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Discussione: Cassazione: Stefano Lucidi non voleva uccidere.

  1. #1
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    Cassazione: Stefano Lucidi non voleva uccidere.

    Cassazione: Stefano Lucidi non voleva uccidere. Pronto ricorso Corte Europea
    Depositate le motivazioni della sentenza. Familiari vittime della strada: decisione illogica, ricorreremo.

    ROMA (24 marzo) - continua

    Sinceramente ho difficoltà a lasciare un commento dove una notizia così lascia senza parole.
    Senza patente perchè assumeva cocaina, ubriaco al volante, sfreccia a 90km/h in città, sorpassa una seire di semafori rossi, investe e uccide 2 giovani, scappa.
    Per aver tolto la vita a 2 ragazzi in questo modo, questo essere (persona mi pare eccessivo), paga solo 5 anni di carcere?
    Una sentenza che fà rabbrividire.
    Condivido quanto detto dal padre della ragazza: "Dopo questa sentenza non mi sento più italiano".

    Spero davvero che la faccenda non finisca qui.

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  3. #2
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    Riferimento: Cassazione: Stefano Lucidi non voleva uccidere.

    Che cosa si può dire.. A parte il fatto che ci sono voluti ben due anni per arrivare ad una sentenza definitiva (cassazione), dare 5 anni significa uccidere una seconda volta le vittime morte per la sua noncuranza, ignoranza, chiamiamola come vogliamo.

    Purtroppo non è il primo e non sarà l'ultimo caso simile a questo


  4. #3
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    Riferimento: Cassazione: Stefano Lucidi non voleva uccidere.

    Era prevedibile in punto di diritto.
    Perchè sia configurabile l'omicidio volontario deve essere accertato "oltre ogni ragionevole dubbio" che vi fosse la specifica volontà di uccidere.
    Non basta la consapevolezza o la prevedibilità o la sola percezione del rischio e delle conseguenze di un dato comportamento.
    Era facile prevedere che non si sarebbe raggiunta la prova del dolo eventuale e che quindi il reato fosse derubricato in omicidio colposo.
    Nel nostro ordinamento vige la regola "in dubio pro reo" che è un'irrinunciabile conquista di civiltà; bisogna tenerlo sempre a mente, anche in periodi, come quello attuale, di facili scorciatoie giustizialiste e di processi mediatici.
    Questo il diritto attuale, ampiamente consolidato nella giurisprudenza.
    Il resto è cronanca.
    Ultima modifica di ginalfa; 25-03-10 alle 19: 08.

  5. #4
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    Riferimento: Cassazione: Stefano Lucidi non voleva uccidere.

    Grazie a ginalfa per il preciso e interessante intervento, che quoto.

    Di mio aggiungerei la massiccia politica mediale che e' stata fatta su questo episodio, che ha fatto di tutto per descrivere il colpevole come un maniaco omicida.
    Il fatto che assumesse cocaina, che non avesse la patente, che stesse guidando una macchina potente (come se una 500 lanciata a 90 all'ora avrebbe fatto meglio...) che stesse litigando con l'amica mentre guidava, non c'entrano assolutamente nulla con la volonta' o meno dell'omicido, ed e' quello che era in discussione alla Cassazione che, secondo me, non ha fatto altro che applicare la legge senza stare ad ascoltare le richieste di linciaggio, mediatiche o no.

  6. #5
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    Riferimento: Cassazione: Stefano Lucidi non voleva uccidere.

    Quello che mi piace sottolineare, invece, è che purtroppo abbiamo assistito ad un processo insolitamente breve. E questo mi accende il sospetto che quando la giustizia sa di essere sotto i riflettori diventa altrettanto insolitamente celere.
    In Italia due anni per una sentenza definitiva sono un'inezia, visto che in questo lasso di tempo raramente si riesce a concludere il primo grado.
    I comuni mortali devo attendere anni solo per ottenere l'archiviazione di procedimenti totalmente campati in aria e, se si va a giudizio, i tempi si dilatano spaventosamente ed oltre ogni più nera previsione.
    Questo per il penale, metre per il civile le cose stanno ancora peggio.
    Ho diretto riscontro di gente che attende anche undici anni per il solo primo grado, con il fascicolo che viene allegramente "scaricato" tra i numerosi magistrati che si avvicendano a conoscere della causa e niente e nessuno ci fa nulla.
    Quando si arriva ad una sentenza in così tanto tempo, ammesso che la sentenza risponda a diritto, il risultato è sempre una sconfitta di chi ha avuto ragione ed una vittoria di chi ha avuto torto.
    Lo è perchè dopo dieci anni il più delle volte il responsabile civile ha avuto tutto il tempo di disfarsi di ogni avere, in modo da rendere praticamente inefficace anche la sentenza più favorevole.
    Lo è, sopratutto, perchè quasi mai il giudice che ha istruito la causa sarà quello che redigerà la sentenza e sarà pertanto altamente probabile che la sentenza che ne scaturirà (se e quando scaturirà) si traduca in un coacervo di concetti più o meno incoerenti che costringeranno il malcapitato a ricorrere in appello ed attendere (e sperare) almeno altri cinque anni!
    E nessun magistrato, per quanto incapace, e ce ne sono, così come ci sono quelli capaci e responsabili, sarà mai personalmente responsabile dei propri errori, ancorchè grossolani.
    E quel che è più grave è che nessuna riforma in questo senso è alle viste, semplicemente perchè non appena si cerca di toccare "la casta" assistiamo a clamorose levate di scudi (puntualmente strumentalizzate politicamente dalle opposizioni di turno), ventilando una pretesa autonomia ed indipendenza che si è di fatto trasformata in totale ed a tratti indolente irresponsabilità dei magistrati per il proprio operato o la propria inazione.
    E' questo il vero problema.

  7. #6
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    Riferimento: Cassazione: Stefano Lucidi non voleva uccidere.

    Premetto che non ho alcuna conoscenza giuridica
    Credo che non abbia fatto quelle "bravate" con l'intenzione di uccidere, ma c'era comunque l'eventualità che potesse accadere. Questo viene definito "dolo eventuale" vero?

    Ora è giusto, valutando i fatti, che il soggetto sconti 5 anni di pena?
    Non dico che i giudici non abbiano rispettato leggi o quant'altro, ma che la pena non è paragonabile al fatto accaduto.

    Ginalfa il tuo ultimo commento è purtroppo tristemente vero


  8. #7
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    Riferimento: Cassazione: Stefano Lucidi non voleva uccidere.

    Citazione Originariamente scritto da MarcoStraf Vedi messaggio
    [..]
    Di mio aggiungerei la massiccia politica mediale che e' stata fatta su questo episodio, che ha fatto di tutto per descrivere il colpevole come un maniaco omicida.
    non sarà un "maniaco omicida" ma è pur sempre un omicida. e non trattasi di un fatale errore ma della condotta di un irresponsabile recidivo che ha dimostrato un'assoluta mancanza di rispetto delle basilari regole della strada.
    lo so, sto parlando da uomo della strada e non da avvocato ma il "favor rei" è un principio che a volte si dimostra tremendamente iniquo.

  9. #8
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    Riferimento: Cassazione: Stefano Lucidi non voleva uccidere.

    Citazione Originariamente scritto da principe andry Vedi messaggio
    ... Ora è giusto, valutando i fatti, che il soggetto sconti 5 anni di pena? ...
    Dipende da chi ascolti, c'e' chi dice di si, chi no.

    Io ti faccio questa domanda: hai mai guidato a 90 all'ora in citta'? Io si, un mucchio di volte, specie quando ero giovane e sveglio (e direi stupido, adesso le multe per eccesso di velocita' le prendo solo in autostrada, e continuo a prenderle) A quella velocita' in citta' non puoi fermarti se un pedone esce tra due auto, e a quella velocita' lo mandi al creatore (o chi per lui, dipende da cosa credi tu) Bene, se hai mai guidato in quelle situazioni, e ci scappa un morto, diresti che hai volontariamente e con pre intenzione voluto uccidere quella persona? Questo e' quello che vuole fare credere la stampa e i linciatori da piazza.

    In quanto alla lunghezza della pena, fa forse molta differenza cinque o dieci anni?
    Se una persona non ha coscienza, puo' stare in carcere anche una vita, la coscienza non cresce tra le sbarre del carcere (anzi, per sopravvivere uno la coscienza se la scorda)
    Se una persona ha coscienza, quel delitto se lo portera' per sempre con lei.

    PS tanto per capirci, non sto cercando di proteggere Lucidi, che considero colpevole. Ma c'e' modo e modo di essere colpevoli, come dice il nostro ginalfa il problema non e' nella legge, ma di come viene gestita (ed e' vero da tutte le parti, non solo in Italia)

  10. #9
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    Riferimento: Cassazione: Stefano Lucidi non voleva uccidere.

    Citazione Originariamente scritto da MarcoStraf Vedi messaggio
    A quella velocita' in citta' non puoi fermarti se un pedone esce tra due auto, e a quella velocita' lo mandi al creatore (o chi per lui, dipende da cosa credi tu) Bene, se hai mai guidato in quelle situazioni, e ci scappa un morto, diresti che hai volontariamente e con pre intenzione voluto uccidere quella persona?
    Non rispettando un limite stradale sei anche consapevole dei rischi che la tua decisione comporterà: sai che se vai molto veloce in Paese rischi di stirare una persona che attraversa la strada. Con la tua scelta decidi di correre il rischio, mettere in gioco una vita umana diversa dalla tua. Stesso discorso anche per la moto e la macchina. Tu non dimostri di voler uccidere una persona, ma dimostri allo stesso modo di non avere la lucidità mentale per evitare una morte "accidentale" di persone. Ma il rischio di uccidere le persone lo hai preso te.. COn la tua scelta di non rispettare il codice della strada, i semafori rossi, i limiti di velocità.
    Ed è pure scappato dopo averli investiti.

    In quanto alla lunghezza della pena, fa forse molta differenza cinque o dieci anni?
    Da 5 a dieci anni non c'è molta differenza, verissimo. Infatti gente come Lucidi deve marcire in galera per sempre: è cocainomane, gli era già stata ritirata la patente.. Non deve mettere più il naso fuori da un carcere.


    Questo passaggio è vergognoso:
    Citazione Originariamente scritto da Articolo
    Invece, sussiste - come nel caso di Lucidi - «la colpa cosciente, aggravata dalla previsione dell'evento, quando il guidatore, pur rappresentandosi l'incidente come possibile risultato della sua condotta, agisca, tuttavia, nella previsione e prospettazione che esso non si verifichi».
    In pratica la Cassazione dice che non è omicidio colposo perchè lui agisce sperando di avere un colpo di fortuna di non fare incidenti con nessuno pur non rispettando nessuna striscia pedonale e nessun semaforo.

    Sempre riprendendo l'articolo:
    Citazione Originariamente scritto da Articolo
    sussiste il dolo eventuale quando il guidatore accetta il rischio che l'incidente si verifichi come risultato della sua condotta, comportandosi, di conseguenza, anche a costo di determinarlo»
    Questo è il nostro caso: lui accetta il rischio che l'incidente si verifichi quando decide di non rispettare nessun semaforo e nessun limite di velocità e si comporta anche a costo di determinarlo, perchè continua a guidare come un pazzo e non rispettare niente.

    Tu mi dici che non è volontario.. Ti dico anche che non ha neanche la lucidità mentale per non farsi del male. Perchè poteva morire anche lui se si fosse scontrato con una macchina: è un pericolo per se stesso e per la comunità e tra 5 anni sarà di nuovo libero di investire altri pedoni o motociclisti. Un cocainomane che ha già ucciso due persone e guidato senza patente.

    Ma chissà magari la prossima volta gli andrà di fortuna come dice la Cassazione e non ci scapperà nessun morto..

    Ultima modifica di Lo Zio T; 25-03-10 alle 21: 52.

  11. #10
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    Riferimento: Cassazione: Stefano Lucidi non voleva uccidere.

    zioT, c'e' una bella differemza tra il "sapere di potere uccidere qualcuno" e invece "volere uccidere qualcuno"
    Si e' colpevoli in entrambi i casi, ma le pene devono essere diverse

    Potenzialmente qualunque autista, anche cosciente, ha la possibilita' di "potere" uccidere

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