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Discussione: Seven: antivirus, antispyware e oltre

  1. #11
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    Riferimento: Seven: antivirus, antispyware e oltre

    beh, su windows quale che esso sia (xp, vista, seven) ci sono solo due alternative che offrono un elevato grado di protezione:

    - account "standard"(/limitato su xp) + "criteri di restrizione software"(/AppLocker su 7 Ultimate/Enterprise)
    oppure
    - account "Administrator" + HIPS (es.: Comodo, Online Armor...)

    di pro per entrambe vi è che un malware di qualunque natura esso sia, eseguibile (exe, tmp, ocx, cmd, com...), libreria (dll), script (js, vbs), non parte (e se non parte, il problema finisce ancor prima d'iniziare)

    di contro per entrambe vi è che vanno accuratamente "settate" ed interferiscono con il normale utilizzo del pc (per la prima vi è la necessità di elevare i privilegi per eseguire operazioni che solo gli admin possono espletare, nonché il presentarsi di malfunzionamenti in caso di errati settaggi, per la seconda il più o meno frequente apparire di pop-ups per autorizzare questo piuttosto che quello, nonché il demandare all'utente lo stabilire se quello che si autorizza è lecito/innocuo oppure malevolo) - e comunque la prima non è possibile applicarla a tutte le "Home" Editions

    se si utilizza una delle due, l'UAC diventa un "optional" (una cosa in più)

    se si utilizza una delle due, si può anche girare col firewall di windows senza settarlo per filtrare il traffico in uscita (oppure con il firewall del router se disponibile), perché a quel punto settare il firewall di windows od utilizzare un firewall di terze parti servirebbe solo a filtrare le applicazioni lecite

    c'è chi utilizzando una delle due arriva anche a decidere di fare a meno dell'anti-virus (personalmente la ritengo una scelta avventata, perché essendo comunque tutto l'ambaradan - settaggi/autorizzazioni - definito da chi sta tra la sedia e la tastiera, l'anti-virus offre quello che in gergo viene chiamato un "layer" in più)

    utilizzando una delle due anche l'anti-spyware diventa una cosa in più

    se non si utilizza nessuna delle due, è d'obbligo l'antivirus, più di un antispyware, un firewall in grado di filtrare il traffico in uscita, magari anche l'UAC settato al massimo, e ovviamente la fortuna di non incappare in qualcosa che sia in grado di evadere tutto ciò

    vi è poi il paragrafo "virtualizzazione" (i vari "Returnil", "Sandboxie", "DefenseWall"...) ...resta comunque il fatto che tutta sta roba ha a che fare con del malware in esecuzione... se s'incappa in qualcosa che mai dovesse sfuggire...

    su Mac OS di default l'utente non ha privilegi amministrativi, e del malware che volesse alterare il sistema viene bloccato dalla richiesta delle credenziali amministrative

    su Linux un malware ha vita ancor più dura (al di là della richiesta delle credenziali di root, nell'ipotesi che non ne necessitasse, per come è strutturato il file system non potrebbe neanche cambiare un'icona) ...poi per carità... c'è sempre l'eventualità che si scarichi un file da una fonte che non sia una repository ed installarlo: http://punto-informatico.it/2915106/...erver-irc.aspx

    Ultima modifica di wrongway; 20-06-10 alle 10: 00.

    Rispondi citando Rispondi citando Il mio PC

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    Riferimento: Seven: antivirus, antispyware e oltre

    Mac Os X ha il vantaggio che un software spesso può essere installato tranquillamente anche dall'utente (e quindi non è necessario fornire la password di root), mentre su Linux praticamente sempre (a meno che non si installi manualmente il pacchetto e poi si facciano symlink) si installa da root. Sotto questo punto di vista Mac Os X è più sicuro, visto che un programma che chiede la password di root potrebbe insospettire, su Linux avrebbe già un controllo totale se installato "normalmente". Tuttavia come hai detto, finchè ci sono i repo non "dovrebbe" sussistere questo tipo di problema , poi con l'aumentare della diffusione aumenta anche il numero dei pacchetti (qualche anno fa erano più di 20mila quelli solo nel repo di Ubuntu ).

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