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Visualizza versione completa : Istat, italiani, sempre più poveri, vecchi, obesi ma pieni di macchine



janet
11-02-14, 18: 31
Secondo un rapporto Istat, "Noi Italia"oltre cinque milioni di italiani sono oltre la soglia della povertà e 6 famiglie su 10 vivono con meno di 2500 euro al mese. Nel contempo abbiamo una pressione fiscale al 44,1% al livello della Svezia.
Per quello che riguarda la salute, aumenta il rischio fumo fra i più giovani: il 21,9 per cento della popolazione over 14, oltre uno su cinque, è fumatore. Mentre i consumatori di alcol a rischio sono il 14,1 per cento. Risulta invece obesa una persona su 10 (10,4 per cento).
La popolazione, seguendo il trend dal 2000 in poi è in aumento ma è seconda dopo la Germania per numero di anziani, 148,6 ogni 100 giovani.
L'aumento della popolazione è dovuto sopratutto al flusso migratorio dall'estero, erano circa 4,4 milioni gli stranieri in Italia all'inizio 2013.
Le famiglie hanno tagliato profondamente le spese per l'istruzione e l'arricchimento culturale e l'anno 2013, ha visto una notevole riduzione con quote ora al 40% sia dei lettori dei libri che dei quotidiani cartacei.
Al contempo siamo fra i paesi più motorizzati con 66 autovetture ogni 100 abitanti anche se dal 2000 in poi si è assistito ad una riduzione degli incidenti mortali.
Calano gli omicidi volontari, sono in ripresa quelli di origine mafiosa. Calano gli omicidi degli uomini rimane costante il dato degli omicidi di donne e nel 46,3% dei casi il colpevole è il partner o l'ex partner.
Insomma, un quadro dell'Italia, piuttosto bruttino, voi che ne pensate ?

Armandillo
12-02-14, 15: 27
Beh, solo un eremita poteva non rendersi conto della situazione !!
Basta girare, osservare e parlare con la gente per capire, non proprio all'unita', ma, grosso modo, l'entita' del nostro dramma.
La gente ormai ha eroso anche i risparmi e se vuol restare onesta e corretta ci paga le varie tasse, i bollettini e con quel che resta tira avanti risparmiando su qualsiasi cosa...questo almeno nella norma.
Poi ci sara' pure chi non mangia per mantenersi l'auto e chi fa buffi per andare in vacanza, ma questo c'era anche prima.
Il quadro e' desolante e drammatico non tanto per il potere d'acquisto quanto per la riduzione dei posti di lavoro perche' una famiglia anche se entra poco sa fare economie per sopravvivere ma se quel poco viene a mancare oltre che rivolgersi ai relativi genitori, per chi ce l'ha, non ha altre vie.

silverado
13-02-14, 08: 39
mia personalissima opinione: stando così le cose, quando l'attuale generazione di 70enni non ci sarà più ne vedremo delle belle.
a quanto vedo, stanno mantenendo 3 generazioni: la loro, quella dei loro figli e quella dei nipoti, dando una considerevole mano alle neocoppie con e senza figli. senza i nostri genitori la vedo davvero dura. con l'attuale precarietà lavorativa, e con una pensione che chiamarla "chimera" è un eufemismo, ho paura di ciò che potrà accadere. e la cosa più brutta in tutto questo è che non vedo luci all'orizzonte.

janet
18-02-14, 18: 14
io non la vedo così, ma molto diversamente c'è chi sta in pensione da 20 anni e poco mi frega chi mantenga, fra 20 anni saremo più uguali, ora questa gente può solo creare il problema che in molti si prendono una pensione per cui non hanno lavorato. Cinismo ? Forse, oppure un vero concetto di uguaglianza.

calaf
18-02-14, 18: 52
E' giusto pensare che esista qualcuno che risolve i problemi di tutti?
E' giusto lamentarsi?
E' giusto prendersela con gli altri?
E' giusto rubare tutta la marmellata quando si raggiunge il barattolo.
E' giusto non utilizzare più i mezzi pubblici.
E' giusto disprezzare la manualità.
E' giusto rintanarsi nel proprio guscio.
------------------------------------------------------------------------------------------------continua

janet
18-02-14, 23: 28
non ho capito quello che intendi dire Calaf, ma se tu abitassi in un grande centro e ti capitasse di cominciare il lavoro verso le nove o le dieci di mattina, ti renderesti conto della grande moltitudine di gente che se ne va a spasso, con la macchina, se ne va al bar, allora la crisi di chi è ?
Com'è che chi lavora, non si può permettere niente, altrimenti non arriva a fine mese ? Poi si leggono, cose da film dell'horror di gente che ha messo la madre morta dentro un congelatore per continuare a prendersi la sua pensione.
Rendiamoci conto che c'è ancora tanta gente che proprio male non se la passa, frutto di uno stato per anni e anni assistenzialista, mentre imprenditori, artigiani, ossia chi ha rischiato in proprio, si suicida. Quindi per rimettere tutto in pari deve arrivare il momento in cui i venti e passa anni di pensione non se li potrà godere più nessuno perchè lavorando fino a 70 anni e calcolando la durata media della vita, questo non avverrà più.

Armandillo
20-02-14, 00: 24
E' giusto pensare che esista qualcuno che risolve i problemi di tutti?

Non la metterei così.
Comunque e' giusto ritenere che chi ci governa debba pensare ai "problemi di tutti" ....i cittadini

E' giusto lamentarsi?

Se le cose non vanno bene e si ha la coscienza pulita e' corretto lamentarsi

E' giusto prendersela con gli altri?

Se "gli altri" e' la classe politica direi che e' sacrosanto.

E' giusto rubare tutta la marmellata quando si raggiunge il barattolo.

Questo malvezzo appartiene ai politici di cui sopra e amichetti furbetti vari

E' giusto non utilizzare più i mezzi pubblici.

Non e' giusto anche se comprendo che in alcuni casi, pochi, prendere mezzi pubblici comporta piu' problemi che vantaggi.


E' giusto disprezzare la manualità.

Anche se il termine "manualita'" comprende molte cose credo sia sbagliato affidarsi solo alla tecnologia.
Andrebbe tutelata meglio

E' giusto rintanarsi nel proprio guscio.

C'e' chi non sa difendersi che in quel modo e c'e' chi per interesse preferisce non esporsi mai.
Il "guscio" e' sinonimo di sicurezza e certezza di poche cose e molta gente non e' capace di uscirne poiche' teme quello che c'e' fuori ed e' comprensibile.


In questi giorni ho ascoltato e letto una antologia di critiche a vari livelli di quello che sta succedendo nei "palazzi", dalle piazze ai talkshow, da comuni cittadini a rappresentanti delle istituzioni e ne ho ricavato un enorme generale timore.
Il timore del cambiamento.
La paura che ognuno incarna di perdere forse qualcosa che si e' raggiunto da una parte e quella di non poter raggiungere cio' che ci si era prefissi dall'altra.
Nel calderone metto tutto, dalla poltrona di qualche inossidabile parlamentare o assessore o presidente di provincia al parcheggio sotto casa !
Per chi e' ottimista circa il futuro quel timore riguarda, e potrebbe sembrare strano, una possibile "rivoluzione" di atteggiamenti finalmente improntati alla onesta' e rettitudine....non si e' abituati a tanto !!
Dopo anni e anni di malvezzi, ingiustizie, illegalita', ruberie, superficialita', violenza, corruzione a cui si e' fatto il callo come sentirsi se l'aria che tira potrebbe cambiare ?

Questo e' il mio "sentire" ma poi c'e' la realta' e questa mi dice che probabilmente ci vorranno anni prima di entrare in un circolo virtuoso e se qualche privilegiato puo' anche attendere il paese, quello che traina, no.

calaf
20-02-14, 20: 36
Il senso con cui ho posto gli interrogativi forse non è stato interpretato nel senso giusto.
Non esistono risposte valide per ogni circostanza.
Ciascuno se le deve dare per proprio conto.
Tutti sanno tutto.
Ma ognuno continua a seguire la solita routine.
Siccome siamo noi che ci scegliamo il nostro destino è la somma delle nostre scelte che ci ha portato in queste condizioni.
Basta far da spettatori ai talk-show in TV per constatare che tutti hanno ragione e che la colpa è...del bajon.

Ma in questo modo quand'è che se ne esce.

janet
21-02-14, 15: 48
a Napoli si è ucciso un piccolo negoziante per 2000 euro di multa, credo che il livello di disperazione di alcuni sia arrivato ad un livello veramente insostenibile.
I politici giocano a chi è più bugiardo, la gente come è avvenuto in Sardegna non va più a votare ma non cambia proprio nulla, si continua con i giochi di palazzo.