La MPAA ha iniziato una sua propria guerra contro uomini e donne americane di stanza in Iraq, in quanto sarebbero soliti condividere file coperti dal diritto d'autore.
Poiché i soldati, facendo ciò violano la legge, non ci sarebbe niente di strano se non fosse per il fatto che i soldati, oltre a rischiare la vita, non possono ricorrere ai metodi legali usati dai loro connazionali. Non possono infatti andare a vedere il film al cinema e molti film e show televisivi non sono legalmente disponibili in Iraq, quindi non rimane loro che servirsi di BitTorrent, oppure comprare DVD pirata da rivenditori locali.

In un documento di qualche anno fa, la MPAA chiedeva al comando centrale, se fosse stato ordinato ai soldati di non recarsi in negozi che vendevano DVD pirata.
Il comando rispose che non era possibile emanare un simile comando, in quanto in tal modo si sarebbe arrecato danno all'attività dei venditori iracheni che trattano anche materiale legale. Anzi il comando aggiunse che, fornendo l'industria locale di film in prima visione, concerti e serie TV, sicuramente sarebbe di molto diminuito il ricorso a fonti pirata.

Inoltre la MPAA quasi giornalmente manda avvisi d'infrazione ai militari tramite i loro fornitori internet, perchè scaricano file tramite BitTorrent, minacciando di sospensione del servizio e di disconnessione nei casi più gravi.
Un militare ha commentato dicendo che essi hanno mandato molte lettere alla MPAA e alla RIAA, dicendo che i loro download sono una conseguenza dei fallimenti delle major che non permettono ai soldati americani, di stanza in Iraq, di essere dei buoni consumatori, come i loro connazionali in patria, ma non hanno avuto ancora nessuna possibilità di accedere ai media legalmente.
Poi si potrebbe dire dopo il danno anche la beffa, infatti The Hurt locker che, come sappiamo ha vinto l'Oscar, è incentrato sull'amicizia fra un soldato ed un giovane iracheno che vende DVD pirata in una base americana.