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Visualizza versione completa : Il reato di diffamazione diviene più grave con Facebook ed altri siti web



janet
20-04-14, 15: 58
Come dicevano gli antichi "verba volant, scripta manent" quindi il fatto che molti siano portati a raccontare tutto di se' oppure a parlar male di colleghi ed amici sui social network ed altri siti web, sta portando a molte più cause di diffamazione.
La persona spesso, che si sente presa in giro pubblicamente, pensa subito a ricorrere alla legge e ha fatto discutere una sentenza della Cassazione che ha annullato l'assoluzione di un maresciallo della guardia di finanza che su Facebook aveva apostrofato un collega con parole ingiuriose.
La sentenza ha fatto scalpore perchè non era stato messo in chiaro il nome del collega ma le vicende erano tali per cui, chiunque fosse a conoscenza dei fatti potesse capire a chi erano rivolte le offese.
Infatti nella motivazione della Cassazione è scritto " Ai fini dell’integrazione del reato di diffamazione è sufficiente che il soggetto la cui reputazione è lesa sia individuabile da parte di un numero limitato di persone, indipendentemente dalla indicazione nominativa".
Fonte (http://www.webnews.it/2014/04/17/la-diffamazione-ai-tempi-di-facebook/?ref=post)

Insomma, meglio ricorrere ai vecchi mezzi, telefono oppure contatto diretto se proprio ci si vuole sfogare con i propri amici ma è meglio evitare, proprio, di sedersi al computer e scrivere sui social network.

marcella36
23-04-14, 23: 32
Sono del parere che sarebbe meglio evitare di parlare male di chicchessia, scrivere è ancora peggio. Credo che un chiarimento diretto sia il metodo migliore. Chi sparla, getta discredito anche su sé stesso.

janet
24-04-14, 01: 15
Sono perfettamente d' accordo con te la spiegazione diretta e' sempre la cosa migliore anche perché in un litigio ci sono sempre persone supporters che infiammano la disputa, parteggiando per l' uno o per l' altro.
mi piacerebbe invecchiare esattamente come te, con mente estremamente lucida e tanta saggezza, speriamo di riuscirci.