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Visualizza versione completa : Istat: vendite al dettaglio meno 2,6 per cento su base annua



janet
28-08-14, 14: 51
I dati Istat continuano ad essere un bollettino di guerra.
Nel giugno 2014, su base annua si registrano variazioni negative, sia per la vendita dei prodotti alimentari -2,4%, che non alimentari -2,8%.
A agosto cala anche la fiducia delle imprese passando ad 88,2 rispetto al 90,8.
Secondo il presidente del Codacons Rienzi, la manovra del governo, relativamente agli 80 euro è stata un flop e l'impoverimento delle famiglie ha determinato, nei primi sei mesi del 2014 oltre il fallimento di 8000 imprese, con un incremento di circa il 10% rispetto al 2013.
Forse è ancora presto per giudicare il reale effetto degli 80 euro ma la statistica è una scienza esatta e la situazione non va, affatto, migliorando.
Inoltre per le imprese commerciali è sempre più difficile sopravvivere e un'attività commerciale su quattro vive meno di tre anni.
Anche le imprese che hanno cercato di produrre di più, ora si trovano con un surplus di produzione e così anche la grande distribuzione.
Il ministro dello sviluppo economico Guidi rivolge (http://www.repubblica.it/economia/2014/08/28/news/ministro_guidi_lavoro-94553918/) un appello agli imprenditori e dice " chi ha i bilanci in ordine deve fare il possibile per mantenere i livelli occupazionali. Bisogna salvare il lavoro, non licenziare. Il mio è un appello alla responsabilità sociale degli imprenditori".
Sul suo tavolo ci sono oltre 160 dossier che riguardano oltre 155 mila lavoratori che rischiano di perdere il lavoro o l'hanno già perso.
A ciò si aggiungono le difficili situazioni internazionali, in quanto le sanzioni alla Russia e la contromossa di Mosca portano perdite di centinaia di milioni di euro, sopratutto nel settore alimentare.
Giustamente come è stato chiesto dal giornalista al ministro Guidi, c'era tutto questo bisogno di mandare via Letta, se il governo Renzi, non ha ancora portato a casa un risultato economico positivo ?
Inoltre Letta era meno legato a doppie mani a Berlusconi e quindi, poteva meglio agire su riforme che possono risultare indigeste alla destra.
Altra domanda, invece degli 80 euro non sarebbe stato meglio puntare tutto sulla riduzione dell'irap, per aiutare le imprese ?
Sono domande che ci facciamo tutti e sentiamo spesso nei talk show televisivi.
Ci può stare più simpatico un capo del governo rispetto ad un altro, però i dati statistici, dicono che il malato Italia, passando per tre "dottori", Monti, Letta e Renzi, sta sempre peggio.

Pegaso
28-08-14, 21: 48
Purtroppo i nostri cari politici sono diventati delle star che vanno in tv a raccontare la favola della buona notte e i fatti del giorno dopo smentiscono tutto quello che hanno detto in tv.
Il malato italia sino a quando sarà in curato da questa casta non ne verra fuori. Sono pessimista? Può essere, ma sino a quando non verrò smentito dai fatti (non bla, bla, bla, ma nemmeno da statistiche, REALI FATTI), continuerò a vederla cosi.

Eres
11-09-14, 12: 31
Direi tutto normale, la folle corsa della politica italiana alla tassazione sfrenata non può che portare alla depressione economica e sociale di conseguenza. Pochi giorni fa ero in viaggio all'estero, diesel e benzina lì costano 1.2/1.3 euri al litro. Non credo ci sia altro da aggiungere per comprendere la nostra sventurata situazione attuale.
Gli altri paesi europei hanno una politica economica molto più efficiente della nostra, che è totalmente deficiente :ghgh