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Visualizza versione completa : Renzi e l'articolo 18



janet
22-12-13, 16: 39
Renzi, insieme con il suo nuovo staff sta preparando un job act che dovrebbe rappresentare il nuovo, rispetto alla vecchia concezione di sinistra operaista, particolarmente impegnata nella difesa dell'articolo 18.
Dopo aver cercato per anni di assicurare un lavoro stabile a tutti, il PD pensa di cavalcare quello che ha caratterizzato il lavoro della fascia di trentenni, ossia la flessibilità, cercando sopratutto di dare lavoro, piuttosto che impegnarsi nel garantirlo per sempre.
Si rinuncia, quindi, alla Cassa Integrazione, e alle altre forme di difesa del lavoratore a lungo termine e si abbraccia il modello Boeri-Garibaldi, con un contratto unico, in cui per tre anni i neo-assunti verrebbero esclusi dall'applicazione dell'art.18 e i loro contributi verrebbero pagati dallo stato.

In queste forme di lavoro flessibile ci sarebbero, però, più tutele, come ad esempio quelle riguardanti la maternità e la malattia.
Come detto, poi, per chi non lavoro ci dovrebbe essere un sussidio di disoccupazione universale, mentre prima usufruivano della Cassa Integrazione, un lavoratore su tre ed anche l'obbligo di formazione e di riqualificazione, sul modello tedesco.
Anche i Centri per l'impiego che ora si occupano solo del 5% delle assunzioni, dovrebbero essere portati a gestirne almeno il 20%, come in Gran Bretagna.

Altro punto fermo del progetto di Renzi sarà quello di offrire finanziamenti solo ad imprese che reinvestiranno almeno il 50% degli stessi sul territorio nazionale, per potenziare la produzione industriale in Italia.
Insomma grandi progetti, voi cosa ne pensate ?

Sabotender
22-12-13, 18: 22
La flessibilità è una bella idea per dare lavoro, peccato però che chi ha un lavoro flessibile, cioè a termine, sia escluso da qualsiasi forma di accesso al credito che è già molto limitato di per se. Come si fa a sottoscrivere un mutuo ventennale con un contratto di lavoro annuale?

La mia paura è che l'abolizione dell'articolo 18 sia inizialmente per i "giovani 30enni" ( non troppo tempo fa a 30 anni avevi una famiglia già ben avviata...) e successivamente estesa a tutti. Ma visto che la sostanza di questo articolo è che non si può licenziare senza giusta causa o giustificato motivo, ho paura che questi "giovani 30enni" saranno mandati al macello senza più la possibilità di entrare in un contesto stabile per poi pian piano abituarsi alla precarietà.

Ma tant'è, le prove vanno fatte, speriamo che non diventino un'altro modo per approfittarsi dei più deboli.

Pegaso
22-12-13, 20: 21
Io da pessimista la vedo solo come il prossimo gradino per togliere eventuali garanzie, dare ancora di più il coltello dalla parte del manico ai titolari di azienda e far entrare nella zucca del cittadino che deve arrangiarsi al precariato (se gli va bene di trovarlo).

Armandillo
23-12-13, 11: 54
Argomento complesso forse troppo per esprimere un parere di sostanza.
Di parole se ne dicono e scrivono tante ma fino ad ora da nessuno, proprio da nessuno ho ascoltato proporre un "progetto per l'Italia", così definirei un insieme di idee virtuose ed innovative che mirino, in uno stabilito numero di anni, ad una vera e moderna ripresa...una specie di neo-risorgimento.

Ho la sensazione che ognuno di costoro si inventi una formula miracolosa slegata pero' dal contesto generale come se quel settore sia a parte e non influisca o venga influenzato da tutto il resto.
Vedo una politica minuta ed incapace di guardare "oltre" , cioe' di immaginare un percorso a lungo termine, fare si ma per andare dove ?

La formula di Renzi potrebbe funzionare ma con tanti "se" e "ma" e cio' inevitabilmente la pone a rischio.
Sindacati e confindustria, come la pensano ?
Sicuramente avranno gia' drizzato le antenne ancora una volta legati ai loro interessi "particolari" sviando da quelli generali del paese...e si torna a capo.

Ormai, come s'e' visto in questi ultimi due giorni, si raffazzonano provvedimenti senza avere le idee chiare con alle spalle l'alito di una Europa, anch'essa, divisa e provinciale.

Renzi e' giovane e forse andrebbe aiutato a scardinare il sistema dal cancro avanzato...peggio della politica passata (?) non puo' fare...facciamolo lavorare.

janet
23-12-13, 12: 55
Anch'io sarei pessimista come Pegaso ma anche quello che dice Armandillo ha del giusto e poi siamo sotto lo spirito del natale, quindi abbiamo dato fiducia a tutti, perchè non dare un pò di credito anche a Renzi ? Oltretutto mi piace il fatto che voglia includere la FIOM nel tavolo delle trattative, speriamo un pò.

Armandillo
23-12-13, 14: 59
perchè non dare un pò di credito anche a Renzi

Janet non vedo come si possa fare altrimenti :boh

Sappiamo che alle elezioni non si va; sappiamo che il geverno bene o male deve andare avanti; sappiamo che la gente in strada non scendera' ed intendo le masse; sappiamo che ci sono montagne di problemi da scalare e, cosa fondamentale, ad oggi tutto si regge sulle spalle del PD.

Pure chi non avesse simpatie per la sinistra dovrebbe augurarsi che Renzi e la sua squadra riuscissero ad imporre - visto quello che accade in Parlamento e' d'obbligo - le loro linee guida con la speranza, ma questo e' solo la mia opinione, di trovare coincidenze col M5S che mi sembra stia facendo un buon lavoro nonostante cio' che si dice sul loro conto.