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Visualizza versione completa : Giudice dice no a Stamina per un ragazzo



janet
02-10-13, 19: 26
Il tribunale di Pavia si è opposto che un ragazzo di 20 anni affetto da una grave malattia neuro-vegetativa, venisse curato con il metodo Stamina.
Secondo quanto riportato dalla Provincia Pavese, il collegio dei giudici ha motivato la propria decisione sottolineando che "il paziente ha diritto a essere curato, ma lo Stato ha il dovere di tutelare i malati da sperimentazioni che non hanno certezze scientifiche". In 18 pagine, il verdetto definitivo difende il principio della "cautela" in materia di cure mediche.
I genitori del ventenne avevano già impugnato un pronunciamento negativo precedente, e nel ricorso affermavano che le diagnosi attuali dei medici non lasciano speranze di vita al ragazzo.
Fonte (http://www.repubblica.it/salute/medicina/2013/10/02/news/stamina_pavia_no_dei_giudici_a_ventenne-67721866/?ref=HREC2-1)

E ancora ci opponiamo ai referendum decidendo che un tribunale possa decidere freddamente sulla sorte di una persona contro il parere della famiglia che vuole magari provare il possibile e l'impossibile ?

Oppure speriamo che governi tipo quello che ci sta governando ancora e con una destra non si sa in quanti gruppi spaccata ed una sinistra che non è chiaro cosa voglia decida in modo giusto per tutti noi ?

Armandillo
02-10-13, 22: 02
E ancora ci opponiamo ai referendum decidendo che un tribunale possa decidere freddamente sulla sorte di una persona contro il parere della famiglia che vuole magari provare il possibile e l'impossibile ?

Oppure speriamo che governi tipo quello che ci sta governando ancora e con una destra non si sa in quanti gruppi spaccata ed una sinistra che non è chiaro cosa voglia decida in modo giusto per tutti noi ?

Ho attualmente una situazione sanitario-familiare che mette i brividi quindi scusatemi se il mio astio (vero astio) si rivolge verso la chiesa e tutti quei politici che per anni e anni hanno sostenuto, sospinto, pressato affinche' ogni iniziativa che riguardasse l'etica e la morale naufragasse o fallisse.

Ancora attendo una risposta al mio quesito: puo' ogni cittadino italiano (o del mondo, non fa differenza) essere l'unico padrone della propria vita e quindi decidere, quando i suoi cari fossero favorevoli, di curarsi o meno e comunque scegliere quale tipo di cure possano fare il suo bene ?
A chi una eventuale scelta in questo senso puo' arrecare danno ?

Rispondete per favore

janet
02-10-13, 22: 41
infatti io proporrei 4 referendum o anche 5, in quanto è la politica legata alle lobby della Chiesa non il popolo ed anzi dal punto di vista solo religioso sarebbe il momento migliore, con papa Francesco che parla di misericordia
1) per lasciare libera decisione ad ognuno sul modo di curarsi o terminare la sua vita e se lui non può, ai suoi cari
2)cambiare le leggi sulla procreazione assistita perchè è assurdo che in Russia odiano i gay ma al contempo permettono che ci siano donne fecondate con sperma di una coppia che poi si porta via il figlio alla fine della gravidanza
3)regolarizione e riconoscimento civile di tutte le coppie etero-omo ecc
4) affidamento di minori a coppie di persone più avanti di età o non etero o anche a singoli che assicurano che provvederanno ad aiuto psicologico ed al corretto inserimento civile( anche qui conosco una donna lasciata dal marito che da sola si sta tirando su quattro figli ed allora non capisco perchè i minori non possano anche essere affidati a singoli.
5) cambiamento della legge sull'aborto terapeutico con l'eliminazione delle malattie genetiche che gli scienziati hanno dimostrato che non rappresentano un rischio per la vita nè del minore, nè della madre, ma sono sull'elenco

Armandillo
02-10-13, 22: 56
Concordo quasi su tutto ma....


4) affidamento di minori a coppie di persone più avanti di età o non etero o anche a singoli che assicurano che provvederanno ad aiuto psicologico ed al corretto inserimento civile( anche qui conosco una donna lasciata dal marito che da sola si sta tirando su quattro figli ed allora non capisco perchè i minori non possano anche essere affidati a singoli.

Mi chiedo....perche' ai single si e ad una coppia di fatto no ?
Ma di cio' ne abbiamo gia' parlato.


5) cambiamento della legge sull'aborto terapeutico con l'eliminazione delle malattie genetiche che gli scienziati hanno dimostrato che non rappresentano un rischio per la vita nè del minore, nè della madre, ma sono sull'elenco

Su questo avrei molto da dire ma taccio e così dovrebbe fare chiunque non abbia vissuto personalmente quella situazione o almeno che sia in grado di poter valutare da studioso i diversi casi.
Qui si entra nel problema etico poiche' secondo il tipo di deformazione genetica potrebbe prospettarsi una non-vita o meglio una vita vegetale e questa davvero non vorrei mai augurarla a nessuno.

Personalmente sono per l'eutanasia come possibilita' di ridare dignita' a chiunque soffra.

Ciao

janet
02-10-13, 23: 08
..perche' ai single si e ad una coppia di fatto no ?
ma si anche a quella,io ho scritto genericamente coppie di persone più avanti di età o non etero, ma il nostro quid nell'altra discussione era il concetto di referendum, certo non siamo la Svizzera, però le due grandi decisioni popolari come il divorzio e l'aborto ci hanno portato avanti.
Io non sono favorevole all'aborto come non lo sarei nei confronti di altri punti esposti nei referendum ma le accetto per gli altri come leggi dello stato e decise dalla sovranità del popolo

Armandillo
02-10-13, 23: 20
Il punto debole dei referendum e' che poi decisioni politiche interessate possano vanificarli aggirandoli come e' gia' avvenuto.
Se noi cittadini potessimo contare veramente per guidare le scelte politiche i referendum ovviamente non sarebbero necessari ma sappiamo che non e' così; lo abbiamo visto e lo continuiamo a vedere quando la magistratura e' costretta a scendere in campo per la mancanza di scelte.
E' una anomalia tutta nostra perche' la classe politica e' mediocre ed oggi - ma non voglio introdurre un altro tema - ne ha dato ampia e sconfortante prova !!

janet
03-10-13, 15: 38
ma la magistratura in quante correnti è divisa ? C'è la parte rossa, la parte che difende la lobby che fa capo ai vescovi, c'è la parte che difende senza che si riesca a scoprire mai la verità le massime istituzioni e gli altri magistrati.
Sintomatico il caso di Del pietro condannato a quattro anni di carcere per un articolo che poi si è appellato alla corte di Strasburgo la quale ha decretato che non può essere condannato al carcere un giornalista a meno che non inciti al razzismo o alla violenza.
Quindi si debbono scegliere strade in cui loro non intervengono.

Anche perchè è anche vero che forse dopo 20 anni forse domani si chiuderà il capitolo politico di Berlusconi ma mi dà ugualmente fastidio vedere alla ribalta Formigoni che data la lentezza della giustizia magari sarà condannato in Cassazione fra altri 20 anni.
In questa situazione ed in questo sposo la teoria dell'Annunziata in cui c'è una lobby di potere che agisce sia sul presidente della repubblica che trasversalmente su tutti i partiti, meglio che si riesca a convincere il popolo a non farsi condizionare e a dire la propria su eventi che possono caratterizzare la nuova società ed il futuro dei loro figli.