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Visualizza versione completa : La RAI confronto con la BBC, meno entrate e più giornalisti e manager



janet
08-06-14, 15: 53
La richiesta di 150 milioni fatta da Renzi alla RAI, ha riportato alla ribalta tutte le varie magagne del nostro servizio pubblico ma ho trovato particolarmente interessante questo articolo (http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/06/07/rai-perche-deve-cambiare-confronto-con-la-bbc/1017281/)del Fatto Quotidiano in cui si sono confrontati i dati RAI con quelli della BBC, ossia, con quella che è, forse, la televisione pubblica con la reputazione più solida in tutto il mondo.

La RAI giustifica la sua costante perdita con due motivazioni, la prima è che il canone pubblico è fra i più bassi d'Europa e che sono diminuiti gli introiti dovuti alla pubblicità. Infatti, rispetto al 2002 gli introiti pubblicitari sono diminuiti del 35%.
Il fatto è che lo stesso calo ha interessato la carta stampata che ha provveduto a licenziamenti e ristrutturazioni.
Invece in RAI il personale ed il costo del lavoro sono aumentati ed il numero dei giornalisti è rimasto sempre lo stesso, per quello che riguarda i TG, nonostante sia costantemente, negli anni, diminuito il numero di spettatori e lo share.
La BBC, in questi anni ha invece visto aumentare sia le risorse pubbliche che quelle commerciali, eppure il numero degli occupati è sceso del 22% e il costo del lavoro è rimasto invariato.

In Rai, poi, secondo i dati recentemente forniti dal direttore generale Luigi Gubitosi in commissione di Vigilanza, dei 300 dirigenti (incluso il dg che percepisce 650 mila euro) 3 guadagnano sopra i 500mila euro, 1 tra i 400 e i 500mila euro, 4 tra i 300 e i 400mila euro, 34 tra i 200 e i 300mila euro, 190 tra i 100 e i 200mila euro, 68 sotto i 100mila euro. Per quanto riguarda i 322 giornalisti dirigenti, 1 riceve una busta paga sopra i 500mila euro (l’ex direttore del Tg1, Augusto Minzolini, in aspettativa), 3 tra i 400 e i 500mila euro, 3 tra i 300 e i 400mila euro, 24 tra i 200 e i 300mila euro, 273 tra i 100 e i 200mila euro e 18 al di sotto dei 100mila euro.” fonte Il Fatto Quotidiano, 15 maggio 2014) (http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/05/15/tagli-rai-dirigenti-si-autoriducono-lo-stipendio/986405/).

Insomma non sembra proprio che un aumento del canone possa risolvere i problemi di un'azienda in perdita con troppi dirigenti anche perchè in base ad un'indagine condotta da Inflection Point, (http://www.bbc.co.uk/aboutthebbc/insidethebbc/howwework/reports/bbc_report_public_and_private_broadcasting.html) condotta nel 2013 la percentuale di intervistati che ritengono i programmi della TV pubblica “molto buoni” in Italia è la più bassa (meno del 5 percento) fra tutti i 14 paesi del campione.

Pegaso
08-06-14, 16: 04
Mi sembra tutto chiaro e come alle solite...

Armandillo
08-06-14, 16: 21
Mi sono proprio stufato Janet...non ce la faccio a commentare un ennesimo scandalo o vergogna o come cavolo vogliamo definirlo !
Non per te, per carita', ma non passa giorno che non esca fuori una nuova ruberia, legale o meno non importa, o l'altola' di questo o quel gruppo di privilegiati che non vogliono sentir parlare di sacrifici !
Alla Rai ci sono stato per lavoro e se dovessi definirlo direi che non c'e' differenza con un qualsiasi ministero quindi ci sono tutte le caratteristiche di un carrozzone dove sprechi, poca efficenza, privilegi e raccomandazioni ne minano la credibilita'.
La politica lì come altrove deve fare un passo indietro, altre soluzioni non ci sono.
Aumentare il canone ?
No, dimezzare gli stipendi !!

Pegaso
08-06-14, 17: 09
No, dimezzare gli stipendi !!

Dimezzare come minimo partendo dai dirigenti con mega stipendi, gratifiche e dopo che hanno rubutato per anni hanno anche le pensioni d'oro e poi a casa tutta la gente inutile, che vadano a farsi mantenere in un'altra nazione.