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Visualizza versione completa : Attraverso le mani del Dott. Kersten



bodom
10-02-14, 00: 21
Il Dott. Felix Kersten, ridente e pasciuto masso terapeuta dalle mani miracolose, si trovo, suo malgrado, di fronte al numero 8 della Prinz Albrecht Strasse. A prima vista sembrava uno dei tanti palazzi anonimi della burocrazia tedesca, salvo il fatto che, al suo interno vi era il quartier generale diHeinrich Himmler, capo assoluto delle Schutzstaffel(le SS ) e della Gestapo , dopo Hitler l’uomo più temuto del Reich. Il Dott. Kersten andò a visitare Himmler su pressione di un suo grande amico, il quale vedeva minacciati i suoi affari nel campo della chimica. Mai avrebbe potuto pensare che questa scelta avrebbe fatto di lui un salvatore di vite. Dopo aver attraversato dei lunghi corridoi e stanze piene di soldati affaccendati nel loro lavoro, Kersten si ritrovò faccia a faccia con l’uomo che da li a poco avrebbe terrorizzato l’Europa intera. Himmler soffriva di fortissimi crampi addominali, che nessuno fino ad allora era riuscito ad alleviare, nemmeno la morfina riusciva a calmare questi dolori.
Kersten, senza proferir parola si mise all’opera e in breve tempo libero Himmler dai suoi dolori.
Il Reichsführer, euforico per il successo, propose a Kersten di entrare nelle SS e di restare al suo fianco per curarlo nei momenti di bisogno.
Il Dottore rifiutò con garbo e gentilezza l’offerta di Himmler, spiegando che in tutta Europa c’erano molti pazienti che avevano bisogno di lui. Infatti fra i suoi pazienti vi erano tante personalità importanti ed influenti in varie parti d’Europa, come il Conte Ciano in Italia, di cui era amico, o il Principe Hendrik d’Olanda. Nelle settimane seguenti Kersten fece ripetute sedute ad Himmler poiché era in preda a dolori lancinanti. Alla fine dell’ennesima seduta Himmler disse: «Caro Kersten, non potrò mai esprimerle la mia gratitudine. E non ho la coscienza apposto: non le ho dato mai un soldo.»
Kersten sapeva che accettando i soldi sarebbe crollato il rapporto di fiducia che si stava venendo a creare, quindi levando la mano a mezz’aria rispose: «Lasciamo le cose come stanno, quando starà meglio non la risparmierò.» Kersten fece per andare, ma ad un tratto si ricordo di avere nel portafogli il nominativo di un fattore che era detenuto in un campo di concentramento e la cui unica colpa era quella di essere un socialdemocratico. Il nominativo gli era stato segnalato da un suo paziente, che nonostante fosse uno degli industriali più ricchi di Germania, non riusciva a far nulla. Cosi Kersten decise di dare una svolta alla sua vita, apri il portafogli, prese l’appunto e disse: «Ecco il mio conto,Herr Reichsführer. Desidererei la libertà per quest’uomo.» In questo momento Kersten correva il rischio di finire davanti alla Gestapo come nemico della Germania, rischiava l’arresto e la deportazione insieme ai suoi tre figli e la moglie. Dopo un breve silenzio, che sicuramente fece impallidire Kersten, Himmler acconsenti alla sua richiesta e fece liberare il prigioniero. C’è l’aveva fatta, aveva salvato quell’uomo che per lui era un perfetto sconosciuto, mettendo a rischio la sua vita e quella dei propri cari.

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Armandillo
10-02-14, 12: 58
Grazie.
Ho letto tutto l'articolo con interesse e ho dato un'occhiata in rete dove sembrerebbe proprio che questo dottore abbia profittato della sua prano-abilita', quindi influenza, quindi potere (si dice sia stato secondo solo ad Hitler !) per far liberare dai nazisti tantissima gente (80.000 ?) rischiando lui stesso la vita.
Un eroe sconosciuto ai piu' ?
Se fosse riconosciuto altro che caso Schindler !