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Visualizza versione completa : Dopo 60 anni riabilitato Alan Turing condannato perchè omosessuale



janet
25-12-13, 15: 09
Saremo in un mondo diverso, senza computer, senza Alan Turing ?
Il grande genio matematico è stato d'importanza decisiva e negli anni della seconda Guerra Mondiale le sue conoscenze, le sue teorie e la sua capacità scientifica gli permisero di decrittare i codici nazisti e in qualche modo favorire la vittoria degli alleati.

Tutto ciò non l'ha salvato dal processo in quanto omosessuale che nel 1952 era una colpa da condannare in tribunale.
Sottoposto a castrazione chimica morì due anni dopo per avvelenamento.

Dopo 60 anni gli è stato concesso il perdono reale grazie alle richieste del ministro della giustizia Chris Grayling che ha ricordato il valore delle ricerche condotte dal Turing per svelare il codice della macchina Enigma.
Secondo gli attivisti, però sono oltre 50.000 le persone, condannate come Turing di omosessualità che dovrebbero godere di clemenza,sopratutto postuma.
Fonte (http://www.lastampa.it/2013/12/24/esteri/alan-turing-ha-ottenuto-il-perdono-reale-yFxrIZqJ7N6aRUxHeZsIXN/pagina.html)

Credo che queste persone avrebbero preferito vivere in un mondo più giusto, più uguale per tutti, senza considerare il genere, l'età, il censo, il colore della pelle, ora che se ne fanno di una clemenza postuma ?

Armandillo
25-12-13, 16: 09
Credo che queste persone avrebbero preferito vivere in un mondo più giusto, più uguale per tutti, senza considerare il genere, l'età, il censo, il colore della pelle, ora che se ne fanno di una clemenza postuma ?

Un simbolo Janet.
Il riconoscere che, nei tempi che viviamo, non potrebbe mai accadere quello che subirono tali persone e sappiamo poi che così non e' dato che ancora l'omosessualita' viene vista come un tabu'.
Rivedere le decisioni sbagliate del passato credo sia gia' di per se segnale di forza e in un certo senso di umilta'.

janet
29-12-13, 14: 36
mi è arrivata la notizia da Twitter che sulla storia stanno girando un film " the imitation game"

http://www.youtube.com/watch?v=BtpwUU1uEOI

Armandillo
29-12-13, 14: 46
Proprio ieri sera su Rete 4 hanno trasmesso il film U-571 (http://it.wikipedia.org/wiki/U-571) che ho rivisto dopo tantissimo tempo e la dedica finale era per tutti quei soldati alleati deceduti nel tentativo di sottrarre ai tedeschi documenti e macchine Enigma (http://it.wikipedia.org/wiki/Enigma_%28crittografia%29).
Credo che il film faccia capire bene l'importanza fondamentale dell'intelligence quindi a maggior ragione e purtroppo con ritardo si e' dovuto quell'onore che a Turing sarebbe spettato da subito....ma meglio tardi che mai ! :boh

Strider
29-12-13, 16: 15
ma lo sapete che l'attore sulla sinistra (Benedict Cumberbatch) è il drago Smaug ? :lol:

wrongway
29-12-13, 20: 02
cinefilalmente parlando, quello di cui fu vittima Turing (in senso generico) ricordo di averlo visto accennato in "Prick Up - L'importanza di essere Joe" di Frears e anche in "Another Country"

musicalmente parlando, sia il romanzo da cui fu tratto il primo, sia il poster del secondo stavano entrambi sulla copertina di questo disco:

http://s30.postimg.org/d8i19bp65/ofs1small.jpg (http://s22.postimg.org/hsgc135y7/ofs1.jpg)

(click per ingrandire)

Strider
29-12-13, 21: 17
Un simbolo Janet.
Il riconoscere che, nei tempi che viviamo, non potrebbe mai accadere quello che subirono tali persone e sappiamo poi che così non e' dato che ancora l'omosessualita' viene vista come un tabu'.
Rivedere le decisioni sbagliate del passato credo sia gia' di per se segnale di forza e in un certo senso di umilta'.
indubbiamente dei grossi passi avanti sono stati fatti, se non altro ufficialmente queste cose non succedono più, almeno per quanto riguarda la "facciata" :sisi imposta dai moderni sistemi legislativi che riconoscono per tutti la parità dei diritti


peccato però che certe vecchie mentalità (con tutti i pregiudizi ed i tabù che si portano dietro) siano dure a morire con il risultato che, nel quotidiano, siamo ancora ben lontani da una reale "integrazione" ed accettazione paritaria. Certe discriminazioni, anche solo nei discorsi o in certi particolari sguardi, battute, etc, sono dure a morire. E non parlo solo dei gay ma di tutte le minoranze: stranieri, disabili, anziani, etc etc

Come già detto altrove è, essenzialmente, un fatto culturale :sisi

onore ai quei paesi, molto più civili del nostro, in cui questi problemi sono stati superati da tempo sia nella forma sia nella sostanza :sisi

ma credo (e spero) che con le future generazioni ci sarà speranza anche per il "belpaese" :boh :sisi

Armandillo
29-12-13, 23: 42
peccato però che certe vecchie mentalità (con tutti i pregiudizi ed i tabù che si portano dietro) siano dure a morire con il risultato che, nel quotidiano, siamo ancora ben lontani da una reale "integrazione" ed accettazione paritaria.

Vero, l'uomo e' un animale imperfetto e quindi sara' sempre soggetto ai suoi istinti che siano nascosti o meno :boh e cio' non cambiera' mai finche' sara' su questa terra.
Timore per cio' che non si conosce, pregiudizi, indottrinamenti e menefreghismo sono i segnali di una persona confusa ed ignorante che teme che il suo giusto pensiero gli possa nuocere incasellandolo in un cliche'...."penso che i gay siano uguali agli altri quindi anche io sono gay"

In questi casi la tendenza e' quella di omologare il proprio pensiero con quello della maggioranza rinnegando magari giusti principi etici e morali per cui solo i supporti culturali potrebbero aiutare alla conoscenza....ma non basta, no, poiche' dopo lo studio c'e' l'impatto con la realta' e quindi il faccia a faccia con il problema dove i sentimenti, che non stanno sui libri, possono giocare un ruolo fondamentale accelerando e frenando la comprensione (IMHO)

Strider
30-12-13, 01: 26
dopo lo studio c'e' l'impatto con la realta' e quindi il faccia a faccia con il problema dove i sentimenti, che non stanno sui libri, possono giocare un ruolo fondamentale accelerando e frenando la comprensione (IMHO)
sono d'accordo ma il problema è, ovviamente, molto complesso ed è ovvio che ricondurlo solo ad una questione morale (o, ancora peggio, teorica) significa banalizzarlo. Si sa che una cosa sono i principi (giusti finchè si vuole) ed una cosa ben più difficile è la loro concreta attuazione nel quotidiano. Esistono milioni di casi diversi, tantissime sfumature di grigio oltre il bianco-nero ed è difficile ragionare in astratto o in modo universalmente valido.

Però una cosa è certa: la cultura aiuta a superare il pregiudizio, a liberare la mente per cercare di dare un giudizio sereno e libero. E' questo è il primo necessario passo da compiere per affrontare la questione, imho.