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Visualizza versione completa : La tecnologia rende più intelligenti ? MOOCs o scuole tradizionali ?



janet
16-09-13, 01: 28
Stavo leggendo un articolo su "The Verge" (http://www.theverge.com/2013/9/12/4722526/smarter-than-you-think-clive-thompson)che parla di un libro scritto da Clive Thompson " Smarter Than You Think,"
In questo libro, si difendono le nuove tecnologie e si indaga su come la tecnologia ci sta aiutando a conoscere meglio e conservare le informazioni più a lungo.
Uno dei grossi problemi di chi utilizza una grossa quantità di mezzi tecnologici è che perde la capacità di concentrazione e questo è dannatamente vero, perchè mi accorgo come anno dopo anno, le nuove generazioni riescono a rimanere concentrate a sentirti sempre per meno tempo.
In effetti è anche vero che magari lo studente a scuola fa il minimo perchè non è motivato ma se deve scrivere magari un post su Twitter o su Facebook, con un vero pubblico, dà il meglio di sè.
Lo scrittore però dice che, anche se per ora non ci sono conferme del fatto, il nostro cervello potrebbe cambiare, come, secondo lui, è cambiato quando dalla poesia si è passati alla prosa.

In effetti lo scrittore dice che nella Silicon Valley sono quasi tutti autodidatti ma anche secondo lui l'idea che i MOOCs (http://www.oxydiane.net/politiche-scolastiche-politiques/evolution-des-systemes-d/article/moocs-successo-di-iscrizioni-ma)possano sostituire l'istruzione superiore è una cattiva idea.
La cosa che più mi ha colpito nell'articolo e che trovo negli studenti i fenomeni che lui ha descritto, mentre invece la scuola è ferma e sarà quindi facile in futuro che gli studenti cerchino nei corsi su internet, quello che nell'istruzione tradizionale non trovano.

Armandillo
16-09-13, 16: 06
Interessante.
Mi sono spesso domandato se appunto questa rivoluzione tecnologica rendesse piu' reattivi e intelligenti e mi sono risposto affermativamente, ma....
Gia' un "ma" che cela in effetti dei dubbi :sisi
Io stesso che da anni praticamente scrivo solo con la tastiera mi sono reso conto, per esempio, di trovare grande difficolta' con il corsivo :triste
Delle volte tale e' il problema che mi sembra d'essere tornato indietro alle medie...e non esagero !!
Lo stampatello l'ha sostituito quasi per intero ed e' avvenuto quasi automaticamente, quindi non ne conosco la vera ragione.

Tornando ai miei dubbi mi sono appunto domandato se l'approccio con questi mezzi sempre piu' sofisticati, nel tempo, potesse in qualche modo far perdere memoria di cio' che s'e' imparato a scuola o comunque delle modalita' che si sono sempre usate in passato....un po' come dimenticarsi di fare le moltiplicazioni perche' si usa la calcolatrice !

Che l'intelligenza si sviluppi piu' velocemente credo non ci sia dubbio, ma a che prezzo ?
E poi....questa evoluzione comunicativa fara' sì che un giorno, magari molto lontano, si perdano le facolta' manuali ?
E ancora estremizzando...ha senso insegnare con i metodi classici o sarebbe piu' opportuno rivolgersi alla tecnologia innovativa ?

Ciao

janet
17-09-13, 01: 44
hai ragione, alcune cose si acquisiscono, altre si dimenticano ma è la vita in sè che porta sempre delle novità, prendiamo il campo delle automobili, parlanti, semi-ibride, anche in questo caso quelli che le debbono aggiustare non possono più essere i meccanici di una volta, debbono avere conoscenze più approfondite, magari anche grazie ai corsi tenuti dalle varie case costruttrici.

Ad esempio il touch sull'ipad poi mi ha portato ad avere mano più ferma sui ritocchi nei programmi grafici che utilizzo sul PC, oppure i giochini che mi piacciono tanto dove devi individuare oggetti nascosti, alla fine accrescono la mia capacità di catturare più particolari nella visione d'insieme e trovare magari più facilmente il posto libero per i parcheggi.

Sono cambiamenti a cui ci si deve rassegnare, in alcuni momenti vorrei ancora essere con Windows 98, però ormai stiamo con Windows 8, che dobbiamo fare ?

Armandillo
17-09-13, 18: 31
Il problema, almeno da noi, e' che l'eta' media del paese s'e' innalzata e che quindi c'e' il rischio che anche cinquantenni/sessantenni vengano tagliati fuori e purtroppo ad oggi rappresentano la forza lavoro maggiore.
E' una anomalia che i giovani, piu' avvezzi al nuovo, rimangano in disparte e non possano mettere in pratica queste tecnologie !
L'impatto credo sara' devastante poiche' il paese intero resta indietro e la concorrenza, soprattutto dell'oriente, potrebbe fagocitare ogni possibile settore dell'innovazione.

All'estero ho letto stanno sperimentando una tv gestita col pensiero :shock....da noi siamo solo all'inizio del digitale !
Una volta si diceva che rispetto agli Usa e al Giappone eravamo indietro di 20 anni, ora quanti saranno ?

Che fine, avremo ventenni intelligentissimi....e senza lavoro, e' una tragedia !!

janet
17-09-13, 23: 15
questo però potrebbe anche essere un problema risolvibile, io credo come ci fu il boom negli anni 60 di nascite, non possiamo pensare a 55/60 anni che non si aggiornano, anche perché dovranno lavorare ancora 10 e più anni. Io vedo la differenza fra i forum americani e quelli italiani dove l'età degli utenti comincia ad essere alta. Spero quindi in un evoluzione dei forum che si rendano conto che stiamo in un epoca post PC, perché sarebbe un errore madornale pensare io mi sono occupato solo di quello è voglio continuare ad occupar mene.
Spero che lo stesso avvenga nelle aziende, perché piaccia o no ai giovani, dal momento che la riforma Fornero non l' hanno decisa loro, queste persone continueranno a lavorare e non potranno tirare i remi in barca, dovranno aggiornar si in modo che la loro azienda cresca, sia competitiva e possa assumere più manodopera.

Armandillo
18-09-13, 00: 11
Non voglio rubare spazio alla discussione con questo OT ma non sono ottimista quanto te.
Ho colleghi molto piu' piccoli d'eta' di me e purtroppo c'e' parecchio disinteresse al pc e ad Internet se non addirittura timore :boh
Nelle aziende ho potuto constatare che tranne quei casi dove gia' da tempo si usa il pc, quelli che lo fanno si limitano al programma che usano abitualmente e basta.
Ci vuole anche volonta' e soprattutto, ritengo, un minimo di interesse.
Spesso a chi mi risponde "e che ci faccio io col pc ?" dico di trovarsi un ambito che lo appassioni, qualsiasi ambito purche' inizi ad adoperarlo, poi il resto viene da solo.
A 55/60 anni se non si ha un minimo di pratica dubito che si senta la voglia di cominciare.

Da P2P ad oggi, te ne sarai accorta anche tu, c'e' parecchia latitanza quando si affrontano argomenti piu' seri e gli adulti che conosco che adoperano il pc lo usano solo per i giochini e per chattare.
Io stesso che uso il pc dai tempi del 286, per esempio, ho solo un cellulare spartano e trovo difficolta' con quelli touch-screen percio' mi metto nei panni dei tanti miei pari-eta' che magari mai hanno avuto a che fare con questi mezzi.

Temo che il gap generazionale stia aumentando notevolmente e che l'unica via sarebbe una robusta iniezione di gioventu' in ogni settore della societa', magari così un aiuto ai trogloditi sara' ben accetto :sisi

janet
18-09-13, 14: 09
Armandillo, non per farti un complimento, tanto poi capiterà che non abbiamo la stessa idea su altro e si può anche essere avversari con onore, ma magari fossero tutti interessati al nuovo come te. Arriverai anche tu al touch e alle altre cose quando ne sarai convinto.
Del resto il mio ottimismo deriva anche dall'aver visto un filmato sulle elezioni nella vicina Baviera, dove la disoccupazione è assente ma almeno tutte le fotografie elettorali mostravano persone di una certa età, che però mi sono sembrate molto preparate anche nelle nuove tecnologie.

Ieri a Ballarò hanno, fra l'altro detto una frase che mi ha colpito, spiegando dal punto filosofico il berlusconismo e dicendo che si è innestato sulla proverbiale pigrizia degli italiani facendo sì che si avesse l'alibi per stare 30-40 anni dietro rispetto agli altri paesi europei.
In ogni caso, ora questo alibi è finito o sta nella sua fase conclusiva ed ognuno deve darsi da fare, non si può neanche pretendere che il lavoro venga fatto dai pochi giovani che sono riusciti ad entrare mentre le persone più anziane fanno solo atto di presenza, aspettando che arrivi il loro tempo di andare in pensione.