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Visualizza versione completa : Riflessioni sul P2P oggi



ciri
14-09-16, 14: 28
Erano alcuni anni che non utilizzavo software Peer-to-Peer ed in questi giorni dovendo cercare del materiale mi sono chiesto: ma dove è finito il P2P?
La mia non è una richiesta tecnica sulle alternative al vecchio eMule od altro, vorrei solo fare una riflessione sulla situazione del P2P oggi.
Le lobby discografiche/cinematografiche hanno vinto?
I nuovi servizi a pagamento (iTunes, Netflix, ecc ecc) hanno contribuito alla morte del P2P?
Noi utenti ci siamo rassegnati alle nuove mode/regole imposte dai colossi?

Non sono aggiornato sulle statistiche ma non credo che il download gratuito di materiale protetto da copyright sia diminuito rispetto un tempo. Credo ci siano canali diversi, ora vanno più di moda i var i servizi cloud che, spesso, con un bel account premium ti offrono qualsiasi file ad altissime velocità.

Ma il vecchio P2P? Il creare una community che condivide i propri file dal proprio PC e lo scambia con gli altri?
Forse siamo sempre più portati all'individualismo anzichè alla condivisione, preferiamo scaricare direttamente da un server anzichè creare una rete di utenti che si aiutano vicendevolmente.

:bai

Andy86
14-09-16, 15: 22
spesso, con un bel account premium

Rimanendo in tema di riflessioni, non si può non pensare a come molti preferiscano pagare per un servizio "illegale" piuttosto che per una paytv o un qualunque servizio ufficiale.

Per quanto sia indiscutibile che, soprattutto con abbonamenti di lunga durata, un account cloud premium costi meno di una qualunque pay-tv, rimane invece discutibilissimo il fatto che una pay-tv "ufficiale" non sappia dare un servizio migliore di uno "ufficioso".

Io per es. mi sono spesso trovato, volendo seguire una serie tv su sky on-demand scoperta navigando nel "catalogo", a dovermi procurare "ufficiosamente" le puntate dal web perché a serie già iniziata la pay tv conservava solo le puntate più recenti, contrariamente invece ai servizi "cloud" attraverso i quali, seppur con qualche eccezione, posso anche trovare serie tv complete anche di anni prima.


Forse siamo sempre più portati all'individualismo anzichè alla condivisione

Mah... probabilmente si.
A me (per diversi motivi) da già fastidio lasciare il pc acceso (di notte) "solo" per scaricare, figuriamoci lasciarlo solo per far scaricare altri.
Ma è sicuramente un problema mio, non fateci troppo caso.

Kowalski
14-09-16, 15: 52
Ciao, è un discorso estremamente complesso
Ti rispondo giusto con uno screenshoot
http://images.collectiontricks.it/images/80666473796528308885.jpg (http://images.collectiontricks.it/)

Io posso considerarmi un releaser che si propone e tenta di riaccendere o tener viva l'attenzione su tesori introvabili o quasi...

La risposta mi sembra più che soddisfacente, magari la community di eMule non sarà più come quella del decennio passato, comunque pochi ma buoni rende bene l'idea...

Mi vengono in mente discussioni di tanti anni fa su P2Pforum.it e sinceramente il mio punto di vista non è cambiato di una virgola; certo c'è stata una logica evoluzione degli strumenti, le regole non sono francamente chiare;

YouTube con i suoi contenuti vari richiederebbe una discussione monstre sul problema delle evidenti violazioni, tra film, streaming di partite, concerti e quant'altro...

Probabilmente sarò l'ultimo (o il penultimo) dei mohicani, ma sicuramente, questo è garantito, lungi da me esser considerato un individualista...

Sto anche su Dimeadozen, -che ha un regolamento assai rigido- dove, oltre ai fan, spesso ci sono gli stessi artisti che provvedono a caricare i propri live, anche in quel caso la community è bella estesa e solidale (se non fai scaricare non prelevi, nun c'è trippa...), lo scambio e la condivisione sono le prime regole...

Ho Netflix (sul quale mi piacerebbe aprire un thread, prima o poi), anche se non ha in archivio alcuni dei telefilm che seguo, però credo che per il prezzo valga decisamente la pena; non parlatemi di SKY che, dopo Obama, è la più grande truffa del 21° secolo (soprattutto se paragonato a TELE+)...

Tra vecchi e nuovi album compro circa 35/40 dischi all'anno (l'80% sono vinili), prevalentemente su Discogs (a proposito di straordinarie community), non scarico nulla dalla rete perchè mi concentro solo su quello che mi interessa veramente e lo compro a scatola chiusa; dubito fortissimamente della capacità di giudizio di certi individui (o recensori) che millantano centinaia di ascolti ogni anno...

In ogni caso spesso si trovano gli album nuovi in streaming anche sui principali portali musicali (sarà legale o no, boh?!), ma con tutti i festivals ed i concerti in streaming che seguo (ARTE, ad esempio, è un canale fenomenale!) le novità non mi mancano...

Uguale per i film, naturalmente (che poi certa ggente vive giornate di 48h o non esce mai ci casa e non dorme?), c'è un'offerta talmente vasta che non si può stare dietro a tutto (e sì che al cinema ci vado spesso!)

Non ho risposte certe sul P2P oggi, ma comunque sia, lunga vita ad esso!

:bai

Pegaso
14-09-16, 21: 12
E' sempre la ormai vecchia storia, la nuova società ha insegnato/inculcato il modo di operare che io chiamo TUTTO E SUBITO, la vecchia filosofia di condividere ha lasciato posto al "lo voglio subito e quando sono apposto io tutto il resto può andare..."
La stessa filosofia la si ritrova in quasi tutti i settori, per esempio al giorno d'oggi ci sono diverse persone che non prendono nemmeno in considerazione l'idea di riparare qualcosa di rotto, non possono aspettare un paio di giorni perchè venga riparato solo perchè lo vogliono subito. Sembra quasi che gli manca l'aria se devono aspettare.

Personalmente utilizzo ancora il buon vecchio mulo e fortunatamente ce ne sono ancora che la pensano come me.

Andy86
14-09-16, 21: 13
Pegaso, quanto ci hai preso... :sisi (e ho fatto anche la rima... :bgg2)

Più che altro il problema per me è sfruttare la banda, con e-mule se non lo lascio acceso di notte non scarico una cippa.

Per il resto un discorso è aspettare due max tre giorni, un discorso è metterci una settimana magari per un solo film.

Poi io certe volte quando comincio con certe serie-tv non riesco a trattenermi dal vedere subito l'episodio successivo... :ehmm:bgg2


non parlatemi di SKY

In effetti io sky ce l'ho per le partite e per la moto gp... :ghgh

(all'inizio era per l'hd, ma non so se nel frattempo le danno tutte in hd anche su premium, non credo finché non entra il nuovo standard per il dvb-t).

Il cinema ce lo hanno dato praticamente gratis. Offerta di natale per un anno senza obbligo del secondo. Ci siamo fidati.

Comunque dato che le mie serie tv preferite sono quasi tutte su premium le prendo da internet, e, grazie al muxing e a chi si sobbarca di farlo, trovo l'hd italiano anche di quello che in televisione viene trasmesso solo in bassa qualità, alla faccia dei servizi a pagamento.

Pegaso
14-09-16, 22: 01
Pegaso, quanto ci hai preso... :sisi (e ho fatto anche la rima... :bgg2)

Più che altro il problema per me è sfruttare la banda, con e-mule se non lo lascio acceso di notte non scarico una cippa.
Qui purtroppo entra in ballo il proprio fornitore che mette filtri e altre schifezze... La soluzione è una bella VPN no logs e cosi possono andare tutti a...


Per il resto un discorso è aspettare due max tre giorni, un discorso è metterci una settimana magari per un solo film.
Ma anche se devo aspettare due settimane per vedere un film che cosa succede? Se poi è un film in anteprima lo hai visto comunque prima di tanti altri. Alla fine se vedo una qualsiasi cosa un mese più tardi che succede? Però nel frattempo ho condiviso qualcosa di mio che serviva a qualcun'altro. Ricordiamoci sempre che con il clicca, scarica e fine, se tutti fanno in questo modo nessuno scarica nulla, la condivisione è la parola magica, se poi è pure gratis...
Comunque se è l'ultima uscita, l'ultima novità è facile trovare tante fonti e quindi l'attesa si riduce di molto.


Poi io certe volte quando comincio con certe serie-tv non riesco a trattenermi dal vedere subito l'episodio successivo... :ehmm:bgg2
Il trucco che adotto io, che comunque si collega al punto qui sopra, è di non iniziare a vedere le puntate sino a quando non ho tutta la serie completa, naturalmente aspetto di più, ma poi me la sparo tutta di filata, o sino a quando sono saturo e poi riprendo un'altro giorno...

Comunque mi rendo conto che si può arrivare a vedere anche un modo di pensare o di vivere diverso, io sono più rilassato, non ho problemi ad aspettare, altri vogliono subito tutto come se fosse l'acqua nel deserto, ma ricordiamoci che non siamo nel deserto, ansi di alternative (intanto che finisce il download) ne abbiamo anche troppe.
Per dirtela tutta con la mia filosofia ho fatto una scorta che oramai i più vecchi non li vedrò mai perchè nel frattempo ne aggiungo altri più recenti e cosi via...

Andy86
14-09-16, 23: 49
Ma anche se devo aspettare due settimane per vedere un film che cosa succede? Se poi è un film in anteprima lo hai visto comunque prima di tanti altri.

Il discorso non è quello. Se il film è bello e non l'ho mai visto me lo vedo anche dopo cinque anni che è fuori. :sisi

Il discorso è "vuoi mettere sederti davanti alla tele (o al computer), scorrere un elenco di film, sceglierne uno e vederlo al momento, magari pure in HD?"... secondo me solo in italia ancora non abbiamo servizi (legali) di questo tipo.

Questo naturalmente riguarda tutti i sistemi di scaricamento, non solo il p2p.


è di non iniziare a vedere le puntate sino a quando non ho tutta la serie completa,

Si, in un certo senso lo faccio anch'io. Il problema è quando non so se quella serie mi piacerà, allora scarico solo qualche episodio di prova, e se la serie non mi piace allora mi fermo senza scaricarla tutta per niente.

Diverso è se registro la serie da sky, allora aspetto effettivamente la serie completa così non rischio di aspettare una settimana per le successive.

ciri
15-09-16, 00: 02
A parte le scelte personali di ognuno di noi che ci hanno fatto prendere una strada piuttosto che un'altra, io credo che l'introduzione lenta ma progressiva di questi nuovi servizi cloud che abbiamo oggi, ci hanno fatto quasi inconsapevolmente fare delle scelte che guarda caso hanno portato verso l'utilizzo di tecnologie volute dalle lobby piuttosto che il P2P.
La nostra colpa puo' essere quella di essersi fatti imporre quale strada percorrere senza rifletterci adeguatamente, come per altro avviene nella vita di tutti i giorni (esempio: comprare ogni anno la versione più nuova di uno smartphone)
Alla fine la storia del P2P non fa altro che rispecchiare la storia della società in cui viviamo.
Però è un peccato perchè sembra proprio che non facciamo più quello in cui crediamo ma ci facciamo imporre uno stile di vita (quello voluto dai soliti noti).

Andy86
15-09-16, 00: 17
Verissimo. Io vado controtendenza, cerco di essere alternativo e di non farmi imporre nulla.
Solo non capisco cosa centri il cloud con le lobby (a parte il discorso che i tuoi file sono sui pc di altri). :boh

Pegaso
15-09-16, 05: 29
A parte le scelte personali di ognuno di noi che ci hanno fatto prendere una strada piuttosto che un'altra, io credo che l'introduzione lenta ma progressiva di questi nuovi servizi cloud che abbiamo oggi, ci hanno fatto quasi inconsapevolmente fare delle scelte che guarda caso hanno portato verso l'utilizzo di tecnologie volute dalle lobby piuttosto che il P2P.
La nostra colpa puo' essere quella di essersi fatti imporre quale strada percorrere senza rifletterci adeguatamente, come per altro avviene nella vita di tutti i giorni (esempio: comprare ogni anno la versione più nuova di uno smartphone)
Alla fine la storia del P2P non fa altro che rispecchiare la storia della società in cui viviamo.
Però è un peccato perchè sembra proprio che non facciamo più quello in cui crediamo ma ci facciamo imporre uno stile di vita (quello voluto dai soliti noti).

Esatto, proprio quello che intendevo dire, la prossima volta io lo penso e tu lo scrivi. :bgg2

ciri
15-09-16, 20: 30
Solo non capisco cosa centri il cloud con le lobby (a parte il discorso che i tuoi file sono sui pc di altri). :boh
Certe nuove tecnologie (per parlare dell'ambito informatico) per prendere piede hanno bisogno della compiacenza/approvazione delle lobby.
Insomma l'obiettivo era eliminare o ridurre il P2P e non potevano farlo con la censura o i blocchi, perchè avrebbe scatenato una reazione da parte nostra. Meglio agire con l'introduzione di nuovi servizi e, con la scusa che sono fatti per migliorare la nostra esperienza, intanto raggiungono il loro obiettivo di annullare il P2P.

francesco bat
03-11-16, 23: 54
Secondo me non è stato pianificato la fine del p2p in questo modo ma più che altro è stato un occasione per le grandi lobby di investire su profitti realizzati da questi metodi come youtube, grooveshark (pace all'anima sua) e simili.
La crisi nel settore è più ampia di quello che si crede e non è solo il p2p il problema ma anche ad un grande disinteresse generale alla musica e al cinema che negli ultimi tempi ha investito tutti.
Del resto oggi l'avvento dei smartphone e tablet che hanno fatto cadere anche la vendita dei pc, ha generato il tutto in ogni caso una riduzione globale dei p2p oltre che alle vendite della musica in generale.
Forse sono proprio i tempi cambiati in tutto dove i p2p sono superati, ma anche il business della musica è stato superato.
Potrebbe essere la volta buona di mettere fine a questo mercato e renderlo definitivamente gratuito e i cantanti camperebbero di soli lives e abolendo i diritti di autore (ma voi ci pensate che su miliardi di canzoni sulla faccia della terra non ci sia qualcuno che inconsciamente ha fatto un brano gia realizzato da qualcun'altro ? Vedete il caso di Michael Jackson e Albano, LOL :ghgh ).
Ciao
Francesco bat

Genzo83
09-11-16, 02: 10
:bai
Quando utilizzavo il P2P per file che in realtà non avevo il diritto legale di scaricare, mi giustificavo dicendo che i prezzi erano troppo elevati, e che ciò non consentiva la libera diffusione della cultura -sia essa sotto forma di musica, film o quant'altro.
Ora come ora lo utilizzo solo per i file più rari; per il resto, volendo essere coerenti con la dichiarazione alla prima riga, preferisco pagare pochi spicci per un servizio legale e celere.
Sbaglio? Forse sì, e sono pronto a cambiare parere.
Sta di fatto che ero un acceso sostenitore del P2P già all'epoca del vecchio forum, ed ero, prima ancora di essere un downloader, un vero e proprio uploader. Il mio PC stava acceso giorno e notte per consentire anche agli altri di scaricare ciò per cui avevo "sudato", dopo giorni e giorni di download.

Ma dopo anni ho un punto di vista più strutturato anche sul discorso "diritti d'autore". A tal proposito ciò che mi disturbava, come già ho detto, erano i prezzoni degli album musicali e dei film, per me all'epoca proibitivi. Ed era ciò che mi impediva di rispettare il lavoro degli altri.
Per il resto credo che il sapere intellettuale debba avere la stessa dignità del lavoro manuale. Chiedereste mai ad un architetto di regalarvi un progetto o di condividere il frutto del suo lavoro gratuitamente?
Non è una provocazione la mia, ma solo una riflessione, visto che siamo in tema.
Il punto è che sin quando i diritti d'autore li puoi rispettare pagando un prezzo onesto, non ci vedo nulla di male (anche se ciò comporta una diminuzione dei file condivisi su Emule o altri) a "piegarsi" alle nuove tecnologie (vedi Netflix o Spotify).
Infatti, ora come ora, si abbassano i prezzi delle varie distribuzioni (musicali o altro) che sono alla portata di tutti, e lievitano quelli dei concerti, manco stessi andando a vedere Dio in persona che si manifesta per mostrarmi quanto sbagli ad essere ateo.

Se ben ricordate nel vecchio forum dedicato al P2P era vietato anche solo accennare ad un download illegale, e ciò comportava molto spesso il ban. Questo perché (non so se con un minimo di ipocrisia) dicevamo che il P2P era prima di tutto una piattaforma per la condivisione di lavori personali, materiale datato e non coperto da diritti d'autore, e visto così continua ad essere uno strumento eccezionale senza paragoni.
Ora cosa è cambiato? Abbiamo sdoganato il download illegale solo perché non abbiamo più giustificazioni per non rispettare i diritti d'autore? Non diciamo più che il primo fine del P2P è quello di diffondere i suddetti documenti?

Non me ne vogliate, non vorrei essere polemico, non è mia intenzione. Però io non vedo questi nuovi servizi come il frutto di un complotto per strapparci di mano il P2P. Li vedo in primis come il frutto di un'evoluzione tecnologica, che ha in parte soppiantato qualcosa che a torto o a ragione sta diventando in parte obsoleto (se parliamo di P2P per scaricare album e film).

So che il mio punto di vista può essere molto diverso da quello della maggioranza qua dentro, ed io rispetto assolutamente il vostro modo di vedere. Come detto sono sempre pronto a cambiare idea. Però la mia riflessione, dopo questo papiro, è giunta al risultato che vi ho esposto.

Andy86
09-11-16, 15: 44
:bai

Non sai quanto vedrei bene uno Steam per la musica e i film. Però per favore non parlarmi di spotify.

Che poi, al di là del discorso social/privacy, se per continuare a sentire devo pagare un abbonamento, alla lunga ho pagato di più che comprare i singoli album che mi interessano, quindi alla faccia di abbassare i prezzi.

Per non parlare poi dell'hd, c'è roba che soltanto per vie traverse trovi in hd, perché con i servizi pienamente legali o streaming o niente perché se no uno se lo può copiare, e siccome magari le adsl italiane un vero streaming hd non lo reggono, allora niente hd.

Oltretutto sulle serie tv vige la regola del tutto o niente, nel senso che se hai una pay-tv e una serie che ti piace va sulla pay-tv concorrente sei punto e da capo, paghi ma non vedi.

Tra l'altro, per come la vedo io, posso capire che si lamenti della pirateria uno che vende/guadagna pochissimo, ma nel contesto attuale spesso fatico a capire la differenza tra un cantante e un calciatore... :boh

Genzo83
09-11-16, 22: 36
Posso capire in parte il discorso. Nel senso che se ti fai l'abbonamento ad una pay tv o simili, e quello che ti interessa in un dato momento non è presente nel catalogo, te lo procuri diversamente (io stesso, da abbonato a Netflix mi comporto allo stesso modo). E ci sta tutto, perché non si possono spendere fior di soldi in abbonamento.
Tuttavia avere un abbonamento ed usufruire di un vasto catalogo è già qualcosa, un passo avanti per rispettare i diritti d'autore senza scaricare indiscriminatamente qualunque cosa.
La quantità di serie che sono costretto a guardare in maniera alternativa è davvero irrisoria. E la quota che pago è davvero ridicola in confronto a quanto dovrei spendere mensilmente per comprare i DVD di tutte le serie che mi piacciono.
La differenza principale, in tutto ciò, sta nel fatto che 10 anni fa dovevo scaricare qualsiasi tipo di serie TV se volevo guardarla. Ora, se posso, ricorro a metodi legali. Anche perché vorrei stare il più tranquillo possibile.

In relazione al discorso che i cantanti sono piuttosto pagati, non si può negare. Ed questo il motivo per cui uso Spotify in versione base. Non scarico più musica al contrario di prima, perché non ne sento il bisogno ed ho quello che mi serve. Ma è una questione che riguarda me, probabilmente tu avrai esigenze particolari, non saprei.
Inoltre, se proprio vogliamo dirla tutta, le case discografiche sono private e non vanno avanti con finanziamenti pubblici. Quindi se ti piace quello che sfornano, bene; in caso contrario nessuno ti obbliga a pagare una cifra che ritieni inadatta, e la questione finisce qua, proprio perché non si tratta di soldi pubblici.

Se poi si preferisce scaricare un album, ok, ma resta comunque il fatto che quando lo si fa non si sta dando dando importanza alla proprietà intellettuale. E quando ci si sente autorizzati a farlo per i big (perché magari pensiamo che guadagnino uno sproposito e se lo meritino), poi finisce che si scarica qualunque cosa.
Bando alle ipocrisie: tantissime persone, anche tra i possessori del mulo, scaricano libri di scrittori emergenti perché non vogliono spendere 10 euro in libreria. Oppure downloadano l'album del gruppo locale anziché supportarlo economicamente.

Quindi per me è ok il P2P e non lo rinnegherò mai. Però gli eccessi storpiano anche in tal senso.

Abbiate pazienza, è la mia vena di articolista freelancer che per guadagnare vende i diritti d'autore ai committenti, che parla. Il discorso della proprietà intellettuale, dunque, mi tocca da vicino.
Per quanto mi riguarda sarebbe bello poter comprare tutto originale: libri, dischi e DVD. Però non me lo posso permettere.
Ma almeno un piccolo abbonamento (nel caso delle serie TV) non cambierà il mio status economico.