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Visualizza versione completa : Milioni di italiani acquisiscono dati gratis su internet



janet
24-04-14, 18: 09
In base ad un sondaggio commissionato dall’ex ministro dei Beni e delle Attività culturali, Massimo Bray e realizzato dall'istituto Quorum, oltre il 50% degli italiani acquisiscono opere d'ingegno gratuitamente su internet, utilizzando, personal computer, smartphone e tablet.
Il sondaggio era necessario per avere un ulteriore strumento per decidere circa l'aggiornamento delle tariffe per equo compenso per copia privata. Tariffe che dovrebbero essere aggiornate ogni 3 anni e sono scadute nel 2012.
In base ai risultati del sondaggio gli utenti di internet in Italia sono il 53,3% dell'intera popolazione maschile ed il 46,7% di quella femminile.
Sempre secondo il sondaggio sembrerebbe, quindi, esserci una chiara maggioranza di utenti internet - oltre il 50 per cento - che dichiara senza problemi di acquisire gratuitamente musica e film. Considerando però che nel corso di un’intervista alcune persone possano avere un po’ di timore nell’affermare che usufruiscono gratis di opere dell’ingegno si può giustamente ipotizzare che in realtà coloro che acquisiscono gratuitamente siano anche di più.
Fonte (http://www.lastampa.it/2014/04/24/tecnologia/mibact-milioni-di-italiani-attingono-a-contenuti-gratis-su-internet-sSu21KSoQrJ4JZBd86fKoL/pagina.html?wtrk=cpc.social.Facebook&utm_source=Twitter&utm_medium=&utm_campaign=http://www.lastampa.it/2014/04/24/tecnologia/mibact-milioni-di-italiani-attingono-a-contenuti-gratis-su-internet-sSu21KSoQrJ4JZBd86fKoL/pagina.html?wtrk=cpc.social.Facebook&utm_source=Twitter&utm_medium=&utm_campaign=)

FileNotFound
29-04-14, 17: 11
Non capisco la"compulsione a scaricare" (leggasi: fissazione di fare il download e conservare sul proprio disco rigido) di questa (stimata) maggioranza di utenti internet...

Non sto dicendo nulla di nuovo rispetto alla mia posizione in materia. Posizione che ho espresso e ribadito nei vari forum dedicati via via al vecchio primo Napster, al glorioso WinMX, all'inamovibile Mulo e (per 5 anni, 11 mesi e 23 giorni), nell'indimenticabile Community dedicata al libero e paritario scambio del sapere.

Oggigiorno si può trovare pressoché qualunque canzone o video (...o altra opera di ingegno) a disposizione per la libera e gratuita fruizione a scopo pubblicitario o divulgativo.

Si pensi ad esempio ai così detti Video Ufficiali (su YouTube e altri “tubi di trasmissione”), legali perché uppati dagli stessi autori, o comunque dagli stessi titolari del 'diritto d'autore'.

L'unica condizione che i titolari pongono è quella di non farne una copia privata. Al nostro pomposo termine 'diritto d'autore', corrisponde il più realistico termine anglosassone 'copyright'; la cui traduzione letterale è appunto 'diritto di copia'.

Ma non tutti sono consapevoli che alla detenzione di questo diritto è associato un contributo (obbligatorio) SIAE, il così detto contributo di equo compenso per copia privata (legge 633/41), ricordato da Janet.

In realtà, secondo me, la maggioranza di quelli che dichiarano di acquisire gratuitamente opere di ingegno non sanno neppure la differenza tra un'acquisizione illegale (download) ed un'acquisizione legale (streaming). Quindi da un lato (con il download) non sono totalmente consapevoli del reato, dall'altro (con lo streaming) non sono certi (o consapevoli) di non commetterne... L'ignoranza è la madre di tutte le illegalità... il padre è chi nutre quest'ignoranza non dandole rimedio, cioè non informando o informano male (si vedano gli spot sulla tutela del diritto di autore che proprio in questi giorni girano in TV.)

Dal canto loro gli artisti (o chi per loro) non sono esseri eterei fatti di puro spirito: anche loro, per campare, e soprattutto continuare a dilettarci con le loro produzioni artistiche, hanno bisogno di sostentarsi; e questo contributo SIAE è l'unico topolino che le cime del nostro “Pubblico Settore” sono stati capaci di partorire (e sì che la fantasia non gli manca... per inventare originali e [per niente] raffinate tecniche di strangolamento di massa...).

Comunque, rubare i mezzi di sostentamento ai nostri artisti [che sono anche nostri beniamini, o comunque persone che stimiamo] è stupido, è squallido. E' stupido perchè se non li sostentiamo cesseranno di esistere (almeno come artisti); è squallido perchè è come rubare a un amico...

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