Un professore del MIT,Yuel Fink ed i suoi colleghi, hanno inventato delle fibre che utilizzando sistemi piezo-elettrici, ossia che sfruttano la proprietà di alcuni cristalli di generare una differenza di potenziale quando sono soggetti ad una deformazione meccanica, o ad al contrario, quando si applica una variazione di potenziale al cristallo, esso si espande o si contrae, sono in grado di trasformare le onde sonore in elettriche e viceversa, divenendo così attive.
Nel numero di agosto di Nature Materials, Fink e i suoi collaboratori annunciano una nuova pietra miliare nel cammino verso le fibre funzionali: fibre in grado di rilevare e produrre il suono.

Già esistono altoparlanti piezo-elettrici,che si usano come allarmi negli orologi ed in altri dispositivi elettronici ma Fink utilizza un sistema in cui un lato delle fibre è differente dall'altro invece di essere simmetrico. Il cuore di queste fibre sonore è comunque costituito da un materiale plastico di uso comune nei microfoni. Aggiungendo alla plastica atomi di fluoro, i ricercatori sono riusciti ad ottenere un lato più lungo con atomi di fluoro ed un altro con atomi di idrogeno che mantengono la loro asimmetria anche quando sono riscaldati.. Questa differenza rende la plastica “piezo elettrica, nel senso che cambia forma quando ad essa viene applicato un campo elettrico.
Tessuti fabbricati con queste fibre piezoelettriche potrebbero essere utilizzati come ricetrasmettitori nelle comunicazioni.
Comunque fibre sono piuttosto difficili da ottenere ed i suoni variano fra i kilohertz ed i megahertz, quindi con frequenze molto più alte di quelle utilizzabili dagli esseri umani.