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Visualizza versione completa : Bimbo down rifiutato da padre biologico condannato per pedofilia



janet
05-08-14, 21: 41
Sembra quasi la trama di un libro ma è la realtà. Una giovane, Pattaramon Chanbua, aveva deciso di portare avanti la gravidanza e fungere, quindi, da madre surrogata, al posto di due coniugi australiani.
La ragazza è sposata ed ha due figli ma la famiglia si trova in ristrettezze economiche e il compenso di 15000 dollari, per portare avanti la gravidanza, avrebbe risolto molti problemi.
La coppia, ha rifiutato di prendersi cura del maschietto, perchè down, suscitando forti polemiche.
Invece, la gemella nata sana è stata portata via dai due australiani. Ora, però si è scoperto che il padre biologico è stato condannato nel 1998 per atti di pedofilia contro due 13 enni ed ha scontato la pena in carcere.
A questo punto la giovane, madre surrogata o no, vuole anche la restituzione della femminuccia, in quanto non si fida a lasciarla in una simile famiglia.
Fonte (http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/08/05/bimbo-down-caso-pedofilia-per-il-padre-mamma-in-affitto-ridatemi-la-sorella/1082532/)

marcella36
06-08-14, 11: 39
Volevo dire la mia su questo argomento, devo soprassedere mi mancano le parole (!), sono indignata.

iaia
06-08-14, 14: 33
Cose incredibili. Strano che sia arrivato a nascere, di solito in questi casi di gravidanza non naturale i feti non perfetti vengono eliminati con aborti selettivi. Hanno pagato per figli perfetti, gli scarti di produzione non li vogliono.

Armandillo
07-08-14, 10: 42
Rispondo così: se mia sorella down fosse stata "normale" avrei perso tutto quello che solo queste persone sanno donare !!

Comprendetemi...con cio' non voglio dire che condanno chi abortisce e non ne faccio un problema etico-religioso perche' mettere al mondo una persona fragile che difficilmente puo' programmare la sua vita, che probabilmente dipendera' sempre dagli altri e che avra' una aspettativa di vita breve potrei affermare che sarebbe da incoscienti !

La mamma "surrogato" ha avuto un gran coraggio a portare avanti la gravidanza probabilmente sostenuta dalla fede, ma non e' un'eroina.
Così come non mi sento di giudicare criminale la coppia australiana che ha rifiutato il bimbo down.

In questo nostro mondo malato esistono cose ben peggiori della situazione citata e rientrando nel caso reputo molto piu' grave la violenza, fisica e psicologica, sul piu' debole piu' che il rifiuto dello stesso.

Non so cosa dira' la legge in questo caso ma penso sia giusto e saggio aiutare la mamma adottiva, perche' tale sara', a far crescere il bimbo nel miglior modo possibile e se proprio si volesse applicare una legge non scritta obbligherei la famiglia australiana a farlo !!

:bai

iaia
07-08-14, 11: 07
Non si può obbligare una persona a prendersi cura di un bambino, nemmeno del bambino più sano di questo mondo, perché se non lo vuole il bambino non sarà felice. A maggior ragione se il bambino ha esigenze superiori rispetto alla media.
Io ho grandi riserve verso la produzione di bambini con metodi artificiali, che in una buona percentuale di persone porta al meccanismo "io pago quindi pretendo che il mio acquisto sia perfetto"
Io ho paura di questo. Capisco chi vi ricorre, ma nello stesso tempo temo.
Auguro al bambino una vita felice, e con questa mamma che lo ama l'avrà sicuramente.

janet
07-08-14, 15: 57
Sono perfettamente d'accordo con la grande Iaia, anche se sapete come la penso, sono religiosa e contraria per principio all'aborto.
Poichè però sono anche per "il vivi e lascia vivere", basta che non mi si pestino i piedi, per andare contro la mia solita irruenza, sposo in pieno quanto detto da Iaia.

Armandillo
07-08-14, 19: 02
Non si può obbligare una persona a prendersi cura di un bambino, nemmeno del bambino più sano di questo mondo, perché se non lo vuole il bambino non sarà felice. A maggior ragione se il bambino ha esigenze superiori rispetto alla media.

Sono due temi e tutti molto delicati.
Chi mette al mondo un figlio coscientemente, per legge, ha l'obbligo di prendersene cura.
Detto questo comprendo che puo' capitare il genitore snaturato ed allora sempre la legge deve intervenire a tutela del minore ma questa decisione delle volte, come s'e' visto in varie occasioni, puo' apparire crudele soprattutto agli occhi di quel bambino che nonostante fosse trattato male vuole restare in una data famiglia.
Non vorrei mai essere al posto di quel giudice !


Io ho grandi riserve verso la produzione di bambini con metodi artificiali, che in una buona percentuale di persone porta al meccanismo "io pago quindi pretendo che il mio acquisto sia perfetto"
Io ho paura di questo. Capisco chi vi ricorre, ma nello stesso tempo temo.

Le implicazioni etiche sono pressanti circa questo argomento e non essendo contrario a priori penso che la materia vada regolamentata molto seriamente.
Per istinto sarei piu' concorde nell'obbligare/consigliare, qualora una coppia intenda rivolgersi alla procreazione artificiale, all'adozione ma qui, non essendo donna, faccio un passo indietro per quel ruolo così speciale.

Janet ha espresso una opinione sacrosanta e rispettabile cui non concordo soprattutto per il termine "principio" che non lascia spazio a delle possibili serie implicazioni.... ma su questo tema non voglio aprire un dibattito.

iaia
07-08-14, 20: 57
...Detto questo comprendo che puo' capitare il genitore snaturato ed allora sempre la legge deve intervenire a tutela del minore ma questa decisione delle volte, come s'e' visto in varie occasioni, puo' apparire crudele soprattutto agli occhi di quel bambino che nonostante fosse trattato male vuole restare in una data famiglia.
Non vorrei mai essere al posto di quel giudice !...

Io sono molto diffidente verso la categoria delle assistenti sociali che più volte ho visto intervenire in modo oppressivo verso famiglie che avevamo bisogno di un aiuto semplice e concreto, non di ricatti e terrorismo psicologico. Con questo non voglio dire che sbagliano sempre. Io ho visto solo due casi di bambini allontanati dalla famiglia e messi poi in strutture. Erano "grandi" perché avevano già 5 anni e si sono quindi resi conto di non essere più a casa.
Già da subito (non hanno mai saltato la scuola) e col passare dei mesi entrambi erano felicissimi della loro nuova sistemazione.
Uno poi era così emozionato perché veniva a scuola accompagnato dai carabinieri! Non posso riferire in pubblico come era per lui vivere a casa. Fortunatamente in questi due casi l'allontanamento è stato una liberazione.

Armandillo
08-08-14, 13: 44
Dato che nessun giudice, nessun assistente sociale e, genericamente, nessuna persona comune puo' sapere o conoscere come e cosa sente un bambino in un certo ambito, ecco che solo le norme di legge possono risolvere un caso.
Ma anche la legge non puo' prevedere singole particolarita' e siccome poi spesso deve essere interpretata, chi lo fa, inevitabilmente usera' il suo raziocinio e la sua sensibilita' e se puo' la sua saggezza.
Alla fine siamo sempre legati all'essere umano con le sue debolezze per cui talvolta assistiamo a comportamenti che ci appaiono aggressivi e non corretti....ma non ci si puo' far nulla :boh

janet
08-08-14, 13: 54
Janet ha espresso una opinione sacrosanta e rispettabile cui non concordo soprattutto per il termine "principio" che non lascia spazio a delle possibili serie implicazioni.... ma su questo tema non voglio aprire un dibattito.
Mi scuso per Armandillo, per il termine per principio, perentorio, anche perchè questo forum è un ambiente scelto, dove si ha rispetto per le le persone, la loro età e le loro opinioni ma spesso, in rete, mi sono trovata impelagata sul tema religioso, in brutte discussioni.
Non voglio lasciare a mia figlia discussioni in cui la madre è trattata senza rispetto, taglio quindi, è come dire io la penso così, voi pensatela
come vi pare, parliamo d'altro.

Già da subito (non hanno mai saltato la scuola) e col passare dei mesi entrambi erano felicissimi della loro nuova sistemazione.
Uno poi era così emozionato perché veniva a scuola accompagnato dai carabinieri! Non posso riferire in pubblico come era per lui vivere a casa. Fortunatamente in questi due casi l'allontanamento è stato una liberazione.
Sono contenta che una volta tanto i soldi dello stato vengano spesi per risolvere situazioni difficili e far contenti dei bambini, grazie di quanto hai raccontato Iaia.

Armandillo
08-08-14, 15: 57
@Janet

Non c'e' bisogno di scusarsi :hap la perentorieta' del tuo termine certo non pensavo precludesse ad "eventualita' molto gravi" nel cui caso l'interruzione fosse necessaria.
Non ho voluto continuare il discorso non tanto per evitare che sfogasse in maleducazione quanto perche' ritenevo e ritengo che altra cosa e' poter discutere guardando gli occhi altrui per trovare risposta ai propri dubbi...spero di essermi spiegato.