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Discussione: Cosa state leggendo?

  1. #21
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    Riferimento: Cosa state leggendo?

    Citazione Originariamente scritto da Genzo83 Vedi messaggio
    Voglio sentire l'effetto che avrà su di me ora che ho 31 anni e lo prendo in mano di mia iniziativa.
    Sicuramente molto diverso rispetto a quando avevi 15 anni anche se all'epoca l'avessi letto di tua spontanea volotà

    Io non impazzisco per Manzoni, ma più per una sorta di antipatia di pelle che per le sue qualità di scrittore. I Promessi sposi è di sicuro un gran romanzo, nulla da dire, molto ricco di spunti di riflessione, ma ritengo che per comprenderlo e apprezzarlo fino in fondo lo si debba leggere da adulti. Bisogna anche dire che a scuola te lo mandano in odio

    Forse tu sei troppo giovane per ricordartelo, ma ai tempi facevo i compiti sui promessi sposi con questa pietra miliare della tv di sottofondo

    Io ho concluso Neanche gli Dei Rispetto ai suoi precedenti viene fuori molto l'esperienza di divulgatore scientifico: ci sono molti accenni a principi e teorie fisiche e matematiche, ma senza mai scadere nel noioso o troppo tecnico. Mi è piaciuta particolarmente la parte centrale del romanzo, ambientata nel cosiddetto "para-universo", un universo parallelo con leggi fisiche diverse dalle nostre. Mi è piaciuto lo sforzo di immaginare come può essere un ambiente che non può funzionare come il nostro e di conseguenza che forme di vita possono svilupparsi.

    Merita un citazione la scelta dei titoli delle tre parti in cui è strutturato il romanzo:
    Contro la stupidità...
    ... Neanche gli Dei...
    ... Possono nulla?
    Ora ho attaccata Le tre stimmate di Palmer Eldritch di Philip K. Dick. Non so nulla del romanzo se non che ritornano i temi chiave di tutta l'opera di Dick: i diversi piani di realtà spazio-temporale, la forte ingerenza delle droghe, la presenza di una "divinità" non propriamente benevola, i difficili rapporti con le donne.

    Insomma non era un tipo facile

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  3. #22
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    Riferimento: Cosa state leggendo?

    Ciao!
    Me la suono e me la canto da sola e porto avanti questo thread

    Allora, complice la primavera ( per chi la capisce), la messa in onda della 5° stagione di Game of thrones e della conseguente riscoperta dei vari "fan-forum" della saga di Martin, ho parcheggiato per il momento la sci-fi per il fantasy e ho riesumato per la 3° volta (sì 3... almeno, forse anche 4 ) A game of thrones per l'appunto, nella versione spezzatino italica Il trono di spade e Il grande inverno (seguiranno gli altri ).

    Ho approcciato questa saga qualche anno fa, prima della serie tv, ma molto dopo l'uscita in libreria e proprio per caso, perché io faccio parte di quel nutrito gruppo che ritiene la maggioranza del fantasy una scopiazzatura de Il Signore degli Anelli (ok, vi autorizzo all'insulto ).

    E invece il buon vecchio Zio Martin mi ha stupito e ho avuto modo di appassionarmi a una storia che è un fantasy-non fantasy, dove i nani sono solo persone affette da nanismo e soprattutto ci sono sì i figli della foresta, ma non sono elfi!

    Se avete anche solo intravisto la serie tv, saprete che non è una storia per educande e, cosa che personalmente mi piace molto, non c'è l'eroe senza macchia e l'incarnazione del male, ma un variegato pantone di grigi, dove ogni personaggio evolve nel bene e nel male

    Detto ciò, non sto ad entrare nello specifico della storia, ma volevo condividere un paio di considerazioni.

    Secondo voi, perché in generale i racconti epici, al di là del genere letterario (e anche del media direi) in cui sono calati, piacciono così tanto? Abbiamo così bisogno di "avventura", nel senso più generale del termine? Non conosco una saga che non abbia uno stuolo di appassionati al limite del patologico
    Per quanto riguarda il mondo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco praticamente ogni nazione ha il proprio forum di riferimento dove i libri sono stati sviscerati parola per parola, con annesse ipotesi sull'evoluzione della storia. Li ammiro per la dedizione che hanno, mi hanno permesso di notare sottigliezze che altrimenti mi sarebbero sfuggite nelle mile mila pagine pubblicate.
    Mi chiedo cosa ne pensi in realtà l'autore, se sta maledicendo l'avvento di internet e dei fan nerd che non hanno meglio da fare che fare le pulci al suo lavoro

    Una cosa invece di cui ho capito l'importanza grazie a questi libri e ai relativi commenti è il lavoro di traduzione affidato alle/dalle case editrici. La prima edizione di questi libri, quella che ho io tra l'altro, contiene diverse scelte di traduzione molto discutibili (una su tutte: auburn hair, cioè capelli ramati, che sono magicamente diventati fiammanti (FIAMMANTI?) capelli corvini. In un testo dove le descrizioni fisiche dei personaggi hanno un certo peso, questa scelta diventa un bel problema).
    Giustamente un traduttore non può semplicemente riportare alla lettera tutto, perché molte espressioni di una lingua non hanno il medesimo peso e significato in un'altra, ma. MA. Dove si deve fermare la fantasia del traduttore? Quando finisce per predere il sopravvento sull'autore?
    Ovvio che l'ideale sarebbe leggere l'originale (l'ho recuperato), ma per chi come me ha dei grossi limiti con l'inglese diventa un problema. Sicuramente è un buon motivo per migliorare le mie conoscenze

    Ho sproloquiato a sufficienza e siccome sono una Stark (non una mela ) nel profondo, winter is coming

    p.s. e speriamo che quel benedetto uomo finisca di scrivere gli ultimi due libri!

  4. #23
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    Ho letto i primi quattro romanzi della serie di RR Martin (che il inglese e' Song Of Ice And Fire), non che il Fantasy sia il mio genere preferito, ma il primo romanzo mi e' piaciuto, il secondo mi e' piaciuto molto. Poi la caduta. Il terzo e quarto per niente. Inizia il quinto e mi fermai, mi sono messo a leggere altro. La stessa cosa che mi capito' con la serie Wheel Of Time di Robert Jordan, quando ci sono troppi personaggi e troppe trame la lettura diventa troppo spezzettata e si finisce (almeno per me) che l'interessa vada scemando. Cosa che non mi capito' con Lord Of The Rings.

    In preparazione della mia prossima vacanza sto leggendo due romanzi --non vi chiedo dove vado, come enigmisti per voi sarebbe un giochino :)
    Into This Air di Jon Krakauer (cronaca della spedizione del monte Everest del 1996)
    Shopping for Buddhas di Jeff Greenwald

    Per divertirmi sto leggendo The Martian, primo romanzo di Andy Weir, per gli appasionati di fantascienza (hard) come me, assolutamente affascinante.

  5. #24
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    Citazione Originariamente scritto da MarcoStraf Vedi messaggio
    Ho letto i primi quattro romanzi della serie di RR Martin (che il inglese e' Song Of Ice And Fire), non che il Fantasy sia il mio genere preferito, ma il primo romanzo mi e' piaciuto, il secondo mi e' piaciuto molto. Poi la caduta. Il terzo e quarto per niente. Inizia il quinto e mi fermai, mi sono messo a leggere altro. La stessa cosa che mi capito' con la serie Wheel Of Time di Robert Jordan, quando ci sono troppi personaggi e troppe trame la lettura diventa troppo spezzettata e si finisce (almeno per me) che l'interessa vada scemando. Cosa che non mi capito' con Lord Of The Rings.
    Io ritengo che abbia "aperto troppe parentesi" e ora chiuderle diventa un problema Una cosa che mi piace della struttura di ASOIAF ( passatemela dai) è l'impostazione dei capitoli come punti di vista dei diversi personaggi, che dà modo di descrivere nel dettaglio eventi lontani nel tempo e nello spazio e contemporaneamente di delineare psicologicmante i personaggi. Se però nei primi 3 libri i cosiddetti POV, point of view, erano solo dei personaggi principali, negli ultimi due libri gli è scappata un po' la mano e ha introdotto un po' troppa gente.

    Mi chiedo se questa deriva non sia in parte il frutto delle innumerevoli teorie che girano in rete sui possibili intrecci della trama. O semplicemente non sa come chiudere decentemente ciò che ha cominciato

    Concordo sul fatto che il 4° e il 5° libro siano meno efficaci dei primi 3, ma ormai sono in ballo e voglio sapere come va a finire. A tal proposito ce l'ho un po' con la casa editrice, che ci sta marciando un po' sopra: edizioni spezzatino (1 volume in originale ---> 3 in italiano, ergo pago per 3 ) oltre a svariate versioni nate sulla scia della serie tv.

  6. #25
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    Riferimento: Cosa state leggendo?

    In questo periodo cerco di terminare Se una notte d'inverno un viaggiatore, di Italo Calvino (mancano ancora 90 pagine). Un libro che, per quanto grande sia nel panorama della letteratura italiana, non mi ha rapito più di tanto. Sarò all'antica, ma preferisco i romanzi strutturati con un certo ordine. Quest'opera, per quanto geniale sia, mi lascia l'amaro in bocca sul più bello, quando oramai mi sto appassionando alle vicende, e io, da buon ''figlio di settembre'' sotto il segno della vergine, non reggo l'impatto dell'incompletezza e dell'entropia.

    Attendo con ansia di leggere il libro che mi ha regalato la madre del mio ragazzo per natale. Un libro che ho desiderato con trepidazione e che nelle librerie locali non sono riuscito a reperire. Così, quando ormai stavo per acquistarlo in rete, eccolo lì incartato, tra le mie mani: Il ragazzo in Soffitta, di Pupi Avati.

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