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Visualizza versione completa : UE: motore di ricerca responsabile dati ed i terzi guadagnano



janet
16-05-14, 00: 53
Recentemente una sentenza UE ha fatto scalpore in quanto in una causa promossa da un cittadino spagnolo contro Google, la corte UE ha deliberato che " "Il gestore di un motore di ricerca su Internet è responsabile del trattamento effettuato dei dati personali che appaiono su pagine web pubblicate da terzi".
Quindi tutto ciò che è pubblicato da giornalisti incompetenti, da siti diffamatori, non si può toccare ma deve essere il motore di ricerca, a togliere di mezzo quelle pagine.
La sentenza apre adesso a uno scenario inedito: oltre 500 milioni di cittadini dei 28 Paesi europei avranno il diritto di chiedere a Google la rimozione di link anche se sono contenuti legali e restano online sul sito che li ha pubblicati.
Infatti stanno arrivando a Google anche dall'Italia,tantissime richieste di "diritto all'oblio" .
Finora Google era pronto ad eliminare tutto ciò che comportava violazione del copyright ma difficilmente toglieva qualcosa che riguardava l'offesa alla dignità della persona senza sentenza del tribunale, ora invece, dopo la sentenza Ue, tutto potrebbe cambiare.
Sperando però, che, se Google è obbligato a cancellare, si trovi anche il modo che anche i terzi paghino o siano realmente ritenuti responsabili di quanto gestiscono, in primis i social networks ed altri simili siti web.
Fonte (http://www.repubblica.it/tecnologia/2014/05/15/news/richiesta_cancellazione_google-86240050/?ref=HREC1-34)

FileNotFound
16-05-14, 18: 19
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Fonte (http://www.repubblica.it/tecnologia/2014/05/15/news/richiesta_cancellazione_google-86240050/?ref=HREC1-34)


Rilevano tre concetti: 'Oblio', 'Privacy' e 'Dignità della Persona'. Su essi alcune riflessioni in punta di diritto:


Della Privacy ho già parlato (e parlerò, in futuro... in ogni opportuna occasione); per cui è sufficiente, nel contesto di questo thread, specificare che essa si sostanzia nel diritto del singolo individuo a che ogni aspetto della propria vita privata sia "disponibile" solo a lui, ius excludendi alios.

E' solo il caso di specificare che con "ogni aspetto" si intende, per me, "tutti gli aspetti", e non solamente “i principali aspetti”; locuzione generica e indefinita come il suo termine tecnico equivalente: "dati sensibili".


Il Diritto all'oblio è orientato (a mio giudizio ingiustamente) solo alla notorietà negativa. Esso è il diritto per cui, trascorso un equo periodo di tempo dalla generica notizia di cronaca, le persone coinvolte e/o protagoniste della notizia stessa devono non essere più menzionate o, in ogni caso, ricollegate all'accadimento; salvo che la notizia non torni, per qualche motivo, di attualità.

In questo diritto, di tutti gli aspetti che potevano essere oggetto di discussione o riflessione, quello di gran lunga più dibattuto è il significato di "equo periodo". Si è al momento appurato che esso è quello (non meglio determinato) dopo il quale la notizia cessa di avere caratteristiche di 'notizia', e assume caratteristica di "cosa nota" alla generalità delle persone...


Del concetto di Dignità della Persona [Ribadisco: io qui NON mi occupo della concezione etica, ma di quella (in punta) di diritto], c'è davvero poco e niente da dire. Non perché esso non abbia rilievo, tutt'altro ! Ma per via del fatto che la sua rilevanza giuridica è tale che in Italia si ritiene che non sia neanche il caso di definirlo giuridicamente e, quando si ha a che fare con esso, o ci si richiama indirettamente al concetto costituzionale di persona, o a sentenze della Cassazione, oppure si rimanda alla sua definizione europea... Mentre in Europa, in base alla Carta di Nizza [ si veda qui: http://www.cortecostituzionale.it/documenti/convegni_seminari/STU_196_La_dignita.pdf ], se una persona:

1) è viva;
2) è fisicamente e psichicamente integra;
3) non è sottoposta a tortura o a trattamenti inumani o degradanti;
4) non è in schiavitù, né è sottoposto a lavori forzati, né è sottoposto a tratta di esseri umani...

...allora ha... dignità di persona (:shock).
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