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Visualizza versione completa : Un mondo che correeeee



Armandillo
13-01-10, 15: 18
Si, l'accelerazione dei nostri ritmi di vita e' ormai evidente e in alcuni campi, come quello tecnologico multimediale, si fa fatica a starne al passo con continue novita' e conseguente invecchiamento precoce delle medesime dell'anno precedente !!

Tutto si consuma piu' velocemente che quasi non si ha il tempo di assaporarne ogni angolatura e man mano cresce la difficolta' dei meno avvezzi a sincronizzarsi con rivoluzionarie concezioni e termini che sempre piu' diventano appannaggio esclusivo delle ultimissime generazioni.

Non voglio qui esprimere una critica...questo e' il mondo attuale e per spietato che sia chi non riesce a prendere quel treno resta cinicamente indietro e....amen !!

Ieri sera, al tg, hanno posto delle riflessioni sul sistema di messaggistica utilizzato dai giovanissimi che ultimamente si e' ancor piu' estremizzato a tal punto che uno studio americano (credo) ha valutato in sole 20 le parole "utili" per colloquiare sul cellulare :shock

Anche qui la necessita' di abbreviare per risparmiare ed un piu' veloce scambio di comunicazioni paiono essere legittimate da quanto detto in precedenza...piu' veloce e' lo scambio, piu' informazioni possono essere spedite e ricevute, meno tempo sprecato quindi piu' tempo a disposizione per altre attivita'...si puo' dire che l'intenzione sia benemerita !?
Ma a scapito di cosa ?

Senza dubbio un vocabolario cosi' ristretto non aiuta certo la dialettica e la padronanza della lingua e se autonomamente uno non studia e non legge il pericolo e' che col tempo in quel modo si parli pure !!!!
Altro lato negativo e' la perdita di contenuto che questo comporta; un "tvb", ti voglio bene, cosi' digitato, a mio parere, si snatura del suo significato perdendo non solo la dolcezza dei termini, ma anche il pensiero che porta con se !

Non c'e' quindi da meravigliarsi se poi il conseguente scadere della lingua scritta ha portato ad evidenti mancanze anche nella parlata che, a parte l'ignoranza, s'e' impoverita a tal punto che non si puo' piu' parlare di "discorsi" ma solo telegrafici messaggi in codice.

Mi limito a segnalare questo moderno fraseggio e mi chiedo come evolvera' !
Personalmente mi sono messo alla prova e nonostante la buona volonta' ho trovato serie difficolta' a decifrare anche poche parole (o meglio acronimi) e credo che cio' rappresenti un limite da un lato e uno "sforzo" per un cervello non abituato, dall'altro.

Voi come leggete questa brusca accelerata nei modi e nei tempi ?
Se vi va.....:bai

Lo Zio T
13-01-10, 17: 00
Vediamo un po..

Il problema maggiore riguardo ai messaggi è il mancato utilizzo delle vocali (cm (come) t (ti,tu,te, ecc.) e via dicendo) oltre ad abbreviazioni del tipo:

-più ---> +
-per ---> -

inserite in altre parole, come ad esempio però ---> xò

Detto questo passiamo ad analizzare il concetto generale cioè quello di velocità. Si cerca di essere più rapidi in tutto, perchè l'obbiettivo del progresso è quello di semplificare il tutto, soprattutto in termini di tempo. Quante volte si vorrebbe avere un po di tempo per se stessi (o per la famiglia, la fidanzata/o o marito/moglie) ed il mercato della tecnologia fa leva specialmente su questo punto.

Ed è giusto cosi, perchè anche solo una semplice automobile, simbolo di una nuova era ha portato ad aiutare le persone a viaggiare risparmiando tempo e fatica.

Lo scopo delle tecnologie è di compiere tutto in maniera rapida e senza sforzo.

E fino a questo punto si può essere abbastanza concordi, perchè, come dicevo prima è molto piacevole poter risparmiare tempo e sudore.

Il punto è che molte volte si tende ad esagerare, strafare, come sta capitando tutt'ora. Di tecnologia ne abbiamo a iosa e la concorrenza tra imprese, porta ad ottimizzare ulteriormente i tempi, sfornando computer, lettori Dvd, e via dicendo sempre più sofisticati e sempre più vicini nel tempo..

Basti pensare che quando è uscito Windows 7 si parlava già di aggiornamento quasi subitamente e si sta già lavorando al suo successore, cioè Windows 8.

Però esagerare nello sfornare tecnologie e quant'altro porta ad una dipendenza dalle tecnologie stesse, all'essere legati a doppio filo dal progresso (questo detto da uno che ama la tecnologia).

Penso che bisognerebbe iniziare a fermarsi e capire anche gli svantaggi che comporta possedere troppa tecnologia: l'essere umano diventerà sempre più pigro e dipendente, tanto che non si alzerà più dalla sedia, l'ambiente continuerà a soffrire l'effetto serra e l'inquinamento e soprattutto si costruiranno armi sempre più potenti, che porteranno all'autodistruzione.

Bisogna cercare un'attimo riflettere e capire se arrivati a questo punto vale davvero la pena di ottimizzare ancora o magari cercare di concentrarsi su altri aspetti ben più importanti che il SO di un pc.

Altrimenti si rischia di dar ragione a Einstein quando diceva: "Non so con quali armi verrà combattuta la Terza guerra mondiale ma la Quarta verrà combattuta con clave e pietre".

:bai

Mnemosyne
13-01-10, 17: 44
:bai Armandillo!

Quale coincidenza!
Oggi ho giusto letto questo articolo (http://www.corriere.it/cultura/10_gennaio_13/cosi-degrada-la-nostra-lingua-cesare-segre_f86dbfb6-0015-11df-b35f-00144f02aabe.shtml) sul Corriere della Sera. Mi ha fatto sorridere lo stile dell'articolo stesso, molto più aulico rispetto allo standard di Corriere.it.

Già da qualche tempo sto riflettendo su come il mio vocabolario e il mio modo di scrivere si sia impoverito nel corso degli ultimi anni (non che sia mai stato uno splendore :ehmm). Io do la colpa all'utilizzo di mezzi più veloci per scrivere rispetto alla penna, all'uso sconsiderato del copia-incolla: quando andavo a scuola non ho mai fatto dei temi memorabili, ma sicuramente dignitosi, rigorosamente con carta e penna; per la tesi di laurea, seppur dovendo utilizzare un linguaggio scientifico, asciutto, sono riuscita a metter insieme qualcosa di originale. Oggi mi ritrovo spesso a fissare il monitor senza trovare il modo di mettere insieme due parole in croce :triste

Un'altra deriva che noto (e personalmente non mi piace) è l'utilizzo sempre più massiccio di termini inglesi o peggio di italianizzazioni di termini inglesi. I nostri cugini d'oltralpe forse sono eccessivi, ma non hanno tutti i torti a usare solo termini francesi. Perché usiamo manager e non dirigente, tanto per dirne una?

Parlando in generale di progresso, come ha già esaustivamente (bella eh, :oo2:tong2) spiegato lo Zio (che mi usa SO al posto di Sistema Operativo :bgg2:tong2:fleurs) la tecnologia dovrebbe facilitare la vita, rendere più pratiche e veloci le cose. Spesso le complica o le rende brutte o di scarsa qualità. Per fare, costruire qualcosa di qualità ci vuole TEMPO! Vi faccio un esempio pratico: io sono una geologa, lavoro tutti i sacrosanti giorni con carte tematiche (belle, colorate :shock). Quando studiavo (ecco qua mi servirebbe la faccina con la barba e il bastone :bgg2) le carte si disegnavano e coloravano a mano, quindi rapidograph e pastelli, sfumati con i cottonfioc (e non sto scherzando); erano dei quadri, ci si metteva un'esistenza a farle e stavi attentissimo a fare "la bella" perrché se sbagliavi qualcosa dovevi ricominciare tutto da capo. Oggi uso l'amato-odiato Autocad, a fare una carta come si deve ci metto un'ora o due, sono sempre in tempo a correggere gli errori, ma non ha e non avrà mai la qualità e la precisione di quelle fatte a mano.
La conseguenza fastidiosa è che la maggor parte delle persone pensa che la tecnologia ti permette di fare tutto più o meno istantaneamente. Con questa convinzione mi scontro tutti i giorni, purtroppo.

Cmq (comunque :tong2) per scrivere questa risposta ci ho messo un'ora! :lol:

Armandillo
13-01-10, 18: 39
L'articolo, Mnemo, e' interessante e approfondisce meglio i concetti che avevo espresso senza dare giudizi ma annotando quell'impoverimento di cui parlavo.
Da notare il riferimento alla nostra politica non da sottovalutare perche' i giovani di oggi saranno i politici di domani e cosi' via in tutti gli altri settori della societa'.

Se sia un processo irreversibile non riesco ad immaginarlo, ne' quanto possa influenzare o condizionare le future carriere di studenti e poi laureati, fatto e' che una notizia della scorsa settimana riportava che in un concorso indetto da un ente italiano TUTTI i partecipanti sono stati scartati per errori di sintassi, grammaticali e via dicendo ! E se non sbaglio erano tutti laureati !

:bai