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Visualizza versione completa : Quattro giovani indagati per filo-nazismo e due candidati come sindaci



janet
17-05-14, 15: 59
Le varie elezioni sia europee che amministrative che si dovranno tenere a maggio, mentre bloccano i lavori parlamentari, vedono fra i candidati anche persone sulle quali sta investigando la magistratura.
Per quello che riguarda il parlamento, venerdì per ben tre volte è mancato il numero legale sul decreto casa e poichè il decreto scade il 27 maggio, il PD, l'Ncd e Scelta Civica hanno chiesto aiuto a Sel e FI. Le opposizioni però, hanno negato questo aiuto dicendo che "A tutto c'è un limite" e quindi il 19 maggio verrà richiesto, l'ennesimo voto di fiducia da parte del governo.
Invece, quattro giovani, denunciati per discriminazione razziale dalla Digos di Milano, sono candidati alcuni, come sindaco, altri come consiglieri comunali, alle prossime elezioni amministrative, nei comuni di Milano, Pavia e Lodi.
I quattro appartengono al Movimento nazionalsocialista dei lavoratori Mlns-Nsab, di chiara matrice razzista e antisemita.
Nelle loro case sono stati trovati bandiere con la svastica, coltelli, manganelli con l'effigie di Mussolini.
Gli agenti della Digos stanno accertando se esistano gli estremi per escludere la lista dalle prossime elezioni.
Fonte (http://milano.repubblica.it/cronaca/2014/05/16/news/razzismo_4_giovani_filonazisti_indagati_a_milano_t re_di_loro_sono_candidati_alle_amministrative-86300300/?ref=HREC1-25)

Armandillo
17-05-14, 17: 09
Ennesimo esempio di come la politica fa le sue scelte e conferma di come sia indispensabile una legge che preveda ineleggibilita' in caso vi sia anche solo il sospetto di un reato.
Il caso non e' strano se si pensa a quanti tra indagati e condannati risiedono in Parlamento...il pesce puzza dalla testa !
A questo punto bisognerebbe rimettere in discussione anche l'immunita' parlamentare nata per proteggere dal reato d'opinione ma che col tempo, come s'e' visto, e' servita per arginare quella che i politici hanno ritenuto evidentemente come ingerenza della magistratura la quale, in mancanza di decisioni politiche, inevitabilmente ha dovuto sostituirsi al controllo e alla repressione dei reati.
Quei giovani indagati non sono poi così distanti dai "signori" del malaffare della cronaca attuale e in tutti e due i casi alle loro spalle c'e' per forza stata una scelta politica e credo si trovi lì l'origine del male.