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Visualizza versione completa : Nuovo ecosistema Chromebooks di Google con Intel Bay Trail



janet
08-05-14, 21: 32
Nel corso di una manifestazione, tenutasi a San Francisco, Google ed Intel insieme, hanno presentato tutta una serie di nuovi dispositivi, basati sia, sui processori Intel Core i3 che su quelli Intel Celeron, appartenente alla gamma Bay Trail, che consentono un minor consumo energetico e sul sistema operativo Chrome OS, di Google.
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Svariati partner hardware hanno prodotto i dispositivi, e ci saranno almeno altri nuovi 20 modelli che saranno lanciati entro il 2014.
Fra i produttori, ricordiamo Acer, Lenovo, Dell, Toshiba, Asus, LG, HP.

I Chromebooks sono computer sul modello dei netbooks, offerti ad un prezzo contenuto, ossia fra i 200 ed i 400 dollari.
Questo tipo di dispositivi, lanciati nel 2011, attualmente rappresentano un quarto del mercato nella fascia più economica e vengono utilizzati da oltre 10.000 scuole in USA.

Infatti, anche nel corso dell’evento tenutosi a San Francisco, i rappresentanti di Google hanno tenuto a far sapere che sette fra i 20 più venduti portatili su Amazon, sono Chromebooks.

E’ sicuro che in pochi anni i Chromebooks, partiti in sordina si stanno rivelando un successo anche se non è ancora chiaro se ciò porterà alla nascita di un nuovo ecosistema post PC, oppure sarà tutto sempre confinato nell’ambito dei netbooks.

Google ha annunciato l’introduzione nei prossimi Chromebooks del supporto a Google Now ed anche dell’app “Play Movies” che permetterà di accedere allo store con film e programmi TV, anche quando si è offline.
Dal punto di vista hardware, i dispositivi potranno, grazie ai nuovi processori, contare su una durata della batteria di 11 ore e saranno i primi con design fanless e l’assenza della ventola, renderà i dispositivi più sottili e meno rumorosi. Infatti, questi nuovi Chromebooks avranno uno spessore di circa 18 mm e saranno più leggeri del 15% rispetto ai precedenti .
Essi saranno, inoltre, dotati di moduli Wifi 802.11ac al posto degli adattatori 802.11a/b/g/n .
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Fra le novità assolutamente da segnalare l’Acer Chromebook C720(con core i3) ed Acer Bay trail, il Dell Chromebook 11, il Toshiba Chromebook e l’HP Chromebox, anche quest’ultimo avrà come processori gli Intel Haswell, il modello era già presentato a febbraio ma arriverà sui mercati a giugno.
Fra i computer presentati, invece con il chip bay trail ricordiamo i modelli C200 e C300 dell’Asus che dovrebbero supportare il multitouch.
Il modello C200 ha uno schermo da 11,6 pollici con risoluzione di 1366 X 768 pixel, 2 GB di RAM ed uno storage di 16 GB espandibile a 32GB ed è offerto ad un prezzo inferiore ai 250 dollari.

http://www.youtube.com/watch?v=ElkoUK6XxHc
Invece il modello C300 ha uno schermo da 13,3 pollici sempre con risoluzione di 1366 X 768 pixel, 4 GB di RAM e 32 GB di storage.

Entrambi i modelli, hanno un processore Trail-M da 2,4 Ghz Intel Bay e una webcam HD 720p, una porta USB, una porta USB 3.0, ed una presa HDMI. Attualmente i dispositivi supportano solo il modulo Wifi 802.11a/b/g/n e avranno il supporto per 802.11ac , in seguito con un aggiornamento gratuito del software.

Anche Lenovo ha presentato i modelli N20p ed N20 economici .
Entrambi hanno uno schermo da 11,6 pollici con risoluzione 1366 X768 pixel, 2 GB di RAM e 16 GB di storage, oltre al processore Intel Celeron. Il modello N20 costa 279 dollari, il modello N20p, invece 329 dollari.
Il dispositivo N20p è dotato di un pannello touch e lo schermo ha cerniere in grado di ruotare di 300 gradi, anche se il sistema non è tale a quello presente sullo Yoga 2.

Infine abbiamo l’ LG Chromebase che è, invece, un PC all-in-one basato su Chrome OS e sarà in vendita a fine mese negli Stati Uniti, al prezzo di 349 dollari. Il dispositivo si basa su uno schermo da 21 pollici full HD 1080p, con processore Intel Celeron 2955U , 2 GB di RAM, 16 GB di storage, connettività Wifi e bluetooth,una porta ethernet, 3 porte USB 2.0, una porta USB 3.0, webcam da 1,3 Mp e altoparlanti stereo da 5W. Nella confezione sono compresi, anche, un mouse ed una tastiera senza fili.
Insomma soprattutto nell’ambito scolastico e per chi vuole spendere poco, i Chromebooks, con la loro vasta scelta, potrebbero rappresentare opzioni molto interessanti.

FileNotFound
09-05-14, 11: 30
:ohoh

Ecosistema = Insieme di organismi indissolubilmente interrelato...

Confesso che mi dà un po' i brividi.

Mi dà un po' i brividi sentire associare il temine "organismo" al silicio.

A me personalmente Il temine "organismo" richiama alla mente il concetto "organico" che, a sua volta, richiama alla mente il concetto di vita. Ma forse è la mia mente che fa delle associazioni di idee "distorte".

Il silicio, invece, è uno degli elementi-principe per la produzione di materiali tecnologici (sostanzialmente CPU); ma è anche ritenuto, in biochimica, la principale alternativa al carbonio per la generazione della vita.

Dall'intelligenza artificiale all'organismo vivente...

C'è poi la teoria dell'estinzione umana (derivante dalla teoria darwiniana dell'estinzione di una specie, a sua volta parte della Teoria Evolutiva Generale); che la ipotizza assai probabile in conseguenza della creazione/produzione della coscienza artificiale dall'intelligenza artificiale...


Non ti offendere Janet ma leggere questa tua notizia è stato come trovarsi al centro della scena del predicatore in 'Non ci resta che piangere':

"ricordati che devi morire!"...

Ch'agg'a dicere: "mo me lo segno".

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janet
10-05-14, 20: 09
interessantissima visione la tua.
In effetti sono perfettamente convinta di essere in un epoca post PC, non so se sarà meglio o peggio. Indubbiamente Android ha cambiato molto le vicende legate al mobile, ora si vedrà se Chrome OS farà la stessa cosa per i PC ed i notebook. Lo so qui molti sono fissati con il puro Linux ma rimane qualcosa ancora di nicchia che non può scalfire il predominio Windows.

FileNotFound
11-05-14, 13: 22
interessantissima visione la tua....

Anche se, naturalmente, quando Stephen Baker ha affermato la frase che ti ha ispirato il titolo: “l’intero ecosistema del computing sta radicalmente cambiando, e Google fa parte di questo cambiamento”, intendeva semplicemente dire che Google è parte integrante fondamentale di tutte le componenti che formano il "sistema" in divenire del computing, e cioè: hardware, intercomunicazione, archiviazione e custodia dati (cloud), sistema operativo, e gli altri software fondamentali...

La dipendenza da una sola super-multinazionale per un settore fondamentale per l'intera società umana (cioè per 'il globo intero') mi preoccupa assai più (e questa volta seriamente) dei contorti concatenamenti delle mie strane associazioni di idee...
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calaf
20-05-14, 16: 47
Ciao File,

le tue perplessità circa le barriere, in era neo-informatica, tra tecnologia e biologia saranno vieppiù abbattute con la sostituzione del silicio coi flip-flop grafenici.