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Visualizza versione completa : Caterina, Facebook ed i test sugli animali



janet
30-12-13, 15: 11
Una studentessa di 25 anni Caterina Simonsen, studentessa di veterinaria all'università di Bologna ed affetta da quattro malattie genetiche ha postato una foto su Facebook con un cartello a difesa della sperimentazione animale ed un respiratore che le copre la bocca. La ragazza ha scritto anche che "se è ancora in vita è grazie alla vera ricerca, che include la sperimentazione animale”.
Questa sua affermazione ha suscitato però l'ira degli animalisti e le sono arrivati 30 auguri di morte e 500 offese ma anche e sottolineo, perchè poi, la vicenda è stata strumentalizzata dai media 13000 mi piace e 3000 condivisioni.
Fra i messaggi alcuni oltre che offensivi, realmente stupidi del tipo “Per me puoi pure morire domani. Non sacrificherei nemmeno il mio pesce rosso per un’egoista come te”.

Se la vicenda non fosse di scottante interesse se ne sarebbe occupata solamente la polizia postale che è giusto che in questi casi faccia capire che c'è.
Per fare un esempio in Gran Bretagna una madre aveva messo l'annuncio che voleva vendere la figlioletta di quattro mesi sul più grande sito di vendita on line, per 150.000 sterline e subito sono intervenuti sia la polizia che gli assistenti sociali e le hanno tolto l'affidamento sia della piccola che dell'altro figlio perchè hanno rilevato che la donna era in fase depressiva post-partum.
Invece in Italia, dovunque si va si leggono solo improperi, altri, contro coloro che hanno mandato i messaggi contro Caterina, in una spirale di violenza assurda, in un far west senza leggi, cosa che assolutamente non voglio diventi internet.

Pegaso
30-12-13, 21: 49
Beh lei ha espresso il suo parere, che sia condivisibile o meno, spero solo che non lo abbia fatto perchè dietro ci siano accordi di qualche tipo...

Eres
30-12-13, 22: 01
Secondo me è tutta una storia montata ad arte dai media. Probabilmente dietro questa strumentalizzazione ci sono anche le lobby farmaceutiche e altri sporchi interessi economici nel campo della medicina.
Vabbè sarò io un caso particolare non lo metto in dubbio, ma personalmente non ho mai creduto alla medicina tradizionale, né a certe pratiche pseudo scientifiche, come la vivisezione e vari altri massacri e torture. Non bastassero già i milioni di animali massacrati giornalmente nei mattatoi di tutto il pianeta. Tutto ciò non serve a nulla, se non ad aggiungere violenza su violenza, in un'enorme spirale di sofferenza sulla Terra. Curare in questo modo lo trovo inquietante se non fosse totalmente tragico.
Per me la medicina occidentale è completamente fuori strada, si preoccupa solo dei sintomi ignorando la causa, su cui è del tutto impotente oltre che ignorante.
Non mi voglio dilungare e nemmeno essere frainteso, per cui la faccio breve, ma se qualcuno crede, torturando e massacrando in massa poveri animali indifesi, di risolvere i problemi di salute umana, è completamente fuori strada.
In tutto ciò i malati sono solo vittime di un sistema profondamente corrotto.

Armandillo
31-12-13, 10: 14
L'argomento e' dibattutto ormai da anni e credo si possa ridurre ad una domanda: ricorrere ai metodi alternativi (http://daily.wired.it/news/scienza/2012/03/23/sperimentazione-animale-alternativa-78240.html) allungando di molto i tempi e aumentando i costi o proseguire la sperimentazione animale piu' affidabile e meno onerosa ?

Dietro ovviamente come gia' detto ci sono interessi enormi che certo non fanno che aumentare dubbi e formare pregiudizi talvolta a ragion veduta.
Le affermazioni di Caterina vanno solo comprese e non giudicate poiche' nessuno che non sia stato nelle sue condizioni ha il diritto di farlo.

Eres
31-12-13, 11: 26
Continuare in questo modo, vuol dire solo proseguire sulla strada sbagliata. Il problema è generale non particolare.
La coerenza dev'essere la prima cosa. Ma anche l'esperienza personale naturalmente. Per esperienza diretta e non solo, per ogni problema di salute più o meno grave che fosse, a parte forse un caso ma ero piccolo, non sono mai ricorso né quando ho potuto ho fatto ricorrere altri, ai metodi tradizionali che non risolvono assolutamente nulla. Finora mi sono trovato splendidamente bene con le giuste e serie alternative, non facciamo dell'erba tutto un fascio infatti, che sono di gran lunga migliori e spesso risolutive, non palliative, proprio perché vanno dritte alle causa e non al sintomo, senza inoltre avvelenare (medicine) o mutilare rozzamente parti vitali (chirurgia). Potrei fare una marea di esempi da esperienze dirette.
Poi naturalmente, alla base di tutto ci devono essere un corretto e sano stile di vita e alimentazione.