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Visualizza versione completa : Varie La tivù che non c'è più.........



almenolinno
27-01-10, 13: 30
La Televisione è molto cambiata nel corso degli anni, la mia generazione ( io ho 56 anni ), è la prima ad avere una " memoria televisiva " degli albori della televisione italiana.

Questa discussione vuole esere una riflessione sul come eravamo, sul come è cambiata la televisione. quali sono stati i programmi che hanno scandito e forse anche condizionato la nostra vita e le nostre scelte.


Vorrei riflettere con voi, soprattutto con i più giovani tra voi sulla televisione, anche postando dei video che per voi hanno un significato particolare o più semplicemente dei programmi che allora ( qualsiasi sia l'allora ) vi sono piaciuti, immagini televisivie legate ad un ricordo specifico della vostra vita.

E fare con i più anzianotti alcune considerazioni sulla tivù che non c'è più.

Posto quindi il mio primo video

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Non è legato ad alcun ricordo in particolare, ricordo solo che all'epoca mi aveva fatto ridere molto.

Una maniera elegante a mio avviso di fare televisione.

A voi la palla

Armandillo
27-01-10, 15: 13
:bai Almen,
per prima cosa ti ringrazio per questa discussione che trovo originale e che non credo sia stata mai proposta (ma qui potrei sbagliare)

Ti dico subito che sarebbe facile cadere nel tranello affermando che "era meglio quando era peggio" !!
Non appartengo a quella schiera anche se, per eta', sono sincronizzato sui tuoi tempi ! :ghgh

Il video che hai postato, ahime', lo ricordo bene e con esso tutta una serie di varieta' e programmi "leggeri" che furono precursori degli odierni e che in assenza di alternative televisive erano gli unici che si potessero vedere.
Questo, infatti, rappresenta l'evoluzione (qui si potrebbe discutere...:sisi) dell'emittenza italiana che se da una parte concesse una pluralita' di scelte, dall'altra accentuo' la competizione portando spesso allora, come ora, ad uno scadere della qualita'.

Personalmente il ricordo piu' intenso e piacevole s'e' fermato qui:
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dove qualita', innovazione, originalita' ed eleganza hanno raggiunto l'apice della tv e rimangono pietre miliari, anzi "emiliane", come diceva Toto', mai piu' eguagliate !!! :sisi

Ad oggi programmi di livello paragonabile sono pochi e la concorrenza di cinema, teatro, pc e console fanno si' che la gente possa diversificare la sua scelta in favore di cio' che piu' le aggrada.
Se mi chiedi:"Torneresti indietro" ?
La mia risposta sarebbe: "Indietro tutta...si, certo" ma solo in questo caso :hap altrimenti no, seppur rimpiangendo un modo diverso di fare tv, legato piu' agli autori ed ai contenuti.

:bai

Strider
27-01-10, 22: 03
Una cosa che mi manca della cara vecchia RAI sono gli sceneggiati televisivi (adesso si chiamano fiction :cry3) che ebbero grandissimo successo negli anni '70 ed '80.
Ne ricordo molti ma uno in particolare segnò il mio immaginario di ragazzino degli anni '70, spaventandomi ed ammaliandomi al tempo stesso :sisi

era Il Segno del Comando, un piccolo capolavoro nel suo genere, a detta di molti (me compreso) il migliore sceneggiato mai trasmesso da "Mamma RAI" :sisi
L'ultima puntata fece qualcosa come 15 milioni di telespettatori, un vero record per quei tempi anche se, ovviamente, non esisteva concorrenza :hap

L'ho recuperato in DVD qualche anno fa e l'ho rivisto con enorme piacere: datato, ingenuo nei dialoghi ma fa sempre il suo grande effetto. C'è qualcuno che se lo ricorda ? :m:


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ne hanno anche fatto un pessimo "remake" su Canale 5 molti anni fa ma non si poteva proprio guardare, chiaramente :ghgh

Poi, sempre per restare in tema di sceneggiati, mi ricordo di altre cose bellissime tipo "A come Andromeda", "L'amaro caso della Baronessa di Carini", "Dov'è Anna?", "Ritratto di donna velata" fino al "Sandokan" di Sollima che spopolò nel 1976 :sisi

ed infine i telefilm stranieri come Happy Days, UFO, Attenti a quei due, Nata Libera, Le strade di San Francisco, Alfred Hitchcock presenta..., Ai confini della realtà, Colombo, Miami Vice, Spazio 1999, .....

nel corso degli anni sono riuscito a reperirli quasi tutti e, ogni tanto, una sbirciatina la dò ancora a qualche puntata :ghgh

:bai

Armandillo
27-01-10, 22: 58
Una cosa che mi manca della cara vecchia RAI sono gli sceneggiati televisivi

Mettiamoci pure il teatro !

Assieme ai titoli da te citati (Inserirei anche "La cittadella" di Cronin, "I miserabili" di Hugo, "I bunderbrook") infatti, anche se a tarda sera, talvolta veniva trasmessa una commedia e per tutte citerei la serie dedicata ad Edoardo Scarpetta e poi altre del grande Eduardo.
Commedie stroriche di qualita' scomparse dai palinsesti e che sicuramente riavvicinerebbero un certo pubblico alla televisione.
Probabilmente la folle corsa all'audience ha contribuito alla produzione di programmi cliche' dall'effetto "carramba che sorpresa" dalla lacrima facile e quelli dal futile insulto, semplici da ascoltare che non richiedono ragionamento e senza passione !

Spazi rari rimangono per format documentaristico-scientifici dove classe, stile e qualita' sono appannaggio di conduttori esperti che li rappresentano in toto (Angela)...ma fino a quando ?
:bai

Lo Zio T
27-01-10, 23: 55
Mi risulta difficile cercare di elaborare un commento per questo thread, infatti è tutto il giorno che ci provo senza successo.

Essendo relativamente giovane ho vissuto direttamente la metamorfosi della televisione, da mezzo di intrattenimento e d'informazione a mezzo di propaganda di "programmi spazzatura" che portano a guardare con nostalgia i grandi programmi passati, le personalità che animavano il tutto.

Purtroppo non ho un ricordo particolare di un programma televisivo che è rimasto indelebilmente nella mia memoria.

Quando ero più piccolo guardavo i cartoni, poi crescendo mi sono distanziato sempre più dalla televisione tanto che mi limito a tenermi giusto informato sui fatti della giornata e magari guardo qualche bel film, se c'è, ma nulla più.

I tempi sono cambiati e mi verrebbe da dire, in peggio, ma non avendo vissuto per ragioni anagrafiche il passato televisivo, non mi rimane che ancorarmi ai ricordi di altri utenti cercando di immaginare cosa davvero rappresenta realmente la televisione, dato che guardandola non sono ancora riuscito ad individuarne l'anima, l'identità.

:bai

wrongway
28-01-10, 00: 04
mah, le trasmissioni musicali:
- "Un peu d'amour, d'amitié et beaucoup de musique" su Telemontecarlo (in special modo il 1977 quando Awanagana affiancò Jocelyn)
- "Punk e a capo" condotta da Franz Di Cioccio su Teleradio Milano 2 nei primi '80
- il "Roxy Bar" di Red Ronnie dal '92 al 2001

Baricco con il suo "Pickwick, del leggere e dello scrivere" del '94
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Paolo Rossi con "Su la testa...!" del '92
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le varie apparizioni di Marco Paolini (in particolare i 6 monologhi per Report del 2003)
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Toni Garrani e Michele Mirabella con "Tenera è la notte" e "Tivvù cumprà" del '95

"Giochi senza frontiere" (quelli con Gennaro Olivieri e Guido Pancaldi)

:bai

Armandillo
28-01-10, 00: 24
Il tuo discorso Zio e' onesto.
Non potresti dire altro perche' i tuoi termini di paragone finiscono con i "sentito dire" o al massimo guardando dei vecchi video su youtube...ed e' giusto così !

Chi ha piu' anni ha vissuto parte dell'evoluzione televisiva dal Carosello (trasmissione pubblicitaria che era anche sinonimo di punizione..."se fai il cattivo non ti faccio vedere Carosello") allo schifo di "Uomini e donne"
passando per le trasmissioni citate da Almen, Strider e da me stesso....mamma mia !

Punti fermi ve ne sono:
-sicuramente la migliorata qualita' audio-video
-certamente una piu' sofisticata programmazione
-di sicuro c'e' piu' ricchezza nelle scene, nelle coreografie
-c'e' una piu' ampia scelta di canali e quindi di programmi

Ma ci sono anche i contro rappresentati dall'aridita' dei contenuti e nella mancanza di idee.
Magari mancano autori coraggiosi o se ci sono vengono sacrificati in onore al dio "auditel"
Non da sottovalutare poi che anche noi siamo cambiati; ormai disabituati al rilassamento e alle riunioni familiari tutti assieme davanti al sacro altare tv....roba d'altri tempi quando di tv ce n'era una sola e per pochi fortunati.

Il progresso ci ha portato una pluralita' di scelte ed il palato s'e' raffinato così da poter far critica come stiamo facendo.
Di una cosa pero' son certo, programmi come "L'altra domenica" o "Ma la notte no" o "Indietro tutta" o "Alto gradimento" (questo radiofonico), per parlare di quelli "leggeri" resteranno impressi nella memoria a vanto di quegli anni !!
:bai

almenolinno
29-01-10, 20: 18
Mi risulta difficile cercare di elaborare un commento per questo thread, infatti è tutto il giorno che ci provo senza successo.

Essendo relativamente giovane ho vissuto direttamente la metamorfosi della televisione, da mezzo di intrattenimento e d'informazione a mezzo di propaganda di "programmi spazzatura" che portano a guardare con nostalgia i grandi programmi passati, le personalità che animavano il tutto.

Purtroppo non ho un ricordo particolare di un programma televisivo che è rimasto indelebilmente nella mia memoria.

Quando ero più piccolo guardavo i cartoni, poi crescendo mi sono distanziato sempre più dalla televisione tanto che mi limito a tenermi giusto informato sui fatti della giornata e magari guardo qualche bel film, se c'è, ma nulla più.

I tempi sono cambiati e mi verrebbe da dire, in peggio, ma non avendo vissuto per ragioni anagrafiche il passato televisivo, non mi rimane che ancorarmi ai ricordi di altri utenti cercando di immaginare cosa davvero rappresenta realmente la televisione, dato che guardandola non sono ancora riuscito ad individuarne l'anima, l'identità.





Tiro un po' le fila del discorso concordando con tutti voi che i programmi televisivi una volta erano se non migliori, quantomeno " animati da dentro " le televisioni erano tutte statali, la concorrenza non esisteva se non quella tra reti dettata più che altro da logiche politiche.

Era una tv più " ingessata " se vogliamo, con molta più censura di quanta ne dava a vedere, ma comunque molta di meno di quanta c'è n'è ora.

Ma qui il discorso si farebbe politico e non è il caso.

Mi sento però in dovere di dare una risposta a Zio T, soprattutto nella parte dove parla di identità e di anima della televisione.

Zio, io forse sbaglierò ma la televisione credo abbia l'anima di chi la fa e l'identità del paese che rappresenta o del periodo storico nel quale questa rappresentazione avviene.

Questo era più vero negli anni '50-'70 che ora, poi con l'avvento delle televisioni private e quindi con il commercio degli spazi televisivi ai fini pubblicitari l'anima e l'innocenza sono state immolate sull'altare del profitto.

Resta il problema dell'identità, e su questo vorrei il vostro parere, e posto il mio secondo video:

L_E8C8ntfqo

Per chi non lo sapesse, " Non è mai troppo tardi " era una trasmissione nella quale un maestro elementare
insegnava l'italiano agli italiani ( ricordo che era il 1958 ed il tasso di analfabetismo in Italia era altissimo )
Un buon esempio di tv di servizio.

Armandillo
30-01-10, 09: 20
Resta il problema dell'identità, e su questo vorrei il vostro parere

Operazione non facile anche se appartengo a quella generazione che ha vissuto il passaggio dal b&n al colore.

Se la televisione viene intesa come depositaria della cultura e dell'identita' di un paese per formare la coscienza dell'utente finale, beh, il discorso non potrebbe evadere anche dall'aspetto politico in quanto , anch'esso, parte integrante di una sua analisi.

Parlo così perche' qui da noi l'influenza della politica era ed e' l'impronta principale da cui derivavano stili e addirittura palinsesti da adottare !

Una tv "mammona" o "chioccia" tesa piu' a salvaguardare i suoi "figli" da "deviazioni" ritenute malsane che non informare obbiettivamente lasciando all'utente la possibilita' di libera critica e valutazione.
Penso che negli anni cio' c'e' costato caro ed ora le conseguenze sono visibili a tutti osservando la qualita' media in contenuti degli attuali programmi.

Meglio prima o meglio ora ?
Semplicemente non c'era e non c'e' il "meglio"

Quella e questa, credo, era la tv che gli italiani meritavano (ironicamente affermando!).

Se si nega ad un Grillo di poter criticare uno stato di cose perche' dalla sua bocca spesso escono delle verita' scomode, si nega in effetti la liberta'.....quella del giudicare con la propria testa !!
Per cui il pensiero che deve passare e' quello di una falsa serenita' che allontani dalla realta' e che distolga lo sguardo da cio' che ci circonda.

Insomma, tv come guida d'un paese con poche, rare isole di (contestata) oggettivita'.

:bai

Asterix
30-01-10, 10: 54
E come non mettere il famoso carosello :lol:

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