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Discussione: Gestione della parte audio nei contenitori multimediali

  1. #1
    Gestione della parte audio nei contenitori multimediali
    Sabotender non è in linea
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    Autore: Sabotender pubblicato il 25-05-11 ore 17: 35

    Questa dispensa è ricavata dal frutto di esperienze personali e da guide presenti in rete preventivamente testate.
    __________________________________________________

    I contenitori multimediali possono multiplexare teoricamente qualsiasi tipo di file multimediale ma esiste uno standard per una corretta compatibilità nel formato quindi eviteremo di proporre soluzioni bizzarre, possibili ma non consuete.

    Sostanzialmente le operazioni sono simili per tutti i contenitori, a volte cambia solo il software ma in ogni caso non necessitano di ricompressione del video, sono puri mux di più tracce.
    Andremo a sperimentare le varie situazioni in cui potremmo venirci a trovare e come tentare di risolverle dando maggior rilievo alla gestione delle tracce audio.

    Può capitare di dover aggiungere o sostituire l’audio in un video.
    I motivi possono essere molteplici, in genere si è tentati da questa esperienza quando siamo in possesso di una traccia video di qualità e di una traccia audio proveniente da altra fonte ma da preferire per lingua o qualità a quella originale o vogliamo sostituire una traccia molto ingombrante come quelle HD per contenere le dimensioni finali del file.
    Prendiamo in esame per ogni contenitore un software adatto, possibilmente semplice da usare e naturalmente gratuito.



    Contenitori Multimediali e Software
    AVI



    Contenitore multimediale che in teoria accetta flussi video codificati in Divx, Xvid, mpeg4 Part10 (H264/AVC), mpeg 1 e 2 , mjpeg e tutte le codifiche che possono passare attraverso le librerie VFW.
    Per i codec audio il discorso è simile, in teoria tutti quelli codificadi via ACM quindi mp3, ac3, DTS ecc.

    Come ho detto in teoria perché nella pratica possono verificarsi dei problemi in fase di riproduzione con i flussi VBR decodificati via ACM o a causa del limitato supporto ai B-Frames con gli H264 e dato che il formato è maggiormente rivolto alla riproduzione su player da salotto il problema principale è la compatibilità quindi ci limteremo ad esaminare il contenitore AVI con i flussi video Xvid/Divx e audio mp3, ac3.

    Fino a qualche anno fa uno dei software maggormente usati per il demux ed il mux dei flussi è stato VirtualDub, specialmente la versione Mod che offriva, ma in alcuni casi offre tutt’ora, maggior operabilità con i flussi audio e del quale esiste già una guida che ne descrive le funzioni principali che non andremo a rivedere qui.
    Oggi sono stati creati ulteriori software che permettono di svolgere queste operazioni senza dover ricomprimere tutto effettuando un mux puro.
    Un buon programma è Avidemux ma non consente di inserire più tracce audio, una alternativa ancora attuale anche se lo sviluppo ormai si è fermato è AviMuxGui.

    E’ facile ed intiutivo lavorare con questo programma, i file si caricano mediante trascinamento e semplicemente spuntando quelli che si vogliono muxare si determina come sarà il file finale.




    Nelle opzioni è possibile scegliere il tipo di contenitore finale tra AVI e MKV ed alcune impostazioni generali riguardo la risoluzione ed il cropping più altre specifiche del formato di uscita.




    Quindi avendo una traccia audio supplementare è possibile aggiungerla o sostituirla a quella originale con pochi passaggi e senza intaccare la qualità finale dei flussi.


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  3. #2
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    Riferimento: Gestione della parte audio nei contenitori multimediali

    MKV

    E’ uno dei contenitori di ultima generazione con maggiori potenzialità e flessibilità. Accetta praticamente ogni tipo di formato video ed audio, la suddivisione in capitoli e in futuro è previsto il supporto dei menù.

    Il tool più usato che consente tutte le operazioni di mux e demux è MkvToolnix che comprende MkvMergeGui, interfaccia per la gestione del mux e MkvExtract.exe che necessita della sua interfaccia MkvExtractGui scaricabile a parte e che deve risiedere nella cartella di MkvToolnix. Serve unicamente per estrarre tutti i flussi contenuti in un MKV.




    MkvMerge crea un MKV partendo da flussi separati o partendo da un MKV già esistente è possibile selezionare le tracce da conservare in un nuovo file.




    Si possono modificare le informazioni di riproduzione riguardanti l’aspect ratio, il framerate, la durata ed il ritardo audio, la traccia audio principale, ma non tutti i player sono in grado di interpretarle quindi l’operazione anche se veloce non sempre ottiene i risultati sperati, mentre è possibile splittare fisicamente il file in più parti usando come criterio la dimensione, il capitolo o la durata di ogni singolo file.




    Dalla versione 4.2.0 è stata attivata di default la compressione dell’header che spesso rende irriproducibili i file nei lettori SA compatibili con il formato, nelle Extra Options è consigliabile impostare su NONE la voce Compression per tutti i flussi.




    MP4

    Inteso come MPEG-4 Part 14.

    Discorso simile a MKV rispetto al quale ha in più un maggior supporto dai sistemi di riproduzione Stand Alone (Player HD, accessi diretti via USB, lettori multimediali…).
    Nonostante le registrazioni nel sito mp4ra.org, i codec audio supportati al 100% escludono il PCM, il DTS HD ed il Dolby TrueHD (Comparison of container formats - Wikipedia, the free encyclopedia).

    Il software che prendiamo in esame è MP4 BOX tramite la gui YAMB
    Nella schermata principale possiamo scegliere due modi di agire:

    Creation per il mux di un mp4 o di un 3GP




    Il mux è molto semplice, basta aggiungere i flussi e cliccare su Next per far partire il processo che come al solito durerà pochissimo. Si possono anche demuxare i flussi se contenuti in MP4, MOV, TS e AVI

    Editing per le operazioni di splitting, demuxing e joining.




    NOTA: Per questi due contenitori esiste un eccellente programma che avrebbe bisogno di una trattazione a parte che esula dallo scopo di questa guida ma merita di essere menzionato: MeGui, un frontend completo per gli MKV e MP4 che comprende un numero considerevole di tool che tiene continuamente aggiornati.

  4. #3
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    Riferimento: Gestione della parte audio nei contenitori multimediali

    MTS – M2TS

    Il contenitore M2TS con estensione m2ts è usato nello standard Blu-ray: Blu-ray Disc Movie e Blu-ray Disc Audio/Visual. Nel formato per videocamere digitali AVCHD l’estensione del file può cambiare in .MTS

    Formati basati sul MPEG TS che differiscono tra loro esclusivamente per la formattazione del nome del file: M2TS è sostanzialmente libero da vincoli, MTS conforma il nomefile nel fromato 8.3 DOS per i dispositivi che lo richiedono, per esempio la struttura AVCHD.
    Possono multiplexare flussi video compressi in MPEG2 Part2, H.264/MPEG-4 AVC e VC-1 ed audio
    Dolby Digital, DTS, PCM non compresso, Dolby Digital Plus, DTS-HD e Dolby TrueHD.

    Il software per il mux/demux che prendiamo come riferimento è tsMuxer.




    Accetta i contenitori

    • Transport stream TS e M2TS;
    • Program stream EVO/VOB/MPG;
    • Matroska MKV/MKA;
    • MP4/MOV
    • Flussi Elementar




    I Codec video

    • H.264
    • Microsoft VC-1;
    • MPEG-2.




    I codec Audio

    • AAC;
    • AC3 / E-AC3(DD+);
    • Dolby True HD (solo con AC3 core);
    • DTS/ DTS-HD;
    • LPCM.




    Oltre il mux ed il demux può creare direttamente la struttura Blu-ray o AVCHD e come tutti gli altri muxer permette l’unione tra flussi con le stesse caratteristiche e viceversa la divisione di un file in più parti, l’inserimento dei capitoli nel formato Blu-ray e l’inserimento dei sottotitoli potendo scegliere il font, la dimensione e la posizione nello schermo.





    Sostituzione e aggiunta di tracce audio in un Blu-ray
    Conservando la struttura di navigazione


    MultiAVCHD è un potente software per la creazione e l’authoring di AVCHD e Blu-ray conservando la funzionalità dei menù, è un frontend complesso che consente anche la transcodifica dei formati in ingresso in m2ts potendo effettivamente modificare le propietà dei file a differenza dei muxer puri che come detto per MKVMerge inseriscono solo le informazioni di riproduzione nel contenitore.

    Vediamo le operazioni da compiere per eliminare, sosotituire o aggiungere una traccia audio ad un Blu-ray già decriptato e copiato sul pc conservando la struttura ed i menù.

    Come esempio ho usato un blu-ray creato per l’occasione che comprende i trailer originali di 4 film.
    Dalla finesta principale di MultiAVCHD scegliamo AVCHD/BDMV/DVD Folder
    Apriamo il Blu-ray con doppio click, il programma ci chiederà se entrare nella modalità Authoring.




    Aspettiamo che il programma carichi tutti i file quindi impostiamo queste finestre:


    Author




    Subtitles & Audio




    Qui è possibile scegliere il font, la dimensione e la posizione dei sottotioli.


    Setting




    Possiamo decidere se creare una ISO con ImgBurn e scegliamo il percorso della cartella temporanea.

    Andiamo nella finestra Media evidenziamo il primo titolo ( o l’unico titolo se si tratta di un solo film) e clicchiamo su Properties




    Si apre una nuova finestra dove potremo fare le nostre modifiche.




    Qui avviene l’authoring vero e proprio del film, è possibile modificare tutte le propietà del singolo titolo, elimare gli extra, eliminare e sostituire le tracce audio e dei sottotitoli.
    Il procedimento è simile per tutti gli stream, nello specifico per l’audio con ADD aggiungiamo la nuova traccia quindi evidenziamo quella da sostituire e la eliminiamo con REMOVE e se sono presenti più tracce audio ricordiamocii di inserire nella stessa posizione la nuova traccia in modo che la sequenza venga rispettata

    Dato che può essere utile ridurre le dimensioni per cercare di usare un BD25, l’eliminazione degli extra, dei sottotitoli e delle tracce audio che non servono aiuta molto, prima di un’eventuale ricompressione finale del video..
    I flussi audio in alta risoluzione DTS HD Master Audio e Dolby Thrue HD nel formato Blu-ray possono raggiungere bitrate dell’ordine di 6 Mbps, senza soffermarci sulle caratteristiche generali quello che ci interessa è che in questo tipo di flussi può esistere un Core compatibile con tutti i lettori classici che supportano i formati DTS o AC3 e che ha un peso molto inferiore. Se MultiAVCHD lo rileva è possibile mantenere solo il Core di un flusso HD spuntando la voce Core only che risulta attivata sotto la finestra Audio per ridurre sensibilmente l’occupazione di spazio.
    Ripetiamo i passaggi per ogni titolo presente e del quale abbiamo un’audio in sostituzione.

    Terminata la preparazione scegliamo la destinazione finale e clicchiamo su Start per avviare l’authoring, si aprirà una finestra dove potremo scegliere il formato, nel nostro caso Blu-ray ed aspettiamo che il processo si concluda.




    Se tutto è andato a buon fine avremo una cartella BDRA da poter masterizzare in modalità UDF 2.50/2.60.
    E’ possibile anche sfruttare l’eseguibile di ImageBur per la scrittura o la creazione di un’immagine ISO e come sempre è preferibile verificare il funzionamento prima di masterizzare

  5. #4
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    Riferimento: Gestione della parte audio nei contenitori multimediali

    MPEG

    Fanno parte di questa famiglia sia i formati video elementari m1v (mpeg1) e m2v (mpeg2) che i contenitori Program Stream MPEG1 e MPEG2

    MPEG-2 PS è usato nel formato DVD e HD DVD e l’estensione cambia da MPEG a VOB o EVO rispettivamente. Lasciamo da parte il formato HD DVD ormai sostituito dal Blu-ray ed il video mpeg-1 che è molto più limitato dello mpeg-2
    Sia come bitrate massimo:
    Mpeg-1 video 1856Kbps, audio 384Kbps
    Mpeg-2 video 9800Kbps, audio 912Kbps

    Che come risoluzioni standard:
    Mpeg-1 352x240 (NTSC) - 352x288 (PAL)
    Mpeg-2 720x480, 704x480, 352x480, 352x240 (NTSC) - 720x576, 704x576, 352x576, 352x288 (PAL)


    Il multiplex MPEG-2 può essere composto da flussi

    Video:

    • MPEG-2,
    • MPEG-4 Part 2,
    • VC-1,
    • H.264




    Audio:

    • Mpeg
    • AAC,
    • AC-3,
    • DTS,
    • LPCM




    Più sottotitoli menù e capitoli nei file VOB del formato DVD.

    Come AVI questo è un contenitore per il quale esistono numerosi programmi per l’elaborazione creati nel tempo e sui quali si appoggiano molti software di elabirazione più moderni.
    Cito DGIndex, PVA Strumento per il mux di flussi elementari in mpeg2/VOB e per il demux.
    MuxMan, DVDAuthorGui e i più sofisticati DVD Styler e DVD Flick per l’authoring in DVD Video.
    Il software che prendiamo come riferimento è MPEG Streamclip per le funzioni aggiuntive di editing e correzione dell’header e della sincronia audio/video.

    Per prima cosa bisogna specificare che per funzionare deve appoggiarsi a Quick Time Alternative 1.81 e non versioni più recenti, è principalmente un convertitore che
    accetta i formati da
    MPEG, MPG, VOB, PS, M2P, MOD, VRO, DAT, DCM, VDR, PVR, TS, M2T, MTS, MMV, REC, VID, AUD, AVR, TP, TP0, TRP, TOD

    a
    MPEG, TS, REC, VID, M2V, AIFF, MPA, AC3

    Multiplexa i file
    M2V, M1V, MPV con i file AIFF, M1A, MP2, MPA, AC3
    in
    MPEG, TS, REC, VID, M2V, AIFF, MPA, AC3

    Le caratteristiche principali sono:

    • molto rapido, nessuna perdita di qualità video, perfetta sincronizzazione audio/video
    • compatibile con le applicazioni di authoring DVD
    • formato speciale Headed per importare dimensioni d'immagine non supportate nelle applicazioni di DVD authoring
    • formato speciale Unscaled per l'applicazione di media authoring QuickTime Pro
    • può unire automaticamente i file VOB e TS
    • comando manuale per analizzare lo stream e riparare le interruzioni del timecode
    • conversione batch

    (cit. guida ufficiale).




    Quindi con questo potente software è possibile muxare e demuxare i flussi video elementari mpeg con quelli audio nei formati specificati con un’alta percentuale di riuscita, la gestione delle operzioni avviene tutta tramite i menù File e Edit,
    [layout mpegstreamclip file/edit]

    Tramite le Preferenze è possibile attivare tra le altre la funzione Fix streams with data breaks che attiva un'elaborazione speciale degli stream in modo da riparare l'audio e il video, recuperando la sincronizzazione audio/video negli stream che presentano interruzioni dei dati (data breaks). Funziona con i comandi Export, Convert e Demux. (cit.)




    DVD Video

    Anche nel dvd video è possibile modificare gli stream che verranno riprodotti senza intaccare il funzionamento del menù e dei capitoli ma a differenza dei Blu-ray è necessario utilizzare più tools dato che la struttura è diversa e dovranno essere modificati più file.

    Nella radice di un DVD Video troviamo una cartella AUDIO_TS sempre vuota e necessaria per la compatibilità della struttura ed una VIDEO_TS nel cui interno si trovano 3 tipi di file:

    IFO: è il file di gestione, contiene le informazioni di riproduzione delle tracce video, audio, sottotitoli e dei capitoli.

    BUP: è la copia dell’ IFO.

    VOB: è il contenitore multimediale dove sono multiplexati i flussi video, audio e sottotitoli e deve avere una dimensione massima di 1GB quindi per un singolo film esisteranno più Vob fino a completare la dimensione totale.

    I file hanno una nominazione specifica che li contraddistingue a seconda della loro funzione:
    VIDEO_TS sono i primi file riprodotti all’inserimento del disco e contengono le informazioni ed i contenuti che verranno riprodotti automaticamente
    e VTS_ che contengono i menù successivi ed i video.

    Lo standard prevede determinate caratteristiche per i tipi di file:

    Video (multiangolo, max 9):
    mpeg1 VBR, massimo 1856 kbps, mpeg2 VBR, massimo 9800 kbps
    Risoluzione tipica 720x576, AR 4:3 o 16:9

    Audio (fino a 8 lingue) :

    • AC3 64-448 kbps fino a 5.1 canali campinati a 48 kHz a 16 o 20 bit per canale
    • DTS VBR 64-1536 kbps fino a 7.1 canali a 48 kHz, fino a 24 bit per canale
    • LPCM fino a 6144 kbps fino a 8 canali a 48 o 96 kHz, 16,20 o 24 bit per canale
    • MPEG VBR, 32—384 kbps (MPEG-1), 32—912 kpbs (MPEG-2) fino a 7.1 canali solo per mpeg2,
    • Layer I o II (no Layer III), 48 kHz a 16 o 20 bit per canale




    Sottotitoli (fino a 32 – supportata l’interattività):
    Codifica immagini RLE, Max 3360 kbps, max 53220 byte per singola immagine, stessa risoluzione del video, 2 bit x pixel, fino a 16 livelli di trasparenza.
    In queste caratteristiche rientrano tutte le immagini presenti nel film quindi oltre i sottotitoli anche i bottoni dei menù e tutto ciò che può essere usato per altri scopi.
    (dati estratti da wikipedia/dvd video).




    Sostituzione e aggiunta di tracce audio in un DVD Video
    Conservando la struttura di navigazione


    Per compiere questa operazione faremo uso dei seguenti programmi:

    PGCDemux
    MuxMan
    VobBlanker

    Assumiano che una copia del DVD sia già presente nel pc, creiamo 3 cartelle temporanee che chiameremo TEMP, TEMP_MuxMan e FINALE.

    Apriamo PGCDemux e spuntiamo le caselle come in figura
    in Input IFO indichiamo l’IFO che fa riferimento al film
    in Output Folder indichiamo la cartella TEMP
    facciamo partire il demux col tasto Process.




    Al termine avremo i flussi audio, video, e sottotioli demuxati più un file Celltimes.txt che contiene la posizione dei capitoli ed un file di log utile per rislire all’eventuale ritardo audio.

    Apriamo MuxMan e carichiamo il video quindi la traccia audio rispettando l’ordine di inserimento se sono più di una e sostituendo quella originale con la nostra precedentemente preparata. E’ possibile definire la lingua ed il ritardo se presente nel log di PGCDemux.
    Carichiamo i sottotitoli sempre in ordine poi da File-> Import Chapter carichiamo il Cellitime.txt.

    Scegliamo come destinazione la cartella temp_MuxMan e avviamo il mux.




    Ora, se tutto è andato a buon fine, apriamo VobBlanker
    Selezioniamo il video originale, quello contenuto nella cartella VIDEO_TS attraverso il suo VIDEO_TS.IFO
    Inseriamo il percorso di destinazione, la cartella FINALE.

    Clicchiamo sul Title Set del film, nella sezione PGC’s in Selected Tilte Set clicchiamo sul PGC del film e su Replace quindi selezioniamo dalla cartella Temp_Muxman il VTS_XX_0.IFO che corrisponde al film.
    Avviamo il processo tramite il tasto Process!!
    Al termine dentro la cartella di destinazione avremo il nuovo DVD con l’audio sostituito, una prova per assicurarci che tutto funzioni e possiamo procedere alla masterizzazione.




    Altri formati

    Per demuxare gli FLV consiglio FLV Extract
    Per editare e creare i Real Media Container Easy RealMedia Tools
    Ultima modifica di Sabotender; 26-05-11 alle 10: 18.

  6. #5
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    Riferimento: Gestione della parte audio nei contenitori multimediali

    Conversione dell’Audio


    Come abbiamo visto il mux di una o più tracce audio è un’operazione semplice e con poche possibilità di errori ma uno dei motivi più frequenti della sostituzione o aggiunta dell’audio ad un video che ne è già provvisto è la necessità di sostituire o affiancare alla traccia originale non italiana una traccia in italiano.

    Dato che i film di provenienza anglosassone sono codificati in NTSC ed hanno un framerate di 23.976 fps mentre le tracce italiane sono tutte di provenienza PAL a 25 fps nasce il problema di adeguare la durata video ed audio.

    Biosgna ricordare che le modifiche del framerate video o lo stretching audio effettuati dai muxer in realtà vanno ad aterare le istruzioni di riproduzione contenute negli indici ma non vanno a modificare fisicamente la durata e può capitare che queste informazioni siano ignorate dal riproduttore con la conseguente persistenza della asincronia tra due flussi di durata diversa che si manifesta in modo progressivo, cioè parte da un valore pari a 0 e aumenta progressivamente nel tempo.
    Volendo poi demuxare di nuovo le tracce si andrebbero a perdere questi flag che andrebbero reimpostati nel successivo mux.

    L’unico modo per ottenere un risultato sicuro è modificare la durata audio ma è necessario che i contenuti siano gli stessi, cioè che l’audio originale ed il sostituto anche se di diversa durata dovuta alla diversa fonte contengano le stesse sequenze altrimenti bisogna fare un completo adattamento tramite tagli delle parti non necessarie (audio o video a seconda dei casi), un lavoraccio che spesso non vale la pena affrontare.

    Quindi è possibile intervenire sul framerate video modificando i flag dell’indice che regolano la velocità di scorrimento ma avremo un video fuori standard che potrebbe creare dei problemi specialmente per gli mpeg quando adattiamo un video NTSC ad un audio ricavato da una fonte PAL: ci ritroveremo una risoluzione sbagliata con un framerate giusto o viceversa, oltre che un video accelerato o rallentato a seconda del tipo di conversione.
    E’ anche possibile la modifica del numero di fotogrammi aumentandoli o diminuendoli per mantenere invariata la velocità di scorrimento del filmato ma questa operazione necessita di ricompressione e quindi di perdita di qualità.
    Secondo me la soluzione migliore è modificare la durata dell’audio cercando di mantenere anche l’intonazione, per questa operazione possiamo avvalerci di software preposti, veri e propri convertitori audio o di un’editor come Audacity.


    La formula

    Cambiare la durata di una traccia audio è un’operazione che è regolata da una formula legata al framerate del video, anche se per l’audio non si può parlare di framerate dato che non si tratta di un flusso di fotogrammi ma di durata espressa in secondi.

    Le formule base per trovare il valore dello stretch

    Conoscendo la durata del nuovo audio e del video originale
    durata audio_nuovo:1=durata video_originale:Stretch
    da cui
    Stretch=durata video_originale:durata audio_nuovo

    Abbiamo un video codificato a 23,976 fps della durata di 1:40:10
    Abbiamo una traccia audio proveniente da un video a 25 fps che vogliamo sostituire a quella originale e che ha una durata di 1:36:04

    Prima di tutto convertiamo i tempi in secondi:
    1:40:10 corrispondono a 100 min e 10 sec. quindi 6010 sec.
    1:36:04 sono 96 min. e 4 sec. quindi 5764 sec.
    Applicando la formula il valore di stretch sarà:
    Stretch= 6010/5764 1,0427

    Questo valore si ottiene anche dividendo il framerate di destinazione con il framerate del flusso originale:

    Stretch= (fpsvideo_nuovo/fpsvideo_originale)

    Con i valori dell’esempio di prima calcoliamo lo stretch:
    25:23,976 1,0427
    Più il numero decimale è lungo più sarà preciso il calcolo ma già con 4 cifre decimali si ottengono dei valori sufficientemente validi
    Infatti se dividiamo la durata del video originale per il valore di stretch otteniamo:
    6010:1,0427= 5763,8 sec.
    Due decimi su 6010 secondi può essere considerata una tolleranza ragionevole…

    Nell’ipotesi opposta basta invertire i fattori ed avremo un nuovo valore di stretch:
    5764:6010 0,9590
    23,976/25 0,9590


    Quindi nel caso di adattamento tra due fonti, una a 25 fps ed una a 23,976 i valori saranno necessariamente quelli dei calcoli, uno è la riprova dell’altro, se si ottengono valori diversi molto probabilmente i due video hanno delle differenze nei contenuti che vanno corrette.
    Questa prova sulla carta è meglio farla per avere la sicurezza che il nostro nuovo audio sia adattabile al video anche se nei software di conversione basta inserire i valori che ci servono sotto forma di framerate, di percentuale di stretching o di valore in secondi.


    I Software


    Come abbiamo già detto dobbiamo usare dei convertitori audio o un’editor, per modificare la lunghezza è necessario dover ricomprimere il file come accade per i flussi video.

    Come convertitori usiamo BeHappy ricordandoci di installare nella cartella encoder quelli necessari descritti e linkati nel file readme.

    Ho preferito questo tool al più noto BeSweet perchè quest’ultimo ormai non viene più sviluppato.
    L’uso è semplice ed intuitivo, per quanto ci riguarda la casella da utilizzare è il Timestretch che è già impostato per la conversione da 25 a 23,976 fps ma entrando nella configurazione si possono inserire i valori che ci servono ricordandoci di abilitare l’opzione Tempo changed, Pitch correction per mantenere l’intonazione.

    Possiamo anche inserire direttamente il valore di stretch che abbiamo trovato spuntando l’opzione Custom, basta ricordarsi di moltiplicare il valore per 100.

    Naturalmente è possibile attivare anche le correzioni che potremmo voler apportare come la normalizzazione, l’amplificazione ecc.




    Un’editor gratuito per svolgere le stesse operazioni e che tutti conoscono è Audacity.

    Forse un po’ lento nelle operazioni ma consente di farne veramente tante, tra le quali l’applicazione di filtri ed effetti, l’ultima release ancora Beta scompone gli ac3 multicanali e li importa come flussi separati quindi è possibile applicare tutti i tipi di cambiamenti però l’esportazione avviene sempre in canali separati che dovranno essere riuniti con un encoder come SixWAVE to AC3, procedura più complessa del solo BeHappy almeno per gli audio multicanale.

    L’effetto che andremo ad applicare è Cambia Tempo che conserva l’intonazione, è possibile inserire la variazione in percentuale o direttamente come durata totale.
    Poi con File-> Esporta salviamo nel formato WAV o MP3. Nelle preferenze del programma si possono impostare i parametri di qualità e formato.




    L’adattamento dell’audio proveniente da un film composto da più scene rispetto a quello che vorremmo modificare abbiamo detto che è un’operazione lunga e laboriosa.
    La soluzione più semplice è paragonare i due film: quello di destinazione con un player come MediaPlayerClassic Home Cinema che permette l’avanzamento per frame e quello che fornirà l’audio con un’editor, VirtualDub o Avidemux o MpegStreamClip a seconda del formato.
    Quando i tagli saranno completi salviamo solo l’audio e procediamo alla modifica della durata in base al framerate se necessario.

    Queste sono le soluzioni per ottenere dei formati compliant ma i contenitori possono multiplexare tra di loro qualsiasi tra i tipi di file accettati, anche ottenendo formati fuori dai canoni usuali.
    La maggioranza di queste note sono ben conosciute ma può essere stato utile riunirle per chi si avvicina al mondo dell’editing video e vuole togliersi qualche dubbio.
    Tutte le procedure sono state testate prima di descriverle quindi posso affermare che sono tutte funzionanti, i tool usati sono nati in gran parte nel decennio scorso dove il campo dell’editing video ha subìto uno sviluppo più forte e i special modo per gli AVI e gli MPEG ormai è difficile che ci siano software innovativi, l’unica vera novità è data da MultiAVCHD che ha molte più potenzialità di quanto è stato descritto e la novità è che si rivolge in larga parte all’editing dei formati in alta risoluzione che stanno soppiantando gradualmente gli altri... ma comunque si appoggia a tsMuxer.

    Spero di aver fatto cosa gradita.

    Grazie a tutti per l’attenzione.



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    Ultima modifica di Sabotender; 25-05-11 alle 20: 23.

  7. #6
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    Riferimento: Gestione della parte audio nei contenitori multimediali

    EDIT:

    Audacity non è più in versione Beta. Da questa versione 2.0.0 in poi grazie alla libreria FFmpeg da installare successivamente importa più agevolmente i flussi ac3 e AAC multicanali ed in egual modo esporta in questi formati ed altri supportati da FFmpeg.

    Tutti i link per i dowload e le informazioni per l'installazione sono presenti nel sito padre.
    Audacity: Editor e registratore audio libero

  8. #7
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    Riferimento: Gestione della parte audio nei contenitori multimediali

    grazie infinite per la guida, sopratutto quella riguardante il mux per bluray con multiavchd. Vorrei chiedere un parere visto che non mi riesce inserire l'audio da DVD su BD. Eseguo le operazioni come le hai illustrate ma nel momento del re-authoring sul log a fianco esce la scritta Failed in rosso e quando vado a vedere il film l'audio inserito da me non c'è.
    Quando faccio add esce la stringa che inizia con <Ext> Lenguage und ecc. rimuovo la lingua che non mi serve e con up vado a posizionare la mia lingua dove prima c'era quella che ho eliminato.
    Niente da fare.
    Hai qualche consiglio?
    Grazie

  9. #8
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    Riferimento: Gestione della parte audio nei contenitori multimediali

    Ciao e scusa per il ritardo ma sono in grossi problemi con i pc, ora scrivo da un portatile dove non c'è installato praticamente nulla e devo andare a memoria senza poter fare delle prove.
    Comunque proviamoci... oltre all'avviso Failed non ci sono dei riferimenti all'errore?

  10. #9
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    Riferimento: Gestione della parte audio nei contenitori multimediali

    Ciao e grazie per la risposta. Dopo svariati tentativi ho capito dove stava l'errore, dovevo rinominare il file audio identico a quello che veniva eliminato così da farlo combaciare perfettamente.
    Visto che ci sono chiedo una cosa, è possibile modificare anche il menù in maniera di scrivere "Italiano" al posto della lingua eliminata?
    Grazie

  11. #10
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    Riferimento: Gestione della parte audio nei contenitori multimediali

    Si può fare in modi diversi a seconda del tipo di menù.
    Dato che è una procedura lunga da spiegare ti linko direttamente una fonte "autorevole" dove sono spiegati tutti i passaggi...

    Guide for Blu-Ray Menu Editing - Doom9's Forum

    Buon divertimento.

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