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Discussione: ISTAT: un ragazzo su cinque non studia e non lavora

  1. #1
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    ISTAT: un ragazzo su cinque non studia e non lavora

    Quadro realmente desolante quello presentato dall'istat, anche perchè è il più alto di Europa e si parla del 21,2% dei giovani fra i 15 ed i 29 annni ma ancora più alto è il dato riguardo alle donne da cui risulta che una su due è senza lavoro e non lo cerca
    Leggetevi comunque l'articolo completo

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  3. #2
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    Riferimento: ISTAT: un ragazzo su cinque non studia e non lavora

    In 14 anni che lavoro per la mia ditta questo e' il primo anno che si e' dovuti ricorrere alla cassa integrazione per alcuni colleghi ed e' la prima volta che mi capiti di stare a casa diversi giorni (non pagato) perche' non c'e' lavoro !! ...e meno male che la crisi era passata !

    Non c'e' lavoro per chi gia' lo ha figuriamoci per chi lo deve trovare !!

    Ci sarebbe da fare un bel discorso sulla politica...ma non si puo'...dann......

    I dati dell'articolo sono chiari ed evidenziano l'immenso "serpente che si morde la coda" con redditi piu' bassi, mancanza di lavoro, mancanza di soldi, consumi ridotti, produzioni ridotte, operai a casa, entrate piu' magre, calo del consumo e così via dicendo.

    La popolazione invecchia e i costi sociali aumentano.
    Il governo aumenta l'eta' pensionabile così il ricambio generazionale si allontana ed e' stato calcolato che i giovani che iniziano a lavorare ora andranno in pensione con meno di 500 euro !

    Oltre cio' le ricadute si hanno sulle famiglie che per forza di cose devono sostenere i loro figlioli disoccupati i quali sempre piu' restano in casa fino a tarda eta' e la conseguenza e' la impossibilita' di fare progetti, di crearsi una famiglia, di comprarsi una casa !

    Un quadro da brividi !

    Ciao

  4. #3
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    Riferimento: ISTAT: un ragazzo su cinque non studia e non lavora

    Speriamo che le situazioni lavoro / studio si risolvano al più presto...
    intanto io studio per l'esame ...

  5. #4
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    Riferimento: ISTAT: un ragazzo su cinque non studia e non lavora

    Citazione Originariamente scritto da Armandillo Vedi messaggio
    Il governo aumenta l'eta' pensionabile così il ricambio generazionale si allontana
    Questo è solo uno dei fattori, infatti non si sta investendo sulle nuove generazioni e cosi si assiste, da molti anni ormai ed anche prima della crisi, alla cosiddetta "fuga di cervelli" verso l'estero, dove, al contrario verranno valorizzati e pagati quanto valgono.

  6. #5
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    Riferimento: ISTAT: un ragazzo su cinque non studia e non lavora

    e' stato calcolato che i giovani che iniziano a lavorare ora andranno in pensione con meno di 500 euro !
    e a 95 anni aggiungerei, con 50 anni di contributi, ma noi giovani l'idea della pensione ce la siamo gia tolta, sappiamo che non ci andremo mai

    il 21,2% tra i 15-29enni
    ma chi vogliono prendere in giro? le percentuali sono molto piu ampie, non possono passare a me, che vivo in sardegna, un dato cosi' positivo, la disoccupazione giovanile da noi sta al 45%!!!! ma basta con ste medie nazionali che bastano due regioni come piemonte e lombardia per falsare tutto il dato nazionale!! la realta' è che l'italia è un paese per vecchi pensionati e la meta' dei giovani non lavora, prova a studiare, e se riesce a laurearsi non lavora lo stesso

  7. #6
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    Riferimento: ISTAT: un ragazzo su cinque non studia e non lavora

    Citazione Originariamente scritto da Rodolfo Tatana Vedi messaggio
    la realta' è che l'italia è un paese per vecchi pensionati e la meta' dei giovani non lavora, prova a studiare, e se riesce a laurearsi non lavora lo stesso
    e a questo punto diciamola tutta...diciamo anche che una buona fetta di immigrati contribuisce non di poco a pagare le pensioni dei nostri vecchi; diciamo che vi sono pensionati d'oro che continuano a lavorare, che a certi "signori" bastano due mandati per andare in pensione e che si possono permettere piu' lavori e piu' stipendi e che se a me, invece, mi beccano che arrotondo mi cacciano via senza pensarci !

    Diciamo anche che tanti italiani certi lavori non li vogliono fare, diciamo che tanti ragazzi, diplomati e laureati, non riescono a superare nemmeno quiz d'italiano per un concorso, che la cultura non si sa cosa sia e che i modelli che ci propinano in tv ne sono classico esempio, diciamo che anche quando si e' preparati e si esce laureati poi, nella realta', si ha a che fare con coetanei di altri paesi molto piu' pronti e che qui non c'e' fiducia e nessuno ti da' una mano...mano che invece viene concessa a chi gli pare in barba al merito e per puri interessi personali !!

    Ciao

  8. #7
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    Riferimento: ISTAT: un ragazzo su cinque non studia e non lavora

    Bhè ora hanno permesso a tutti quelli che hanno lavorato per più di due anni con lavoro atipico di fare ricorso e diventare fissi ma poi dove li mettono ? Non mandano più in pensione la gente e si dice che vogliono ridurre le pensioni del 50% se penso a tutti gli anni che debbo lavorare, io che sono entrata da poco, per pagare le pensioni di quelli che andavano con diciannove anni sei mesi ecc, mi viene da piangere, scusate ma anche troppi pensionati da mantenere

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    Riferimento: ISTAT: un ragazzo su cinque non studia e non lavora

    Concordo con Armandillo. Mi ricordo a un concorso per la gdf gente che prima del test di cultura generale ripassava le parole con le doppie...

    Al centro-sud la situazione è grave, ma devo dire che al Nord se uno si accontenta di essere sottopagato il lavoro lo trova. Per adesso.

    E' che numerose aziende, che stanno andando bene, vista l'aria di crisi, ne approfittano per sfruttare ancora di più la gente. O mangi questa minestra...


    @janet: la situazione del pubblico impiego è disastrosa. Da una parte una marea di precari, dall'altra una marea di privilegiati intoccabili, che lavorino o che non lavorino.

  10. #9
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    Riferimento: ISTAT: un ragazzo su cinque non studia e non lavora

    Citazione Originariamente scritto da janet Vedi messaggio
    .... scusate ma anche troppi pensionati da mantenere
    Janet, questo mio non vuol essere una critica alla tua frase che, tra l'altro, e' oggettivamente realistica ma a questo punto si e' arrivati per colpe ben precise ancor piu' colpevoli perche' a conoscenza del fatto che l'aspettativa di vita media andava innalzandosi.

    Non e' stata mai fatta una riforma seria delle pensioni per mancanza di coraggio e per mantenere privilegi e interessi !!
    In Italia una certa fetta di persone vive molto bene, "pesano" e sono loro che freneno ogni tentativo riformistico.

    Ma c'e' di piu'....se si tiene conto del livello enorme di illegittimita' che si e' raggiunto basta fare due conti e si vede come sia impossibile risolvere i problemi.
    Faccio un esempio.

    Vi sono centinaia di aziende che dovendo per lavoro mantenere un archivio per tot anni, per risparmiare, cercano soffitte e seminterrati dove collocarlo.
    Spessissimo questi scomodi alloggi sono fuorilegge perche' magari - sto facendo un esempio - non hanno l'impianto antincendio !!

    Ora, quello ha un costo così come se dovessero appaltare la gestione dei documenti ad una ditta specializzata
    Se dovessero farlo per mettersi in regola il costo inciderebbe senz'altro sul loro servizio con evidenti ricadute sul cittadino.....e io pago !!!

    L'assenza di controlli ha favorito questo malcostume e negli anni, ormai, e' divenuto normalita' un certo andazzo.
    Se poi si generalizza aggiungiamo anche il risparmio su: operai per la manutenzione, ditte specializzate in lavori particolari, ditte per le pulizie, addetti di vario genere, eccc....per un numero molto consistente di personale che dovrebbe essere impiegato, ma al quale si rinuncia sia per non far lievitare i costi sia perche' venga mantenuto uno "status quo" a favore di chi di quello gode !!


  11. #10
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    Riferimento: ISTAT: un ragazzo su cinque non studia e non lavora

    Citazione Originariamente scritto da Armandillo
    Diciamo anche che tanti italiani certi lavori non li vogliono fare
    Attenzione!! Questo è quello che pensano tutti e in molti casi è vero, ma come la mettiamo su quei datori di lavori che preferiscono, anche in tempi di crisi, assumere uno straniero piuttosto che un italiano? Non sono casi rari, non parlo di baby sitter in particolare, spesso gli immigrati sono piu' disposti a correre rischi e infrangere le norme rispetto agli italiani, perche' questo è cio' che conviene al datore di lavoro.

    Non direi che è il caso di fare di tutta l' erba un fascio, troppi casi del genere conosco bene per dire semplicemente che "gli italiani non vogliono piu fare certi lavori".

    Citazione Originariamente scritto da Ricky
    Al centro-sud la situazione è grave, ma devo dire che al Nord se uno si accontenta di essere sottopagato il lavoro lo trova
    prova a dirlo a un 50enne rimasto senza lavoro per crisi dell' azienda, con ancora 15 anni prima della pensione, che si trova ad essere scartato dalle poche aziende che cercano perche' preferiscono gente giovane che appunto, accetta di essere sottopagata.

    Con questo non voglio dire che non debbano assumere giovani, ma che è il sistema che è sbagliato, siamo da terzo mondo e la crisi globale ha dato piu' problemi a noi che ad altri, pensione in una età quasi da morti viventi, qualcuno mi dovrebbe poi spiegare come il giovane puo', se disoccupato, essere aiutato dai genitori se anche questi perdono il lavoro che han fatto per decenni, con tutta l 'esperienza accumulata.

    Con Armandillo concordo che il nostro è il piu' corrotto dei sistemi dei paesi occidentali, io lo considerei alla stregua di un paese di stile "mafioso", privilegi per pochi, soprattutto disonesti e raccomandati, e stenti per la maggioranza.

    Comunque la pensione è meglio scordarsela, anche a chi manca meno di 20 anni, pensando a questo, non vedo come si possa dire di lavorare sottopagati quando è necessario potersi mettere qualcosa da parte per la propria vecchiaia.

    Siamo già i piu' sottopagati d' europa, rispetto al costo della vita, ma che vogliamo fare..


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