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Discussione: USA, work in progress

  1. #61
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    Riferimento: USA, work in progress

    A proposito di Cleveland (Ohio) qualcuno ha qualche informazione? Vale la pena un passaggio?


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    Riferimento: USA, work in progress

    Mannaggia Aragorn leggo solo adesso questo magnifico 3d!

    Purtroppo non posso esserti d'aiuto perché non sono mai stato negli USA, ma vorrei...
    Aspetto con ansia poi il resoconto, le impressioni, le emozioni di questo meraviglioso viaggio...

  4. #63
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    Riferimento: USA, work in progress

    Citazione Originariamente scritto da ARAGORN II Vedi messaggio
    A proposito di ...Cleveland (Ohio) ... Vale la pena un passaggio?
    No.
    (e mi sarei fermato qui, ma il bulletin mi ha detto che il messaggio era troppo corto)

  5. #64
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    Riferimento: USA, work in progress

    Eheh! Perfetto, grazie! Ricevuto.



    --- Post unito in modo automatico ---

    Citazione Originariamente scritto da Ricky Vedi messaggio
    Mannaggia Aragorn leggo solo adesso questo magnifico 3d!

    Purtroppo non posso esserti d'aiuto perché non sono mai stato negli USA, ma vorrei...
    Aspetto con ansia poi il resoconto, le impressioni, le emozioni di questo meraviglioso viaggio...
    Scusa Ricky prima non avevo visto il tuo messaggio! Eh piacerebbe anche a me. Certo, se riuscirò nel portare a termine la cosa, sarete i primi a saperlo!

    In ogni caso, se vuoi chiedere o conoscere qualche informazione (per quel poco che ne so) il thread è a disposizione!


  6. #65
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    Riferimento: USA, work in progress

    Citazione Originariamente scritto da AragornII
    A proposito di Cleveland (Ohio) qualcuno ha qualche informazione? Vale la pena un passaggio?
    Beh certo che le dovresti avere convicenti le informazioni per pensare di fermarti nel tuo tour in una città che è nominata " mistake by the lake"

    Credo che perfino LeBron James se ne sia andato (in caldi lidi) perchè non poteva piu' di vederla

    P.s. Ovviamente è una battuta e mi baso solo su informazioni trovate in rete, ma non per caso in questo momento..dunque proprio uno spettacolo di città non credo sia.

  7. #66
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    Riferimento: USA, work in progress

    Citazione Originariamente scritto da Kirk Vedi messaggio
    .. dunque proprio uno spettacolo di città non credo sia.
    Visto che chiedete...

    Cleveland durante il boom economico e industriale del dopoguerra ha avuto un enorme successo e si e' espansa a visto d'occhio, al punto che negli States per indicare qualche cosa di grosso si dice "the size of Cleveland", come se fosse una unita' di misura. Poi con la crisi degli anni '80 Cleveland subi' un crollo fino a diventare una citta' fantasma, ma negli ultimi decenni sta resiscitando reinventando se' stessa, diventando un centro commerciale e culturale. Tanto per fare qualche esempio, prendete le italiane Genova o Torino. Cleveland non e' una brutta citta' (almeno adesso) ma non e' certo quella a cui manderei un turista italiano a visitare :) In quella area, Chicago e' mille volte meglio. Un po' come Oakland nella Bay Area: bella citta', in alcuni punti, ma la vogliamo confrontare con San Francisco?

    Conosco la sua storia perche' la frase "the size of Cleveland" che sento molto spesso mi ha incuriosito, e quindi fedele alla mia passione della storia mi misi a fare ricerche.

  8. #67
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    Riferimento: USA, work in progress

    Citazione Originariamente scritto da Kirk Vedi messaggio
    Beh certo che le dovresti avere convicenti le informazioni per pensare di fermarti nel tuo tour in una città che è nominata " mistake by the lake"
    Eheh!! Ah si? Non lo sapevo mica, il soprannome non sembra decisamente incoraggiante! Il fatto è che guardando qua e la, avevo letto che qualcuno aveva consigliato il passaggio per Cleveland (in un ipotetico trasferimento da Chicago alle cascate del Niagara), ma non aveva spiegato il perchè... quindi ho provato a sentire.

    Citazione Originariamente scritto da Marco
    Cleveland non e' una brutta citta' (almeno adesso) ma non e' certo quella a cui manderei un turista italiano a visitare :) In quella area, Chicago e' mille volte meglio. Un po' come Oakland nella Bay Area: bella citta', in alcuni punti, ma la vogliamo confrontare con San Francisco?
    Ok perfetto, era quello che mi serviva sapere, grazie! San Francisco è comunque sempre nella lista (magari una lista "futura", ma è sempre lì).


  9. #68
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    Riferimento: USA, work in progress

    Riporto a galla la discussione, con qualche piccola novità.

    Ho riflettuto parecchio sull'itinerario e sui consigli che mi avete dato. Sono giunto alla conclusione che se dovessi effettuare il viaggio da solo (cosa per ora abbastanza probabile, a patto che riesco a laurearmi a luglio, cosa invece ancora incerta ) il percorso scelto sarebbe estenuante, i chilometri sono molti, i giorni poi non così tanti ed i costi parecchio elevati.

    A questo punto pensavo di "troncare" l'itinerario a Chicago e dilatare il numero di giorni per il percorso (da 7/8 giorni a 12/13 magari). Arrivato a Chicago in auto avevo pensato di rimanere 3 giorni circa, quindi prendere un volo interno per Washington (dove vorrei vedere un paio di cose) e poi ritornare a New York in bus/treno.

    Il problema è il noleggio dell'auto, pur diminuendo il periodo di noleggio della metà circa, il costo è praticamente lo stesso! :eek Me lo immaginavo perchè ero a conoscenza della tassa di drop off che veniva applicata nel caso si noleggiasse da una parte e si restituisse dall'altra, ma non pensavo fosse così elevato!

    Per caso conoscete qualche compagnia che applica una tassa ridotta o tariffe più convenienti nel caso di noleggio one-way?

    Grazie.


  10. #69
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    Riferimento: USA, work in progress

    Ciao a tutti! Innanzi tutti grazie per i consigli e le informazioni che mi avete dato, sono state veramente utili!

    Sono da poco ritornato da circa 3 settimane negli Stati Uniti; è stata una bella avventura e una vacanza che sarà difficile dimenticare!

    Mi faceva piacere, condividere una sorta di resoconto del viaggio, inserire qualche foto e dare qualche informazione nel caso potesse tornare utile a qualcuno. Credo inserirò 1 o 2 giorni alla volta, altrimenti scrivere tutto sarebbe un lavoro immane.

    Inizio con qualche informazione generica.

    USA 2011

    Date di viaggio: dal 14/09/2011 al 05/10/2011
    Spesa totale per il viaggio: circa 2800€ (tutto incluso), sui 2600€ preventivati
    Voli:
    - Volo intercontinentale: TAP Portugal [Bologna-Lisbona, Lisbona-New York (Newark)] -> circa 520€ a/r
    - Volo interno: American Airlines [Chicago O'Hare-Baltimore] -> circa 125$ + 25$ per mettere 1 bagaglio in stiva
    Alloggi: ostelli e motel (una media di circa 45$ a notte)
    Noleggio auto: Hertz, noleggio per 7 giorni, classe Intermediate (Toyota Camry), navigatore satellitare Neverlost -> circa 563€ (30€ in più rispetto a quello che mi avevano comunicato, ma ci può stare)

    Quello che riporto di seguito è l'itinerario che ho seguito in auto da New York a Chicago, ho quindi preso un volo interno da Chicago fino a Baltimore, dove sono rimasto per 3 notti. In un giorno di questi ho raggiunto Washington DC in treno, quindi l'ultimo giorno ho preso un autobus ed in circa 4h30m sono ritornato a New York.

    14 settembre 2011


    incrocio tra Amsterdam Avenue e 103th strada di fronte l'ostello

    Il volo per New York parte alle 12.25 dall'aeroporto di Bologna e già di prima mattina sono lì aspettando che il check-in apra. Dopo un po' di attesa posso lasciare la mia valigia e cominciare ad aspettare per l'imbarco. Il personale della TAP Portugal (la compagnia con cui ho volato) è piuttosto gentile e disponibile. Una cosa che può essere utile ricordarsi (che credo valga un po' per tutte le compagnie) è che, se si è completato il check-in online, si può andare direttamente al banco business ed evitare la normale fila. Non lo sapevo, pazienza. I controlli di sicurezza sono tutto sommato veloci, devo tirare fuori il portatile che avevo nel bagaglio a mano, ma ero già pronto (sarà la prima di una lunga serie di volte).

    Il volo, su un Airbus A319 (durante la fase di check-in è utile consultare il sito Seatguru per avere idea di dove sia posizionato il posto assegnato ed eventualmente modificarlo), da Bologna a Lisbona dura circa 3 ore, che passano veloci, tanta è la voglia di arrivare a destinazione! Durante il viaggio viene offerto qualcosa da mangiare (una specie di panino e dei biscotti) e bere più te e caffè a volontà.
    A dire la verità ho qualche dubbio sulla fine che farà la mia valigia a Lisbona dato che per il collegamento c'è solo 1 ora ed una manciata di minuti e che siamo 20 minuti in ritardo... speriamo bene!

    Come immaginavo arriviamo a Lisbona con il gate aperto ed i controlli di sicurezza già cominciati. Non siamo poi così in ritardo. Noto le valige che vengono caricate nella stiva, sperando che da qualche parte ci sia anche la mia mi preparo per il secondo controllo, decisamente più lungo. Esaminano passaporto, foto, tutto il bagaglio a mano e chi è più fortunato viene anche perquisito! Ovviamente sto scherzando sapevo benissimo che per entrare negli Stati Uniti i controlli erano molto più accurati (a ragione), quindi mi metto in fila e attendo il mio turno.

    Il volo da Lisbona a New York (Newark) è bello lungo, quasi 8 ore! L'aereo, un Airbus A330 (Seatguru) è molto più grande rispetto al piccolo A319, i sedili in classe economy non sono proprio comodissimi, soprattutto perchè un po' stretti, ma non mi posso lamentare. Quello che manca è invece il sistema di intrattenimento, è costituito solo da alcune tv in comune che trasmettono i dati di volo e ogni tanto qualche film, immagino portoghese, sottotitolato in inglese. La temperatura in cabina è piuttosto polare. Per quanto riguarda il cibo invece mi sono trovato bene, il pasto principale non era affatto male (c'era un antipasto, una piatto caldo, verdura e dolce) ed il panino+dolce prima di atterrare mi ha fatto riprendere dalla stanchezza che cominciavo a sentire.
    In volo abbiamo dovuto compilare il modulo I-94W, indicando i proprio dati, quello che si trasporta, se si hanno più di 10000$ dietro e quanto soldi/beni si ha intenzione di lasciare negli USA.
    Ad ogni modo alle 18.35 (ora locale, per me comincia ad essere mezzanotte passata), in perfetto orario, atterriamo a Newark. Se devo dire la verità vedere la costa degli Stati Uniti dopo 7 ore di oceano e un paio d'anni di organizzazione, m'ha fatto un certo effetto, ero veramente contento!

    Appena usciti dall'aereo si passa al controllo immigrazione, dove scattano una foto, prendono le impronte digitali e ti fanno qualche domanda. Quando mi è stato chiesto: "Perchè viaggi da solo?" sono rimasto un po' spiazzato, sarà la stanchezza, sarà l'inglese arrugginito, ma non sapevo che rispondergli! Dopo qualche secondo di imbarazzo mi ha lasciato andare.

    E' il momento di scoprire se anche la mia valigia ce l'ha fatta... il nastro inizia a sputare fuori valigie e borse di ogni genere, quando finalmente vedo in lontananza anche la mia! Faccio sapere che sono arrivato e mi avvio verso il NJ (New Jersey) Transit che in una mezz'ora mi porterà a New York ed in particolare a Penn Station (Manhattan) all'altezza delle 34th strada. Il costo del trasferimento è di 12,50$, ma non è l'unica alternativa, si può prendere un taxi (45/50$) o anche uno shuttle privato (15/20$). Per prendere il NJ Transit, bisogna prima prendere l'AirTrain gratuito, che parte da ogni terminal dell'aeroporto, fino al Newark Liberty International Airport Station e quindi il treno vero e proprio. Non buttate via il biglietto che serve anche per uscire dalla stazione!

    Apro una piccola parentesi sul cellulare. E' necessario avere almeno un cellulare triband per poterlo utilizzare negli USA, il mio Nokia 6600 (TIM) si è comportato bene, nulla da dire! Per quanto riguarda i costi, senza aver alcun piano tariffario attivo, gli sms in uscita costano 0,49€ e nulla in entrata; le chiamate invece sono a 2,00€/min (più scatto alla risposta) in uscita e 1,45€ in entrata (http://www.tim.it/consumer/c367/i725...lo2standard.do).
    Io ho utilizzato spesso la carta Telecom New Columbus da 12€, che con circa 0,25€/min (0,15€/min se si telefona da un telefono fisso di un albergo o di una casa) mi permetteva di chiamare in Italia dai telefoni pubblici (quelli con scritto Titan non sempre funzionano, mentre gli AT&T e i Verizon si). Utilizzando invece la carta da cellulare (l'ho fatto solo un paio di volte) non sono riuscito a capire se la chiamata al numero verde abbia qualche costo aggiuntivo. I 12€ caricati sulla carta mi sono bastati per tutti i 21 giorni di viaggio, considerando che ho sfruttato anche Skype, sms e mail.
    Per effettuare una chiamata da telefono pubblico con una Telecom New Columbus bisogna:
    1) inserire una moneta da 10 o 25 cent,
    2) digitare il numero d'accesso:
    - 1 800 377 1207 (AT&T, io ho sempre utilizzato questo)
    - 1 800 966 0039 (MCI)
    - 1 800 292 5329 (SPRINT)
    3) una volta digitato il numero d'accesso attendere di sentire il messaggio di Telecom che dice di premere 1 per selezionare la lingua italiana, quindi premere 1 (se non sentite il messaggio o ne sentite solo una parte, bisogna riagganciare e ripetere la procedura da capo, di solito al secondo tentativo, non ho idea perchè, funziona) (se si utilizza la carta da cellulare potrebbe essere necessario digitare il numero d'accesso senza l'1 iniziale, anche se di questo non sono molto sicuro),
    4) seguendo le istruzioni a voce, inserire il PIN della scheda,
    5) inserire il numero telefonico italiano senza prefisso internazionale, solamente il normale prefisso e il numero di telefono, ovviamente.

    Sono a New York! Prendo le scale mobili per uscire dalla stazione dei treni e mi trovo sotto il Madison Square Garden. Devo dire la verità, per 5 minuti buoni sono stato frastornato, le luci, i grattacieli, le persone è i taxi che sfrecciavano a destra e sinistra... mi allontano dalla folla e mi piazzo su una scalinata, devo raccogliere un attimo le idee.

    Con la cartina in mano, mi dirigo verso la fermata della linea rossa (1,2,3) della metropolitana che è praticamente a 10 metri da dove mi sono fermato, compro una Metrocard settimanale (il costo è di 29$, per quello che ho avuto modo di vedere penso che valga la pena prendere l'abbonamento settimanale anche se ci si ferma per solo 3 giorni, considerando che ogni corsa viene 2,25$ e che di media 5 corse al giorno è molto facile farle) e mi avvio verso l'ostello, che si trova nel Upper West Side, lungo Amsterdam Avenue, all'altezza della 103th strada. Arrivarci è semplice, basta prendere il treno 1 (che è un locale) che incirca 20/25 minuti porta alla fermata "103th st". Muoversi in metropolitana a New York non è difficile, anche se sicuramente quella di Londra rimane più intuitiva, magari dico qualcosa in un prossimo post.

    Il check-in all'ostello (sono quasi le 23) è veloce, il personale è disponibile e parecchio amichevole, il costo del letto, in una camerata da 12 persone è di 42$/notte + 3$ se non si è membri del HI USA. La membership costa 28$/anno, ma dal momento che gran parte delle restanti 20 notti le dormirò negli ostelli di questa catena ho deciso di acquistarla. Qui su TripAdvisor ho inserito una breve recensione dell'ostello, leggendo anche quelle degli altri utenti potete farvi un'idea. In sintesi devo dire che mi sono trovato molto bene! Quello che mi ha stupito è la velocità della connessione internet considerando che c'erano non so quante connessioni contemporanee!

    Mi rendo conto ora che ho scritto un sacco, magari i prossimi post cercherò di farli più brevi altrimenti diventa un'impresa leggerli!

    Ultima modifica di ARAGORN II; 15-10-11 alle 21: 11.

  11. #70
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    Riferimento: USA, work in progress

    15 settembre 2011


    Times Square

    La notte in ostello è trascorsa tranquilla. Il jet lag non mi ha disturbato molto, dopotutto, viaggiando da est verso ovest, è come se si guadagnassero 6 ore. Nonostante questo alle 6.30 sono in piedi tanta era la voglia di buttarmi in strada ed iniziare a visitare New York!

    Il viaggio l'avevo pianificato sì, ma ho preferito non fare una tabella di marcia precisa, soprattutto per la visita delle città in cui mi sarei fermato. E' così che decido di prendere la linea rossa della metropolitana (1, 2, 3) che si trova a non più di 100 metri dall'ostello e scendere in una stazione nei pressi della 74th strada; oggi mi sarei dedicato alla visita dell'Upper West Side, o almeno queste erano le intenzioni iniziali!

    Ah! La metropolitana è caldissima, anche se non torrida come ieri sera (anche perchè fuori, nonostante fossero le dieci di sera, saranno stati quasi 30 gradi). Il bello è che appena si entra in una vagone la temperatura polare dell'aria condizionata mette a dura prova la resistenza delle tue ossa che vorrebbero spezzarsi in mille pezzi.

    Inizio a camminare (saranno i primi metri di non so veramente quanti chilometri) e subito mi rendo conto che nonostante le vie siano perfettamente organizzate in strade (che vanno da est verso ovest con numeri progressivi da sud verso nord) ed avenue (che vanno invece da sud verso nord con numerazione progressiva da est verso ovest) non sarà poi così semplice capire in che direzione muoversi una volta sbucato fuori dalla metro, a meno di non iniziare a camminare in una direzione a casaccio e vedere se le avenue o le strade aumentano o diminuiscono di numero!

    Ad ogni modo inizio a girovagare e mi dirigo verso il Riverside Park, un parco che si estende per qualche chilometro lungo la sponda ovest di Manhattan, da poco rimesso in sesto, offre degli scorci spettacolari su Hoboken, nel New Jersey, al di là dell'Hudson e sulla stessa Manhattan. Non è un posto molto frequentato da turisti, o almeno io ne ho visti molto pochi, ma si possono trovare newyorkesi che praticano ogni tipo di sport!

    Dopo qualche foto (il link ad un album che ho caricato su Picasa, se volete, è in fondo al post) passo di fronte al Lincoln Center, una struttura bella e moderna, una sorta di teatro credo, e mi dirigo a piedi verso Central Park. Camminando verso nord arrivo al American Museum of Natural History. Questo sarà uno dei pochi musei che visiterò; sicuramente ce ne sono altri meritevoli, ma non essendo poi così interessato a sculture ed opere d'arte ho pensato di poter evitare dedicando più tempo a girare per la città.

    Per quanto riguarda il biglietto, prima di partire ho acquistato su Go Select New York | Smart Destinations un pass un po' diverso rispetto ai comuni New York Pass o City Pass; con questo in pratica si possono scegliere le singole attrazioni che si vogliono fare e pagare di conseguenza. Più attrazioni si scelgono e più sconto si ottiene rispetto al prezzo intero ed in più si possono anche cumulare con quelle di altre città (io ho inserito New York, Boston e Chicago). Devo dire che mi sono trovato davvero bene, spesso si salta la coda e lo sconto si aggira intorno al 20% (per 5/6 entrate) ad aumentare se si scelgono più attrazioni!

    Ah si, il museo! La visita è abbastanza veloce, credo di essere rimasto dentro un paio di ore (volendo ci si potrebbe stare una mezza giornata buona!), ma ogni minuto è stato speso bene! Le aree da vedere sono tantissime ma quello che mi ha lasciato a bocca aperta sono le riproduzioni (di animali, primitivi, dinosauri, ecc...) che ci sono. Tutte sembrano praticamente reali, anche l'ambientazione è rappresentata con una cura impressionante! Guardando alcuni video che spiegano i vari passi che sono stati fatti per la ricostruzione di un particolare esemplare si capisce come siano riusciti ad ottenere un qualità così alta. Mi fermo qui, non voglio rovinarvi la sorpresa! Se siete da quelle parti vi consiglio decisamente di andare!

    E' ormai ora di pranzo, mi avvio, questa volta in metropolitana verso Union Square (nella zona centro-sud di Manhattan), dove mi incontro con una mia amica che studia a New York da ormai un anno ed un'altra amica, amica della mia amica, che era venuta a trovarla proprio nello stesso periodo in cui ero lì anch'io! Le devo ringraziare perchè mi hanno guidato e fatto compagnia per tutti i giorni in cui sono rimasto a New York e fatto conoscere posti che sarebbe stato impossibile trovare!

    Mangiamo un burrito enorme, molto molto buono ma enorme che tiene a bada lo stomaco per il resto della giornata. Il posto è piccolo e si trova lungo la 4th avenue a pochi passi da Union Square (http://g.co/maps/njq4f). Si chiama Dos Toros Taqueria. Si spendono 10/11$ per burrito+bevanda ma ne vale la pena!

    Quindi ci spostiamo insieme verso il Financial Distirict e passeggiamo velocemente tra il City Hall e Ground Zero, purtroppo inizia a piovere (ci ritornerò!)... ci fermiamo ad uno Starbucks per bere qualcosa, probabilmente il più grande che ho visto con il minor numero di sedie e tavolini e poi spostiamo a Times Square dove il tempo sembra essere migliore, almeno per un po'. Qui il bagliore delle insegne, i grattacieli che ormai cominciano ad illuminarsi, le auto, i taxi che si incrociano, la gente che cammina, corre, fotografa mi lasciano di nuovo senza parole, credo che le foto valgano più di qualsiasi spiegazione! Una breve visita al negozio M&M, simpatico e utile se si vuole prendere qualche souvenir e di nuovo verso Union Square a prenderci una birra in un pub.

    E' il mio primo (di una lunga serie) incontro con le mance.

    All'inizio la cosa è un po' imbarazzante, ma presto ci si prende mano; 1$ a testa per ogni bevuta e sia loro che noi siamo contenti! La birra costa un po' meno che in Italia, una media si aggira intorno a 5$, ma considerando la mancia si arriva facilmente a 5€ pagati dalle nostre parti.

    E' ormai ora di cena, ancora sazi per il burrito di pranzo, andiamo a prenderci una zuppa allo Whole Food di Union Square (si lo so abbia girato li intorno per un bel po'!) per poi mangiarcela a casa della mia amica che si trova in un quartiere residenziale di Brooklyn.

    Ritorno quindi in metropolitana ed in 30/40 minuti sono di nuovo all'ostello, dove prima di andare a dormire sfrutto la connessione straveloce che hanno.

    Così termina il mio primo giorno a New York, il mio primo giorno negli Stati Uniti.

    Due cose che mi vengono in mente:

    1) in Italia si trovano facilmente gli adattatori per le prese statunitensi, ma oltre a controllare ovviamente che l'alimentatore del pc, phon e chi per loro supporti la 110 volt, controllate anche se le vostre spine hanno 2 o 3 poli (credo si chiamino così), insomma controllare se la spina termina con 2 o 3 pezzetti in ferro, è utile! Perché se non lo fate, come ho pensato bene di fare io, dovrete sborsare quasi 6$ per comprarlo la!

    2) Il cellulare triband funzione, anche la New Columbus di Telecom funziona. Se per avete bisogno di un cellulare per chiamare persone che si trovano negli Stati Uniti o per chiamare anche in Italia, da Radio Shack si trovano modelli, vecchi ma perfettamente funzionanti a 10/12$ che poi potete portare in Italia ed utilizzare anche con SIM italiana.

    Ok, l'intento del post precedente di fare descrizioni più corte è andato! Riproverò!

    Link Album USA 2011

    Ultima modifica di ARAGORN II; 21-10-11 alle 21: 33.

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