Ieri sera ascoltavo il tg riguardo la proposta di Maroni per configurare "l'omicidio stradale" e il commentatore ha dichiarato che l'87 % della gente sarebbe d'accordo........ma scherziamo ?!! sono anni che viene richiesta questa modifica e ci sono voluti tutti quei morti prima che qualcuno s'accorgesse della situazione !!

    Questo per dire che "loro" sanno cosa vuole il popolo, sanno anche che certe misure non sono giuste ma....il potere...questa parola e' come l'anello del "signore degli anelli"....chi lo deteniene non vuole privarsene e chi non lo ha lo cerca bramando !!!!


  6. #25
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    Certamente l'antica idea di laurea= bel posto di lavoro= tanti soldi, se mai è esistita o ha funzionato, adesso non esiste piu, giustamente, è inflazionato, conosco decine di ingegneri a spasso che finiscono per fare l'opposto di quello che hanno studiato, ovvio se uno vuole fare il notaio o l'avvocato o il chirurgo, o il fisico nucleare o l'ingegniere etc...deve laurearsi, ma una societa' non puo' vivere solo su questi mestieri qui, ci vuole anche chi costruisce le case, chi va a zappare, chi fa l'operaio in fabbrica, e non è la laurea in se ma la mentalita' che si è costruita negli anni, per cui chi studia vorrebbe trovare in futuro un lavoro non faticoso, purtropo non capita a tutti e a volte gli anni di universita' rappresentano solo un costo per la famiglia, una perdita di tempo prima di entrare nel mondo del lavoro, bisogna entrare nell'ottica che chi studia debba cominciare a guardarsi intorno e cercare un lavoretto anche se è al primo anno di universita', in tanti lo fanno per questioni economiche, ma dovrebbe diventare una prassi sia il lavorare sia accettare quello che ci viene offerto che difficilmente sara' un lavoro senza fatica dietro una scrivania, quello casomai te lo guadagni dopo, col tempo, se sei anche fortunato

  7. #26
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    il problema è anche legato al valore, alle capacità, io sarei per la licenziabilità ovunque, anche e sopratutto nel pubblico impiego, basta assistenzialismo.Ci siamo mantenuti ed ancora abbiamo troppe persone non abbastanza legate al loro lavoro per avere la voglia di imparare a farlo. Il problema non è sicuramente risolvibile mettendo tutte le ferie al lunedi, quando un medico compiacente ti fa il certificato medico dal martedi in poi.

    Altra situazione assurda che ho visto in Calabria, l'affittuario della casa che abbiamo preso in affitto e che senza reddito duraturo tanto non so come, aveva costruito un condominio con una decina di appartamenti,ha circa 50 anni è precario nella scuola e andrà a Varese dove è primo in graduatoria, nel frattempo ha una rivendita di macchine Peugeot o Renault e va ad aprire e chiudere gli ombrelloni al mare, sempre allo stato assistenzialista ricorriamo, no? Anche se si sa che quel lavoro verrà fatto malissimo e noi tutti paghiamo.

    Poi Rodolfo, quasi quasi mi hai convinto compro un pezzo di terra e comincio a zappare, non si sa mai

  8. #27
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    Citazione Originariamente scritto da janet Vedi messaggio
    il problema è anche legato al valore, alle capacità, io sarei per la licenziabilità ovunque, anche e sopratutto nel pubblico impiego
    Ma che scherzi ?
    Quello e' un grande bacino di voti e guai.......

    Scherzi a parte l'argomento meriterebbe un thread apposito perche' bisognerebbe parlare dell'ammodernamento informatico, della possibilita' conseguente di mobilita', del merito, del nipotismo e di tanto altro.

    Non mi meraviglio che vi sia lassismo ed incapacita'...se l'esempio viene dall'alto

    Piu' e piu' volte si e' fatto riferimento all'immensita' dell'illegalita' e non e' assolutamente proponibile voler mutare le cose da un giorno all'altro, non e' possibile.
    Licenziare ?
    D'accordo, ma si inizi con chi ci rappresenta e non fa il suo dovere !!

    A casaaaaa....diceva Crozza....poi si puo' parlare di onesta' e moralita' !

  9. #28
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    Giusto per rimanere aggiornati ieri abbiamo perso oltre i 6 punti percentuali, circa 22 miliardi, oggi va piu o meno allo stasso modo .

  10. #29
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    Ho ripreso da pochi giorni il lavoro e l'aria, gia' calda di suo, si sta facendo man mano sempre piu' pesante e preoccupante !!
    Segnali di questa impennata di crisi gia' vi sono, almeno nel mio ambiente, poiche' mai era accaduto che dopo il 15, con tanti colleghi in ferie, scarseggiassero opportunita' di lavoro.

    Se tanto mi da' tanto i prossimi mesi saranno terribili e volendo essere ottimista credo che tutta l'annata sara' al medesimo livello.
    Quello che piu' mi preoccupa e' che non vedo spiragli di quel rinsavimento, quel rinboccarsi tutti le maniche per contrastare questo periodo nerissimo !

    Le notizie che giungono dagli Usa e in parte dalla forte Germania aprono prospettive che mai avevo conosciuto prima e se questi "grandi" cadono in pezzi mi posso immaginare i "piccoli" !

    Cosa sta succedendo al mondo ?
    Abbiamo forse raggiunto una cima di crescita ed ora ci spetta la discesa ?
    Che futuro si prospetta per le prossime generazioni ?
    Forse i segnali di rivolta in Africa erano segni premonitori ?
    Paghiamo ora una dissennata politica economica ?

    Tante domande che mi pongo senza risposta e credo che anche gli "esperti" non sappiano quali pesci prendere.

    Da noi la situazione e' desolante, oggettivamente desolante comunque la si pensi.
    E' in corso una manovra "multiforme" che se da un lato fa arrabbiare dall'altro probabilmente sta perdendo il passo con l'andare degli eventi ogni giorno piu' pressanti !
    Da ignorante il ragionamento pero' lo faccio e mi chiedo:"Ma se il mercato non ha fiducia nei provvedimenti Usa, come puo' averne nei nostri?"
    E' vero, la UE ha applaudito, ma forse ride per non piangere ?

    So che questi argomenti sono complicati da capire e piu' da interpretare e so che postare queste discussioni significa non aspettarsi un grande seguito, vista la materia, ma credo che l'attuale stato di cose si imponga necessariamente perche' ne va' della nostra vita sociale e benche' tra di noi probabilmente nessuno ne mastica assai confrontarsi e tentare di capire certi meccanismi puo' servire per formare quell'opinione succo della democrazia.

    Ultima modifica di Armandillo; 19-08-11 alle 17: 21.

  11. #30
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    Riferimento: Nuovo crollo delle borse, si teme per il domani

    E' vero, la UE ha applaudito, ma forse ride per non piangere ?
    UE non ci appalude di certo, ci ha obbligato a fare questa manovra, perchè benchè se ne dica le ipotesi sono due: o ci salvano, o ci lasciano fallire (non so se avete sentito la leggenda della lettera arivata in italia dal'UE, e poi i vari incontri di draghi con napolitano e napolitano con berlusconi) ci hanno dato un l'ultimatum, o vi date una regolata o vi sganciamo dall'europa. A comandare in questo momento sono francia e germania, le due economie piu forti, la locomotiva, la Francia ha circa 500 miliardi dei 1900 del nostro debito pubblico, questo per dire che quando i nostri si svegliano come d'incanto e in due giorni ti fanno passare una manovra di cui fino a 2 settimane non si sarebbe immaginata neanche l'ipotesi, è perchè ci hanno minacciato perchè loro hanno deciso che dovevamo farla, e meno male che ci sono loro e l'europa...BCE che ci da una mano comprando 21 miliardi di titoli si stato (sempre dietro la precisa condizione di una manovra pesante) cerco di evitare quanto piu possibile riferimenti a governo e personaggi vari, sto cercando di dire che in due giorni, mentre la gente era al mare, hanno deciso una marea di cose che in altri contesti avrebbe scatenato reazioni incredibili e scioperi generali e lotta per mesi (come è sempre stato in italia) eppure stavolta le proteste sono poche, perchè l'alternativa non la conosce nessuno, hanno quasi aggirato l'articolo 18 dello statuto dei lavoratori, una roba che anni fa scateno' mesi di proteste, il ritardo del pagamento del tfr è una incredibile, la probabile nuova tassa sul fumo, la terza in 4 mesi, il contributo di solidarieta', il taglio finalmente di qualche provincia, in due giorni, forse una notte hanno pensato a una roba che in condizioni normali avrebbe richiesto mesi di studi, diciamolo pure che non siamo in emergenza, siamo proprio con il letame fino al collo eppure non hanno ancora avuto il coraggio di dimezzare la spesa pubblica e toccare certi privilegi e fare una vera lotta all'evasione fiscale. E il bello è che nessuno sa con certezza come succedera' domani, siamo strozzati dal debito pubblico, con ste manovrine ci paghi appena gli interessi, la borsa ormai è fuori dal nostro controllo, oltre al problema della stabilita' politica e della mancanza di leadership di cui ormai raccontano ovunque nel mondo tranne che in italia il fatto è che se wall street va bene noi andiamo bene (ma sempre meno bene degli altri) se negli usa va male noi andiamo male (sempre piu male degli altri).

    L'europa dovrebbe adottare al piu presto una vera unica politica economica, un sistema fiscale identico in tuitta l'Ue, l'obbligo del pareggio di bilancio, tedeschi e francesi lo stanno proponendo, ma da soli sono deboli e ovviamente da soli non possono avere la fiducia dei mercati visto che il resto d'europa è solo una zavorra

    C'é poi il discorso del debito pubblico americano nei confronti della cina, si sta cercando di portar via capitali dall'europa verso gli usa, ecco il senso della cosidetta speculazione degli ultimi mesi

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