Mostra risultati da 1 a 4 di 4

Discussione: I Primi Passi

  1. #1
    Data registrazione
    Jan 2010
    Messaggi
    142
    Grazie dati 
    52
    Grazie ricevuti 
    106
    Ringraziato in
    46 post

    I Primi Passi

    Q1: Vorrei tanto addentrarmi nel mondo della programmazione ma non so da dove iniziare...

    R1: Un buon punto di partenza è innanzi tutto cercare di chiarire il motivo che spinge a farlo. Porsi un un obiettivo concreto, al di la della semplice speculazione didattica, è certamente d'aiuto. Si faccia attenzione, però, a non porre un traguardo troppo al di fuori della propria portata (ad esempio, realizzare un programma di peer-to-peer senza nessuna preparazione pregressa) perché risulterebbe quasi certamente solo in frustrazione. In ogni caso, avere un obiettivo chiaro e (ragionevolmente) raggiungibile è importantissimo, considerato che serve tempo e dedizione per imparare a programmare (ma ancora prima a progettare) come si deve.

    Q2: Ora che ho stabilito il mio obiettivo che linguaggio di programmazione mi conviene imparare?

    R2: Non è possibile dare una risposta semplice a questa domanda. Linguaggi di programmazione diversi posseggono curve di apprendimento diverse ed alcuni si prestano più degli altri all'apprendimento. Inoltre, non esiste in modo assoluto un linguaggio di programmazione "definitivo" che può essere appreso ed utilizzato in ogni contesto. Il linguaggio di programmazione è uno strumento e, a seconda del caso, deve essere utilizzato quello più adeguato. Limitandoci a quelli più comunemente utilizzati oggigiorno, possiamo individuare (in ordine di difficoltà di apprendimento)
    • PHP/ASP (per la realizzazione di siti web dinamici)
    • VB.NET/C# (per la programmazione su ambienti Windows)
    • Java (per la programmazione multipiattaforma ad alto livello)
    • C/C++ (per la programmazione multipiattaforma a medio/basso livello)

    Esiste, poi, tutta una famiglia di linguaggi di alto livello (tipicamente, ma non necessariamente, interpretati... fra tutti Python, Perl e Ruby) che hanno una capacità espressiva molto elevata e permettono di realizzare algoritmi molto complessi in poche righe di codice. Tuttavia, questa espressività si paga in termini di adeguatezza didattica. Infatti, per quanto appetibili non sono indicati per chi muove i primi passi nel mondo della programmazione.
    In ultima, si tenga presente che linguaggi "antiquati" come il Pascal e il BASIC ancora oggi risultano più che adeguati dal punto di vista prettamente didattico (per avendo limitatissima applicazione concreta).

    Q3: Ho deciso che linguaggio di programmazione imparare. Mi potete dare qualche indicazione su come procedere?

    R3: Oggigiorno il world-wide-web pullula di siti in cui sono presenti guide e tutorial che aiutano a perseguire l'obiettivo di apprendere un linguaggio di programmazione. Se da un lato questa rappresenta un'enorme comodità in termini di disponibilità di materiale, quasi sempre difettano dell'organicità e della struttura necessaria per una progresso didattico efficace. Permettono di procedere spediti e compiere i primi passi molto in fretta a scapito, però, del necessario approfondimento delle nozioni. Risulta fondamentale, quindi, avere almeno un testo didattico da usare come riferimento tanto della grammatica del linguaggio di programmazione quanto dei principi base della programmazione.

    Q4: Finalmente mi sono procurato il materiale didattico di cui ho bisogno. Ora che voglio mettere in pratica le nozioni che compilatore mi consigliate?

    R4: La scelta del compilatore e dell'ambiente di sviluppo (IDE) dipende fortemente dal sistema operativo che si utilizza per lo sviluppo e dalla piattaforma cui è destinato il programma. Sempre più spesso queste due non coincidono (si pensi, ad esempio, allo sviluppo di applicativi destinati a dispositivi portatili come i cellulari), determinando quello che viene detto in gergo tecnico "cross-development" (o "cross-compiling"). In prima battuta, soprattutto se l'obiettivo è quello di muovere i primi passi nel mondo della programmazione, è preferibile utilizzare sviluppare programmi per il medesimo sistema che si utilizza per programmare. Fra gli ambienti gratuiti disponibili meritano di essere citati
    • Visual Studio Express (per la programmazione in C/C++, C# e VB.NET in ambienti Windows)
    • Code::Blocks (per la programmazione C/C++ multipiattaforma)
    • Eclipse (principalmente per la programmazione in Java)


    Q5: Ho iniziato a realizzare i primi programmi e ci sto prendendo gusto! E adesso? Cosa faccio?

    R5: Imparare la sintassi e la grammatica di un linguaggio di programmazione e solamente uno dei passi (e nemmeno necessariamente il primo) per diventare dei buoni programmatori. Si può dire che l'avventura è solamente iniziata, e gli argomenti, più o meno astratti, da affrontare sono molteplici. Dalla programmazione di interfacce grafiche alla manipolazione di immagini, dall'analisi numerica all'interfacciamento con dispositivi di basso livello... c'è solo l'imbarazzo della scelta. Se già non lo si era fatto all'inizio di questa avventura, porsi l'obiettivo di realizzare un programma di utilità concreta (anche se, magari, marginale) permette di focalizzare l'attenzione e procedere in modo naturale.

  2. # ADS
    Google Adsense Circuito Adsense
    Data registrazione
    da sempre
    Messaggi
    molti
     
  3. #2
    Data registrazione
    Jan 2010
    Sesso
    Uomo
    Località
    California
    Messaggi
    1,079
    Grazie dati 
    569
    Grazie ricevuti 
    1,351
    Ringraziato in
    694 post

    Riferimento: I Primi Passi

    Questa sessione del forum e' poco usata, ma vorrei aggiungere la mia.

    Non concordo quanto detto su Python, assolutamente. AL momento, Python e' il secondo linguaggio di programmazione in quanto al salario (secondo solo dopo il C++) e ha spodestato il C (al terzo posto). Io lo uso a livello professionale nel mio lavoro, assieme ad altre varianti del C.

    Non direi affatto che non sia fatto per i principianti, specie perche' la sua sintassi ne ha fatto di strada dalle prime versioni, che erano buone solo per script veloci, ormai e' un solido linguaggio di programmazione.

    Con molti vantaggi:
    1. e' gratuito
    2. gira su tutti i sistemi operativi
    3. non ha bisogno di editori speciali, Notepad++ e' piu' che sufficiente (esiste un plugin per python)
    4. e' facile capire gli errori di compilazione
    5. ha una estesa libreria di applicazioni
    6. si integra con altri linguaggi
    7. ha una estesa documentazione


    Se proprio volete fare i primi passi, secondo me e' un linguaggio da considerare.

  4. #3
    Data registrazione
    Feb 2010
    Località
    NCC1701
    Messaggi
    3,822
    Grazie dati 
    1,307
    Grazie ricevuti 
    1,323
    Ringraziato in
    996 post

    Riferimento: I Primi Passi

    Anche io, caro MarcoStraf, ho avuto a che fare con Python, ma sopratutto online. Ultra newbie!
    http://www.collectiontricks.it/forum...inux-come.html
    Devo anche provare a fare una rinfrescata ad una bozza di programma online che ho abbandonato alcuni anni fa (sostituito con script in php).
    Ma venendo dal C++, e per i gestionali prima dal buon vecchio clipper e poi HMG, dover mettermi a studiare la sintassi di un nuovo linguaggio è più difficile... visto anche che l'età avanza.

    C'era anche quì su CT chi si era avventurato: http://www.collectiontricks.it/forum...-ensymble.html e si era risolto da solo con una nuova versione del programma.

    la sua sintassi ne ha fatto di strada dalle prime versioni, che erano buone solo per script veloci, ormai e' un solido linguaggio di programmazione.
    La cosa non mi altro che piacere! In caso ci mettessi le mani e avessi problemi magari avrò un aiutino.

    Per chi volesse cimentarsi in italiano: Scarica Python | Linguaggio di programmazione Python
    Python per i principianti | Linguaggio di programmazione Python
    Su Ubuntu l'interprete python è già presente se si fa un'installazione predefinita:
    Codice:
    Only registered members can view code.
    Codice:
    Only registered members can view code.
    Anche a me dispiace che l'area non sia molto usata. Se ho un po' di tempo vedo di fare qualche discussione.



    EDIT - L'unica pecca, forse, di Pyhton è che "è un linguaggio pseudocompilato: un interprete si occupa di analizzare il codice sorgente (semplici file testuali con estensione .py) e, se sintatticamente corretto, di eseguirlo. In Python, non esiste una fase di compilazione separata (come avviene in C, per esempio) che generi un file eseguibile partendo dal sorgente"

    Per comodità ho aggiunto il tag python per alcune discussioni sull'argomento.
    Ultima modifica di Kirk78; 31-03-15 alle 21: 15. Motivo: Ubuntu, pseudocompilato, Python 2 vs Python 3

  5. #4
    Data registrazione
    Jan 2010
    Sesso
    Uomo
    Località
    California
    Messaggi
    1,079
    Grazie dati 
    569
    Grazie ricevuti 
    1,351
    Ringraziato in
    694 post

    Riferimento: I Primi Passi

    Grazie per avere aggiunto i link in italiano. Ho dato una scorsa veloce e mi pare bene tradotto.
    Non consiglio di comprare libri, sono costosi, occupano spazio e dopo pochi mesi sono ormai obsoleti. E il piu' delle volte non sono altro che un riassunto di quello che gia' trovate in rete.
    La documentazione online come ho gia' detto e' ben fatta, si parte dai primi tutorial che permettono di scrivere semplici programmi partendo da zero. Utili anche per i professionisti che non hanno mai usato Python. A me e' bastato un paio di giorni per ambientarmi e usarlo semplicemente leggendo poi il manuale di riferimento. Se qualcosa non si capisce, si prova, il bello dei linguaggi interpretati e' che e' facile scrivere due righe di codice e provare subito.

    Vero, non e' un linguaggio compilato, ma non ritengo sia un problema. Non e' un linguaggio fatto per altre prestazioni, non e' fatto per creare videogiochi (anche se e' possibile: News) o per grandi elaborazione di dati.

Segnalibri

Regole di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
Cookies:direttiva 2009/136/CE (E-Privacy)

Il sito utilizza cookies propri e di terze parti per maggiori informazioni faq - Termini di servizio - Cookies
Il forum non puo' funzionare senza l'uso dei cookies pertanto l'uso della community è vincolato dall'accettazione degli stessi, nel caso contrario siete pregati di lasciare la community, proseguendo la navigazione acconsenti all’uso dei cookie