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Discussione: Viaggio - Svizzera: Ginevra e dintorni

  1. #11
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    Riferimento: Viaggio - Svizzera: Ginevra e dintorni

    Eheh!! Intendi integro quando mi trovavo all'interno del CERN? In tal caso, si integrissimo! Anche perchè tutto gira ad un centinaio di metri sottoterra e nel caso qualche protone impazzito parta per la tangente si fermerebbe ben presto! ;) Devo dire però che fa un certo effetto sapere che sotto i tuoi piedi c'è una macchina del genere, tra le più complesse mai realizzate sul nostro pianeta!

    Un po' di apprensione in più ce l'avevo quando a Berna i tram mi si incrociavano davanti (vedi foto).


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  3. #12
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    Riferimento: Viaggio - Svizzera: Ginevra e dintorni

    Scusate per i doppi post, ma il precedente non posso più modificarlo, siamo arrivati alla fine! ;)

    14 agosto

    Immagine ridotta

    Per vedere l'album completo clicca qui.

    Eccoci all'ultimo giorno, quello della partenza. La sveglia non è tra le più traumatiche anche perchè l'unico programma per oggi è ritornare a casa.

    Alle 10 siamo in auto, con l'illusione di risparmiare un po' di tempo decidiamo di non affrontare nuovamente il passo del San Gran Bernardo, ma di scendere in Francia e sbucare in Italia attraversando il traforo del Monte Bianco.

    I circa 80 km che separano Ginevra dal tunnel sono tutti accompagnati dalla ricerca di un distributore di benzina, lungo l'autostrada ce ne sono pochissimi, se non nessuno. Usciamo quindi in un paesino sperduto e dopo un bel po' di fatica riusciamo a rifornire l'auto.

    Ecco, questa è una cosa da non fare se non se ne ha la stretta necessità, in quanto in quel tratto di strada ci sono solo caselli in uscita e nessuno in entrata, quindi ogni volta bisogna pagare il pedaggio dall'inizio della tratta.

    I cartelloni informativi luminosi che leggevamo avvicinandoci al tunnel non erano invitanti... detto fatto, ci troviamo dietro una coda lunghissima, un ora e mezzo di fila e 35€ per entrare: non è esattamente il massimo!

    Appena arrivati in Italia il diluvio ci attende, piove davvero moltissimo, fatto metano per risparmiare qualche euro, cerchiamo un posto per il pranzo.
    Senza troppe difficoltà troviamo una sorta di bruschetteria (Charlie Brown, frazione di Plan Felinaz, Charvensod, poco fuori Aosta), il proprietario è simpatico e così come la cameriera che è anche piuttosto carina.

    Sfamati, riprendiamo il lungo viaggio di ritorno.

    Racconto finito! Spero possa essere utile/interessante per qualcuno.


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