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Discussione: Terremoto: un dramma ineluttabile

  1. #1
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    Terremoto: un dramma ineluttabile

    Ho l'eta' per ricordarli a partire da quello che colpi' il Friuli le cui zone martoriate vidi da militare nel '77.
    Poi a seguire gli altri (Irpinia, Assisi, l'Aquila) li sentii e molto bene abitando all'ultimo piano ed anche quest'ultimo ho vissuto dato che ero in vacanza in Abruzzo !

    L'Italia come sappiamo e' un paese a rischio in cui si stima vi siano almeno 15 milioni di strutture a rischio e di queste un terzo necessiterebbero di interventi immediati !
    Terremoto ineluttabile ?
    Beh direi di si considerando l'alto numero di edifici e considerando che la sicurezza al 100% non e' possibile, quindi direi che e' "fisiologico" purtroppo che ad intervalli piu' o meno regolari un dramma si possa verificare con le conseguenza che sappiamo !!

    In queste ore le istituzioni si sono mosse ed hanno fatto promesse, le stesse di sempre, meglio direi le solite con le parole ipocrite che gia' abbiamo ascoltato in tutti i casi che sopra ho citato.
    Parole si di consolazione col fine di dare speranza a quella gente ma consapevolmente vuote poiche' tutti sappiamo e loro per primi che la ricostruzione e' impresa titanica e che i fondi non ci sono e se ci sono, come visto, non vengono spesi.

    Mi chiedo:
    come si fa ad instillare speranza in un paese corrotto dove ai terremoti qualcuno brinda immaginando gia' di trarne profitto ?
    come si fa a crederci se le patrie galere non hanno mai ospitato i colpevoli di mancanze, negligenze, approssimazioni, quando non ancora criminale lucro nella messa in sicurezza di certi edifici ?
    come si fa ad avere fiducia quando si concede alla gente di edificare dovunque ma soprattutto dove la sola prudenza dovrebbe consigliare altro (vedi Vesuvio) ?

    Quindi dopo le lacrime la rabbia per cio' che non e' stato fatto e quando dico questo penso ai fondi necessari, ai soldi insomma quelli che ci sono stati sottratti in tutti questi anni e che ancora ci sottraggono
    Penso ai privilegi di tanti, penso alle pensioni d'oro, penso agli stipendi d'oro, alle buonuscite milionarie, penso alle lobbyes di pressione, penso ai tanti evasori che non vedranno mai le sbarre di una galera !!!

    Allora permettetemi di non credere a quelle parole di circostanza ancora una volta ipocrite finche' non si mettera' drasticamente mano agli argomenti che ho citato poco sopra.

    Mi unisco al cordoglio per le famiglie tutte ed invito tutti secondo le proprie possibilita' a dare un segnale benche' piccolo della propria solidarieta'

    Che riposino in pace.
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  4. #2
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    Riferimento: Terremoto: un dramma ineluttabile

    Condivido quello che hai scritto. Purtroppo anche stavolta quasi nessuno pagherà per quanto successo (magari qualche "pesce piccolo") e mi unisco alle condoglianze alle famiglie delle vittime.

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    Armandillo (28-08-16), iaia (03-09-16), Kowalski (29-08-16), Mnemosyne (29-08-16)

  6. #3
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    Riferimento: Terremoto: un dramma ineluttabile

    Intanto grazie ad Armandillo per il thread; probabilmente mi attirerò anche antipatie, ma, con l'epoca che stiamo vivendo, la pressochè totale mancanza di discussioni sugli eventi contemporanei, qui su CT, ha quasi dell'incredibile...
    Capisco questo non sia nè il thread nè tantomeno la circostanza, ma forse sarebbe opportuno ritornare ad interrogarsi su eventuali indirizzi futuri per il nostro forum...

    Avendo anch'io una certa età, ho ricordi piuttosto nitidi di molte catastrofi; su tutte quella in Irpinia, anche perchè mio padre-buonanima- si recò lì, con, credo, la protezione civile dell'epoca, per aiutare le popolazioni colpite (tende, bagni, allacci per acqua e tutto il corollario emergenziale che accompagna questi disastri)...

    Ho la fortuna di non aver mai vissuto l'esperienza di un terremoto, non ho la minima idea di cosa si possa provare nel trovarsi in mezzo a questo evento; ho i racconti di amici e parenti che vivono in zone fortemente a rischio e già questo mi fa rabbrividire...

    Quello che conosco è il mio stato d'animo; alzarsi la mattina, accendere la tv e vedere immediatamente queste immagini catastrofiche (è incredibile come questi disastri si manifestino nel cuore della notte! Nel momento forse più profondo e indifeso della vita di un individuo) mi lasciano completamente sgomento e senza parole...

    Sono giorni che rifletto e mi chiedo; "Come sarei io al loro posto? Come riuscirei a vivere, a trovare la forza per andare avanti ?..."

    Non lo so, non lo so proprio...30 secondi bastano a cambiare per sempre la vita di una persona, sempre che abbia la fortuna(?) di sopravvivere ad un cataclisma, in un paese come il nostro che, spiega bene Armandillo, non offre certezze o speranza, ma solo l'ennesima retorica patriottarda un tanto al chilo, sapendo poi quale sia l'evidentissima e profonda lacerazione che accompagna il belpaese da molti anni a questa parte...

    Non illudiamoci, passati i giorni, o le settimane di strazio (vero o presunto, non scordiamolo visti i precedenti) con l'attenzione dei mass media che tenderà a scemare inevitabilmente, vedremo, concretamente, alle parole, quali fatti seguiranno (L'Aquila è la più recente ed è lì a testimoniarcelo sempre)...

    Io son piuttosto scettico, per non dire proprio pessimista...

    P.S.
    Gesti concreti credo li abbian fatti un po' tutti, mi è parso di capire che solo in SMS si siano raccolti 6 milioni, poi va' a vedere se finiscono al posto giusto...
    Per gli utenti di CT, lì nelle zone (per vita vissuta o in vacanza...) fateci magari sapere se state bene...
    Delle vittime non mi sento proprio di parlarne; è uno strazio senza fine, solo il funerale di ieri mi ha veramente lasciato attonito...

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    Armandillo (28-08-16), iaia (03-09-16), Matisse (29-08-16), Strider (28-08-16)

  8. #4
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    Riferimento: Terremoto: un dramma ineluttabile

    Grazie Kowa, grazie per aver accennato alla mancanza d'iniziativa qui sul forum delle cui ragioni mi sono fatto ormai una croce (si dice così ?) ma soprattutto grazie per aver ricordato che in passato, l'Aquila appunto ma non solo, da queste pagine ci si e' interrogati della salute di alcuni user coinvolti probabilmente in eventi drammatici.

    Ho deciso di postare l'argomento sia perche' ero in vacanza e non avevo i mezzi per farlo sia perche', ora, a feddo, ho riflettuto di questa vicenda soprattutto considerando l'enorme contraddizione che mi ha visto coinvolto per cui io ed altri in vacanza si rideva e si scherzava come fosse accaduto nulla e a chilometri di distanza, non molti, c'era chi disperava o periva sotto cumuli di macerie

    Piu' e piu' volte mi sono chiesto: the show must go on ? (Lo spettacolo deve continuare ?)
    In sincerita' nonostante l'eta' non sono riuscito a trarne una risposta se non quella, velatamente ipocrita, che in questi casi si e' presenti col pensiero e magari una telefonata solidale.

    La vita va avanti comunque e inevitabilmente accada quel che accada ed invece non dovrebbe essere così nel senso che una riflessione andrebbe fatta prima di tutto con una doverosa autocritica e senza mai dimenticare che un giorno potremmo noi esservi coinvolti (toccatevi pure ) ma capisco anche che questi discorsi per i tempi che viviamo risulterebbero certo anacronistici.

    Essere pessimistici ?
    Come non esserlo direi !!
    Parlano per noi i fatti e gli esempi del passato e del relativo presente e cito solo una ultima notizia letta poco fa che parlava dei tagli del Governo fatti ai dipartimenti di Geofisica per cui avremo sempre meno geologi in un paese come il nostro ad alto rischio sismico !!
    Oltre cio' si deve considerare che oramai noi cittadini siamo al servizio della politica e non, al contrario, come dovrebbe essere per cui i fondi, che so, per la ricerca, per lo sviluppo, per la ricostruzione appunto, sono soldi che o non danno consenso immediato o danno risultati a lungo termine o, come il caso del terremoto, danno beneficio solo, e' modo di dire, alla gente che non ha piu' niente !!

    "Aiutarsi da soli", questa l'unica vera parola d'ordine.
    Quindi qui voglio elogiare i tanti volontari, forze dell'ordine ma soprattutto i mitici ed indistruttibili "pompieri" che rischiano la vita per gli altri con uno spirito antico che bisognerebbe riscoprire
    Grazie.

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  10. #5
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    Riferimento: Terremoto: un dramma ineluttabile

    Ciao
    Avrei preferito farmi sentire per qualcosa di diverso, ma come tanti miei colleghi compaio sempre DOPO le tragedie.
    Ho talmente tanti pensieri in testa riguardo a questa ennesima strage...si accavallano uno sull'altro, ingarbugliati. Cercherò di districarli e spiegarli almeno a voi, anche se non tutti insieme. Vi chiedo scusa se non ci sarà un filo logico.

    Comincio con questo: io come geologa sono inc***ata nera. Comincio a sentirmi un beccamorto, chiamata in causa sempre e solo dopo, a ripetere sempre sempre sempre sempre le stesse identiche cose, a dire "ve l'avevo detto" a mo' di iettatore, a sentirmi dire bisogna cambiare rotta, hai ragione per poi chiudere il ciclo, non fare una beata s. e ricominciare da capo alla successiva tragedia. Scusate i francesismi.
    Poi, come ha già detto Arma, per ironia la mia è una categoria in via di estinzione, perché i dipartimenti vengono chiusi.
    articolo de Il Fatto Quotidiano
    Comunicato stampa Consiglio Nazionale dei Geologi

    E questo è uno.

    p.s. Il mio avatar la dice lunga

    ---------- Post Unito alle 09: 39 ----------

    Riguardo a tutte le categorie impegnate ora per il soccorso, alle quali andrebbero attribuiti tutti gli onori di questa terra, volevo condividere con voi questa mia "esperienza" giusto dell'altro ieri.

    Sabato sera al tg regionale lombardo hanno intervistato un mio ex compagno di studi, geologo pure lui e attivo da sempre nel soccorso alpino e speleologico, tanto che ora è ad alti livelli. Nell'intervista (dal minuto 2:40) mi ha fatto molta impressione il contrasto tra le parole che usava, forse anche "asettiche", e quello che gli leggevo in volto. Io quel ragazzo l'ho sempre visto sorridere. La devastazione di questo terremoto mi è arrivata di più dal suo viso che dalle macerie.

    Spero che il supporto psicologico ci sia anche per i soccorritori, perché sinceramente non so come facciano a continuare senza crollare. ho veramente una profonda ammirazione per loro e il loro lavoro.

    E due

    ---------- Post Unito alle 10: 01 ----------

    E poi...bufale! Bufale come se non ci fosse un domani!
    E ne abbiamo per tutti i gusti signori! Dalla questione "immigrati in albergo-italiani nelle tende" a "mihadettomiocuggino che un tizo aveva previsto il terremoto 2 giorni prima ma nessuno lo ha ascoltato, è vero ha messo un video su youtube" a la perla "magnitudo abbassata ad arte per non risarcire i terremotati"
    Sui social ho letto cose che mi fanno dubitare sull'efficacia dell'istituto democratico. Gente che legge solo i titoli, non guarda la fonte, non verifica ma ha il ditino più veloce del west su "enter"

    e tre

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    Armandillo (29-08-16), iaia (03-09-16), Kowalski (29-08-16), Matisse (29-08-16), Strider (29-08-16)

  12. #6
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    Riferimento: Terremoto: un dramma ineluttabile

    ciao amici

    lascio un po' di riflessioni a caso dopo aver sottolineato che quoto al 100% il post iniziale di Arma

    io ho vissuto direttamente il terremoto del 1980, avevo 14 anni e il ricordo di quella terribile sera del 23 novembre è ancora vivo e doloroso: la scossa, la paura, il buio, la disperazione, il senso di minaccia, la sensazione di poter perdere tutto in un attimo.

    Per fortuna la mia città, Salerno, non fu tra le più colpite, ci furono molti danni nel centro storico e caddero alcune costruzioni abusive, ci furono alcune vittime e diversi feriti ma molti paesi (che furono del tutto cancellati e decimati) se la videro assai peggio

    ricordo ancora bene il terrore negli occhi di mia madre, mio padre che ci fece mettere sotto il tavolo per poi scapppare via a fine scossa (nel buio più totale perchè la corrente saltò subito), le notti trascorse in macchina, la paura di un maremoto che serpeggiò per tutta la prima notte, la mancanza di notizie certe per le prime ore, le scosse di assestamento, la gente che urlava. E poi il paese di mia madre con tanti danni e tante vittime, le stade interrotte, la difficoltà di riprendere la vita normale, la mia scuola che fu danneggiata con conseguenti turni pomeridiani per tutto l'anno (io allora facevo il primo liceo scientifico), la scossa di febbraio che fu molto forte e che ci fece tornare nell'incubo, insomma davvero tanti brutti ricordi ...

    da allora ogni volta che sento la parola "terremoto" ho sempre una reazione particolare, la paura, l'amarezza ed il cordoglio per le vittime sono amplificate dal fatto di aver vissuto certe sensazioni e sono stato già fortunato perchè, in fin dei conti, a me e alla mia famiglia ci è andata bene, la nostra casa non ebbe danni e ce la siamo cavata solo con un grande spavento.

    L'Italia è una paese strano: generoso e disonesto, pieno di furbi ma anche di gente perbene che si dedica al prossimo, specialmente sull'onda dello slancio emotivo. Il problema sarà quando i riflettori dell'enfasi mediatica si spegneranno e tutto tornerà nell'oblio, allora i furbi torneranno protagonisti e, purtroppo, tutto sarà dimenticato, ci saranno i soliti intrallazzi, i soliti sporchi giochi degli avidi squali, alcuni si arricchiranno e tutto tornerà come prima, a danno della povera gente, per poi ricominciare dall'inizio il macabro "gioco" al prossimo sisma. Che purtroppo ci sarà visto che siamo un paese ad alto rischio sismico

    le cifre che sento ogni volta sono allarmanti e sconfortanti, più della metà degli edifici delle zone a rischio sono vecchi, non sono a norma e sono ad alto rischio. Da quello che vedo quasi tutti i paesi del centro sud sono a rischio di distruzione e di strage in caso di forte scossa, ho sentito parlare di centri storici, di salvaguardia del patrimonio storico e artistico, mi resta il dubbio di cosa valga di più: l'arte o la vita delle persone ?

    ma anche questi discorsi vanno a farsi benedire quando sento di scuole o di ospedali (edifici pubblici che ospitano bambini e malati che dovrebbero essere i più sicuri possibili) costruiti meno di dieci anni fa e che sono stati i primi a cadere

    alla fine dei conti il problema è sempre lo stesso: la mancanza di onestà

    chi dovrebbe e potrebbe fare le cose giuste non le fa, per corruzione, per avidità, per arricchirsi a danno del prossimo, a danno della collettività, come se poi il terremoto non potrebbe colpire anche loro, un giorno o l'altro

    ed ecco quindi denaro pubblico che viene sperperato, che sparisce nelle tasche di lorsignori, utilizzato per tangenti e "mazzette" e il risultato sono case non sicure, lavori edilizi fatti male, materiali non a norma, sfollati che vivono ancora nei prefabbricati dopo 35 anni (nella mia provincia succede), gente che non ha avuto alcun danno ma che, con la compiacenza di qualche corrotto, ha avuto enormi rimborsi con cui farsi la villa personale a danno delle vere vittime (sono cose che ho visto di persona), etc etc ... l'elenco sarebbe assai lungo purtroppo

    lo sconforto è totale e anch'io non so davvero in cosa sperare e vivendo in un'area molto rischiosa dal punto di vista sismico e vulcanico la mia paura è grande

    il triste circo ipocrita dei politici che fanno promesse, che visitano i luoghi colpiti con aria contrita, è una cosa che abbiamo già visti e rivisto e rivisto e rivisto e rivisto ... ahimè

    ai tempi del sisma del 1980 nelle mie zone circolava una barzelletta che si dice ispirata a un fatto vero

    quando Pertini si recò a Napoli per visitare un luogo periferico dove erano caduti diversi palazzi (abusivi) con tante vittime, vide un bimbetto scalzo, sporco di polvere e con gli abiti strappati. Gli si avvicinò e il bimbo disse che aveva perso tutto, casa e famiglia. Allora Pertini disse al suo segretario di annotarsi i dati anagrafici del bimbo ed il suo numero di scarpe per fargli avere "subito" delle calzature. Il piccolo intervistato dettò al segretario tutti i suoi dati e poi, alla richiesta del numero di scarpe, disse: 43!
    Il segretario disse stupito: "ma come? tu avrai al massimo 7 anni!" e il bambino: "eeeehhhhhh, ma fino a che non mi arriveranno ne passerà di tempo!"

    ovviamente tutto questo andrebbe detto in napoletano ma anche così il senso e l'efficacia restano, ahimè!

    che tristezza amici! avendo una figlia da crescere ho il dovere di essere positivo e di sforzarmi di trovare qualche spiraglio di speranza ma l'esperienza mi dice che nulla cambierà purtroppo ....

    per rispondere poi al buon Kowa sulla mancanza di discussioni sugli argomenti di attualità, posso parlare per me ...

    personalmente, ormai da tempo, visto che i problemi che la vita ci riserva sono davvero tanti e le preoccupazioni quotidiane sono assillanti, ho scelto di utilizzare il forum come angolo di evasione, di divertimento e di disimpegno. A volte intervengo in discussioni serie come questa ma lo faccio sporadicamente e quando mi va di farlo


    mi scuso per i tanti errori che avrò messo qua e là ma ho davvero poco tempo per rileggere e correggere

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  14. #7
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    Riferimento: Terremoto: un dramma ineluttabile

    Tra le tante bufale che vedo ritornare ciclicamente è quella di strumenti per la prevenzione/previsione dei terremoti. Il che denota un'ignoranza profonda nelle scienze della terra, anche a livelli basilari. E qui si ritorna al discorso dei dipartimenti chiusi.

    Mi chiedo perché semplicemente non copiamo da chi ha il nostro stesso problema i metodi non solo di prevenzione danni (che possono anche non essere adatti al notro paese), ma anche il sistema di preparazione all'evento delle persone? Mi ricordo di una notizia data quando ci fu lo tsunami in Indonesia-Thailandia di una ragazzina che salvò la sua famiglia perché dopo aver sentito la scossa di terremoto (e pensate che shakerata che è stata quella) lo costrinse a non andare in spiaggia e a rimanere in alto. Lo fece perché lo imparò a scuola.

    Ah, ignoranza talmente radicata che ho visto anche roba del tipo che il terremoto è una sorta di punizione divina o in versione orientale legato al karma. E qui stendiamo un velo pietoso
    Ultima modifica di Mnemosyne; 29-08-16 alle 09: 58.

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  16. #8
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    Riferimento: Terremoto: un dramma ineluttabile

    purtroppo ignoranza, superficialità, grossolanità sono mali molto diffusi nel "belpaese", come se poi il problema non toccasse tutti

    ricordo che quando da bambino andavo a Milano a trovare mio zio emigrato dal sud lui mi raccontava con un misto di soddisfazione e di orgoglio del fatto che a Milano non potesse mai capitare un terremoto perchè (cito le sue parole) nel sottosuolo ci fosse tutta acqua

    non sono un esperto nè un geologo ma mi è chiaro che esistono zone molto a rischio e altre meno per tutta una serie di motivi geologici e so che la Lombardia è tra le aree a basso rischio. Eppure mi ricordo che, anni fa, ci furono molte scosse (per fortuna non forti) nella zona di Milano, quindi ... nessuno in Italia può sentirsi del tutto al sicuro dalle catastrofi naturali

    anche perchè, se non ci sono i terremoti abbiamo le alluvioni, le frane, i vulcani, insomma ... non ci facciamo mancare proprio niente nel "belpaese"

    ergo ... il problema è comune ma il disinteresse, la disinformazione e la superficialità regnano sovrani e non parlo solo dei politici e degli amministratori, che hanno le colpe maggiori, ma anche della gente comune

    qualche anno fa a Salerno fecero una campagna di informazione preventiva contro il rischio tsunami, che la Viviana puntualmente mi segnalò

    il rischio di un tale evento nel mar tirreno meridionale è da tenere in considerazione vista la presenza di due vulcani sottomarini attivi e l'alta sismicità di Campania, Calabria e Sicilia, però ricordo che l'iniziativa si rivelò un semi fiasco perchè gli interessati furono pochissimi. Eppure si trattava di leggere qualche opuscolo e di scambiare quattro parole con degli operatori (tra l'altro molto gentili) per una decina di minuti. Tutto lì!

    che dire ? viviamo in una paese strano dove tutti si lamentano e accusano il prossimo per poi girarsi dall'altra parte e comportarsi nello stesso modo. Ieri ho rivisto in tv qualche spezzone de I mostri di Risi che è sempre molto attuale, purtroppo

    ho sentito in TV che il modello giapponese (più che virtuoso) non potrebbe mai essere attuato in Italia per tanti motivi legati al territorio, ai beni storici e artistici da preservare, alla mancanza di fondi, etc etc ma se ci fosse almeno un po' di onestà e ciascuno cercasse di fare le cose nel modo corretto magari non ci sarebbero tanti morti ogni volta. Ma anche questa è mera utopia, ahimè!
    Ultima modifica di Strider; 29-08-16 alle 10: 51.
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    Riferimento: Terremoto: un dramma ineluttabile

    Mnemosyne come non quotarti in toto!
    Io resto sempre più basito dai commenti che circolano sulle principali testate on line, da manicomio veramente!
    Tutti ovviamente esperti di comprovata fama; dalle tute alari al tiro a piattello dalla fossa (un tempo eravamo "solo" ct della Nazionale!), ma quello che sconforta è l'acrimonia e l'odio sviscerato verso il prossimo che, oramai, trasuda in ogni aspetto della società (sesso, religione, fede calcistica e chi più ne ha più ne metta)...

    Da dietro la tastiera si ostenta una (falsissima) conoscenza ciclopica degna di un Pico della Mirandola che viaggia di pari passo con un'arroganza inusitata, quasi gangsteristica/misto bullismo derivata -posso immaginare- dalla frustrazione di una (questa sì reale) mediocre esistenza...

    Commenti davvero infamanti verso, ad esempio, i vigili del fuoco (...che "tanto sono pagati per fare quello che stanno facendo!") o le diverse organizzazioni di volontariato (spesso definiti perdigiorno o anche peggio...); mi vengono in mente i ragazzi che cercano di distrarre i più piccoli negli accampamenti con le tende con attività ludiche etc.

    Ogni tanto mi loggo sul Fatto Quotidiano, ma poi, vista (letta) la mala parata, lascio perdere, manco più di musica si può parlare di là....

    Il silenzio sarebbe la soluzione ideale ma pare che commentare sia quasi un obbligo per molti (una prova della loro esistenza!?), meglio poi se fatto con disprezzo...

    Non son geologo, architetto, ingegnere, manco muratore, al massimo posso sistemare una serranda o pitturare una parete e mi sto zitto quando non ho assolutamente nulla di costruttivo da aggiungere ad una discussione...

    Mi pare di ricordare, subito dopo il terremoto del 2009 a L'Aquila e dintorni, alcune puntate del programma di Santoro dell'epoca (credo in RAI), con diversi esempi di costruzioni antisismiche (perlopiù giapponesi, se non sbaglio), modellini e simulazioni varie con annesse spiegazioni...
    chissà se se n'è tenuto conto...

    Ah, adesso c'è anche il tiro al piccione verso Renzo Piano...

    ----------------------------------------------------------

    Ciao Strider, è bellissimo il tuo commento/ricordo di testimonianza diretta...
    Io sono un po' più giovine e distante, quindi mi risulta assolutamente tutto più sfumato; leggere il tuo post risulta quindi significativo e allo stesso tempo purtroppo sconfortante perchè, come veniva spiegato all'inizio della discussione, è davvero difficile augurarsi un cambio di rotta nella gestione/ricostruzione post-catastrofe...

    ----------------------------------------------------------------------

    Non volevo certo muovere rimproveri o arrogarmi chissà quale ruolo di richiamo sull'utilizzo del forum, ci mancherebbe altro, mi scuso se magari son sembrato fuori dalle righe...
    Un po' mi è dispiaciuto non trovare discussioni sulle Olimpiadi o gli Europei di calcio, per citare esempi vicini, poi capisco che non sia affatto piacevole (e semplice) parlare di migranti, terrorismo, ISIS e quant'altro, anche se, bene o male sono realtà che ci accompagnano tutti i giorni...

    Più che altro mi piacerebbe ritrovare qualche altro vecchio utente; son romantico e mi affeziono, non vedere più certi avatar connessi mi dispiace un po', ma come giustamente hai scritto te, così va la vita e, io per primo dovrei farmene una ragione...

    Mnemosyne, Armandillo and Strider like this.

  19. I seguenti 4 utenti concordano e/o ringraziano Kowalski per questo post

    Armandillo (29-08-16), iaia (03-09-16), Matisse (29-08-16), Strider (29-08-16)

  20. #10
    L'avatar di Armandillo
    Armandillo non è in linea Senior Member CT
    Data registrazione
    Jan 2010
    Sesso
    Uomo
    Località
    Una bolla di sapone in punta di spillo
    Messaggi
    32,948
    Grazie
    11,272
    Ringraziato 8,705 volte in 5,598 post

    Riferimento: Terremoto: un dramma ineluttabile

    Vi ringrazio ragazzi e dico ragazzi solo perche' sono il piu' vecchio e posso permettermelo
    Viv, Kowa e Ros voi sugellate cio' che sembra essere un sentimento comune e che traspare dalle discussioni da bar così come da alcune testate meno asservite o da alcune critiche ascoltate in tv.
    Stamattina mentre tornavo dal lavoro ho letto anche altro che, se ce ne fosse bisogno, genera ancor piu' rancore.
    Intanto i soldi raccolti col 45500 della Protezione Civile non andranno alle famiglie (mentre la pubblicita' parla di "sostegno alle popolazioni colpite") ma solo per gli edifici pubblici e poi sembra che al costruttore della scuola crollata nessuno avesse chiesto di metterla in sicurezza
    Menzogne ?

    Ormai in Italia c'e' da aspettarsi ogni cosa e la realta', lo affermo da tempo, puo' superare e di molto anche la piu' arguta fantasia !

    Purtroppo così come "non ci sono piu' lacrime per piangere" non ci sono ulteriori parole da spendere e la rassegnazione ahime' prende il posto della speranza.

    In questo post abbiamo sviscerato tutte le mancanze di questo paese che di volta in volta potrebbero essere applicate anche alla vita quotidiana discutendo, ad esempio, di sanita', di burocrazia, di pensioni e quanto altro.

    E' anche colpa nostra ?
    Beh si.
    Abbiamo vissuto per anni aldisopra delle nostre possibilita' e ci hanno fatto credere che tutto andava bene facendo perno sulla nostrana "memoria corta" per cui anche ora per questo dramma taluni si ergono a paladini del "fare" dimentichi di cio' che avrebbero potuto fare in passato nelle medesime circostanza e purtroppo tanti italiani consegnano loro ancora una volta la loro fiducia senza il minimo dubbio !

    Nel mio secondo post ho parlato della coscienza quella che dovrebbe farci riflettere a fondo sul mondo e sui valori piu' importanti di questa nostra breve vita.
    Comprendo che sono discorsi forse, come dissi, anacronistici, fuori dalla realta' e forse utopistici ma sento di doverlo fare perche' dovremmo avere l'obbligo di consegnare alle nuove generazioni un pianeta diverso liberi da uscire dalla gabbia in cui ci hanno messi e ci siamo cacciati.

    @Kowa, Ros

    Riguardo al forum e alla scarsita' di discussioni serie o seriose posso solo dire che ne sento molto la mancanza e che cio', almeno credo, faccia parte anch'essa dei tempi che viviamo occupati dai tanti onerosi pensieri quotidiani e dove si predilige il contatto veloce e, aggiungo io, dai contenuti scarsi.

  21. I seguenti 5 utenti concordano e/o ringraziano Armandillo per questo post

    iaia (03-09-16), Kowalski (03-09-16), Matisse (29-08-16), Mnemosyne (29-08-16), Strider (29-08-16)

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