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Visualizza versione completa : Parita' di genere: ce n'e' bisogno ?



Armandillo
10-03-14, 18: 43
Eh gia', una domanda che mi sono posto ascoltando e leggendo dell'indegna figura che i nostri deputati stanno facendo in queste ore in Parlamento ancora una volta rimandando o meglio non decidendo !

C'e' bisogno di questa norma ?
Se l'Italia fosse un paese "normale" l'evoluzione del pensiero e dell'emancipazione femminile porterebbe normalmente ad un livello paritario nei vari ambiti, compreso quello politico, ma non e' così putroppo :boh
A due giorni dall'8 marzo col suo triste strascico di femminicidi e dopo un anno in cui si e' ulteriormente incrementato questo orribile reato quando finalmente l'occasione dell'approvazione di una nuova legge elettorale faceva tornare a galla l'annoso problema delle quote rosa, ecco che risorge la prepotenza del "sesso forte".

La scusa ?
"E' norma anticostituzionale" dicono.
Forse si o forse no, non lo so, ma sta di fatto che la decisione di "lasciare liberta' di voto" lascia perplessi perche' qualcuno dovrebbe spiegare quale differenza ci sia se l'aula, come mi auguro, votasse favorevolmente la norma...non sarebbe piu' anticostituzionale ?

Perche' non hanno avuto il coraggio di esprimersi "contro" ?
Questo atteggiamento mi fa supporre che ancora una volta ci sia lo zampino maschilista restio nel concedere alle donne la possibilita' di emergere, di farsi valere e in poche parole di conquistare posizioni di potere.

Si puo' discutere la norma, per carita', si possono portare argomenti inerenti il "merito" e non il "genere", si puo' pensare che su quelle poltrone debbano sedere le menti e le capacita' migliori senza dover esprimere un qualsivoglia favoritismo per l'uno o l'altro sesso, ma e' altrettanto indubbio che un segnale di quel tipo sarebbe stato importante soprattutto in un paese come il nostro dove a partire dai ruoli, dagli stipendi, dal trattamento nella societa' e nel lavoro la donna viene spesso considerata solo a parole come risorsa, ma mai nei fatti.

Una figuraccia, ancora una volta !!

Voi come la pensate ?

Mnemosyne
10-03-14, 20: 01
E' una domanda che mi sono posta pure io... Relativamente alla specifica questione della legge elettorale, oggi sul Corriere ho letto questa intervista alla Prestigiacomo (http://www.corriere.it/politica/14_marzo_10/prestigiacomo-mashi-scrutinio-segreto-roncone-4e74209a-a82c-11e3-97ba-b84d3d5b7e07.shtml):

«Beh, sì, insomma: lo dico con grandissimo dispiacere, però davvero Berlusconi deve fare i conti con un partito che su questi temi mostra ancora, dopo tanti anni, atteggiamenti gravemente retrogradi... Che poi, intendiamoci, i nostri maschietti sono retrogradi solo se c’è il rischio che qualcuno gli porti via la poltrona. Perché se no...».
Può essere più precisa?
«Vada a chiedere al senatore Gasparri cosa succedeva giovedì scorso...».
Cosa accadeva, onorevole?
«Mentre noi deputate raccoglievamo le firme alla Camera, al Senato, in commissione Affari costituzionali, si votava, senza alcun intoppo, la doppia preferenza di genere sulla legge elettorale per le Europee».
Ma no?
«Ma sì! Capito, come ragionano? Se la poltrona non è la loro, non è quella che hanno in Parlamento, problemi non ce ne sono. E, in questo senso, mi lasci formulare i miei più sentiti auguri a Matteo Renzi che, giustamente, vuole abolire il Senato».
In effetti...
«Lei se le immagina le galline che decidono volontariamente di finire nel brodo di Natale? Io, no».

Quindi nello specifico il problema è sempre quello: tutto va bene finché non si tocca il mio interesse, se no ciao.

Ti dico la verità, a me la storia delle quote rosa in generale mi fa sentire un po' come una specie in via di estinzione. Sono ovviamente per la parità e, per quanto riguarda il lavoro, parità vuol dire che il posto, qualsiasi posto, deve essere occupato da chi ha le capacità e le caratteristiche per occuparlo, indipendentemente dal sesso, dalla religione, dall'etnia e tutto il resto. Tra un uomo capace e una donna incapace preferisco l'uomo.

Ma come dici tu questo va bene se si vivesse in un paese normale :triste Per carità, non voglio nemmeno fare paragoni con posti dove non si può nemmeno uscire di casa da sole... però se ne vedono ancora di tutti i colori e ci sono ancora tante cose da sistemare. Io posso dire di essere fortunata: pur facendo un lavoro """"""da uomini"""""" non mi sono mai sentita sminuita o messa da parte perché donna.

Prima delle "quote rosa" mi piacerebbe che una volta per tutte gli stipendi venissero pareggiati a parità di mansione e responsabilità, mi piacerebbe che la società intera fosse più a dimensione familiare, perché è assurdo che avere figli debba comportare per forza la rinuncia di uno dei due genitori alla vita attiva fuori dalle mura domestiche. Mi piacerebbe che le donne smettessero di comportarsi come uomini quando sono al comando.

janet
10-03-14, 20: 19
sono stata in gita a Praga ed ho avuto modo di testare le nuove generazioni, 24 ore su 24, la colpa è sempre tutta delle madri e delle donne in genere, insisto su questo tema ma alcuni concetti di educazione vanno impartiti fin dalla culla. Finchè gli ambosessi italiani vanno svegliati con la colazione a letto e da soli non sono neanche capaci di mettersi una sveglia utilizzando anche tutti i mezzi tecnologici forniti, non andremo molto avanti.
Quindi prima del genere maschile o femminili mi preoccuperei di aver davanti individui responsabili ed in grado di provvedere a se stessi. E' un concetto che ho espresso più volte e ho detto che ci vorranno almeno 20 anni per avere individui maturi ed accettabili.

Armandillo
10-03-14, 22: 36
E' un concetto che ho espresso più volte e ho detto che ci vorranno almeno 20 anni per avere individui maturi ed accettabili.

Un problema culturale, e' vero, ma non so se tra vent'anni ancora saremo qui a discuterne e intanto il paese va allo sfacelo se non ci siamo gia' !
Circa la mala-educazione di cui parli penso che anche quella rientra nel malato sistema italiano, ne sono convinto.
Se gli esempi che riceviamo quotidianamente da parte di chi dovrebbe gestire la cosa pubblica sono "devianti" anche il comportamento e gli atteggiamenti saranno poi conseguenti.
Responsabili lo si diventa se, per esempio, il tuo capo non ti punisce quando sbagli e ti premia quando fai bene.
Responsabili si diventa se quando vai a buttare la spazzatura differenziando sai gia' prima che quella andra' separata e riutilizzata e non mischiata con tutto il resto.
Il fatto che la maggior parte dei parlamentari neghi questa norma per mantenersi il suo posto agli occhi della gente cosa vuoi che dica ?
Dice "guarda solo al tuo interesse" e magari a qualcuno dira' "comando io perche' porto i pantaloni" e così via sempre piu' giu' instillando in menti gia' colme di pregiudizi un ulteriore conferma nelle proprie opinioni sballate !

marcella36
11-03-14, 00: 20
Maschilisti nel profondo, timorosi di essere superati, un po' vigliacchi, questi uomini, e non solo i politici. Pronti a fare due facce in commedia.
Ma anche molte (troppe) donne mancano di amor proprio e si permettono comportamenti criticabili.
Si dovrebbe crescere tutti. Il bene e l'amore per la cosa pubblica non è di "genere" deve essere di tutti.
Sono molto delusa, il progetto della parità è stato respinto, facile, il voto segreto! Non ci hanno messo la faccia.

Armandillo
11-03-14, 10: 27
Sono molto delusa, il progetto della parità è stato respinto, facile, il voto segreto! Non ci hanno messo la faccia.

Credo ci sia di piu' Marcella.
I vigliacchi danno al paese un segnale preciso oltre quello alle donne in particolare: non si cambia !!
Il fatto stesso che una parte del PD abbia votato contro fa gia' presagire cosa accadra' per l'abolizione del Senato e, ne sono certo, anche per i provvedimenti importantissimi sul lavoro e l'economia !
L'anomalia di avere un premier "volenteroso" e una casta parlamentare sta emergendo in tutta la sua vera natura.
Quel che riuscira' a passare sara' sempre un compromesso al ribasso perdendo per strada tutti gli iniziali buoni propositi e soprattutto quella agognata speranza di veder mutate le cose.
Sono schifato e molto molto deluso !!

janet
11-04-14, 16: 30
le capolista scelte da Renzi riportano sicuramente questa discussione in primo piano.
A me piace la parità di genere e trovo il modo di esprimersi di Renzi, sia nei confronti di persone con esperienza sia con chi non sta con lui veramente poco piacevole.
Cosa c'entra questo, direte ? Bhè c'è anche una categoria di uomini piuttosto strana che sembra apparentemente accetti le donne ma ha, poi, nei loro confronti sempre e comunque un leggero atteggiamento di superiorità, come dire, lasciamole agire o serviamocene, ma in un raggio limitato e poi l'ultima parola è sempre la mia.
Mi è capitato altrove, ad esempio un padre che voleva sembrare espertissimo nel cambiare i pannolini al figlio neonato, solo che poi ha detto che glielo cambiava due volte al giorno, quando su tutte le guide o libri si parla almeno di sei-sette volte.
Questo perchè molto probabilmente per tutto il periodo in cui il figlio era neonato glielo avrà cambiato solo due volte e le altre volte lo avrà fatto la mamma.
quindi meglio sicuramente un maschilista dichiarato che uno travestito d'agnello e del resto, anche la favola del lupo e dei sette capretti ricorda che i mascheramenti sono sempre pericolosi.

Armandillo
11-04-14, 17: 01
Dico la verita'....non sono aggiornato sulle ultime scelte di Renzi pero' il "caso parlamento europeo" s'e' dipanato ultimamente con la messa in accusa di tutte le formazioni politiche che avrebbero volutamente e con superficialita' fatto scelte di serie b inviando in europa politici minori ritenendo meno importante quel ruolo.
Qualcuno li ha accusati di volerci inviare personaggi riciclati e qualcuno ha affermato che quel parlamento non conta e non serve.
Questo punto credo sia quello piu' rilevante da sottolineare ed ancora una volta porta acqua al mulino di Grillo che parla di una Europa inutile e di politica assente con costi rilevantissimi.

Solo per curiosita' ma mi farebbe piacere ascoltare cosa dicono le donne di Forza Italia a proposito della "parita' di genere" visto che i loro vertici si sono opposti al provvedimento :m:....che in Italia tutto sommato si sia conservatori non e' un mistero e mi sorge il dubbio che a molte donne questo vada bene

janet
14-04-14, 16: 51
che in Italia tutto sommato si sia conservatori non e' un mistero e mi sorge il dubbio che a molte donne questo vada bene
Bhè credo che l'essere donna non voglia dire alla fine annullare la propria femminilità, ad esempio mi ricordo che la Gelmini appena partorito si era fatta un vanto di essere tornata immediatamente al lavoro ma questo secondo me, non l'ha resa un ministro migliore ed invece non si è goduta i primi giorni con suo figlio/a.
L'essere conservatori non vuol dire ora che la donna ora si deve lanciare in lavori in cui può essere fisicamente non adatta semplicemente per dimostrare di essere pari agli uomini.
Ogni cosa deve essere fatta con una certa intelligenza e la parità di genere non vuol per forza dire trovare un numero pari di donne se nessuna mostra capacità in quel campo.
Lo dico sempre io che ci vorranno vent'anni per compiere passi che all'estero hanno già compiuto.

marcella36
14-04-14, 21: 01
Parità di genere: ma che vorrebbe significare?
In famiglia, nel lavoro, nell'impegno politico e di governo, non dovrebbe essere importante chi agisce, chi ci mette la faccia, per me la parità di genere dovrebbe essere unione d'intento a ben fare, intenzione a perseguire risultati soddisfacenti ascoltando anche il buon senso e non solo il bagno di folla o il frusciare di certe carte colorate. Parità in intelligenza, intenti, serietà, dignità personale e nazionale così come l'orgoglio di essere mandatari di tante persone sconosciute che possono parlare solo attraverso le parole di chi le rappresenta, con conoscenza, fierezza e capacità. Uomini? Donne? Chi è capace.
Chi soffre d'invidia, chi teme l'anonimato o la panca invece della poltrona, chi si vuole abbronzare alla luce dei flash stia a casa.
Se solo potessimo conoscere il vero pensiero....